Le persone, a volte, si conoscono meglio dal modo che hanno di decorare la loro casa durante le feste natalizie e, in particolar modo, come realizzano l’albero di Natale.

C’è chi ama il classic mood, quindi le solite palline in plastica colorata, magari economica, le lucette multicolori a intermittenza e il puntale o la stella cadente in cima e chi, invece, in questo periodo dell’anno si sbizzarrisce magari decidendo di cambiare le decorazioni ogni volta, in modo diverso.

C’è persino chi decora l’albero con cioccolattini bene incartati, ma adatti a essere appesi ai rami dell’albero, a forma di moneta o di qualunque personaggio fantastico del periodo: da Babbo Natale alle renne, per farvi un esempio, dai folletti del bosco ad altre fantasiose e magiche creature delle favole e chi magari osa di più congiungendo dei biscotti con un sottile filo in plastica per poi avvolgerli attorno all’abete in modo che formino una sorta di collana commestibile da poter sbriciolare o staccare, un pezzetto alla volta, quando si ha fame o si ha voglia di uno spuntino veloce nei pressi dell’albero, tra una chiacchiera e l’altra.

Si usano spesso per i bambini questo tipo di decorazioni, ma la verità è che anche gli adulti li apprezzano, in quanto sono divertenti ed economici, inoltre in questo modo l’albero si rinnova ogni anno.

Ricordo che, molti anni fa, prima ancora che arrivasse la Vigilia di Natale io avevo letteralmente spogliato l’albero dei cioccolattini che avevamo appeso come decoro ai rami, in quanto mi facevano davvero gola (a una persona golosa come me ancora di più) ogni volta che ci passavo accanto.

Secondo me, però, questa idea di decorare l’albero con strane modalità e oggetti vari nasce dal miscuglio di diverse culture o semplicemente dalla voglia di sperimentare delle alternative che sostengano una tradizione già meravigliosa, ma da rinnovare con idee nuove e sperimenti bizzarri in base alla fantasiosa creatività di chi ha voglia di dedicarcisi.

christmas cookies

C’è da dire che niente come le decorazioni di Natale e l’abete (io preferisco quello finto, sintetico per la precisione, perché sono contraria all’uso degli alberi veri che sono perenne causa di deforestazione di zone naturali bellissime) sanno rallegrare la casa durante questo periodo, così come le lucette che illuminano gli angoli meno vivaci.

Da buona napoletana posso dirvi che da noi la tradizione vuole che l’albero di Natale si faccia dopo il 7 dicembre e che da quel momento si possa decorare davvero e illuminare a festa tutta la casa.

A volte confesso di essere un po’ tradizionalista e di apprezzare le usanze, perché ci tramandano ideologie del luogo da cui proveniamo, mentre in altri momenti preferirei aggiornare la tradizione e arricchirla di curiose novità.

C’è da dire, inoltre, che viaggiando spesso e notando nuove usanze in giro mi piace curiosare e avere nuove idee per sentirmi più a tono con le risorse speciali e fantasiose che può regalarci questo periodo riguardo al decoro dei luoghi in cui ci troviamo, che siano casa propria oppure no.

E voi come avete decorato il vostro albero di Natale?

Tiziana Iaccarino.

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