I nostri incontri proibiti” è un’opera giunta alla sua seconda edizione che io, però, ho letto per la prima volta. Molto contenta di averlo fatto, perché seguo l’autrice da tempo e so che è una garanzia per i suoi estimatori e lettori.

Questa storia ci fa conoscere due protagonisti controversi che il lettore impara ad apprezzare poco alla volta scoprendo, quasi per caso e capitolo dopo capitolo, la necessità di sapere cosa racconteranno delle loro vite tumultuose e appassionate.

Edoardo e Sara sono due persone sole, anche se sposate con altri e quindi impegnati.

I nostri incontri proibiti di Mariella Mogni

Eduardo ha una moglie che si chiama Francesca, fa l’avvocato ed è troppo presa dalla carriera per accorgersi che il suo matrimonio sta andando a rotoli, mentre Sara è vittima incompresa dell’insofferente preponderanza di Marco, un uomo che l’ha costretta a troppe rinunce per amor proprio.

Edoardo è frustrato a causa della propria disoccupazione, anche se può prendersi cura del figlio Tommaso, mentre sua moglie è fuori tutto il giorno. Da uomo si sente inutile, una casalinga disperata al maschile, perché sa che quella vita non va più bene per chi, come lui, ha voglia di essere attivo e indipendente.

Sara è sola e annoiata, nel paesino in cui vive in aperta campagna nella casa della famiglia di suo marito, ha una suocera invadente e maleducata, una famiglia che le è indifferente e una dannata voglia di riprendersi l’indipendenza che poteva vantare a Milano, un tempo neanche troppo lontano.

Come fanno due anime sole a conoscersi e a confortarsi innanzi alle avversità del destino nell’epoca dei social network?

È presto detto.

Sarà proprio grazie a internet che i due si conosceranno, forse per caso o forse perché qualcosa di scritto, di già deciso, in fondo, ce l’abbiamo tutti nel destino.

Sara ed Edoardo cominciano così a frequentarsi virtualmente anche se, alla fine, ciò che cercano è solo un po’ di sana compagnia e tanta voglia di trasgredire attraverso la web cam.

Un gioco inizialmente divertente e innocente che poi, nel tempo, diventa quasi un’esigenza, perché i due cominciano a far sesso virtuale, dandosi piacere innanzi a una fredda videocamera.

Sembra tutto irreale. Una tale conoscenza non può durare, lo sappiamo tutti. Quanti matrimoni falliti continuano a vivere sulle bugie e magari sui tradimenti anche solo virtuali dei coniugi?

Questa storia ci racconta un argomento molto attuale che, forse, scava nella nostra coscienza e ci fa comprendere l’importanza e la gravità delle scelte che si compiono oggi a causa della mania di conoscere persone attraverso un computer e di costruirsi una realtà parallela alla propria.

I nostri protagonisti, che lo possiate immaginare o meno, sono capaci di darsi un appuntamento vero, di conoscersi di persona, quando capiscono di aver bisogno di ben altro che qualche occasione di piacere sporadico.

Spinti da relazioni infelici e dalla voglia di ricominciare da zero, ecco che la realtà virtuale diventa più concreta di quel che possiamo immaginare e ci ritroviamo innanzi a una storia d’amore palese, quasi classica, pur nella sua clandestinità, dato lo stato civile dei due amanti.

Non starò qui a raccontarvi ciò che succede in seguito, perché è giusto che lo scopriate leggendo la storia.

La passione tra le pagine.

La passione che aleggia tra le pagine, la voglia di raccontare l’amore del nostro secolo, il piacere di constatare che esistono favole in grado di avverarsi e personaggi che ci fanno credere quanto sia possibile ricominciare da zero, rincuora il lettore accompagnandolo fino alla fine con l’armoniosa e attenta scrittura dell’autrice.

Come ho detto in diverse occasioni ci sono autrici che, nel tempo, sono riuscite a conquistarmi tanto da restituirmi una fiducia tale da capire che sono diventate una garanzia per una lettrice accanita ed esigente come la sottoscritta.

Amo chi scrive come la Mogni. Adoro il suo stile, le sue storie nude e crude, la sua sfrontata capacità di farti entrare nelle storie che crea e plasma, la grande capacità di trasmetterti quel phatos fondamentale alla buona riuscita di un romanzo che voglia coinvolgere nella sua trama chi lo scopre.

L’autrice è attenta e minuziosa in ogni passaggio, non le sfugge niente, non si lascia andare alla consapevolezza che, di solito, offre il talento a chi diventa più sicuro di sé, nel tempo, sul campo.

Un’autrice che sa darti tutto.

Mariella, che si dice spesso insicura, invece è una delle scrittrici di maggior talento che io abbia mai letto. Una scrittrice che meriterebbe di stare in libreria. Una scrittrice con la S maiuscola, perché lei sa darti tutto con le parole, le virgole, gli spazi, le pause, i capitoli e il finale.

Sa darti tutto.

E io lettrice ne resto sempre soddisfatta, anzi quasi ancora affamata, perché di autori tanto bravi si ha sempre fame se si ama la lettura e la scrittura.

Se ancora non avete avuto modo di scoprire questa scrittrice, ve la consiglio caldamente.

Tiziana Iaccarino.

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