L’Angelo e la Tigre” è il nuovo historical romance delle autrici Pamela Boiocchi e Michela Piazza.

Un’opera che racconta, a parte, le imprese di Caroline, sorella di Alizée, protagonista della storia precedente “Peccato in Paradiso”, già molto apprezzata e da me recensita.

Questa nuova avventura letteraria, nel vero senso del termine, però, è completamente diversa dalle solite o da quelle precedenti nelle quali mi sono imbattuta, in qualità di lettrice, delle due scrittrici.

L’Angelo, Caroline, si trova ad arrivare in un’isola poco popolata dell’Oceano Indiano dove, per volere del padre, prima di lasciarla, la attende il futuro sposo, un uomo più adulto, persino divorziato e padre di una bambina, un militare, integerrimo e valoroso.

La Tigre, Raphaël, appunto è il coraggioso Capitano di cui parliamo, figlio del Governatore de facto dell’Ile de France (oggi isola di Mauritius, perché la storia è ambientata nella prima metà del settecento).

C’è un motivo ben preciso per cui quest’uomo, di cui Caroline non conosce niente, è stato soprannominato la Tigre, ma non vi svelerò nulla in merito a questa questione, perché è meglio concentrarsi sulla storia.

I due si incontrano, si conoscono, ma restano a debita distanza, diffidenti e timorosi di doversi coinvolgere in sentimenti troppo importanti perché, in fondo, il loro matrimonio è stato semplicemente deciso da altri.

TigreCoverFronte

Caroline, però, arriva sull’isola molto ben disposta nei riguardi del suo promesso sposo, se non fosse per il fatto che quest’ultimo, invece, è molto distaccato e freddo nei suoi riguardi, anzi sembra proprio doversi sforzare per accontentare il padre e chi per lui ha deciso quel matrimonio.

C’è da dire che questo personaggio è completamente diverso dai precedenti a cui ci hanno abituato le autrici.

Finalmente, quando viene descritto Raphaël, mi sono imbattuta in un uomo con la U maiuscola, un uomo imperfetto e, forse proprio per questo motivo, tremendamente vero, un personaggio credibile che è anche forte e virile, quasi palpabile tra le pagine che scorrono nei capitoli appassionati e struggenti da cui sono stata rapita.

Ne sono rimasta affascinata perché è un uomo che, malgrado i valori morali che custodisce nel suo animo, ha un carattere difficile, dei pregi e dei difetti comuni, ma soprattutto un aspetto particolare: porta su di sé dei segni indelebili, delle cicatrici sul volto, sulla schiena, lungo il corpo che lo identifica e lo rende al lettore più umano e meno romanzato.

Anche il modo con cui tratta la sua promessa sposa, nei primi capitoli, lascia intendere quanto del suo passato si debba scoprire per conoscerne i fantasmi, le paure, i dubbi e la ribellione.

Caroline non si lascerà impressionare dal comportamento poco gentile del suo futuro marito, ma lotterà per conoscerlo meglio. In questo sono rimasta, da lettrice, dalla sua parte e mi sono immedesimata nel suo ruolo, evadendo dalla realtà, grazie alla loro storia.

Questo amore non è ordinario. Non è comune. Non è semplice. Ma vi affascinerà, ve lo posso assicurare. Vi catturerà proprio perché reso favolosamente credibile dalle autrici, per quanto fondamentalmente romantico.

Uno stile inconfondibile e la voglia di scoprire la storia.

Lo stile delle scrittrici è inconfondibile perché, quando le si legge, si finisce inevitabilente tra le loro pagine, coinvolte e travolte dalle storie che raccontano con una grande minuzia e autenticità. La scrittura è chiara, precisa, in alcuni punti ben studiata nelle informazioni che ci risultano dai racconti, scorrevole e lineare, senza pause noiose o sbavature. È tutto molto curato e preciso, per cui il lettore si sente risucchiato dalla voglia di andare avanti nella storia per conoscerne il finale, mano a mano che va avanti nella lettura.

Sono contenta di dire che questa storia mi ha fatto evadere dalla realtà, mi ha catturata dalle prime pagine, mi ha permesso di perdermi tra le sue pagine, mi ha totalmente coinvolta così mi sono trovata ad arrivare alla fine in pochissimi giorni.

Ho mangiato questo libro, perché sono stata, a mia volta, divorata dalla storia in esso contenuta.

L’ho adorato e credo che sia una delle loro opere più affascinanti e interessanti.

Consigliatissima!

Card

Tiziana Iaccarino.

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