Manuela Chiarottino ci presenta: “Sex Toys e Mucho Amor”.

Manuela Chiarottino è una delle autrici più amate e seguite sui social network e dai lettori che pescano nuovi talenti sul web.

Abbiamo avuto modo di apprezzarla in numerose occasioni, quando pubblicava commedia leggera o storie più impegnative, ma sempre molto generose per i suoi lettori, lasciando apprezzare le sue doti artistiche e umane in modo ampio.

In questa intervista parleremo, però, della sua opera nuova di zecca che si intitola “Sex Toys e Mucho Amor” e sembra una storia molto moderna, giovane, frizzante e allegra, ma ce ne parlerà direttamente l’autrice.

Ciao Manuela, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei subito chiederti quando è nata la trama di questa storia.

RISPOSTA:

Avevo voglia di scrivere una storia d’amore frizzante e anche un po’… piccante. Ero reduce da un corso di spagnolo, ebbene sì, amo questa lingua ma sono come Serena nella storia e se leggete il romanzo capirete cosa significa, e ho avuto l’ispirazione per il personaggio di Alejandro. Ho voluto anche un po’ scherzare sull’erotismo, renderlo divertente e in più… confesso… alcuni episodi sono accaduti davvero, come la scena di Serena davanti a un albero di Natale sparso per tutto il pavimento. Sì, sono io, e invece di Paco c’era il mio gattone Ronfo che saltava di qua e di là come un matto.

Come è nato il titolo “Sex Toys e Mucho Amor”?

RISPOSTA:

Diciamo che nella storia c’è mucho amor… caliente amor… ma compaiono anche dei sex toys, di ogni forma e colore. Confesso che mi sono dovuta documentare sull’argomento, ma per le lettrici questo e altro. Questi innocui, si fa per dire, oggettini, causeranno sorprese ed equivoci a non finire.

Sex Toys e Mucho Amor di Manuela Chiarottino

Da cosa nasce l’idea di parlare di Sex Toys?

RISPOSTA:

Non posso proprio svelare tutto, ma posso dire che Serena è ahimè senza lavoro e per arrivare a fine mese scrive sotto pseudonimo dei racconti erotici per delle riviste. Un giorno si offre di cercare dei costumi particolari per la sua vicina, la stessa che le commissiona dei racconti personalizzati per colorare un matrimonio un po’ fiacco. Capita così in un sex shop e… Ecco, mi fermo qui, non mi picchiate.

Chi è realmente Serena, la protagonista di questa storia?

RISPOSTA:

Serena è una ragazza dolce, insicura e a volte imbranatella, che ama il suo gatto Paco, prova ammirazione e un’affettuosa invidia per la sua amica Flor, perché non si crede bella e sicura quanto lei. In realtà Serena saprà essere intraprendente e determinata al momento giusto.

Secondo te, è possibile vivere avendo realmente due identità come la protagonista?

RISPOSTA:

Noi scrittrici prima poi o cediamo al richiamo dello pseudonimo o almeno ci pensiamo, quindi in quel senso sì, è possibile. Le sue due identità in fondo si limitano a quello, una parte più peperina come scrittrice e una più angelica per papà e mamma, anche se poi in realtà la mamma…

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti a chi ancora non ti conosce?

RISPOSTA:

Amo scrivere storie e amo parlare di sentimenti. A parte questo posso spaziare dal romance classico a quello MM, a tematica lgbt per intenderci, allo chick-lit fino al noir erotico. Vario a seconda dell’umore, del periodo che sto vivendo e della voglia di sperimentare.

Qual è la storia che hai scritto e alla quale sei più legata?

RISPOSTA:

Devo rispondere due. La prima è un classico romance, “Ancora prima di incontrarti”, edito da Rizzoli per la collana YouFeel. In quel romanzo c’è qualcosa di me, nel carattere timido e insicuro della protagonista che man mano prende consapevolezza di sé e comprende cosa significa amare davvero e soprattutto essere amata. E poi devo svelare che il prologo è un mio ricordo d’infanzia. La seconda è “Due passi avanti, un passo indietro”, edito da Amarganta. Un romance MM che parla di crescita personale ed è una denuncia alla discriminazione, oltre a essere un’intensa storia d’amore. Entrambi mi hanno dato molte soddisfazioni.

Infine, il futuro. Cosa ti riserverà? A cosa stai lavorando attualmente e quali saranno gli argomenti e il genere letterario a cui ti dedicherai?

RISPOSTA:

Ho alcuni progetti in ballo per il nuovo anno, su generi diversi, ma per scaramanzia non dico ancora niente. Nel frattempo continuo a scrivere, in questo periodo ho molte idee che mi girano per la testa e devo cercare di fermarle prima che fuggano.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie di cuore a te per lo spazio e viva il lupo.

Tiziana Iaccarino.

Annunci

“Post sul Cup: (ce n’è per tutti i gusti)”.

Post sul Cup: (ce n’è per tutti i gusti)” è la nuova opera di Silvia Cossio e a quanto pare parleremo di lavoro e di una storia vera.

L’opera uscirà il 21 settembre prossimo su Amazon e probabilmente scatenerà anche delle polemiche o l’interesse di chi vuole sapere davvero come funzionano le cose nel mondo del lavoro in Italia.

Ecco la sinossi.

Il 7 novembre 2011 inizia la mia avventura al CUP. Ancora oggi non mi capacito della fortuna avuta. Avevo messo un’inserzione su un sito per la ricerca del lavoro ed ero stata contattata dall’agenzia che all’epoca si occupava delle assunzioni. Contratto di tre mesi, non molto, con poche prospettive dal momento che non era chiaro a chi dovesse andare l’appalto… Ad ogni modo, rinnovo dietro rinnovo, ricorso dopo ricorso, FINALMENTE arriva il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Il lavoro è di quelli seri, avendo spesso a che fare con la malattia e la sofferenza, MA il mio carattere allegro, poco incline all’accettazione, ha saputo cogliere il lato divertente di ogni situazione. Alcune parti sembreranno barzellette, ma sono vere! Chiaramente nel libro non faccio nomi e non menziono l’ospedale. Ogni riferimento è puramente casuale, tuttavia se qualcuno si “ritrovasse” in qualche descrizione, si faccia un esame di coscienza…

Post sul Cup (ce n'è per tutti i gusti) di Silvia CossioEstratti:

Appena assunta, ho beccato sto tipo che, provvisto di delega ma non di documenti, pretendeva di avere il referto della moglie. Era piuttosto alterato e, con fare aggressivo, aveva sbattuto il foglio del ritiro sul bancone “Mi dica dov’è scritto che ci vogliono i documenti!” aveva gridato “Me lo dica!” Rigirando il promemoria, aveva notato la scritta in grassetto…  E la mia faccia sorridente aveva preso le sembianze della ciliegina sulla torta.

Rimanendo in tema di stranieri…

Ce ne sono tanti che non parlano l’italiano, ma certe cose le capiscono molto bene, eccome se le capiscono.

Io: “Paga il ticket?”

Paziente: “No, non pago.”

Quando solo fino a pochi istanti prima non riuscivamo a capirci…

Anche le parolacce rientrano nel repertorio delle parole utili. Il porca puttana ben pronunciato in mezzo a un’infinità di parole incomprensibili non ha prezzo!!

Tiziana Iaccarino.

 

 

“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Mia” di Daniela Ruggero per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Daniela Ruggero per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Mia”.

«Toccami Mia, voglio sentire le tue mani su di me.»

La sua richiesta è accompagnata dalla sensualità della sua voce che lascia trasparire la sua eccitazione. Accarezzo il suo corpo incerta. Temo di non essere all’altezza delle sue aspettative. Lui mi abbraccia e scivoliamo sulle lenzuola.

«Lasciati andare.» Suggerisce Josh. «Sei troppo tesa.»

Posa le labbra sul mio seno e inizia e succhiarmi il capezzolo, la sua lingua mi accarezza. Emetto un gemito di piacere e questo sembra dargli l’impulso per proseguire. Lo sento scendere con la mano destra sulle cosce, mi accarezza il pube e poi sfiora la mia intimità. Mi penetra con un dito mentre con il pollice compie movimenti delicati sul clitoride. Gemo spingendo il bacino contro la sua mano, Josh sa come toccarmi come se lo avesse fatto da sempre.

«Sei pronta?» Domanda mordicchiandomi il lobo dell’orecchio.

«Sì.» Rispondo con un respiro strozzato.

Josh si sposta su di me, il suo corpo è bollente. Le sue labbra affamate si avventano sulle mie.

Allunga la mano sul comodino e afferra qualcosa, sento il rumore della carta del preservativo, lo indossa mentre mi bacia con gentilezza. Quando entra nel mio corpo la sensazione di pienezza mi sorprende. Si muove piano con spinte profonde, decise. Godo di questa unione carnale. Il suo corpo è il piacere.

«Sei con me?» Domanda lui alzando il capo.

I nostri occhi si fondono l’uno nell’altro. Mi rendo conto che una parte di me ha sempre sperato che questo momento arrivasse nonostante le conseguenze.

«Sì.»
«Nulla potrà separarci, sarai sempre con me. Sempre.» Promette.

Le sue mani intrecciano le mie mentre si muove. Le sue labbra incollate sulle mie. Le nostre lingue si incontrano accarezzandosi.

In questa stanza lontani dal mondo possiamo allontanare i pensieri, i dubbi i turbamenti. Siamo noi, il nostro legame che sboccia e si intensifica, che diventa indissolubile. Tra le sue braccia avverto la completezza e riemergo dalla delusione. Rinasco.

«Ti amo.» Dice Josh. «Ti ho amato dal primo istante.»

Mentre le sue parole si imprimono nella mia anima le sue spinte si fanno decise, dure. Scivolo nell’oblio dei sensi. Pelle contro pelle ci abbandoniamo l’uno dentro l’altra.
«Oh sì.» Sussurra Josh. «Sì.»

La sua voce che esprime puro piacere mi conduce all’apice e l’orgasmo sopraggiunge portandomi alla deriva. Inarco la schiena per accoglierlo a fondo, per prolungare il piacere e quando anche lui perde il controllo gli stringo le gambe ai fianchi.

«Non fermarti.» Lo esorto.

Voglio sentirlo godere a pieno. Voglio che goda di me, di ciò che posso dargli, che voglio dargli.

Josh aumenta il ritmo dei suoi movimenti, affonda deciso e rapido ancora per qualche istante e poi si lascia andare su di me ansimando.

«Ti amo. Ti amo. Ti amo.» Dice dandomi piccoli baci sulle labbra, sulle guance e poi sul collo.
«Ti amo anch’ io.» Rispondono finalmente libera.

Mia di Daniela Ruggero

Link: https://www.amazon.it/MIA-Daniela-Ruggero-ebook/dp/B06XYCDBL3/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1500580036&sr=8-2&keywords=Mia .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Giuditta. Il paradigma dell’amore” di Giada Castigli per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giada Castigli per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Giuditta. Il paradigma dell’amore“.

Torno a casa tremante per il freddo, Gaia è in camera sua a studiare, io farò la stessa cosa, per non pensare. Eppure, anche quando si prova a tenere la mente impegnata, il cervello inizia a fare strane associazioni e, inevitabilmente, ti ricorda il motivo che muove tutta quell’agitazione dentro il corpo. Provo a placare la tachicardia con una tisana, tentativo inutile. Prendo più volte il telefono e altrettante volte lo metto a posto, senza utilizzarlo. Ho voglia di vederlo. Il “no” detto qualche ora fa è stata una forzatura per sembrare più forte di quanto io sembri, più forte di quanto io mi senta. Voglio apparire controllata come Nicole, sicura delle decisioni che prendo, voglio dimostrare a Gabriel che andrò avanti anche senza di lui e che se lui mi vuole sul serio dovrà venire a riprendermi più e più volte. Solo allora cederò.Bugiarda. Sono una bugiarda, pessima peraltro, perché forse posso convincermi di ingannare lui, almeno per un po’, ma non posso prendermi gioco di me stessa neppure per un secondo. Ora che sono qui, davanti al suo cognome stampato sul citofono, chiudo gli occhi, provo a ripensarci facendo qualche passo indietro, alla fine soccombo e premo quel pulsante sperando che nessuno risponda.

«Chi è?»

Pronuncio il mio nome, supero il cancello del portico, poi l’ascensore, la porta di casa socchiusa. Lui è in piedi ad aspettarmi. Il mio sorriso imbarazzato e immediatamente l’abbraccio di Gabriel che mi sprona a respirare a pieni polmoni, dopo un’apnea durata settimane. L’aria che mi entra nel petto è troppa e mi fa girare la testa. Sono felice. Sono sempre felice con lui, anche quando ho mille motivi per non esserlo. Lui è la mia gioia ma io non sono la sua, io rappresento soltanto la dose di antidepressivo occasionale.

«Quanto mi sei mancata» dice con quel suo accento romano. Io me ne resto in silenzio. Come dovrei rispondere a una bugia? Perché so che quella lo è. La nottata passata nel suo letto mi basta per resettare tutto, sono tornata la Giuditta di prima, felice di accontentarmi di quei rari momenti d’amore bugiardi.

Giuditta. Il paradigma dell'amore di Giada Castigli

Link: https://www.amazon.it/Giuditta-paradigma-dellamore-Giada-Castigli-ebook/dp/B073RNZC49/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500573479&sr=8-1&keywords=giuditta+il+paradigma+dell%27amore .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Non lasciarmi cadere” di Deborah Wright per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Deborah Wright per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Non lasciarmi cadere“.

Alex

Un giorno è passato, non una settimana e nemmeno un mese. Semplicemente sono trascorse poco più di ventiquattr’ore dalla sua partenza, da quel bacio del tutto inaspettato.

Quel bacio…

Che diamine! Avevo agito d’impulso, senza pensare. Non mi ero nemmeno reso conto di quanto stava per accadere. Un attimo prima mi stava chiedendo verbalmente scusa, e quello dopo l’avevo immobilizzata e mi ero impossessato della sua bocca. E più mi dilungavo in quel bacio, più sentivo crescere in me il desiderio.

Non mi ero accontentato di un assaggio. Le mani erano corse a sfiorarle quel suo delizioso e delicato viso, ad accarezzarle la pelle morbida e candida, a premerla contro il mio corpo eccitato.

Non avevo saputo resistere alle mie pulsazioni maschili.

Potevo dare la colpa alla mancanza di sonno, al turbamento emotivo che mi aveva causato; ma alla fine l’unico responsabile di quella follia ero io.

Follia sì! Non può essere altrimenti visto che non si è degnata di rispondere alle mie chiamate come invece speravo. Ma in fondo cosa avrei dovuto aspettarmi? Il suo rientro deve essere stato piuttosto impegnativo a livello psicologico e io, non ho di certo alleggerito il suo bagaglio emotivo.

Ho rovinato tutto!

Non lasciarmi cadere di Deborah Wright

Link: https://www.amazon.it/Non-lasciarmi-cadere-Deborah-Wright-ebook/dp/B0742K4Z5P/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1500569218&sr=8-2&keywords=Non+lasciarmi+cadere .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Love is a dangerous game” di Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Love is a dangerous game“.

«Cosa c’è, piccola? Hai perso la lingua per caso?» sussurrò alzandomi il mento con un dito, avvicinando pericolosamente i nostri visi. «Lo so, faccio questo effetto sulle ragazze.»

Fu il suo tono arrogante e narcisista che mi risvegliò dallo stato di trance in cui ero caduta. Decisi di agire. Chi si credeva di essere quel bellimbusto? Colpii il bicchiere di plastica e rovesciandoglielo in faccia, macchiai in pochi attimi il suo bel faccino da schiaffi e la t-shirt bianca che indossava. I suoi amici estrassero contemporaneamente un fazzoletto dalla tasca dei jeans e all’unisono glielo porsero. «Erick, stai bene?»

Oddio ma erano davvero così stupidi? Come potevano pendere dalle labbra di quell’arrogante?

«Ce l’ho, cretino!» sbottai strofinandomi le mani soddisfatta.

Prese un pacchetto a caso e dopo essersi ripulito rispose: «Mai stato meglio! Felice di saperlo biondina. Sono sicuro che tu sai anche usarla bene quella linguaccia biforcuta che ti ritrovi.»

Mi strattonò per un braccio e in pochi attimi le sue labbra furono sulle mie. La sua lingua si infilò con forza nella mia bocca e la esplorò avida.

Love is a dangerous game di Giusy Vitale

Link: https://www.amazon.it/dp/B072Z2YPL5/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1500558464&sr=1-1&keywords=Love+is+dangerous+game .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” di Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia.

Le autrici Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia ci presentano un estratto della loro opera “Seduttore dell’ordine” (serie Non è il mio tipo Vol. 1).

Non si sentiva più goffa o timida, ogni pudore e ogni incertezza si erano sciolti per lasciare spazio a un lato di lei che neppure sapeva di possedere. Si era sempre considerata più dolce che passionale e, nelle faccende di sesso, era stata abituata a farsi condurre. Ma quell’uomo scatenava le sue fantasie, la sua voglia di lasciarsi andare e oltrepassare i limiti.

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. Boiocchi

Link: https://www.amazon.it/Seduttore-dellordine-commedia-fresca-caliente-ebook/dp/B07412MT33/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500558597&sr=8-1&keywords=Seduttore+dell%27ordine .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Just a second” di K.J. Roxy per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice K.J. Roxy per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Just a second”.

Dal Capitolo Uno.

Max.

Ogni volta che guardo questo cazzo di armadietto, penso che dovrei buttare quella merda di roba di cui sono entrato in possesso la scorsa settimana.

Al locale Juz mi aveva giurato che sarebbe stata l’ultima volta, che non avrei dovuto più reggergli il gioco. Quel pezzo di merda mi fotte sempre.

Un finocchio travestito da puttana mi mancava nel repertorio di famiglia. Ora sono al completo.

Dimentico sempre che questo armadietto è difettoso. Lo chiudo solo con una botta bene assestata in centro, ma lo sto ammaccando andando avanti di questo passo e la facoltà di ingegneria potrebbe chiedermi una sorta di risarcimento per i danni.

Bastardi.

Mi stanno dissanguando con le tasse universitarie e sto perdendo un mucchio di tempo per trovare una soluzione che non c’è, perché non ho più tempo da buttare sui libri.

Credo che rinuncerò. Stanotte ho pure un altro appuntamento, di quelli da portarsi il malloppo e scappare. Non potevo rinunciare.

«Ehi, Max!»

Qualcuno mi batte una pacca sulla spalla e neanche mi volto, perché ho già riconosciuto la voce di Alec. Lui è già avanti, rispetto a me, si sta quasi per laureare. Sarà un ingegnere con le contropalle. È un bravo ragazzo, gliel’ho sempre detto e lo sostengo, per quanto posso.

Link: https://www.amazon.it/Just-Second-K-J-Roxy-ebook/dp/B073YXCMPT/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500554236&sr=8-1&keywords=Just+a+second .

Cover

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Marito in affitto” di Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Marito in affitto“.

Avevo i capelli ancora bagnati e un viso spento a causa delle aggressioni dell’alcol sulla pelle. Fortunatamente non avevo più quel sapore di acido in bocca e quel cornetto alla crema, sebbene non fosse come quelli della mia terra, era davvero gustoso, una delizia per il mio palato. Era l’unica oasi di piacere alla quale potessi aggrapparmi in quel momento. Mangiavo mentre ascoltavo quanto fosse accaduto la sera prima.

«Ci siamo accordati. Per una settimana sarò tuo marito. Abbiamo anche firmato il contratto, non si torna indietro bellezza.»

Bellezza?
«Senti, non ricordo come ti chiami, ma ti pregherei di avere un comportamento adeguato con la sottoscritta. Se vuoi essere mio marito, devi sottostare alle mie esigenze, intesi?» Puntualizzai.
«Non capisco cosa ti abbia dato fastidio, ma va bene. Non volevo essere offensivo, anzi, tutt’altro.» Camminava per la cucina come se la conoscesse da tempo. Un dubbio, però mi frullava per la testa, dovevo chiedere.

«Mark, scusa, hai detto di chiamarti così, giusto?»

«Sì, è il mio nome.»

«Ieri sera… quando, cioè, sei sicuro che non è accaduto nulla? Prima hai alluso a qualcosa o sbaglio? E…»

Marito in affitto di Tiziana Cazziero

Link: https://www.amazon.it/Marito-affitto-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B073V4SSPV/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500553152&sr=8-1&keywords=Marito+in+affitto .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.