Chiacchieriamo, Consigli librosi, Interviste

Simona Mendo ci racconta “Quel bacio al chiaro di luna”.

Simona Mendo è un’autrice che si sta facendo notare per la sua intraprendenza con la promozione del suo nuovo romanzo “Quel bacio al chiaro di luna” uscito con Literary Romance, collana di PubGold.

Le ho fatto spesso i complimenti sui social network, perché ha una grande capacità di far notare la sua opera letteraria e devo dire che sono contenta di averle proposto questa intervista, in quanto chi si adopera tanto a far conoscere le sue storie merita attenzione.

Ciao Simona, intanto grazie per aver accettato questa intervista. Mi fa piacere parlare della tua storia e di te come autrice, perché penso sia un bell’esempio quello che stai fornendo alle persone. Ci racconti come è andata con Literary Romance?

RISPOSTA:

Buongiorno Tiziana, innanzitutto ti ringrazio per l’ospitalità e per la bella opinione che hai di me! Per quanto riguarda la Literary Romance (la casa editrice di Simona Friio), posso dirti che seguivo e apprezzavo Simona già da un po’, sia come scrittrice che come “padrona di casa” del suo gruppo. Quando ho saputo che stava dando vita a una nuova casa editrice dedicata ai romanzi d’amore, le ho spedito subito il mio manoscritto, sperando che rientrasse nella sua linea editoriale. Tutto il resto è storia!

Quel bacio al chiaro di luna di Simona Mendo

Come è nato il titolo “Quel bacio al chiaro di luna”?

RISPOSTA:

Voglio essere sincera. Il titolo che avevo scelto io per questo romanzo – che risale a più di vent’anni fa, perché lo scrissi da ragazza – era differente, sicuramente meno commerciale e poco incisivo. Quando abbiamo deciso insieme di cambiarlo, ci è venuto in mente questo titolo che richiama in maniera più evidente il contenuto del romanzo e soprattutto crea, grazie alla luna nel titolo, un filo conduttore con gli altri miei romanzi, il precedente (“L’altra faccia della luna”) e i seguenti, pur essendo storie a sé stanti.

Ci racconti chi sono i protagonisti: Alex e Alessia?

RISPOSTA:

Alex e Alessia, i due protagonisti, sono amici da sempre. Il legame che li unisce è intenso, affonda le radici nel giorno della nascita della piccola Beth – così lui la chiama, un nomignolo affettuoso che si rifà alle sorelle March di Piccole Donne. Frequentano l’università, Alex sta per laurearsi mentre Alessia è agli inizi degli studi

Alex ama Alessia segretamente?

RISPOSTA:

I due ragazzi vivono quasi in simbiosi e segretamente si amano all’insaputa l’uno dell’altra. Nessuno dei due ha il coraggio di dichiararsi, perché pensa di non essere ricambiato e, soprattutto, teme di rovinare la loro splendida amicizia.

Quando, però, non ci si dichiara alla persona amata, può succedere che qualcuno ce la soffi sotto il naso: entra in scena, in questo caso, Gabriele. Ci racconti un po’ di lui?

RISPOSTA:

Tutto sembra andare a gonfie vele, l’amicizia tra Alex e Alessia si fa via via più consapevole e tenera, finché non arriva Gabriele, che conquista un’ingenua Alessia con sdolcinate frasi d’amore pescate chissà dove e la convince a prendersi più tempo libero allontanandola dallo studio. È l’inizio della fine, per Alessia ma anche per Alex, perché sente l’amore della sua vita sfuggirgli dalle mani, ma non può fare niente per riprenderselo, in fondo non si è mai dichiarato. Resta a guardare un tizio qualsiasi che si appropria della sua felicità. Purtroppo la sua Beth si è lasciata irretire da questo Gabriele permettendogli di stravolgerle l’esistenza, così come di infangarne la purezza…

Credi che i triangoli amorosi appassionino ancora nei romance?

RISPOSTA:

Non ti so dire se appassionino o no, certo è che creano quel giusto pathos che rende la storia più accattivante. In questo caso, Gabriele non è che un personaggio marginale, ben presto esce di scena però lascia degli strascichi che si fanno sentire per l’intero romanzo e che rovinano quello che di bello potrebbe nascere tra i due protagonisti.

In che genere collocheresti la tua storia?

RISPOSTA:

La mia è una storia d’amore, ma affronta anche temi molto delicati, che mi hanno toccata da vicino e che ho deciso di raccontare in questo romanzo tenero ma anche molto tormentato.

Come ti definisci in qualità di autrice?

RISPOSTA:

Adoro raccontare l’amore in tutte le sue sfaccettature. Scrivo storie romantiche ma non per questo banali perché, nonostante l’amore sia il fulcro dei miei romanzi, non mancano i temi toccanti, come il tradimento, la malattia…

La mia scrittura è semplice, accessibile a qualunque tipo di lettore, però allo stesso tempo è vivace e mai piatta. Adoro le frasi corte e a effetto, poco arzigogolate.

Sono una fan del punto e a capo!

Simona Mendo

Sei molto attiva nella promozione, che consigli daresti alle tue colleghe? Qual è il primo passo o le prime cose con cui organizzarsi per far notare la propria storia in giro?

RISPOSTA:

Sono molto attiva perché, essendomi affacciata in questo mondo da poco più di un anno, sono poco conosciuta e mi piacerebbe farmi notare, per poter raggiungere il maggior numero di persone. Mi piace ideare pubblicità ad effetto, un po’ diverse dal solito, per non intasare le bacheche con post ripetitivi. Ogni giorno mi scervello per ideare qualcosa di unico, che mi contraddistingua. Tutto quello che faccio lo faccio con passione, perché mi diverte e non mi pesa per niente. Voglio che i lettori mi conoscano per quella che sono, così spesso ci metto anche la faccia: a Genova sono famosa per i miei modi un po’ stravaganti!

Non saprei che consiglio dare, se non quello di non abbattersi mai, ma continuare a credere in quello che si fa. Io ho organizzato presentazioni dove c’erano 80 persone e altre in cui me ne sono andata perché non è venuto nessuno; ho partecipato a mercatini dove ho venduto 8 libri (tenendo conto che sono una perfetta sconosciuta, per me è un record non da poco) e altri dove ho preso solo del gran freddo. Ma, nonostante tutto, non mi sono mai abbattuta, anche perché io scrivo perché amo scrivere. Certo, se potessi vivere di scrittura non sarebbe male, però so che è una strada tutta in salita e, senza un colpo di fortuna, bisogna rimboccarsi le maniche e non demoralizzarsi mai.

Grazie per la tua cordialità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Grazie a te, Tiziana, per tutto.

Tiziana Iaccarino.

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Un pensiero riguardo “Simona Mendo ci racconta “Quel bacio al chiaro di luna”.”

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