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“Una questione di cuore”, la recensione Pink.

Una questione di cuore”, lo ammetto, mi ha attratta per la sua piacevole copertina: romantica e dall’aspetto tipicamente italiano (da notare la vespa a destra).

Quando ho letto la sinossi e mi sono resa conto che era anche una storia che l’autrice aveva ambientato a Roma, allora, mi sono decisa ad acquistarla.

Karen Swan è un’autrice che avevo già letto e che mi aveva lasciato un po’ perplessa, anche se in alcuni punti oserei dire persino annoiata nel romanzo “Il segreto di Parigi”, però mi sono detta che meritasse una seconda opportunità, in fondo chiunque può incappare in una storia non gli piaccia, per quanto scritta e tradotta (come in questo caso), in modo eccellente.

Ho capito dai primi capitoli che “Una questione di cuore” era un romanzo diverso dal precedente da me letto. Un romanzo che mi avrebbe conquistata, sia per le atmosfere romane che mi ha fatto respirare insieme alla protagonista e sia per la storia in sé che comincia (e poi prosegue) in un modo molto interessante.

La protagonista, Francesca, che tutti chiamano Cesca, è un ex avvocato che ha deciso di trasferirsi in Italia per fare la guida turistica nella città eterna. Un lavoro che le permette di sbarcare il lunario, fino a quando qualcosa o meglio qualcuno non entra nella sua vita in modo del tutto inaspettato e gliela stravolge.

Si dice che il caso non esista e che tutto ciò da cui siamo attratti o che viviamo sia la trama di un disegno ben articolato.

Si potrebbe dire che questa frase stia a pennello su questa storia. In una trama davvero molto bene articolata dove niente è davvero come sembra, il lettore si trova a vivere un’avventura inimmaginabile a ritroso nel tempo, grazie alla richiesta bizzarra, ma molto interessante, di una nobildonna dal passato ricco di elementi in grado di far scrivere alla nostra protagonista una biografia.

Elena Damiani, in fondo, è quel tipo di donna che tutte noi potremmo invidiare: nata ricca e fortunata, considerata la ragazza più fortunata d’America negli anni ’60 e ancor più apprezzata dagli uomini che l’hanno amata.

Cesca non capisce il motivo per il quale Elena le abbia offerto un nuovo lavoro, quando perde il suo, anche perché diventare una biografa non è mai stata la sua massima aspirazione, per quanto ami scrivere e lo faccia con passione per il suo blog chiamato “L’avventura romana” nel quale racconta le sue esperienze nella città in cui ha deciso di vivere.

Tutto nella norma, almeno all’apparenza, fino a quando Cesca non scopre, un passo alla volta, i segreti che si celano nella vita della nobildonna, facendole tornare quasi la voglia di riprendere in mano la professione di avvocato, abbandonata per un altro misterioso (al lettore) dilemma.

Non voglio fare spoiler perché trovo ingiusto chi lo fa, approfittando della stesura di una recensione, ma credo che quest’opera meriti davvero un giudizio positivo per quanto abbia riscontrato qualche disattenzione nella cura del testo che è stato tradotto, tra l’altro, molto bene.

Una questione di cuore di Karen Swan

Una questione di cuore” non è propriamente un romanzo rosa, ma un suspense, per quanto possa apparire in modo diverso di primo impatto ai suoi lettori o a chi ha voglia di leggerlo.

Perché dico un suspense? Perché ne ha tutti gli elementi: Cesca si ritrova impigliata nella rete di una trama davvero complessa e molto bene articolata, dove niente è come sembra e tutti, in fondo, hanno qualcosa da nascondere.

Farei molta attenzione a questa frase: tutti hanno qualcosa da nascondere.

LA TRAMA È OTTIMA. L’IDEA GENIALE.

La trama di questa storia è ottima così come la sua idea. Nei ringraziamenti l’autrice rivela di essere stata a Roma per un sopralluogo, di aver cercato dei luoghi da raccontare nel suo romanzo e di essersi ispirata all’atmosfera artisticamente sontuosa e molto affascinante della città eterna per il suo libro.

Trovo questa storia scritta molto bene, assolutamente scorrevole e di buon impatto, perché il lettore scopre, capitolo dopo capitolo, elementi che lo condurranno alla fine con la curiosità di un bambino. Curiosità che spinge me ad acquistare altro di questa scrittrice, lo confesso.

Sono contenta che, alla fine, quest’opera mi abbia convinta del fatto che, a volte, trovare il libro che fa per noi è solo una questione di… trama.

Consiglio questo libro a chi ama i colpi di scena, i segreti, il mistero e soprattutto la semplicità della più pura e vera narrativa.

Tiziana Iaccarino.

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