Una moglie da conquistare” è una delle opere che mi ha più presa tra quelle che ho letto, fino a ora, della scrittrice Simona Liubicich.

Una storia ambientata nell’Inghilterra dell’800, tra nobildonne e gentiluomini che sono alla corte della Regina Vittoria: siamo in una Londra affascinante e misteriosa, in effetti.

La storia d’amore di Blaine e Damon si è interrotta subito, perché lui se n’è andato subito dopo averla sposata. Lei, delusissima, comincia a sostenere una vita desolante, in solitudine, triste, senza alcuna felicità, se non fosse per i suoi amici e per chi le è più affezionato.

Un giorno, però, dopo molti anni, l’uomo che l’ha abbandonata si ripresenta a corte, perché vuole riconquistarla, ma dovrà scontrarsi con la diffidenza e la paura di soffrire della donna.

Blaine non crede a Damon quando lui le dice di esser cambiato, è fortemente convinta che l’unica soluzione per il loro matrimonio sia ricorrere al divorzio, anche se sarà giudicata per questa scelta.

Una moglie da conquistare di Simona Liubicich

Inoltre, la nobildonna è corteggiata da un altro uomo ed è convinta che voltare pagina sia la soluzione ideale per la sua situazione sentimentale.

Non immagina, però, ciò che la attende, perché Damon Hamilton torna sempre nella sua vita per sconvolgergliela e forse anche per dimostrarle il suo cambiamento.

Una storia d’amore differente.

Questa storia d’amore mi ha colpita perché è diversa dalle solite: i due si amano, in fondo, ma non vogliono darlo a vedere all’altro, al punto da arrivare al divorzio. Una separazione che dura nel dispiacere e nella sofferenza di entrambi.

Dare una seconda chance, a volte, è fondamentale per essere felici?

Mi sono spesso fatta questa domanda: in fondo nessuno è infallibile e nessuno può vantarsi di dire che non sbaglia. Tutti sbagliamo nella vita, ma quel che conta è riconoscere i propri errori e fare qualcosa per rimediare a essi.

Damon Hamilton si trova proprio in questa situazione. Vuole rimediare ai suoi errori, ma non gli si crede e il suo personaggio diventa quello di un uomo afflitto e coraggioso, forte, sicuro dell’amore della sua donna (anche quando non è più sua moglie).

Una storia che consiglio davvero.

Tiziana Iaccarino.

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