Un piccolo infinito addio” è uno dei romanzi più belli che io abbia letto dall’inizio dell’anno. Mi sono ripromessa di continuare a leggere e a recensire i libri che mi capitano tra le mani, sia in formato eBook che cartaceo, perché è un’attività che mi appassiona e rilassa in quanto riesco a immergermi nelle storie al punto da avere la sensazione di viverle in prima persona.

Con quest’opera c’è stata, inoltre, l’occasione di rivivere delle sensazioni che appartengono anche a me. Spesso mi capita, infatti, che nel corso di una lettura, io riviva delle emozioni o riscopra dei ricordi lasciati addormentare da qualche parte, lasciandomi cullare dalla nostalgia.

Questo romanzo ha una trama molto delicata, semplice, lineare, ma assolutamente profonda, intensa, di una dolcezza e di uno spessore che ti lascia, a un certo punto, senza parole.

La storia di Susanna e Lara, due sorelle inseparabili, ma che poi vengono divise dal destino, mi ha profondamente colpita sia perché la prima ricorda gli adolescenti freschi e innamorati che, in fondo, siamo stati tutti e sia perché, in fondo, rappresenta la voglia di crescere in modo indipendente rispetto alla famiglia, ai genitori.

Susanna si innamora di un ragazzo che ha una pessima nomea e frequenta dei giri piuttosto pericolosi, ma questo non ferma la nostra giovane protagonista, perché è felice insieme a lui.

Cesare, a sua volta, è preso da una storia tanto genuina e pulita da non volerla rovinare, almeno fino a quando accade l’impensabile. E ne pagano le conseguenze un po’ tutti i personaggi.

In primis, Lara, la sorella minore della protagonista e la sua famiglia, ma anche il protagonista maschile che si trova a fronteggiare un destino del tutto avverso.

Sono passati vent’anni ed è cambiato tutto nelle loro vite.

I due vanno spesso a ritroso nel tempo, perché ricordano quanto accaduto, ciò che li ha divisi e quanto sarebbe stato magnifico se gli eventi fossero stati del tutto diversi da quelli che hanno distrutto le loro famiglie.

Poi accade ciò che il lettore, inevitabilmente, immagina, mano a mano che la lettura si fa incalzante e i capitoli ti portano a vivere una storia dolce e struggente, di quelle che non si dimenticano più, perché l’amore ha il potere di restituire dignità a chi l’ha persa e serenità a chi credeva che avrebbe vissuto sempre nel tormento dei suoi ricordi.

Un piccolo infinito addio di Emily Pigozzi

Non vi dico altro, perché se non avete letto questa storia, ve la consiglio davvero.

L’autrice ha uno stile deciso e intraprendente.

L’autrice ha uno stile deciso e intraprendente in grado di emergere in tutta la sua armoniosa freschezza, ma anche dimestichezza con una trama creata in modo esemplare e strutturata senza sbavature, né interruzioni che potessero annoiare il lettore.

Con questa storia mi è capitata una cosa strana: ho avuto una sorta di flash back, nel corso della lettura, come se avessi già vissuto, letto o conosciuto le vicende che raccontava la scrittrice. Mi sono resa conto che, forse, mi ha riportato indietro nel tempo, a ricordi che, in parte, appartengono anche a me, non perché io abbia una storia solo lontanamente simile a quella delle protagoniste, ma perché alcuni sentimenti sono tanto condivisibili da riscoprirli propri.

Nel corso della lettura, mi sono lasciata coinvolgere dalle pagine che hanno raccolto, in modo sublime, in parte tenero e in altre struggente, dei sentimenti che, in passato, ho vissuto anche io e per questo motivo, ne sono rimasta affascinata. In certi punti persino commossa.

Non capita di provare facilmente delle sensazioni che ci tocchino tanto da riportarci il ricordo di esperienze vere e anche per questo motivo ho molto apprezzato questa storia.

La capacità dell’autrice è stata proprio quella di riuscire ad approfondire una tematica molto attuale, ma anche profondamente emotiva che può coinvolgere qualunque persona, anche solo nei suoi ricordi: l’inizio della crescita esteriore e interiore di una persona attraverso la scoperta dell’amore e la voglia di ribellarsi alle regole che ci impone la società e magari anche chi è più vicino a noi. Quando si ama, forse, non si è del tutto obiettivi, ma la bellezza di un sentimento come questo sta proprio nella sua speciale energia e nella capacità di elevare tanto l’animo umano da allontanarlo da qualunque dilemma terreno.

A volte, in nome dell’amore, si sbaglia persino, ma lo si fa con l’innocenza di sentimenti puri, anche se egoisti, in grado di farci sentire bene. Alla fine, cosa conta di più se non stare bene grazie all’amore? L’amore per se stessi e per un’altra persona che diventa giudicabile e forse persino condannabile da altri, ma che a volte potrebbe giustificare il resto.

Consiglio davvero questa storia a chi ancora non l’ha letta.

Tiziana Iaccarino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...