La recensione dell’opera “Ogni volta che sono solo con te” arriva un po’ in ritardo per una serie di motivi legati ai miei impegni di lettura di altre opere, ma quando è uscita, lo scorso inverno, ha subito catturato la mia attenzione.

Dopo aver letto la trama, mi ero detta che l’avrei acquistata e letta quanto prima perché aveva catturato davvero la mia attenzione.

La storia di uno scrittore che, dopo una delusione amorosa cocente e un insuccesso letterario, si ritira a fare una vita da eremita mi ha incuriosita, soprattutto se a sconvolgergli l’esistenza arriva una giornalista che ha sempre amato i suoi libri e che da ragazzina lo ha idealizzato a suo modo.

Qui ci troviamo davanti a Harrison Duke, un uomo tanto affascinante con i suoi capelli scuri e gli occhi azzurri da far passare inosservato qualunque altro dettaglio circa il suo modo di essere e di vivere. Ha un carattere rozzo e scortese, sporcato dalla libertà di fregarsene del mondo, da un dolore vecchio che è marcito nel suo animo e dalla voglia di lasciarsi il passato alle spalle.

L’arrivo di Leonora cambia totalmente il quadro che il lettore comincia a osservare innanzi a sé, tra le pagine di questo libro, per poi lasciarsi conquistare poco alla volta dalla storia.

Lei è una ragazza comune, semplice, ma non bellissima, un po’ in sovrappeso, abbastanza goffa e impacciata, amante della natura e della libertà di sentirsi bene con se stessa malgrado le proprie imperfezioni fisiche.

Non ha mai voluto cambiare, perché rimanere se stessi è fondamentale e, per quanto gli uomini gradiscano tutt’altro tipo di donna, lei ha preferito rimanere ciò che è di natura.

I due saranno costretti a dividere lo stesso malandato tetto per molti giorni, a causa del maltempo che imperversa nel luogo isolato in cui lui vive in Wyoming, in mezzo alle montagne.

Non sarà semplice per nessuno dei due avere a che fare con l’altro: lui perché non è più in contatto con la civiltà da tempo e non ha interesse a mantenere delle buone maniere verso chi arriva a disturbarlo, lei perché cerca il modo più indolore per tornare a casa, pur non potendo a causa dell’impraticabilità della strada che l’ha condotta fino a lì.

Ogni volta che sono solo con te di Amabile Giusti

Lei che c’era andata per fargli un’intervista, per capire perché lui abbia smesso di scrivere e per raccontare a qualche giornale la sua nuova vita.

Ma troverà un muro invalicabile, Leonora. Troverà un orso d’uomo che non è più neanche l’ombra di ciò che è stato in passato, quando il successo gli sorrideva, quando era sposato con una delle dive di Hollywood più amate e corteggiate del mondo, ma che è stato tradito e con cui ha divorziato per chiudere i suoi conti con l’altro sesso in modo definitivo.

Il bene non fa abbastanza rumore, è come pioggia leggera che nutre la terra; il male invece è una grandinata che brucia i germogli e che non potrai mai dimenticare proprio a causa di quella devastazione.

Eppure, niente è definitivo, se ci pensiamo bene.

Niente.

Accade l’inevitabile anche in questo caso, quando l’amore bussa alla porta di quella baita in cui sembra esista solo dolore, rancore e indifferenza.

L’amore diventa la chiave che apre tutte le porte, anche quelle dei cuori più duri e solitari.

Questa è una storia che vi racconterà il potere dell’amore anche quando sembra che tutto sia perduto e che niente di bello possa tornare a restituirci la vita.

Un uomo tormentato e una donna imperfetta.

La bellezza sta anche e soprattutto nell’imperfezione o se vogliamo nella semplicità.

I due protagonisti mi hanno conquistata con la loro spontanea umanità, perché sono entrambi molto simili ai comuni mortali, a chi nella vita ha davvero sofferto, magari è caduto più volte e ha cercato di rialzarsi, di recuperare ciò che restava della sua anima a brandelli.

Harrison è un uomo tanto affascinante quanto difficile, scontroso, litigioso, arrabbiato, aggressivo e sofferente. Sembra quasi irrecuperabile nel suo tunnel fatto di tante ombre e di poca luce, ma poi i sentimenti emergono lo stesso, quando si tratta di avere a che fare con una ragazza che nulla ha delle classiche protagoniste belle e perfette a cui spesso i romanzi più classici ci hanno abituati.

Leonora è imperfetta. Affascinante ma in sovrappeso, è goffa e impacciata, decisa a piacersi a tutti i costi, ma non si fa un cruccio di non piacere agli altri. È decisa a sentirsi libera di mostrare al mondo ciò che è per natura e non vuole risultare accondiscendente o adeguarsi ai modelli che la società odierna impone a tutti.

Ho trovato nella creazione di questi due protagonisti tanto di persone finalmente comuni, finalmente imperfette, con i loro disagi, i loro dubbi, i loro drammi e le loro paure. Sono persone a tutti gli effetti.

Sono persone vere, perché hanno tutto di vero. È stato proprio questo a piacermi e a conquistarmi, prima ancora che la storia mi entrasse dentro e mi stravolgesse, mi commuovesse in più punti e mi spingesse a dire: leggetela!

La scrittura meravigliosamente impeccabile dell’autrice vi farà innamorare.

Credo che, come in questo caso, sia impossibile non innamorarsi della scrittura impeccabile della scrittrice.

Amabile Giusti è per tutti, ormai, una garanzia. Una scrittrice che è apprezzata e amata da tutti i suoi lettori e anche da chi la scopre poco alla volta, magari per caso, magari incoraggiato dal passaparola o solo dalla curiosità quando ne scorge le parole e queste hanno il potere di arrivarti dentro e di stravolgerti fino a capire che non lascerai andare altre occasioni di leggerla.

Tiziana Iaccarino.

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