Scrivere un libro è già un lavoro impegnativo per chiunque si cimenti in tale impresa, sia per la passione che nutre verso quest’arte che magari solo per fare un’esperienza motivata dall’idea di mettere nero su bianco emozioni a cui vorrebbe dare voce.

Al mondo escono ogni giorno milioni di libri, in qualunque Paese e posto, è inimmaginabile, secondo me, fare una stima esatta, credo che neanche gli addetti ai lavori riescano a star dietro alle pubblicazioni planetarie: le pubblicazioni che ci sono nel mondo sono tantissime, di ogni genere e per ogni tipo di lettore.

In Italia se ne vedono di ogni colore, esistono pagine e pagine di giornali che menzionano pubblicazioni di ogni sorta, ma poi seguirne la scia diventa una vera impresa, anche per questo motivo noi del Pink abbiamo deciso di dedicarci a un genere preciso, il rosa appunto, perché è davvero impossibile star dietro a qualunque tipo di pubblicazione.

Spesso ci siamo imbattute in copertine entusiasmanti, davvero ben fatte, ma soprattutto belle, che attiravano l’attenzione e conquistavano al primo sguardo la curiosità di chi magari, nel mare magnum delle pubblicazioni digitali, spesso non sa da quale corrente lasciarsi trascinare.

Le immagini, a mio avviso, restano fondamentali per qualunque tipo di progetto artistico, perché una fotografia o un’illustrazione con i suoi colori, la sua energia, la sua luminosità, attira subito l’attenzione e può essere persino fondamentale per concedere al romanzo in questione l’occasione che merita.

Ho sempre sostenuto che la copertina di un libro avesse la sua importanza e continuo a sostenerlo, così come credo che i romanzi debbano far sognare sia attraverso le parole che le immagini, in modo da coinvolgere più facilmente il lettore nella storia che sta per leggere.

Avete mai immaginato o realizzato, inoltre, un romanzo corredato di foto o illustrazioni al suo interno come quelle che esistono nei libri per bambini?

Secondo me, lasciarsi andare all’avventura di una pubblicazione che contenga anche immagini dei due protagonisti, (ovviamente vanno scelti gli stessi modelli della copertina in linea con le descrizioni contenute nella storia), può essere un esperimento davvero affascinante.

cellulare

So che è difficile realizzare, soprattutto stampare, libri contenenti immagini o illustrazioni, perché i costi lievitano e l’editoria odierna, impoverita da una crisi economica che ha messo in ginocchio molte attività imprenditoriali, non può permettersi tali novità, però come idea non sarebbe da escludere, nel caso in cui ci fosse la possibilità di realizzare qualcosa di diverso, di magico, di particolare per una storia che lo meriterebbe.

Sia se si pubblica con una casa editrice che in self-publishing, secondo me, la cura del dettaglio, la copertina, l’impaginazione e, perché no?, le immagini da utilizzare per rendere più appetibile una storia agli occhi delle persone sono elementi fondamentali per la sua diffusione e vendita, per quanto magari abbiano costi superiori e non possano essere accessibili alle tasche di chiunque.

Voi ci avete mai pensato?

Tiziana Iaccarino.

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