Come la marea” è un romanzo di Giuseppina D’Amato che esce il 15 dicembre su Amazon.

Come la marea di Giuseppina D'Amato

Ecco la descrizione.

Natalie Lamourson sedeva in mezzo al letto di ferro battuto avvolta fra le coperte, la schiena arcuata e rigida, il busto ripiegato su se stesso in una posa statica e tesa. Sembrava una statua scolpita nell’atto di contrarsi nella pena. Il pallido corpo, venato di sfumature bluastre, ricordava i marmi più rari; il candore sfidava la purezza della sodalite. L’improvvisa frescura autunnale l’aveva colta impreparata e la rendeva intorpidita e indolente. Rabbrividì. Accostò le gambe al ventre. Desiderò rimanere immobile e si arrotolò nel tepore delle lenzuola, coprendosi anche la testa, i sensi infiacchiti. Le uniche percezioni venivano dalla vista e dal tatto: i cigli socchiusi scrutavano il vuoto, e la pelle fremeva. La pigrizia, il tepore e la voluttà le fecero emettere un languido sospiro.
Trafitta da un improvviso e intenso brivido, si strinse a sé. Avvertì il proprio calore. Lo assaporò. Rimase a lungo racchiusa come una crisalide. Quando si scosse, cercò una posizione più comoda. Si trascinò all’indietro sul materasso, facendo leva sulle braccia. Afferrò i guanciali e li sistemò contro la testiera dietro di sé. Distese il tronco e vi si appoggiò e l’ultima tensione, che bloccava il collo, si sciolse. Pose il capo sui cuscini e chiuse le ciglia.

Rimase alcuni attimi persa nella beatitudine del silenzio vuoto. Non un rumore proveniva dalle numerose stanze del castello. Neppure un suono estraneo filtrava nella penombra rassicurante e terapeutica dell’antica dimora. Un leggero fremito d’angoscia la distolse da quell’inconsueto oblio. Trasse le lenzuola fin sul mento. Si avvolse ancora dolente nella trapunta calda e si sentì sollevata. Finalmente, il dorso indolenzito non le faceva male. Accomodata nell’ampio letto, appartenuto a chissà quale antenata, prese a fantasticare. L’evocazione immaginaria la riportò indietro e i remoti anni dell’adolescenza riaffiorarono. Avvolta nelle coperte tiepide, ricordò la tormentata giovinezza nel Convitto Sainte Jeanne di Grenoble.

A quel tempo, le circostanze dell’esistenza le sembravano terribilmente complicate. Ogni evento era penoso. Tutto era già accaduto. I drammi familiari erano stati scritti da altri e recitati per lei sulla scena del personale teatro.

I traumi erano avvinti alla psiche da invisibili radici che affondavano tenaci nel profondo.
La stringevano e soffocavano l’emotività, lacerandola.

I dolori germogliarono e la sofferenza generò strani frutti. L’angoscia del rifiuto esplose in pungenti gesti e convulse fughe alla ricerca d’affetto. Era la propria anima che cercava e stentava a riconoscerla, si disse.

All’epoca, aveva eletto confidente una ragazzina timida e introversa.

Sabine, Sabine. Qual era il cognome? L’ho scordato. Poco male. Sono trascorsi molti anni d’allora. Eppure quel casato è qui sulla riva della coscienza, esitò.
Rivide loro due, ancora bambine, intente a divertirsi e a bisticciare con grande impegno e genuinità negli ampi spazi del convitto. Ogni ambiente era un luogo in cui perdersi, vivere fantastiche avventure e abbandonarsi al preludio di quell’incerta e imminente giovinezza. Le spaziose camere, i saloni, la veranda e il vasto cortile erano gli inconsapevoli e taciti testimoni dei loro piccoli screzi infantili e dei sogni futuri.
Sorrise all’amica e ai reciproci dispettucci e alla remota infanzia capricciosa e ribelle.
Sabine Javotte. La piccola e timida collegiale si chiamava Javotte. Era Sabine Javotte, si sovvenne all’improvviso, toccandosi le tempie, quasi a voler sollecitare i ricordi a riaffiorare nitidi e precisi. Ripensò ai primi amori e all’incerto ingresso nel mondo degli adulti. Prese in esame le difficoltà d’allora. Rivide gli errori e le indecisioni passate. La memoria, come un acceleratore d’immagini, percorse velocemente l’esistenza. I fotogrammi mentali scorsero in fretta a ricomporre le scene pregresse.

L’opera si può già ordinare a questo link: https://www.amazon.it/Come-marea-Consolazione-Vol-18-ebook/dp/B07HFTH1YC/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1543753599&sr=8-2&keywords=come+la+marea

Tiziana Iaccarino.

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