Fate come se non ci fossi” è il nuovo romance dell’autrice Lavinia Brilli, il secondo per la precisione, ma mi metterò in pari per recensire anche il primo che ho già nel kindle.

Questa storia riguarda da vicino, secondo me, molte donne di oggi, impegnate tra il lavoro, la casa, la famiglia, i figli e i genitori.

Elisa è una donna super indaffarata che si rende utile con tutte le persone che ama, dall’amica Carlotta, che sembra fare un continuo tira e molla con il suo amore Erminio, un tipo mai libero di stare con lei, anche se vuole un fidanzamento a tutti i costi, ai genitori che sono anziani e hanno bisogno di cure e attenzioni.

Il padre di Elisa è molto arzillo e vuole ricominciare a vivere con una relazione extraconiugale, malgrado la sua età, con la badante Adelina, mentre la mamma della protagonista ha bisogno di assistenza.

fate come se non ci fossi di lavinia brilli

Le figlie della protagonista, Giada e Giulia, che hanno bisogno di essere seguite sia a scuola che a casa, e il marito, anzi ex marito Gabriele, che si rende quasi sempre irreperibile per dedicarsi alla sua nuova vita, alla fine, rendono quella della nostra protagonista un vero incubo.

Sì, perché Elisa sembra doversi occupare proprio dei problemi di tutti, compreso il fatto che ha una sorella totalmente distaccata e indifferente al destino dei loro genitori.

Sembra tutto molto faticoso e reale, perché quanti di noi, in fondo, affrontano i problemi quotidiani con il pensiero di essere gli unici a doversi districare tra questo e quel problema?

Elisa è una di noi e noi tutte, o quasi, siamo molto vicine a lei, sia come lettrici in questo caso, che come donne, perché solidali per le sue problematiche che, in fondo, possono rispecchiare anche le nostre, per cui da lettrici ne capiamo perfettamente le esigenze.

La nostra protagonista ce la farà a sostenere il peso enorme di una famiglia che non riesce a cavarsela senza il suo aiuto costante?

Non aggiungo altro, perché lo potrete scoprire leggendo la storia.

Ma esiste un’isola deserta sulla quale poter andare, per allontanarsi un attimo da tutto e da tutti, per potersi sentire liberi di fare ciò che si vuole, per poter scegliere di dedicarsi una giornata, in modo da non dover dipendere dalle esigenze altrui?

È una domanda che riguarda molte persone oggi, stressate dalla vita odierna, dalla corsa contro il tempo che ci impone la società, dalla voglia di fare sempre meglio e sempre di più, ma poi… perché?

Perché tanto stress e tanta necessità di correre? Sapete che me lo sono sempre chiesto anche io?

Viviamo in una società continuamente stressata che non sa più dove andare, che vuole correre verso un obiettivo sempre più alto senza sapere, in realtà, che vita farà in futuro.

Quindi, comprendo perfettamente i dilemmi di Elisa e mi rendo conto che la sua posizione non debba essere per niente facile, anzi… va considerata per la sua tenacia e il coraggio che dimostra di avere in ogni occasione, perché le donne, soprattutto se sole a crescere dei figli, vanno davvero aiutate.

Questo messaggio per me è fondamentale da dare anche in una recensione, perché l’autrice, secondo me, ha affrontato dei temi davvero importanti, pur nella creazione di una storia immaginata, anche se molto vicina alla realtà.

L’autrice è una scoperta bellissima.

L’autrice per me è una scoperta bellissima, sia per il suo modo di scrivere che per la sua personalità.

Penserete: come si fa a capire la personalità di una scrittrice da ciò che scrive? Si può. Lo capisci in base al suo modo di scrivere. In questo caso è scorrevole, giovane, moderno, molto piacevole, per niente assorto in quelle che sono le problematiche odierne che, pur essendo trattate con una certa consapevolezza, vengono affrontate anche con delicatezza e intelligenza.

Mi è piaciuto il modo in cui ha raccontato dell’amore del padre della protagonista verso la sua badante, senza inutili sbavature o frasi che si sarebbero potute facilmente reputare fuori luogo o che si sarebbero potute giudicare in modo sbagliato, se espresse in modo sbagliato.

L’autrice, invece, è stata perfetta. Ha delineato una situazione molto attuale, nella nostra società, senza catalogare nessuno in un determinato limbo e senza giudicarlo oltre il dovuto. Ha solo raccontato la sua storia con gli estremi del caso.

Ho apprezzato molto questa storia che, malgrado sia molto attuale, perché non permette al lettore di evadere, data l’ambientazione e le circostanze molto reali in cui si muovono tutti i personaggi, alla fine riesce a darci un sogno, una speranza, così come lo dà alla protagonista. Ma non vi dico quale!

Complimenti, Lavinia!

Tiziana Iaccarino.

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