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Il fascino dei regency romance.

Chi di voi ama leggere i romanzi storici? Quelli classici e d’amore ambientati in un’epoca diversa dalla nostra, lontana dal tempo e dallo spazio?

I classici regency, per esempio, ambientati nell’Inghilterra dell’800 sembrano andare sempre molto in voga.

Si chiamano Regency perché raccontano il periodo della Reggenza ovvero il momento in cui il Principe di Galles, Giorgio, successe al padre Giorgio III d’Inghilterra, riconosciuto inabile dai Lord Commissari del Parlamento in quanto malato, per cui decisero di sostituirlo con il suo diretto erede.

Siamo nell’Inghilterra del 1811 e il periodo della Reggenza è ricordato come quello in cui il Paese vinse le guerre napoleoniche in Europa.

I romanzi rosa ambientati in quel particolare periodo storico raccontano un’epoca molto affascinante, romantica, a tratti malinconica, ma tendenzialmente adatta a chi ama sognare tra le pagine di un libro.

Si narra spesso delle dame ricche e civettuole in cerca di marito e dei gentiluomini attraenti e coraggiosi alla ricerca di una donna che divenisse la regina del focolare domestico.

Quel periodo storico attrae, forse, anche perché vi si respira l’atmosfera dei romanzi delle sorelle Brontë e sembra possibile immergersi in un mondo ricco di intrigante magia, in quanto completamente diverso dal nostro.

L’amore raccontato in modo romantico, senza gli elementi presenti nell’epoca attuale come gli aggeggi di ultima generazione (i computer o i cellulari, per esempio), fa sognare maggiormente le lettrici rispetto alle storie in cui gli sms e le email diventano mezzo di comunicazione tra i protagonisti.

Gli innamorati delle epoche passate si scambiavano lettere scritte a mano in un’atmosfera elegante e misteriosa e ogni cosa, raccontata con dovizia e cura dei particolari, sembra assumere contorni fiabeschi.

Le lettrici che amano sospirare tra le pagine di un libro, apprezzano con maggiore entusiasmo i racconti in cui ogni aspetto riconduce a un tempo divenuto quasi leggendario grazie al romanticismo che vi aleggiava.

rosa

Al giorno d’oggi, in fondo, il romanticismo è quasi evaporato a causa dei cambiamenti di un mondo che ha seguito il progresso.

Non si scrivono più lettere con inchiostro e calamaio, non si sale su una carrozza e non si usano i cavalli per spostarsi, le candele sono una romantica decorazione che serve per creare un’atmosfera particolare in determinate occasioni e non per la necessità di illuminare le case, non ci si lascia andare a nozze combinate quasi fosse la norma e non si sospira più per un solo sguardo di apprezzamento da parte di un’altra persona.

Tutti questi elementi arricchiscono il romanzo storico (non solo regency) e aiutano la lettrice a sognare un’epoca che non conoscerà mai davvero, ma che può solo immaginare anche con l’aiuto della propria fantasia.

Dov’è poi la fantasia al nostro tempo? Forse si sta andando a perdere pure quella!

Il problema è che oggi si vive in un mondo che va troppo veloce, che rincorre non si sa bene cosa e si autodistrugge con le cose più futili.

Apparteniamo a un’epoca che sembra aver accantonato i propri ideali, i sogni, i desideri, la volontà umana a favore dell’abitudine di dover seguire la produttività del suo tempo.

Solo l’arte e la cultura sono in grado di ricondurci a illusioni che diventano sospiri e speranze, perché grazie a esse gli esseri umani sono in grado di dare ancora un nome a ogni cosa.

Tiziana Iaccarino.

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