Lisa Arsani è una giovane autrice che ho avuto modo di notare sui social network con la sua nuova opera dal titolo “Il nostro mondo a parte” pubblicato da Les Flâneurs Edizioni.

Ho notato per caso la copertina del suo romance, per cui ho pensato di proporle un’intervista per il nostro blog, in modo che abbia occasione di raccontarsi.

Lisa ha già pubblicato sia con la casa editrice che in self diverse opere, tra cui “Melagrana e cocci di bottiglia” che risale al 2016, “La vita è un sogno”, un’opera scritta con diversi autori e poi è passata a Les Flâneurs Edizioni con la storia dal titolo “La neve che accarezza le camelie”.

Il nostro mondo a parte di Lisa Arsani

Ciao Lisa, grazie per aver accettato questa intervista per il nostro blog. Comincio col chiederti come è iniziata esattamente la tua carriera come autrice.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie mille a te per il tuo gentile invito e per questa opportunità. È un immenso piacere per me potermi raccontare e parlare delle mie opere.

Non la definirei una vera e propria carriera, ma piuttosto una meravigliosa occasione per potermi esprimere e dare sfogo alla mia fervida immaginazione.

Posso dire che è iniziato tutto per caso, come molte delle bellissime avventure che ho avuto modo di intraprendere nel corso della mia vita.

Mentre la lettura è una passione che mi ha accompagnato fin da piccola, la scrittura è un dono che mi ha fatto un’età più matura. Circa tre anni fa stavo attraversando un periodo un po’ complicato. A un certo punto, penna in mano, mi sono seduta e come per incanto, davvero non c’è altro modo di spiegarlo, ho cominciato a buttare giù i primi capitoli, sparsi, di Melagrana e cocci di bottiglia. Sembrava davvero che Leo e Noa, i protagonisti, mi stessero sussurrando all’orecchio la loro storia… Da allora non mi sono più fermata e così dalla mia testa sono nati tre romanzi, quattro racconti e un quarto romance a cui sto già lavorando. E quante altre storie spingono per venire alla luce…

Scrivere mi diverte moltissimo e mi dà immense soddisfazioni. Mi ha permesso di realizzare uno dei miei sogni di bambina: non diventare un’autrice ma bensì una maga. Non è forse una magia dare vita all’immaginazione? Mettere su carta le parole e rendere percepibili sensazioni, emozioni e sentimenti che prima erano solo nel tuo cuore e dopo invece possono far sognare anche i lettori?

Il nostro mondo a parte” è arrivata dopo l’opera “La neve che accarezza le camelie”. Ci parli di queste tue due opere? Cosa le differenzia?

RISPOSTA:

Molti direbbero che la differenza fondamentale è che “La neve che accarezza le camelie” è un romance mm mentre “Il nostro mondo a parte” è fm. Per me, però, questa differenziazione non esiste. Mm, fm, sono solo letterine mentre l’unica che conta è la A maiuscola dell’amore.

Dopo aver scritto “Melagrana e cocci di bottiglia”, che è una storia molto travagliata dove dolcezza e violenza si intrecciano di continuo, ho assecondato il lato più poetico della mia ispirazione e così è nato “La neve che accarezza le camelie”. Un amore delicato, fresco e insieme molto sensuale. Con “Il nostro mondo a parte” ho di nuovo messo l’accento su aspetti drammatici dell’esistenza e sul ruolo quasi salvifico che può rivestire l’amore. Sempre però con ironia e leggerezza, come è nel mio stile e nel mio carattere. E tanto romanticismo, mai melenso.

Com’è la tua esperienza con Les Flâneurs Edizioni?

RISPOSTA:

L’esperienza self con il mio romanzo d’esordio è stata davvero elettrizzante ma per come sono fatta io, pigra insicura e sempre con la testa tra le nuvole, essere supportata da una casa editrice è la cosa migliore. Avere persone competenti che leggono e rileggono il tuo lavoro, consigliano e correggono mi fa sentire molto più tranquilla e poi sapere che ci sono professionisti che si occuperanno di tutti gli aspetti pratici come l’editing, l’impaginazione, la grafica, la pubblicazione, per me è un vero sollievo. In Les Flâneurs ho trovato una vera casa, un team che è più una famiglia. Ho trovato rispetto, collaborazione, sostegno e coinvolgimento a tutto tondo e mi ritengo davvero fortunata e onorata di far parte di un gruppo di professionisti e autori così validi e talentuosi.

In che genere letterario ti senti più a tuo agio?

RISPOSTA:

Di sicuro il romance è il mio elemento, ma in futuro non escluderei di potermi cimentare anche con altri generi, horror a parte. In realtà sto già lavorando a un progetto a quattro mani con mio marito Luca Mazza, un bravissimo autore del fantastico. Vedremo cosa ne verrà fuori…

Se dovessi definirti come autrice che aggettivo useresti?

RISPOSTA:

Evocativa. Penso che una delle caratteristiche fondamentali del mio stile sia l’utilizzo di metafore visive che consentono al lettore di vedere quello che descrivo: ambientazioni, fisicità dei personaggi ma soprattutto emozioni e sensazioni.

Grazie per la tua cortese disponibilità.

RISPOSTA:

Di nuovo grazie mille a te, Tiziana.

Tiziana Iaccarino.

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