“Come ti incasino il Natale” è la nuova storia targata Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Come ti incasino il Natale” è il terzo volume della serie “BitterSweet, New York” cui ci ha abituato il duo di autrici Flora Gallert e Claudia Crocioni.

In precedenza erano già state pubblicate le storie “Un bacio a 5 stelle” e “Una tata per papà”, quindi siamo arrivati all’immancabile storia natalizia che, di certo, delizierà tutti gli appassionati del genere e delle favole riguardanti questo periodo dell’anno.

Ma scopriamo insieme la trama di questa nuova storia.

SINOSSI.

Questo Natale, Page non ha voglia di trascorrere da sola la Vigilia, soprattutto perché suo marito, in missione a Kabul non potrà rientrare a New York per le feste.
Sarebbe carino poter riunire i vecchi amici del college per il cenone. In fondo non è troppa gente, c’è Brian Eisenberg che adesso è fidanzato con la fichissima attrice di Passione e Impero. C’è Nick Chambers, il sexy poliziotto del NYP Department. Ci sono Rachel e Mark Thompson, la coppia storica del gruppo. E poi Alice Zanetti che ora fa la cuoca all’Hilton. Per non parlare di Ted Freeman, il parrucchiere gay più trendy della Grande Mela. E poi certo, c’è anche quella sciacquetta di Karol, perennemente incasinata e sotto Prozac.

Tuttavia, anni prima erano amici per la pelle, oppure no?
E cosa accadrebbe la notte di Natale se in realtà le loro vite fossero molto più intrecciate di quanto Page si sarebbe mai aspettata?

Come ti incasino il Natale di Flora Gallert e Claudia CrocioniDATI.

Titolo: “Come ti incasino il Natale”

Serie: “BitterSweet, New York”

Autrici: Flora Gallert e Claudia Crocioni

Genere: Commedia romantica

Data di pubblicazione: 8 dicembre 2017

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Formato: eBook Kindle

Pagine: 66

Prezzo eBook: € 0,99

SCOPRI LA STORIA QUI.

Link: https://www.amazon.it/dp/B0781QHQVC/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1512907383&sr=1-1&keywords=Come+ti+incasino+il+Natale .

Tiziana Iaccarino.

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“C’è tempo per sognare” una favola moderna con tutte le carte in regola per farvi innamorare a Parigi insieme ai protagonisti.

C’è tempo per sognare” è la mia nuova favola moderna tutta dedicata al periodo festivo cui siamo prossimi.

Per la prima volta ho deciso di scrivere un racconto che avesse la magia di queste feste, che avesse con sé il freddo inverno alle porte, la neve, due protagonisti davvero atipici, se paragonati a quelli a cui vi ho abituati fino a questo momento, e tanto romanticismo.

Da Roma a Parigi, Ray e Nicole saranno due ragazzi molto diversi tra loro che, però, troveranno il modo e i tempi di frequentarsi e innamorarsi, ma la storia è più intricata di quel che potreste immaginare. Ecco la sinossi e i dati.

L’opera è disponibile sia in eBook e con Kindle Unlimited che in cartaceo per diventare un regalo davvero molto carino, economico e adatto a tutti.

SINOSSI.

Nicole è un’apprendista pasticcera che si trova improvvisamente da sola, dopo la scomparsa di Libera, sua amica e coinquilina, dopo un incidente stradale.

Quando Nicole si accorge che, tra la corrispondenza destinata a Libera, arrivano delle lettere da parte di un ragazzo di nome Ray, non ha il coraggio di rispondergli.

In un momento tanto difficile, però, motivata da Emma, la padrona di casa che è anche la sua vicina, Nicole decide di partire per Parigi con l’intento di comunicare a quel ragazzo ciò che è accaduto.

Quando i due si incontrano, Nicole si rende conto che, nell’epoca dei social network, per la stravagante, ma dolce Libera, Ray era soltanto uno sconosciuto amore epistolare e non ha il coraggio di raccontargli la verità.

Eppure lei, che è sempre stata timida in amore, in quella strana avventura senza senso, si sente finalmente serena e solo per quel week end decide di fingersi Libera di nome e di fatto.

È Capodanno e, allo scoccare della mezzanotte, Nicole si rende conto che ha poco tempo per confessare la verità al bel Ray. Il primo gennaio dovrà tornare a casa, ma riuscirà a rivelargli la sua identità?

C'è tempo per sognare cover

DATI.

Titolo: “C’è tempo per sognare”

Autrice: Tiziana Iaccarino

Data di pubblicazione: 7 dicembre 2017

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Genere: commedia romantica

Formato: eBook Kindle

Pagine: 100 circa

Prezzo eBook: € 0,99

Prezzo cartaceo: € 4,99

SCOPRITE LA STORIA QUI oppure cliccando sulla copertina.

L’eBook.

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Il cartaceo.

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Tiziana Iaccarino.

Alessandra Paoloni torna con un ArtBook da collezione.

Alessandra Paoloni è una delle giovani e promettenti scrittrici italiane a cui il Pink Cafè è più legato e che seguiamo con profondo interesse e grande affetto.

Una scrittrice dalla carriera davvero piacevole e soprattutto in continua ascesa, Alessandra ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare grazie alle numerose pubblicazioni in abbinamento a case editrici piccole medie e grandi e anche grazie alla sperimentazione del selfpublishing.

Ciò che c’è da dire è che Alessandra ha un grande talento e lo ha dimostrato in più occasioni, attraverso le pubblicazioni più note e apprezzate dal grande pubblico.

Alessandra è una scrittrice molto volitiva e piena di inventiva, spazia nei generi più disparati e soprattutto sa farsi apprezzare per la sua tenacia e intraprendenza letteraria e le sue doti artistiche.

Una delle opere che i lettori hanno maggiormente apprezzato è stata, senza ombra di dubbio, l’opera “Le infinite probabilità dell’amore” cui è seguito anche “Non aspetterò che te” e “Hai conquistato ogni parte di me”, ma Alessandra è anche un’appassionata scrittrice di fantasy con i quali presto ci stupirà, dopo essere entrata a far parte della grande family della Delrai Edizioni per la quale è uscita a Novembre con un’opera particolarissima: “Ardenti Deliri“, un ArtBook di cui parliamo in questa intervista.

Ciao Alessandra, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero voglia di parlare di questo tuo ritorno e soprattutto della novità che proporrai ai tuoi lettori più affezionati. Quando sei entrata a far parte della Delrai Edizioni, giovane e intraprendente casa editrice diretta dall’autrice, ora anche editore, Malia Delrai.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana! Intanto fammi dire che sono davvero felice e onorata di rispondere a questa intervista per The Pink Café che so essere un luogo virtuale molto seguito.

Grazie anche per le belle parole che hai speso per me. Io cerco e cercherò sempre di fare del mio meglio in questo campo variegato e magnifico che è la scrittura e quindi con tutte le pubblicazioni annesse. Parli di un ritorno… in effetti lo è. Sono stata ferma un poco a riflettere su quello che ho fatto, sulle mie scelte, sulle possibilità che la vita mi ha dato e ho sentito l’esigenza di fermarmi. Alcuni potrebbero pensare che il mio periodo di stasi sia dovuto alla Newton ma non è realmente così. Sono stata io a volermi soffermare a riflettere su quello che ho fatto, che ho dato e che potrei dare. Su come ho affrontato la scrittura fino a questo momento, sulle storie che ho pubblicato, su quelle che attendono ancora in un cassetto. In tutto questo pensare e riflettere si è introdotta la Delrai Edizioni che è una piccola realtà editoriale dalle qualità impressionanti. Quello che separa e differenzia le case editrici grandi da quelle piccole è la distribuzione. Fidatevi che è così e, avendo esplorato entrambi i mondi, posso assicurarvi che persone competenti e professionali si trovano anche nelle piccole case editrici… che sono piccole soltanto perché devono ancora affermarsi. L’incontro con Malia è stato quasi casuale. Non avrei mai creduto di pubblicare con lei, e invece eccomi qui a parlare del mio percorso Delrai che è appena iniziato e che sa quasi di riscatto.

Cosa hai voluto e preferito proporre alla Delrai Edizioni e come hanno appreso questo tuo ingresso i tuoi tanti lettori?

RISPOSTA:

Prima ti parlavo di riscatto, ma non l’ho fatto perché ho la necessità di togliermi chissà quale soddisfazione o quale sasso dalla scarpa. Parlo piuttosto del riscatto di alcune mie opere che Malia ha accolto quasi fossero le sue, opere che pur non essendo inedite hanno il sapore di una voce nuova, di dimensioni diverse a quelle nelle quali sono appartenute fino a poco tempo fa. A Malia ho proposto soprattutto le opere di genere fantasy, un genere che non ho mai abbandonato. Faccio il nome di Tiepole… tanto per citarne una e stuzzicare la curiosità di qualcuno.

Ci spieghi nel dettaglio qual è il tipo di opera letteraria con la quale uscirai per la prima volta con la Delrai Edizioni?

Alessandra Paoloni

RISPOSTA:

L’opera con la quale esordisco come autrice Delrai è un Artbook, ovvero la parola unita alle immagini. L’idea dell’Artbook è venuta a Malia. Credo sia uno dei pochi editori che crede in un genere snobbato dai più. Quando le parlai del monologhi, la mia opera d’esordio che uscì nel lontano 2008, lei studiò subito nel dettaglio come sarebbe dovuta essere la pubblicazione. Ha avuto un’intuizione geniale e il frutto di questo “esperimento” è il bellissimo libro che ha stampato e inserito nel suo catalogo per far risorgere un’opera che mi è sempre rimasta nel cuore, quella che mi ha caratterizzata fin dal principio, monologhi di personaggi variegati che non mi hanno mai abbandonata.

Ci puoi anticipare il titolo e come è stata impaginata, curata nei minimi dettagli e quali sensazioni hai in rapporto a questa uscita.

RISPOSTA:

I vecchi “Brevi monologhi in una sala di fine Ottocento” sono diventati gli “Ardenti Deliri”. All’interno dell’opera troverete poesie-monologhi di personaggi che hanno un proprio nome e che la grafica della Delrai, Pamela Fattorelli, ha raffigurato dando loro un volto attraverso immagini che li rappresentano. È una vera chicca, credetemi. In un libricino quasi sottile come questo, in realtà c’è arte figurativa e arte letteraria. Un connubio che spero i lettori apprezzeranno. Quando li ho visti per la prima volta e ho sfogliato i monologhi ho provato una sensazione di pace, come quando si torna a casa dopo un lungo viaggio e si ha la certezza di avere una meta dove stare al sicuro. È stato un ritorno ma allo stesso tempo una partenza.

Questa è un’opera molto particolare, che io oserei definire “da collezione”. Ci spieghi cosa pensi del risultato finale e come credi che sarà accolto dal tuo pubblico?

RISPOSTA:

Graficamente è una perla. Io starei a sfogliare il libro tutto il giorno. E l’ho anche fatto, a dir la verità. Il pubblico è abituato ad altri generi di storie ma sono certa che saprebbe apprezzare anche questa. I monologhi non sono distaccati tra di loro ma la raccolta si legge come un racconto breve in versi, accompagnato dalle figure dei personaggi che ci aiutano a capirli meglio, a toccarli quasi. Non nego che questa sia una lettura particolare che non potrà piacere a tutti. Ne sono consapevole ma non spaventata. Perché le cose belle comunque alla gente arrivano, in un modo o nell’altro.

Ardenti deliri di Alessandra Paoloni

Noi del Pink Cafè organizzeremo anche un evento tutto dedicato a te e a questa tua nuova uscita. Cosa ti piacerebbe dire alle persone che vi parteciperanno e che ti seguiranno in questa tua nuova avventura?

RISPOSTA:

Io non smetterò mai di ringraziarvi, davvero! Alle persone che vorranno partecipare dico che non sono un tipo molto social e purtroppo non mi vedete mai né all’interno del vostro gruppo né all’interno di altri. Non riesco a stare al pc nemmeno per fare spam! Ho una vita molto frenetica. Non ho un lavoro fisso e per questo mi arrabatto tra mille cose da fare e portare avanti che, se vorrete, vi svelerò quel giorno. Non sono molto social ma rispondo volentieri a qualsiasi domanda, anche alle più imbarazzanti e scomode. Quindi, se volete, per quel giorno sarò tutta vostra. A chi mi seguirà in questa nuova avventura voglio dire che ho finito di riflettere e rimuginare e che si torna alla scrittura matta e disperatissima che mi ha fatto arrivare a dieci anni di percorso letterario.

Un’altra pubblicazione molto interessante e che tutti aspettano è il tuo nuovo erotico, a proposito “Titolo?”, con la Delos Edizioni. Puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA:

Ho tutto di te” è uscito per la Delos Digital da quasi un mese ed è il seguito del racconto “L’amante del boia” che ha avuto tanta fortuna quando uscì nel 2014. “Ho tutto di te” è un racconto molto breve, che è nato in maniera improvvisa e quasi inaspettata, una piccola prova nella quale mi sono cimentata l’estate scorsa poiché Maire e il suo boia mi mancavano. Forse scriverò ancora di loro, magari un racconto più completo e lungo e non semplici parentesi di vita quotidiana e amorosa.

Grazie ancora per la tua gentilezza e in bocca al lupo per tutti i tuoi fantastici progetti.

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana e grazie a tutto lo staff del The Pink Cafè! Sono davvero felice oggi di stare in vostra compagnia. Grazie!

Tiziana Iaccarino.

Megan L. Collins torna con una nuova attesissima opera letteraria.

Megan L. Collins è un’autrice che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare poco alla volta, nel tempo, pubblicazione dopo pubblicazione.

È un’autrice che sa riservare davvero molte sorprese ai suoi lettori e soprattutto a chi la segue dal suo esordio con l’opera “Basta un istante per ritrovarsi”.

Megan ha abituato i suoi lettori a opere di un certo spessore, dalla prima all’ultima, più recente pubblicazione scritta a quattro mani con l’autore Dennis Blake e dal titolo “Obsession: ossessione d’amore”.

Queste sono le sue opere: “Basta un istante per ritrovarsi” (Luglio, 2016), “Non posso perderti” (Ottobre, 2016), “L’effetto del peccato” (Serie Sin and darkness Vol.1), “Darkness, il peccato ritorna” (Serie Sin and darkness Vol.2), “Marcus” (Novella della serie Sin and Darkness) e “Obsession: ossessione d’amore”.

Ora, però, qui parliamo della sua nuova e imminente uscita dal titolo “I need you”.

Ciao Megan, grazie per aver accettato questa intervista al Pink Cafè. Vorremmo conoscere qualcosa in più riguardo alla tua prossima pubblicazione. Puoi anticiparci un “assaggio”?

RISPOSTA:

Ciao a tutti, dunque, ciò che posso dirvi è che la mia storia è reale. Un romanzo vissuto attraverso gli occhi dei miei personaggi. In “I Need You” si parla di cose reali, come il dolore, la rabbia, il riscatto, la rinascita, l’amore e la voglia di vivere.

I need you di Megan L. Collins

Chi saranno i protagonisti della tua nuova opera letteraria?

RISPOSTA:

I protagonisti sono: Alex un ragazzo dolce, rabbioso e con una forte sensibilità. Un’anima piena di emozioni da donare, ma che non riesce a farlo a pieno.

Sophie: Una ragazza afflitta dal dolore, purtroppo ha subito una grossa perdita e non riesce a riprendersi. Sophie non è in grado di amare un uomo, o almeno, così crede.

Hunter: un uomo spezzato dal suo passato, dentro il suo cuore porta molte cicatrici che non sa come debellare.

A quale genere letterario apparterrà quest’opera?

RISPOSTA:

Rosa.

Cosa si dovranno aspettare i tuoi lettori dalla nuova pubblicazione?

RISPOSTA:

Una storia assolutamente vissuta e non banale.

Hai in serbo una sorpresa per le persone che ti seguono?

RISPOSTA:

Molte sorprese, che al momento opportuno potrò rivelare.

Ancora una domanda: a cosa stai lavorando attualmente, cos’altro ci dovremo aspettare in futuro?

RISPOSTA:

Ora mi sto dedicando a “Derek” ultimo capitolo della seria “Sin and darkness”.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a voi, come sempre gentilissime.

Tiziana Iaccarino.

Con “LAS 0906 il codice” si apre l’evento “numero0” di un’iniziativa tutta Pink.

Con l’uscita del mio thriller “LAS 0906 il codice” oggi apriamo degli eventi tutti Pink che riguarderanno anche altre autrici e che si apriranno il mese di Dicembre in attesa delle festività.

Abbiamo pensato di festeggiare, parlando di autrici in gamba, di spessore, con una bella carriera alle spalle o magari intraprendenti e tenaci, che ben conoscete e che si sono fatte apprezzare nel tempo grazie alle loro opere e alla loro verve.

L’evento che ho soprannominato “numero0” oggi è un esperimento per parlare della mia opera e vi darà un esempio di come saranno anche sui social e qui sul sito le giornate poi dedicate anche alle autrici che The Pink Cafè ha selezionato per parlare di loro.

Ma intanto, addentriamoci in una storia d’altri tempi, in tutti i sensi. In una storia, quella di “LAS 0906” in cui avremo la possibilità di viaggiare attraverso il tempo e di scoprire i misteri che ruotano attorno alla “Storia della tenuta che guarda Es Malgrat”, ma capirete meglio di cosa stiamo parlando, leggendo l’opera.

In questo racconto si avvicenderanno due coppie distinte per motivi e tempi diversi, che ci trascineranno nelle loro vicende più intime e tormentate alla ricerca di una verità che, forse, sarà davvero difficile scoprire.

Amore, passione, libertà, sogni, desideri, sospetti, bugie, segreti, maledizioni e vendette sono gli ingredienti di una storia che non ha niente a che fare con quelle da me precedentemente scritte, per cui spero davvero di sorprendervi piacevolmente in questa nuova avventura letteraria.

SINOSSI.

Isola di Maiorca, Spagna. 9 Giugno 2014.

La famiglia Santis è proprietaria di un’antica tenuta costruita, a picco sul mare, su una delle zone rocciose più belle dell’isola di Maiorca, ma è all’oscuro di ciò che la casa nasconda da secoli.

Lorena e Alberto non sanno che i genitori, a loro volta, tacciono intorno a una verità arrivata a sconvolgere la loro vita, simultaneamente a una serie di coincidenze targate tutte da una stessa incisione: “LAS 0906”.

Che cos’è quel codice e dove li porterà?

Alberto crederà di avere tra le mani una rivelazione sconvolgente, ma forse sarà troppo tardi quando, insieme a Lorena, dovrà avere a che fare con un’amara sorpresa.

Lorena, dal canto suo, non sa che un nemico può nascondersi dietro il volto di chiunque e dovrà lottare per riconquistare l’agognata serenità.

L’amore sarà in grado di aiutarla a buttarsi alle spalle un passato che trascina le catene di una prigione senza via di fuga?

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Quale sarà il segreto della tenuta che guarda Es Malgrat sull’isola di Maiorca? Quali sono le bugie che sono state raccontate ai protagonisti principali: Lorena e Alberto. Ma soprattutto chi sono Damian e Leya?

Lo scoprirete tra le pagine di questa storia che si rivelerà una sorta di puzzle pronto a farvi scoprire un disegno ben diverso da quello che, forse, vi eravate immaginati all’inizio.

Oggi vi parlerò della storia con estratti, sondaggi, giochi e quant’altro sul gruppo e sulla pagina ufficiale The Pink Cafè, in modo che due persone possano vincere una copia digitale della stessa (in formato pdf o epub a scelta) e ringrazio quanti leggeranno questa storia e la recensiranno, ma ricordate…

Non aver paura di chi ti dice la verità. Temi chi te la nasconde.

LAS 0906 il codice” è disponibile in eBook con anche l’offerta Kindle Unlimited e in cartaceo su Amazon.

Link: https://www.amazon.it/LAS-0906-codice-Tiziana-Iaccarino-ebook/dp/B077FYHNVS/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1511170471&sr=8-1 .

Grazie a tutte le persone che mi sosterranno.

Tiziana Iaccarino.

L’autrice Silvia Pillin si racconta al Pink Cafè.

Questa volta mi fa molto piacere poter parlare al nostro club con una autrice simpatica e interessante: Silvia Pillin.

La conosco pochissimo e avevo voglia di intavolare con lei una qualche conversazione, magari di farle qualche domanda, di conoscerla e farvela conoscere.

Quindi, ho pensato di proporle questa intervista per The Pink Cafè che ospita autrici in grado di farsi apprezzare sia per il loro talento che per la loro umanità.

Silvia ha pubblicato già alcuni romanzi tra i quali spuntano due storie molto interessanti che vorrei porre alla vostra attenzione: “Ti voglio bene lo stesso” e “Non un romanzo erotico”, ma parliamone direttamente con lei.

Ciao Silvia, grazie di aver accettato questa intervista per noi. Cominciamo dall’inizio. Quando hai scoperto che ti piaceva scrivere?

RISPOSTA:

Prima di scoprire che mi piaceva scrivere, ho scoperto che mi piaceva leggere. È stata una decisione razionale presa verso i 12 anni quella di diventare capace di creare mondi e suscitare emozioni con le parole. Ma parafrasando Dorothy Parker posso dire che non mi piace scrivere, mi piace aver scritto.

Qual è stata la tua primissima opera?

RISPOSTA:

La prima “opera” che ho reputato compiuta nell’ambito della scrittura è stato un racconto scritto verso i 18 anni. L’emozione che ho provato mettendo la parola fine a quel racconto di poche pagine è stata potentissima. Penso che Dio al termine della creazione non si sia sentito più soddisfatto di me.

Che genere di autrice sei? Come ti definiresti per farti conoscere?

RISPOSTA:

Sono un’autrice schizofrenica poliedrica, ho scritto una guida turistica di Vienna, città in cui ho abitato per sei anni, due manuali di scrittura pubblicati da Zandegù Editore, diversi romanzi young adult che ho messo su Wattpad (piattaforma su cui è possibile leggere gratuitamente), un romanzo chick lit e uno “sentimentale”. Ho scritto anche un libro per bambini dai 10 anni. Insomma, non ho ancora trovato un genere in cui sentirmi a mio agio.

Parliamo dell’opera “Ti voglio bene lo stesso”. Cosa racconta?

RISPOSTA:

È un romanzo molto malinconico e introspettivo che parla di sentimenti. Non è un romanzo rosa perché non ha il classico lieto fine, e la struttura che alterna capitoli in terza persona al tempo presente, a capitoli in prima persona al passato, non è tipica del genere.

Banalmente potrebbe essere definita una storia di tradimento, ma credo che sia piuttosto un romanzo di formazione sentimentale, un percorso interiore attraverso cui la protagonista – Azzurra – trova una risposta temporanea alla domanda: “cos’è l’amore?”. Ovviamente non vuole essere una risposta definitiva né universale, solo una delle risposte possibili.

Quella che mi ha incuriosito di più è stata, invece, “Non un romanzo erotico”. Di che genere è? Ci racconti qualcosa, senza svelare troppo, della storia?

Non è un romanzo erotico di Silvia Pillin

RISPOSTA:

Non un romanzo erotico” è un romanzo chick lit. È una storia leggera e divertente in cui la protagonista – traduttrice di romanzi erotici – racconta le sue vicissitudini lavorative e sentimentali.

Credo che alla fine sia anche un prendersi gioco di un certo tipo di romanzo erotico, quello privo di trama e introspezione, che altro non è che un’accozzaglia di scene di sesso interpretate da contorsionisti del Cirque du Solei.

È stato divertente mettere in scena lo scollamento tra la vita sessuale molto piatta della traduttrice-protagonista, e la narrazione spinta che si trova a tradurre.

Qual è il genere letterario a cui preferisci dedicarti?

RISPOSTA:

Credo che sia la narrativa contemporanea. Non leggo e non scrivo per evadere dalla realtà, ma per comprenderla, per approfondirla, per darle un senso, per capire la natura umana. È una cosa che mi sento dire spesso che i miei romanzi sono cervellotici/introspettivi/cerebrali, ed è una cosa che mi fa davvero piacere.

Penso che il dovere della letteratura sia quello di far cambiare/riflettere/crescere/pensare chi legge. Questo non significa che dobbiamo tutti scrivere tomi pallosissimi, anzi. Penso che, chi riesce a raggiungere quell’obiettivo facendo sorridere e intrattenendo, ha vinto.

Cosa stai scrivendo attualmente, cosa ci dovremo aspettare da te nel prossimo futuro?

RISPOSTA:

Dopo aver abbandonato un abbozzo di romanzo sulla corsa (una delle mie passioni) sto sviluppando l’idea per un romanzo distopico. Ma non sono un’autrice molto prolifica e veloce, ed essendo l’idea ancora in fase embrionale so che mi ci vorranno molti mesi per riuscire a darle forma.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

RISPOSTA:

Grazie a te per il tempo che mi hai dedicato e per le domande davvero interessanti. Mi ha fatto davvero piacere rispondere a quest’intervista!

Tiziana Iaccarino.

“Sai tenere un segreto?”

Sai tenere un segreto?” è il più recente libro della Kinsella che ho letto. Una storia divertente, ma anche significativa che ha un messaggio ben preciso per chi la legge.

Innanzitutto, va detto che adoro questa scrittrice, perché è una delle pochissime che abbia l’enorme capacità di tenermi incollata alle pagine dall’inizio alla fine e quando hai concluso la lettura del libro, ne vuoi ancora, dici allarmata “E adesso? Io ho bisogno di Kinsella! Ancora Kinsella, datemi ancora qualcosa della Kinsella!”

È così che mi sento ogni volta che ultimo la lettura di una sua opera, divento praticamente una “Kinsella-dipendente”, amo le sue storie, adoro come le scrive, sa come rendere ogni racconto accattivante al punto da farti continuare, pagina dopo pagina, fino alla fine in pochissimo tempo, e sa sempre dove vuole portarti.

Questa è la storia di Emma, una ragazza come tante, semplice ma intraprendente che è impiegata in una azienda nella quale spera di fare carriera, cioé di passare da assistente a responsabile marketing. Un bel passaggio che le costerà fatica, ma anche tante lezioni da imparare, soprattutto per una come lei che non sempre dice la verità, ma che non chiameremmo bugiarda… lei nasconde solo dei piccoli segreti. Preferisce tenere per sé le cose che pensa possano dare fastidio agli altri, ma soprattutto cerca di non rivelare davvero i suoi gusti o di non rivelare i suoi vari modi di vendicarsi a chi le gioca dei tiri mancini. Cosa c’è di più comprensibile, in alcuni casi? Tutti viviamo circondati da persone che preferiscono sentirsi dire ciò che vogliono loro e non sempre ciò che davvero noi pensiamo di loro.

Il problema è che questo modo di agire, spesso, e nel modo più inconsueto, può ritorcercisi contro, in quanto l’occasione di essere “sgamati” può arrivare proprio quando non ce la aspettiamo.

A Emma capita durante un volo. Lei ha il terrore di volare, e senza sapere quali saranno le conseguenze, durante una o più turbolenze e qualche drink di troppo, a causa della paura di morire, decide di raccontare al passeggero seduto accanto a lei tutti i segreti della sua vita, ma proprio tutti: dal tipo di mutandine che porta fino alle bugie raccontate al fidanzato, per passare a ciò che combina sul posto di lavoro.

Già il lavoro, gioie e dolori!

Solo in seguito Emma scoprirà che la persona a cui ha raccontato proprio tutto della sua vita, si tratta del grande capo della sua azienda e da lì cominciano i guai… ma non vi racconto altro, per non togliere, a chi ancora non ha letto questa storia, la soddisfazione di gustarsela fino in fondo.

Quindi, il messaggio di questa volta è…. quanto è giusto dire davvero ciò che si pensa e nasconderlo infinite volte?

Quanto può essere conveniente da una parte e assolutamente deleterio dall’altra?

Emma, in un certo senso, pagherà tutti i suoi errori e capirà l’importanza di ridurre il meno possibile le bugie, che chiama “segreti”, per non ferire il prossimo e, in fondo, per non finire nei pasticci.

Sai tenere un segreto di Sophie Kinsella

Anche questa storia è conclusa e io non vedo l’ora di passare alla prossima.

Kinsella forever!

P.S. Le copertine inglesi sono davvero stupende. Quelle italiane dovrebbero rendere giustizia a una delle scrittrici più amate e seguite al mondo!

Tiziana Iaccarino.

Simona Liubicich ci racconta la sua passione per l’editoria.

Simona Liubicich è una di quelle poche, pochissime autrici ad avere un’esperienza editoriale davvero molto, ma molto corposa, ricca e assolutamente interessante.

Autrice di lungo corso, ha alle spalle di certo un bellissimo percorso che magari scopriremo in questa chiacchierata, parlando delle sue opere, delle sue passioni, dei generi che preferisce, delle sue collaborazioni, della sua intraprendenza e della voglia di fare sempre meglio.

Simona, tra l’altro, vanta pubblicazioni con case editrici come Harper Collins Italia e Harlequin Mondadori, oltre che con molte altre e in regime di auto pubblicazione, ha collaborato anche con case editrici medie e agenzie letterarie, ma andiamo con ordine.

Ciao Simona, grazie per aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. A me piacerebbe parlare della tua carriera. Quando hai iniziato a scrivere seriamente con l’intenzione di pubblicare e qual è stata la tua primissima opera?

RISPOSTA:

Ciao ragazze! Vi ringrazio davvero di cuore dell’invito che mi avete fatto; è bello chiacchierare delle mie passioni, di quello che amo con tutte voi.

Diciamo che ho sempre scritto, fin da piccola amavo tenere appunti, frasi sulla mitica “Smemoranda” degli anni 80 al liceo, un nove d’italiano e letteratura di cui andavo orgogliosa (perché la mia prof non ha mai messo un 10).

Ho sempre tenuto nel cassetto dei sogni racconti e scritti, anche brevi, ma l’idea vera è nata durante la Guerra del Golfo quando, ispirata dalle notizie che seguivo costantemente tramite i media, buttai giù quello che diventò il mio primo romanzo: la storia tra un’infermiera volontaria italiana e un marine americano in Iraq. Lo pubblicai con una CEAP, non me ne vergogno. Non conoscevo ancora l’ambiente editoriale e le CE. Il SP era ancora poco diffuso, ma fu meglio così, perché non era affatto un’opera decente.

Mi dovetti tirare su le maniche e iniziare a studiare tecnica di scrittura, corsi e quando mi iscrissi, nel 2010, alla “Vie en rose” di Roma, conobbi quello che era il vero ambiente del romance e in particolar modo tre persone: Mariangela Camocardi – la Queen – con la quale instaurai da subito un rapporto di affetto e amicizia che dura tutt’oggi. Terri Casella Melville, che fu fondamentale alla partenza del mio primo storico, dandomi consigli e bacchettate preziosissime. Alessandra Bazardi, che mi spronò insieme a Mariangela ad andare avanti con il mio progetto, a non mollare. Così ci provai davvero e fu difficile, molto difficile: “Seduzione e vendetta” divenne il titolo e prenotai al Women Fiction Festival di Matera gli incontri con gli editor di quelle che erano le CE che contavano. Era settembre del 2011 e dopo tre mesi dai colloqui quasi non ci pensai più, ma il 23 dicembre il mio telefono squillò: HARLEQUIN MONDADORI mi convocò e con mia totale incredulità, acquistò i diritti del libro. Avevo firmato il primo contratto con una CE famosa, ma non fu per niente semplice: tutto in salita. Dovetti migliorare la scrittura, imparare ancora, studiare, essere umile e accettare tanti, ma tanti consigli di chi ne sapeva più di me, in primis Andrea Franco (scrittore Mondadori) che si occupò dell’editing del mio secondo libro per HM. Ne seguirono altri tre, l’ultimo “Lo smeraldo di Londra”, edito un anno fa. Quest’anno purtroppo, per i miei problemi di salute, non è uscito nulla, vedremo il prossimo…

Quali sono i generi che ami scrivere e quali quelli che preferisci leggere?

RISPOSTA:

Ho iniziato con il Regency, ma la passione l’ho incontrata con il Vittoriano, un connubio perfetto. Amo la storia inglese e il periodo della regina Vittoria.

Leggere? Ovviamente Vittoriano, ma amo anche il Medievale e il Paranormal, nonché l’Horror. Una lettrice abbastanza caleidoscopica, direi.

Tu hai pubblicato storie molto romantiche, alcune anche storiche, erotiche e fantasy. Una di esse s’intitola “Lo smeraldo di Londra” pubblicato da Harper Collins Italia in digitale. Ce ne parli?

RISPOSTA:

Lo smeraldo di Londra” è il libro che mi è più caro, quello che come autrice definirei la mia opera migliore. Come noto con molto dispiacere (e non ne avete colpa di certo), voi pensate sia stato pubblicato solo in digitale, invece è uscito prima in cartaceo in tutte le edicole italiane, come tutti i miei libri – solo successivamente in e-book – ma per una serie di fattori che non sono mai riuscita a comprendere, non gli è stata data la visibilità che avrei voluto e tanta fatica e lavoro sono andati sprecati (con mia grande adirazione). Per questo invito chi mi legge a prenderlo, perché lo amo molto e ci ho messo davvero tanto sudore per scriverlo, credendoci.

TRAMA.

Londra, 1904 – È una notte di pensieri, quella di Jude Arkell di FitzRoy, fratello del duca di Grafton. Di ritorno da una battuta di caccia nell’Hampshire, presta soccorso a una carrozza incidentata. Non crede ai suoi occhi quando, aprendo lo sportello, si trova dinanzi la donna più bella su cui abbia mai posato lo sguardo. Lei è Evangeline Rosewood ed è in fuga da Londra e dal suo ex amante, Brock Grummermore, un malvivente della peggior specie che la considerava di sua proprietà. Evangeline ha bisogno di un posto dove passare la notte e Jude si offre di ospitarla nella villa di proprietà del fratello. Da subito tra i due la passione è palpabile, tanto che esplode selvaggia appena rimangono soli nelle lussuose stanze. Lei si lascia trascinare in un turbine irrefrenabile di sensazioni mai provato, convinta che, sebbene con rammarico, non rivedrà mai più Jude. Ma il crudele Brock rivuole a ogni costo il suo smeraldo prezioso, la donna che ha avuto l’ardire di lasciarlo, e per questo Evangeline avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile per salvarsi.

Una delle opere che sembrano più interessanti, però, s’intitola “Ossessione color cremisi” che è stata pubblicata sia in digitale che in cartaceo nella collana Harlequin da Mondadori. Ci parli della storia?

RISPOSTA:

Ossessione color cremisi” è un libro che ha dato il via alla passione vittoriana, edito in tutte le librerie italiane, una storia tinta di giallo (come lo Smeraldo), ambientata nel periodo di Jack lo Squartatore. Per scriverlo mi sono dovuta documentare in maniera molto profonda e fare ricerche dettagliate sulle vicissitudini del seriale, avendo usato i veri nomi delle vittime e ricreato le scene com’erano state descritte al tempo. Non ultima, l’ambientazione della Londra dei bassifondi, del quartiere di Whitechapel, delle condizioni della gente e della situazione lavorativa terribile per chi apparteneva alla classe sociale disagiata.

La mia protagonista è una nobile, la figlia di un barone, ma allo stesso tempo un’erborista laureata, una donna che ha studiato e quindi malvista dalla società. È una filantropa, aiuta i poveri e questo le procurerà non pochi problemi, insieme a un padre dispotico che la vuole dare in moglie a un essere spregevole. Ma l’amore è sempre nascosto dietro l’angolo e Olivia rischierà grosso per conquistarlo…

Ossessione color cremisi di Simona Liubicich

TRAMA.

Londra, 1888. Nessuna donna può dirsi al sicuro, mentre le gelide nebbie invadono le strade della metropoli sulle rive del Tamigi. Né le più sfortunate, nei vicoli di Whitechapel, dove la minaccia di Jack lo Squartatore si annida nell’ombra. Né le dame dell’alta società vittoriana, schiave di rigide convenzioni e riti soffocanti, sottomesse a padri e mariti. Olivia Lancaster non fa eccezione. Figlia di un nobile molto in vista, viene promessa in sposa al più viscido e rivoltante degli uomini, nonostante lei si opponga con tutte le sue forze. D’altra parte Olivia è una ribelle per natura. Erborista e filantropa, non si considera affatto inferiore in quanto donna ed è disposta a rischiare di persona pur di ottenere ciò che vuole. Anche l’uomo che desidera. Ethan Rowland, Conte di Stafford è stato il suo sogno proibito fin da quando era una fanciulla ed ora è pronta persino a incastrarlo con una scena di seduzione per compromettersi con lui e indurlo alle nozze riparatrici. Ma se Ethan si trova d’accordo nel godere delle grazie peccaminose di Olivia, di certo non è uomo che ami essere manovrato. Nemmeno dalla più sensuale e scandalosa lady di tutta l’Inghilterra.

La tua opera più recente è stata “Una moglie da conquistare”, in regime di self-Publishig, come anche diverse altre. Ci racconti questa scelta?

RISPOSTA:

Il SP è un mondo dove chi ha la capacità di scrivere bene, può ritagliarsi un posto al sole. All’inizio non ci credevo molto, ma ho dovuto cambiare idea, perché il mio primo romanzo, un natalizio spin off di “Ossessione color cremisi” ha venduto migliaia di copie. Così ho voluto sperimentare ancora e devo dire che ha funzionato, i miei libri vendono bene e alcuni sono stati tradotti per il mercato e-book spagnolo e portoghese, riscuotendo ancor maggior successo.

Che opinione hai del Self-Publishig?

RISPOSTA:

Ottima, ma bisogna saperlo usare e soprattutto, saper scrivere. Non si può minimamente pensare di buttare giù una storia e gettarla nella mischia così, alla bene e meglio. I miei libri sono tutti editati e controllati con scrupolo prima di essere pubblicati. Si deve lavorare seriamente per i propri lettori e per se stessi.

Se tu volessi consigliare un’opera ai lettori per scoprirti in qualità di autrice. Quale consiglieresti?

RISPOSTA:

Lo smeraldo di Londra”.

Tu hai collaborato anche con diverse case editrici. Come ti sei trovata e quale ruolo ricoprivi?

RISPOSTA:

Ho collaborato con Delos Books come consulente editoriale per romanzi erotici, scrivendo anche un manuale di scrittura erotica con consigli in vendita su Amazon – oltre a numerose pubblicazioni per la sua CE.

Con Franco Forte mi sono trovata molto bene, purtroppo la mia malattia non mi ha permesso di continuare a fare tutto.

Ho collaborato anche per la rivista Pink Magazine di Cinzia Giorgio, scrivendo diversi articoli e intervistando un famoso chirurgo oncologico dello IEO di Milano.

Per il blog Logokrisia ho pubblicato un articolo sulla mia malattia, anche piuttosto crudo.

Se potessi tornare indietro, c’è qualcosa che non rifaresti, nel corso della tua carriera?

RISPOSTA:

Ci proverei molto prima, è l’unica cosa che cambierei.

Quale sarà la tua prossima opera e soprattutto a quale genere apparterrà?

RISPOSTA:

Il prossimo è il romanzo natalizio che uscirà il 20 dicembre.

Sto lavorando al seguito de lo Smeraldo che s’intitolerà “Il diamante di Londra”, a un noir e un’opera letteraria che non si può definire del tutto romance.

Insomma, una montagna di roba!

Grazie per la tua cortese attenzione e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a voi tutte e un bacio grandissimo!

Tiziana Iaccarino.

Manuela Chiarottino ci presenta: “Sex Toys e Mucho Amor”.

Manuela Chiarottino è una delle autrici più amate e seguite sui social network e dai lettori che pescano nuovi talenti sul web.

Abbiamo avuto modo di apprezzarla in numerose occasioni, quando pubblicava commedia leggera o storie più impegnative, ma sempre molto generose per i suoi lettori, lasciando apprezzare le sue doti artistiche e umane in modo ampio.

In questa intervista parleremo, però, della sua opera nuova di zecca che si intitola “Sex Toys e Mucho Amor” e sembra una storia molto moderna, giovane, frizzante e allegra, ma ce ne parlerà direttamente l’autrice.

Ciao Manuela, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei subito chiederti quando è nata la trama di questa storia.

RISPOSTA:

Avevo voglia di scrivere una storia d’amore frizzante e anche un po’… piccante. Ero reduce da un corso di spagnolo, ebbene sì, amo questa lingua ma sono come Serena nella storia e se leggete il romanzo capirete cosa significa, e ho avuto l’ispirazione per il personaggio di Alejandro. Ho voluto anche un po’ scherzare sull’erotismo, renderlo divertente e in più… confesso… alcuni episodi sono accaduti davvero, come la scena di Serena davanti a un albero di Natale sparso per tutto il pavimento. Sì, sono io, e invece di Paco c’era il mio gattone Ronfo che saltava di qua e di là come un matto.

Come è nato il titolo “Sex Toys e Mucho Amor”?

RISPOSTA:

Diciamo che nella storia c’è mucho amor… caliente amor… ma compaiono anche dei sex toys, di ogni forma e colore. Confesso che mi sono dovuta documentare sull’argomento, ma per le lettrici questo e altro. Questi innocui, si fa per dire, oggettini, causeranno sorprese ed equivoci a non finire.

Sex Toys e Mucho Amor di Manuela Chiarottino

Da cosa nasce l’idea di parlare di Sex Toys?

RISPOSTA:

Non posso proprio svelare tutto, ma posso dire che Serena è ahimè senza lavoro e per arrivare a fine mese scrive sotto pseudonimo dei racconti erotici per delle riviste. Un giorno si offre di cercare dei costumi particolari per la sua vicina, la stessa che le commissiona dei racconti personalizzati per colorare un matrimonio un po’ fiacco. Capita così in un sex shop e… Ecco, mi fermo qui, non mi picchiate.

Chi è realmente Serena, la protagonista di questa storia?

RISPOSTA:

Serena è una ragazza dolce, insicura e a volte imbranatella, che ama il suo gatto Paco, prova ammirazione e un’affettuosa invidia per la sua amica Flor, perché non si crede bella e sicura quanto lei. In realtà Serena saprà essere intraprendente e determinata al momento giusto.

Secondo te, è possibile vivere avendo realmente due identità come la protagonista?

RISPOSTA:

Noi scrittrici prima poi o cediamo al richiamo dello pseudonimo o almeno ci pensiamo, quindi in quel senso sì, è possibile. Le sue due identità in fondo si limitano a quello, una parte più peperina come scrittrice e una più angelica per papà e mamma, anche se poi in realtà la mamma…

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti a chi ancora non ti conosce?

RISPOSTA:

Amo scrivere storie e amo parlare di sentimenti. A parte questo posso spaziare dal romance classico a quello MM, a tematica lgbt per intenderci, allo chick-lit fino al noir erotico. Vario a seconda dell’umore, del periodo che sto vivendo e della voglia di sperimentare.

Qual è la storia che hai scritto e alla quale sei più legata?

RISPOSTA:

Devo rispondere due. La prima è un classico romance, “Ancora prima di incontrarti”, edito da Rizzoli per la collana YouFeel. In quel romanzo c’è qualcosa di me, nel carattere timido e insicuro della protagonista che man mano prende consapevolezza di sé e comprende cosa significa amare davvero e soprattutto essere amata. E poi devo svelare che il prologo è un mio ricordo d’infanzia. La seconda è “Due passi avanti, un passo indietro”, edito da Amarganta. Un romance MM che parla di crescita personale ed è una denuncia alla discriminazione, oltre a essere un’intensa storia d’amore. Entrambi mi hanno dato molte soddisfazioni.

Infine, il futuro. Cosa ti riserverà? A cosa stai lavorando attualmente e quali saranno gli argomenti e il genere letterario a cui ti dedicherai?

RISPOSTA:

Ho alcuni progetti in ballo per il nuovo anno, su generi diversi, ma per scaramanzia non dico ancora niente. Nel frattempo continuo a scrivere, in questo periodo ho molte idee che mi girano per la testa e devo cercare di fermarle prima che fuggano.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie di cuore a te per lo spazio e viva il lupo.

Tiziana Iaccarino.

Anisa Gjikdhima presenterà per la prima volta i suoi libri in libreria.

Anisa Gjikdhima è una delle nuove voci letterarie italiane più amate e seguite sui social network, dove ha trovato un’ampia schiera di aficionados che apprezzano le sue opere e soprattutto amano i protagonisti che crea.

Anisa ha una bella carriera in ascesa e continua a farsi apprezzare grazie alla sua verve e instancabile tenacia.

Autrice poliedrica, ma soprattutto molto professionale e attenta, ama i libri e realizza storia che incantano, che fanno sognare, che portano le lettrici a chiederne “ancora”.

Anisa si è fatta conoscere grazie a opere che molti di voi già conosceranno, dalla nota trilogia: “Dimmi quello che vuoi”, “Dimmi che mi vuoi” e “Dimmi che mi ami” scoperta e pubblicata dalla collana You Feel di Rizzoli, per poi passare a opere d’impatto come “Bello ma dannato”, alla serie “Moya” costituita dai volumi “A ogni costo”, “Sei solo mia” e alla serie “Falco” con i volumi “Dark Man” e “Cruel Man”.

Anisa, tra l’altro, ha la sua prima presentazione letteraria venerdì 17 novembre al Bookstore Mondadori di Castellamare di Stabia dalle ore 18:30 in occasione della quale presenterà i volumi “Dark Man” e “Cruel Man” e l’evento sarà moderato dal giornalista Pierluigi Fiorenza.

Parliamone direttamente con lei al Pink Cafè!

Ciao Anisa, grazie di aver accettato questa intervista. Come ti senti in prossimità della tua primissima presentazione in libreria?

RISPOSTA:

Grazie a te per l’opportunità. Come mi sento? Sono in ANSIA. Il mio essere riservata mi ha impedito sino ad oggi di incontrare i lettori, ma ho deciso di dare una svolta. Quando molti lettori esprimono il desiderio di voler conoscere da vicino la scrittrice delle storie che loro amano, non puoi rimanere indifferente. Ho da sempre avuto un bel rapporto con i lettori e posso dirti che sono felice di incontrarli. Loro credono che sia io ad aver fatto molto per loro regalando sogni ed emozioni, ma non tutti sanno che per me i lettori hanno fatto molto, ci sono stati quando ne avevo più bisogno.

Spero di passare una piacevole serata in loro compagnia, non voglio immaginarla come una presentazione, ma come un ritrovo tra amici.

Come ha accolto la libreria una presentazione organizzata da una self per opere autopubblicate?

RISPOSTA:

La libreria era entusiasta, sapevano del mio percorso ed è stato bello organizzare insieme la presentazione.

Parlaci, dunque, di queste tue opere: “Dark Man” e “Cruel Man” che fanno parte della serie “Falco”, se non erro. Raccontaci chi è il protagonista maschile e a che tipo di genere appartiene questa storia.

RISPOSTA:

Nella serie Falco niente è come sembra, i personaggi sono al tempo stesso angeli diabolici e diavoli angelicati di difficile identificazione. Quattro protagonisti, ognuno con una propria storia da raccontare, un passato che legherà le loro vite per sempre. La serie Falco è strutturata in modo da poter dare la possibilità a tutti i personaggi di raccontarsi. Il genere è Dark Romance, ma mi piace pensare che in un romanzo voglio inserire diversi generi.

Qual è stata la tua opera letteraria più seguita e apprezzata dal pubblico?

RISPOSTA:

Sicuramente “Bello ma dannato”, la mia prima opera. Ho iniziato la stesura su Wattpad nel 2015, in pochi mesi aveva milioni di letture e non riuscivo a crederci. Una volta sistemato e pubblicato su Amazon il successo del romanzo è aumentato. “Bello ma dannato” è l’inizio di tutto, una storia nata per caso, in un momento particolare della mia vita. È stata la mia ancora di salvezza.

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Quale sarà il prossimo volume della serie “Falco”?

RISPOSTA:

La serie Falco prosegue con Kasandra, il titolo è ancora segreto. Ogni volume è autoconclusivo e parla di uno dei componenti della famiglia allargata. In “Dark Man”, abbiano letto la storia di Carlos Gardosa, in “Cruel Man” (in uscita a fine novembre) si parla di Damian Montero. Mancano all’appello Kasandra e Kris.

Che tipo di autrice ti senti? Come ti definiresti?

RISPOSTA:

Poliedrica. Mi piace pensare fuori dagli schemi e non mi pongo limiti. Se domani voglio scrivere un fantasy lo farò, perché mi fa stare bene. Non seguo la moda del momento, scrivo ciò che voglio e che mi soddisfa.

Anisa ha una smodata passione per…?

RISPOSTA:

La lettura e la scrittura in primis. Poi seguono diverse passioni come lo sport, i viaggi, l’arte e la moda.

Infine, un’anticipazione gustosa. Dacci uno spunto per immaginare cosa scriverai in futuro.

RISPOSTA:

Quando avrò terminato la serie Falco voglio pubblicare una storia d’amore che ho scritto molti anni fa. È una storia molto particolare. Lascio solo tre parole che rappresentano ciò che ho in mente. Respira. Resisti. Vivi.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana. A presto

Tiziana Iaccarino.