Hight wall” è il primo volume del progetto “Cose strane” che Alessandra Paoloni ha scritto e pubblicato per la Delrai Edizioni.

Quest’opera è divisa in tre parti e, infatti, contiene tre argomenti principali: “Hight Wall” (Mente), “Membra con membra” (Corpo), “Vendetta” (Anima), ciascuno dei quali affronta un racconto che, in qualche modo, li riguarda.

Ho cominciato a leggere questa breve opera con la curiosità di una lettrice che già conosce le doti letterarie della scrittrice, pertanto contenta di aver avuto l’occasione di scoprire un progetto totalmente diverso dai precedenti. Inoltre, Alessandra Paoloni ha sempre saputo stupire i suoi lettori e io da sua lettrice, infatti, volevo che mi stupisse anche questa volta.

Ci è riuscita alla grande come, forse, riuscirò anche io con la stesura della mia recensione, non lo so, ma le mie parole arrivano in modo del tutto genuino e naturale, limpido, onesto e senza fronzoli, come ho sempre fatto.

Ho molto apprezzato il primo racconto, dedicato alla parte che si intitola “High Wall” e riguarda la Mente perché, in fondo, è un argomento molto vasto, in quanto parliamo della mente umana e della sua enorme e incredibile scoperta, un passo alla volta, del mistero che essa ancora custodisce in sé, dei dubbi che ancora stuzzica e dei timori che incute negli esseri umani.

La prima parte, quindi, si raccoglie tutta all’interno dell’affascinante castello chiamato Hight Wall da cui l’intera opera prende il titolo, un luogo austero e tetro nel quale viene accolta la bella e delicata Charlotte, dopo essere rimasta orfana e non avere più la possibilità di essere accudita da una nonna troppo anziana a Londra.

Siamo nella periferia di Glasgow, in Scozia, nella seconda metà dell’800 e la nostra giovane protagonista che è, purtroppo, una ragazza muta, probabilmente a causa di uno shock subìto in passato, viene accolta dalla moglie del fratello di sua madre. Un’estranea, in pratica, che è rimasta a occuparsi della tenuta e degli affari di famiglia dopo che il marito si è, a sua volta, ammalato.

Charlotte sente da subito che quel luogo non la renderà felice, che si dovrà aspettare un’esistenza difficile e alquanto malinconica, ma non voglio anticiparvi altro, perché quest’opera merita di essere letta proprio per la sua particolarità.

Gli altri due racconti, molto più brevi, sono stati inseriti nel volume con i rispettivi titoli e argomenti: “Membra con membra” (Corpo) e “Vendetta” (Anima) e, per esprimere appieno il mio pensiero, risultano anche frettolosi.

Gli argomenti da cui sono nati avrebbero potuto scatenare alla grande la fantasia dell’autrice nella realizzazione di novelle altrettanto ben sviluppate e affascinanti come la prima “Hight wall”, per conquistare la totale approvazione della lettrice che c’è in me.

L’ultimo racconto, in particolare, si riduce davvero a poche pagine solo alla fine del volume.

Credo che l’autrice abbia voluto raccogliere alcune sue brevissime novelle in un unico libro da inserire, a sua volta, nel progetto “Cose strane” che conterrà altri volumi e forse altre brevi novelle in stile paranormal gotico.

A essere sincera, da lettrice e da cultrice appassionata dei romanzi della Paoloni, avrei preferito che il singolo volume contenesse il racconto ben sviluppato e completo del primo argomento, quello dello stesso titolo “Hight wall” che mi ha davvero catturata.

High wall di Alessandra Paoloni

Pertanto, avrei preferito che la parte intitolata “Membra con membra” (Corpo) fosse stata inserita in un altro libro con una storia più dettagliata, sviluppata in ogni senso, rispettando l’introspettiva di ogni personaggio all’interno di una trama a sé. La terza parte intitolata “Vendetta” (Anima) poi, come ho anticipato pure sopra, è solo un assaggio di quella che avrebbe potuto essere una novella davvero molto interessante se ampliata e resa più intensa.

Forse il mio giudizio non incontrerà l’approvazione di altre persone ma, secondo me, per quanto strane queste cose, avrebbero potuto essere meglio sviluppate e suddivise, in modo da dare a ogni racconto una trama completa.

Alessandra Paoloni ha già scritto dei romanzi molto affascinanti che si inseriscono in contesti fantasiosi nei quali il lettore può trovare un accenno di paranormale, erotico e gotico, affascinanti proprio perché singole opere ben strutturate, costruite ad arte e uniche per questo motivo, per quanto brevi o anche mediamente adeguate alla lunghezza di storie che hanno la possibilità di diventare romanzi.

Il progetto “Cose strane” è molto affascinante, ma dovrebbe contenere storie esaustive e ben divise tra loro, con contesti diversi gli uni dagli altri, ambientazioni e argomenti diversi, ma soprattutto complete nella loro diversità.

Lo stile della scrittrice.

Lo stile della scrittrice è impeccabile come sempre e subito riconoscibile, affascinante, ben curato, dettagliato, meravigliosamente dotato di tutto il suo talento. La sua scrittura fluida, leggera, in alcuni tratti intrigante, senza sbavature e molto meticolosa, ha offerto una buona prova delle sue capacità, per questo motivo penso di considerarla sempre un’artista dal valore immutato.

Tiziana Iaccarino.

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