“Giuditta. Il paradigma dell’amore” di Giada Castigli per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giada Castigli per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Giuditta. Il paradigma dell’amore“.

Torno a casa tremante per il freddo, Gaia è in camera sua a studiare, io farò la stessa cosa, per non pensare. Eppure, anche quando si prova a tenere la mente impegnata, il cervello inizia a fare strane associazioni e, inevitabilmente, ti ricorda il motivo che muove tutta quell’agitazione dentro il corpo. Provo a placare la tachicardia con una tisana, tentativo inutile. Prendo più volte il telefono e altrettante volte lo metto a posto, senza utilizzarlo. Ho voglia di vederlo. Il “no” detto qualche ora fa è stata una forzatura per sembrare più forte di quanto io sembri, più forte di quanto io mi senta. Voglio apparire controllata come Nicole, sicura delle decisioni che prendo, voglio dimostrare a Gabriel che andrò avanti anche senza di lui e che se lui mi vuole sul serio dovrà venire a riprendermi più e più volte. Solo allora cederò.Bugiarda. Sono una bugiarda, pessima peraltro, perché forse posso convincermi di ingannare lui, almeno per un po’, ma non posso prendermi gioco di me stessa neppure per un secondo. Ora che sono qui, davanti al suo cognome stampato sul citofono, chiudo gli occhi, provo a ripensarci facendo qualche passo indietro, alla fine soccombo e premo quel pulsante sperando che nessuno risponda.

«Chi è?»

Pronuncio il mio nome, supero il cancello del portico, poi l’ascensore, la porta di casa socchiusa. Lui è in piedi ad aspettarmi. Il mio sorriso imbarazzato e immediatamente l’abbraccio di Gabriel che mi sprona a respirare a pieni polmoni, dopo un’apnea durata settimane. L’aria che mi entra nel petto è troppa e mi fa girare la testa. Sono felice. Sono sempre felice con lui, anche quando ho mille motivi per non esserlo. Lui è la mia gioia ma io non sono la sua, io rappresento soltanto la dose di antidepressivo occasionale.

«Quanto mi sei mancata» dice con quel suo accento romano. Io me ne resto in silenzio. Come dovrei rispondere a una bugia? Perché so che quella lo è. La nottata passata nel suo letto mi basta per resettare tutto, sono tornata la Giuditta di prima, felice di accontentarmi di quei rari momenti d’amore bugiardi.

Giuditta. Il paradigma dell'amore di Giada Castigli

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Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

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“Non lasciarmi cadere” di Deborah Wright per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Deborah Wright per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Non lasciarmi cadere“.

Alex

Un giorno è passato, non una settimana e nemmeno un mese. Semplicemente sono trascorse poco più di ventiquattr’ore dalla sua partenza, da quel bacio del tutto inaspettato.

Quel bacio…

Che diamine! Avevo agito d’impulso, senza pensare. Non mi ero nemmeno reso conto di quanto stava per accadere. Un attimo prima mi stava chiedendo verbalmente scusa, e quello dopo l’avevo immobilizzata e mi ero impossessato della sua bocca. E più mi dilungavo in quel bacio, più sentivo crescere in me il desiderio.

Non mi ero accontentato di un assaggio. Le mani erano corse a sfiorarle quel suo delizioso e delicato viso, ad accarezzarle la pelle morbida e candida, a premerla contro il mio corpo eccitato.

Non avevo saputo resistere alle mie pulsazioni maschili.

Potevo dare la colpa alla mancanza di sonno, al turbamento emotivo che mi aveva causato; ma alla fine l’unico responsabile di quella follia ero io.

Follia sì! Non può essere altrimenti visto che non si è degnata di rispondere alle mie chiamate come invece speravo. Ma in fondo cosa avrei dovuto aspettarmi? Il suo rientro deve essere stato piuttosto impegnativo a livello psicologico e io, non ho di certo alleggerito il suo bagaglio emotivo.

Ho rovinato tutto!

Non lasciarmi cadere di Deborah Wright

Link: https://www.amazon.it/Non-lasciarmi-cadere-Deborah-Wright-ebook/dp/B0742K4Z5P/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1500569218&sr=8-2&keywords=Non+lasciarmi+cadere .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Love is a dangerous game” di Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Love is a dangerous game“.

«Cosa c’è, piccola? Hai perso la lingua per caso?» sussurrò alzandomi il mento con un dito, avvicinando pericolosamente i nostri visi. «Lo so, faccio questo effetto sulle ragazze.»

Fu il suo tono arrogante e narcisista che mi risvegliò dallo stato di trance in cui ero caduta. Decisi di agire. Chi si credeva di essere quel bellimbusto? Colpii il bicchiere di plastica e rovesciandoglielo in faccia, macchiai in pochi attimi il suo bel faccino da schiaffi e la t-shirt bianca che indossava. I suoi amici estrassero contemporaneamente un fazzoletto dalla tasca dei jeans e all’unisono glielo porsero. «Erick, stai bene?»

Oddio ma erano davvero così stupidi? Come potevano pendere dalle labbra di quell’arrogante?

«Ce l’ho, cretino!» sbottai strofinandomi le mani soddisfatta.

Prese un pacchetto a caso e dopo essersi ripulito rispose: «Mai stato meglio! Felice di saperlo biondina. Sono sicuro che tu sai anche usarla bene quella linguaccia biforcuta che ti ritrovi.»

Mi strattonò per un braccio e in pochi attimi le sue labbra furono sulle mie. La sua lingua si infilò con forza nella mia bocca e la esplorò avida.

Love is a dangerous game di Giusy Vitale

Link: https://www.amazon.it/dp/B072Z2YPL5/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1500558464&sr=1-1&keywords=Love+is+dangerous+game .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

Amore, cioccolato e disastri.

“Amore, cioccolato e disastri” è la nuova opera dell’autrice Samantha L’Ile, una storia romantica e divertente.

La protagonista è Samuela, una ragazza con tanto di prole al seguito con cui è rimasta sola, dopo esser diventata vedova di un marito che la tradiva. Ama il cioccolato e combina pasticci, ma forse si dovrebbe dire che i suoi figli ne combinano, fino a quando non incontrano Demetrio e qualcosa nella loro vita sembra riprendere la piega giusta. Peccato che la ragazza non creda più nell’amore e che sia alquanto difficile per il protagonista maschile riuscire a conquistarla.

In questa intervista l’autrice ci racconterà di sé e della sua carriera, della sua opera e dei suoi progetti, sperando di riuscire a estrapolarle anche qualche notiziola ghiotta in anteprima.

Ciao Samantha, grazie per aver accettato di raccontarti al Pink Cafè. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Grazie a te, Tiziana, sono contenta di essere qui.

Da ragazza ho sempre scritto diari e sognato di scrivere un romanzo ma, anche se ne ho iniziati alcuni nel corso degli anni, il primo completo è nato nel corso del 2012 ed è stato anche il primo che ho autopubblicato.

Qual è stata la tua prima opera letteraria e che riscontri ha avuto?

RISPOSTA:

Il primo romanzo pubblicato è stato “Generazione magica”, una storia di genere paranormale con una corposa componente rosa. Fin dall’inizio avevo in mente una trilogia e sono riuscita a completarla nel 2014.

All’inizio è stato difficile farmi leggere perché non conoscevo nessuno né sapevo come muovermi. Ho studiato l’ambiente, letto tanti articoli, partecipato a vari gruppi, seguito diversi blog e imparato tante cose. Quando ho completato la trilogia ho avuto maggiori riscontri, un po’ perché, nel frattempo, mi ero evoluta io, ma anche perché regalo spesso il primo volume tramite promozione gratuita su Amazon, un ottimo modo per farsi conoscere.

Parliamo ora di “Amore, cioccolato e disastri”. Un titolo carinissimo, mi ha colpito anche la copertina, davvero sfiziosa. Ci parli di Samuela?

RISPOSTA:

Samuela è una mamma single, un po’ disperata, che si divide come può tra i figli, il lavoro e mille altri doveri. È una donna comune, prossima ai quaranta e con qualche chiletto di troppo regalatogli dal cioccolato. È stata ferita dal tradimento del suo defunto marito ed è convinta di aver chiuso con le relazioni, del resto ha i suoi bambini che la tengono fin troppo occupata.

Demetrio, invece, chi è?

RISPOSTA:

Demetrio è un affascinante papà single che fa surriscaldare Samuela per il suo aspetto aitante e poi la fa sciogliere per la dolcezza con cui cresce le sue bambine. Essendo genitori soli, hanno molte cose in comune e diventano subito amici, ma Demetrio non è affatto restio a far evolvere il loro legame e così inizia la danza del corteggiamento o forse dovrei dire la battaglia di accerchiamento per conquistare il cuore di Samuela.

Ma la pasticceria sull’orlo del fallimento che appartiene all’amica di Samuela… cosa succederà?

RISPOSTA:

Caterina, l’amica di Samuela, è una donna frizzante, anche lei sfortunata in quanto a uomini, infatti, ha un ex-marito che l’ha lasciata in guai economici e per questo rischia di dover chiudere la pasticceria. A salvare il suo sogno arriva un eroe un po’ particolare: noto come Bert il becchino, Alberto compirà miracoli, non solo finanziari…

Sai che anche io amo i dolci e quando li vedo infilati nei romanzi, ne vado ghiotta allo stesso modo. Come ti è venuta l’idea per questa storia?

Amore cioccolato e disastri di Samantha L'IleRISPOSTA:

L’idea di questa storia è nata mentre ero in vacanza insieme ai miei bambini. Dai loro giochi e pasticci è uscito il lato umoristico, a volte tragicomico, della vita di Samuela.

La protagonista, sola con figli, è simile a molte donne che conosco e a cui auguro di trovare di nuovo l’amore. Per questo mi è piaciuto regalarle una storia molto romantica, perché se la merita!

Caterina, con la sua pasticceria e l’amore per il cioccolato, si è presentata di sua iniziativa, non so come nè perchè, e io ho solo scritto.

Che autrice ti definisci?

RISPOSTA:

Mi definisco una lettrice compulsiva e una scrittrice per passione perché credo che il desiderio di scrivere nasca da lì: amo leggere, ma a volte mi girano per la testa storie solo mie che voglio raccontare agli altri.

Cosa ti piacerebbe che ti dicessero i lettori?

RISPOSTA:

Vorrei sentirmi dire dai lettori che le mie storie hanno regalato momenti di svago e divertimento, come se avessero fatto un viaggio a bordo delle mie parole, lontato dai doveri e le fatiche della vita quotidiana.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, puoi rivelarci qualcosa di ghiotto? Un’anteprima solo per noi?

RISPOSTA:

Sono nella fase embroniale di una nuova storia, ovvero sto rimuginando da un paio di settimane sulla trama e i personaggi. Sarà un altro romanzo contemporaneo in cui l’amore trionferà, ma solo alla fine, e ci sarà un faro in mezzo al mare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un sogno collegato alle mie storie è quello di essere seduta al cinema, un secchiello enorme di pop corn, una melodia dolcissima in sottofondo e i titoli iniziali che recitano “basato su un romanzo di Samantha L’Ile”.

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Fidati di me”. Esce un’opera di Jessica Verzeletti.

La sua opera è tra le prime tre a uscire con una nuova collana editoriale per la piattaforma di pubblicazione pub.me.

La collana di cui parliamo è stata fondata e sarà curata dall’autrice Flora Gallert che tutti voi conoscerete già e si chiamerà Collana Floreale proprio dal suo nome.

Jessica Verzeletti deve, di certo, aver colpito la talentuosa Flora Gallert, per arrivare alla selezione della sua opera, questo mese in uscita con altre due autrici: Therry Romano e Ilaria Militello, già apprezzate e conosciute dagli appassionati lettori che acquistano eBook sul web.

Parliamo in questa intervista di Jessica Verzeletti che è un’autrice da scoprire e di cui magari apprezzeremo anche la storia dal titolo “Fidati di me”.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato di parlare di te e della tua opera. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare di pubblicare seriamente.

RISPOSTA:

Un enorme saluto a tutti! Innanzitutto ringrazio Flora per avermi scelto nella sua collana Floreale, è stata una grande sorpresa per me ricevere la notizia della pubblicazione della mia opera. Dunque, ho cominciato a scrivere dieci anni fa circa, finché ho deciso di cimentarmi seriamente nel mio primo romanzo. Pubblicare la mia prima opera è stata una grande sfida per me stessa, ho voluto dimostrare che se volevo potevo farcela. Sono sempre stata una persona con poca autostima e questo per me è stato un grande obiettivo da raggiungere per dare finalmente una “scossa” alla mia vita. La stesura e la pubblicazione del mio primo manoscritto ha dato il via ad un grande cambiamento nella mia vita. Il percorso è stato pieno di difficoltà, gli ostacoli che mi si sono posti davanti sono stati molti, ma ho tenuto duro e ce l’ho fatta!


Avevi già pubblicato prima di questa esperienza che stai per fare con la Collana Floreale?

RISPOSTA:

Sì, ho pubblicato il mio primo esordio “Lucifer e i cavalieri della luce” tramite Lettere Animate Edizioni, e altri in self publishing con la piattaforma Pub.Me.

Raccontaci in breve la storia di “Fidati di me”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua opera?

Fidati di me di Jessica Verzelleti

RISPOSTA:

Fidati di me” in primis è un romanzo rosa. Sono onesta ad ammettere che non sono mai stata amante della narrativa rosa, considerandola troppo sdolcinata per i miei gusti. Finché ho deciso di mettermi alla prova, creando un romanzo romantico con temi importanti. Infatti, l’opera tratta della violenza sulle donne, tematica molto delicata in questi tempi. “Fidati di me” presenta come protagonista una donna in carriera, Selene, uscita da una situazione drammatica e pronta a riprendere in mano la propria vita, nonostante si porti appresso ancora delle profonde ferite. Purtroppo, come spesso accade, una donna ferita manca di fiducia verso il prossimo, non crede più nell’amore, ma nonostante ciò, si dimostra una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo.

Che tipo di autrice sei? A quale genere ti piace dedicarti?

RISPOSTA:

Beh, genere fantasy! Ho iniziato a scrivere proprio questo genere e voglio continuarlo. Non riesco a farne a meno, mi piace spaziare con la fantasia.

Qual è stata l’opinione di Flora Gallert quando ha valutato la tua opera?

RISPOSTA:

Flora è stata colpita dal mio romanzo, perché tratto un argomento che le sta molto a cuore. Ho messo al primo posto una donna forte che ha imparato a mettere davanti se stesse e le sue priorità. Ritiene che tutto ciò sia un grande insegnamento e vuole aiutarmi a diffonderlo. Mi ha fatto molto piacere sapere che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato a destinazione nel modo giusto.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

RISPOSTA:

Spero qualcosa d’inaspettato, ovviamente in senso positivo. Vorrei qualcosa che mi sorprenda! Fino ad ora sono stata soddisfatta di come sono andate le cose, piccoli passi e piccole soddisfazioni. Mi piacerebbe che la pubblicazione per la Collana Floreale mi spiani di più la strada per una bella “salita”.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Se facessero un film della mia opera sarebbe un colpo grosso!!! Ovviamente, si sogna soltanto e si resta con i piedi per terra. Spero che tutto questo mi porti solo esperienze positive e costruttive.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Just a second” … un titolo che ci racconta l’autrice K.J. Roxy.

Quando ho notato la copertina di quest’opera e trovato la trama, dopo aver accettato l’amicizia dell’autrice, mi sono detta… questa è una di quelle storie che mi piacerebbe scoprire, per sapere come scrive una persona alla sua prima pubblicazione.

K.J. Roxy è lo pseudonimo di una ragazza romana di nome Rossana, diciamolo, ha 29 anni e vive in Svizzera da una decina d’anni, anche se, mi ha raccontato che si trasferirà presto a Milano a convivere con il suo ragazzo.

Mi ha detto che ha molte trame incomplete nel cassetto, anzi… nel suo pc, che le vorrebbe tirare fuori una alla volta e soprattutto farsi conoscere, perché è una che non scrive proprio con delicatezza, lei è una che ci mette dei personaggi tosti in una storia.

Avevo voglia di fare quattro chiacchiere con lei così da darle l’occasione di raccontarci meglio come è nata la sua opera e perché ha scelto l’autopubblicazione.

Ciao Roxy, io vorrei cominciare con il chiederti, come faccio anche con altre autrici, quando e come hai iniziato a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao, grazie per l’intervista. Mah… dall’adolescenza io ho sempre messo nero su bianco quello che mi passava per la testa. A volte quello che mi succedeva a scuola, perché mi sono diplomata a Roma, anche se poi ci siamo trasferiti in Svizzera, quando avevo 19 anni, ma ho sempre amato scrivere.

Qual è stato il momento in cui hai deciso che era arrivata l’ora di pubblicare?

RISPOSTA:

Mi ha convinta mia sorella Michela, dopo aver letto la storia di Max e Roxanne. Non è una storia semplicissima, soprattutto se si pensa a come finisce… c’è qualcosa che resta in sospeso, qualcosa che si scoprirà solo alla fine e che, forse, può darmi la voglia di scrivere un seguito.

Hai molte storie nel cassetto?

RISPOSTA:

Una decina, anche se sono incomplete. Alcune le ho solo cominciate, altre sono rimaste a metà e magari le continuo a scrivere quest’anno.

Quando nasce “Just a second” esattamente?

RISPOSTA:

Cover

Diversi anni fa. Non ricordo con esattezza quando. Era una storia che mi frullava in testa da tanto. Il mio primo ragazzo si chiamava Massimiliano. Ho preso spunto dal suo nome per il protagonista e poi ho messo il mio un po’ francesizzato: Roxanne, invece di Roxana.

In che modo hai deciso di raccontare la storia di Max e Roxanne… a proposito, hai deciso di infilarci il tuo nome dentro?

RISPOSTA:

Sì, come ho già detto prima, ho messo anche il mio nome alla protagonista, anche se il mio nome vero è Rossana. Ho pensato di raccontare le due facce di una medaglia, da una parte Max e dall’altra Roxanne. Non so se piacerà questo modo di raccontare, ma almeno potrò dire di avere un mio stile e di averci provato.

Chi è veramente Max?

RISPOSTA:

Max è un uomo solo. Ha perso la famiglia di origine, ma non vi sto a dire come e quando, perché potrete scoprirlo nella storia. Ha dovuto cambiare vita, andare a Miami e sperare di lasciarsi alle spalle un passato pesante. Peccato che non sarà così semplice come pensa.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPSOTA:

La salute e la serenità. Sono cose indispensabili. Che prima di tutto vorrei, sempre.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua prima pubblicazione!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

“Twins in love” è la nuova opera di Therry Romano.

Il 19 luglio uscirà con la Collana Floreale ideata e curata dall’autrice Flora Gallert per la piattaforma pub.me.

Stiamo parlando di un’autrice che sembra pronta a farsi largo, tra le tante uscite di questo mese, con una storia più che bella, direi eccezionale, il cui titolo è “Twins in love”.

Cover da urlo e collana altrettanto figa, va detto, grazie alla professionalità e alla collaborazione di giovani artiste molto preparate, ma soprattutto in gamba, Therry Romano saprà farsi apprezzare e soprattutto notare alla grande questa estate.

Sono contenta di parlarne direttamente con lei attraverso questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Therry, grazie per aver accettato questa intervista e soprattutto per la tua cortesia.

Sei una persona che seguo e ammiro molto e mi fa davvero piacere scoprire che sei in procinto di uscire con un’opera che farà, di certo, ben parlare di sé.

Vorrei chiederti, innanzitutto, quando è nata la tua passione per la scrittura e come l’hai coltivata.

RISPOSTA:

Ciao e grazie di avermi ospitata, è un vero piacere essere qui con te e il tuo stupendo gruppo. Dunque, sono stata una bambina molto precoce nel leggere e scrivere, per cui a 4 anni già cambiavo i finali delle favole che non mi piacevano. Col tempo, già alle elementari, scrivevo poesie, soprattutto in rima baciata, e racconti con i quali deliziavo i parenti quando venivano a cena a casa dei miei genitori. Ma mi sentivo insoddisfatta di ciò che creavo e quindi mi sono buttata, anima e corpo, nella lettura. A cominciare da classici di avventura come Moby Dick, 20000 leghe sotto il mare, Il Corsaro Nero e altri libri simili, fino ad approdare al giallo e thriller. Ma il mio amore per il fantasy è quello che prevale e che seguo tantissimo, con partecipazioni a Convention ed Eventi anche di Manga e cultura orientale.

Come è nata la storia di “Twins in love”?

RISPOSTA:

Twins in love di Therry Romano

Nasce dal personaggio di Luana, una mia grande amica, innamorata all’epoca del gruppo punk rock Tokio Hotel. Circa 6 anni fa scrivevo FF e ho una pagina in cui mi cimento in scenette ironiche e divertenti sul gruppo. Per poterle regalare un sogno ho scritto questo racconto, affiancandole una sorella gemella irruente e trascinante, e farle vivere un’avventura stupenda, quella che insomma sognano tutte le fan. È rimasta nel cassetto per anni, finché qualche mese fa non ho deciso di ‘rispolverarla’ e l’arrivo di Flora è stato quasi ‘destino’. Mi ha detto che amava gli YA. Le ho inviato un po’ per sfida il racconto, un po’ perché mi fido di lei come autrice, e dopo neanche un giorno, mi ha detto che le piaceva tanto. Ero felice di aver colpito una persona emozionale e straordinaria come lei, così ho deciso di affidarle il mio scritto. E ne ha fatto una cosa stupenda.

Cosa ci racconterai in essa? È una storia d’amore?

RISPOSTA:

Sì, è una storia d’amore, anzi ‘Twin’, perché la situazione è doppia. Si parla di affinità, di amicizia sbocciata dal nulla e di amore che ti arriva al cuore in modo inaspettato. Essendo i protagonisti poco più che ventenni, vi faranno rivivere batticuori e delusioni che, almeno per me, sono un tuffo nel passato e mi regalano tanti sorrisi.

Tu sei un’autrice da romanzo rosa? A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Sono nata come autrice di chick lit, ho scritto romance condito con gothic e paranormal, ho toccato temi come gli ambienti del sud, descrivendo un matrimonio nel paese in cui sono vissuta per anni, con dettagli e scene quotidiane che mi hanno divertita. Per molti sono un’autrice di questo genere, trovano le mie situazioni divertenti e spensierate, ma adoro il fantasy come ti dicevo, e mi sono cimentata in alcuni esperimenti. Ma presto ritornerò al romance con nuove incursioni ‘inaspettate’.

Quale messaggio passerrai ai lettori attraverso questa storia e soprattutto chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

In tutti i miei libri il messaggio è unico: seguite i sogni, seguite il cuore. I libri devono essere svago, il portale per realizzare ciò che nella realtà non possiamo ottenere, e quindi, permetterci di vivere mille e mille vite diverse.

I protagonisti sono soprattutto Maya e Luana, due gemelle omozigote, ma di carattere totalmente diverse. Maya è razionale, sbrigativa, ma adora la sorella per la quale farebbe qualsiasi cosa (e vi trascinerà nei suoi piani macchinosi). Luana è buona, amichevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e trova fidanzati sbagliati. È innamorata, come chiunque di noi, di una band rock inglese, gli Streeter, di cui venera ogni componente, ma il suo cuore è soprattutto per Jason, il frontman del gruppo.

Cosa non farebbe per poterlo incontrare? Mentre Luana sogna e sospira, Maya, alle sue spalle, trama.

Sei contenta del risultato finale, curato dalla collana ideata e seguita da Flora Gallert?

RISPOSTA:

È stata una collaborazione fantastica, non me lo aspettavo. Ma non perché dubitassi della professionalità di Flora, che è stata sempre una presenza preziosa sui social e nelle nostre chiacchierate, ma perché sono diffidente verso editor e CE, di cui ho rifiutato vari contratti editoriali. Invece ci siamo capite subito, sia sul testo, che sulla cover, che sulle correzioni da fare. È stata una cosa velocissima e mi sono ricreduta sulle figure professionali dell’editoria. Ma qui si sta parlando di Flora e della sua capacità di mettersi sul piano dell’autore e capire lo stile di ognuno.

Che tipo di risposta ti aspetti dal pubblico?

RISPOSTA:

Spero si divertano. E imparino a sognare. Anche se per età è diretta a un pubblico di YA, come dicevo prima, ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi sia femminili che maschili. Potreste essere caparbi come Maya, dolci come Luana, enigmatici e un po’ egocentrici come Jason, dispettoso come Stefan o affidabile come Ron. E chissà che non sarete stregati anche voi da Steve…

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Credo un acchiappasogni. Banale, forse? Non lo so, ma credo davvero nel potere dei sogni, dei desideri e della volontà. Per me volere è potere, l’ho sempre fatto nella vita, perseguendo i miei tortuosi schemi mentali, ma realizzando il più delle volte, ciò che volevo. Come scrivere. Ci sono arrivata tardi per età, ma dentro, il mio mondo, è rimasto intatto. E spero davvero che vi possa arrivare dentro l’anima.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per la tua meravigliosa ospitalità di padrona di casa.

Tiziana Iaccarino.

“La moglie segreta” è un libro di Gill Paul.

Qual è il vostro genere preferito? Quale vi porterete in vacanza o sotto l’ombrellone? Quale di solito comprate, che sia con un semplice click on line o andando in libreria?

Qualunque siano i tipi di libri che vi piacciono questo incuriosisce di certo: “La moglie segreta” è una storia di Gill Paul che è stato un vero successo in Inghilterra.

Ambientato tra il 1914 e il 2016 questa storia potrebbe davvero conquistarvi.

La scena comincia nel 1914, quando la famiglia Romanov si trova in una situazione alquanto incerta in una Russia che è al collasso economico e sociale. Tatiana è innamorata di un ufficiale di cavalleria, ma la loro storia d’amore sarà alquanto contrastata.

Di loro si saprà qualcosa?

La moglie segreta di Gill PaulArriviamo nel 2016 quando Kitty Fisher deve lasciaere Londra per volare a New York, dovepresso il cottage del nonno, sulle rive del lago Akanabee, scopre qualcosa di inaspettato.

Questo vuol essere un semplice consiglio di lettura, in quanto crediamo che possiate scoprire una storia davvero meritevole e molto interessante.

Gill Paul, l’autrice, è nata e cresciuta in Scozia, ma vive a Londra dove si dedica con successo all’attività di scrittrice e lavora nel settore editoriale.

Consiglio libroso a cura di Tiziana Iaccarino

Un’estate tutta Pink: partecipa al nostro nuovo evento!

Amici che seguono il nostro club letterario, siete pronti a nuovi fantastici eventi sul nostro gruppo e pagina?

Siete pronti a leggere i libri delle autrici italiane che sosteniamo?

Dal 12 al 15 Giugno potete partecipare a un nuovo evento in occasione del quale vincere “Proibito Amarti”, il nuovo romanzo dell’autrice Tiziana Cazziero.

Ma quale sarà il regolamento? Sarà difficile partecipare? Assolutamente no!

Seguite le indicazioni e rispettate il regolamento al seguente link e non vi sbaglierete!

Link: https://www.facebook.com/events/137906903439574/ .

Proibito Amarti” è il nuovo romance di successo di un’autrice di lungo corso come Tiziana Cazziero che, nel tempo, è riuscita a farsi apprezzare e seguire per il suo entusiasmo e la sua tenacia artistica.

Proibito Amarti di Tiziana Cazziero

Tiziana Cazziero è un’attiva social media marketing, articolista, blogger, autrice ad ampio raggio che vi consigliamo di seguire anche e soprattutto sul suo sito ufficiale: www.tizianacazziero.com .

Sono certa che Tiziana vi riserverà molte sorprese questa estate per restare in tema romantico e soprattutto Pink.

Tiziana Iaccarino.

Irene Catocci ci racconta della sua prima opera “Il dono”.

Irene Catocci è nata a Grosseto nel 1985, dove vive e lavora come pittrice e mamma a tempo pieno. Ha sempre amato la scrittura, ma si è cimentata solo ora con il suo primo romanzo dal titolo “Il dono” per la pubblicazione di cui parleremo ora in questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Irene, grazie per aver accettato questa intervista. Comincio con il chiederti, hai sempre amato la scrittura, ma ti sei cimentata solo da adulta, perché?

RISPOSTA:

Grazie per la proposta.

Ho sempre scritto per me stessa, aneddoti, il diario, qualche poesia, ma non ho mai pensato, in passato, ad un mio interesse nel romanzo. Sono sempre stata una lettrice onnivora e affamatissima di novità, quindi non ho mai sentito l’esigenza di raccontare qualcosa di mio, perché gli altri avevano già soddisfatto ogni mia curiosità. Beh… questo fino a “Il Dono”.

Qual è stata l’occasione che ti ha invogliato a scrivere l’opera che hai pubblicato per prima solo ora dal titolo “Il dono”?

RISPOSTA:

Nasce tutto per caso, in un luogo che non penseresti mai fonte di ispirazione, il supermercato. I miei occhi si sono soffermati su di una scena, e il mio cuore ha sentito un richiamo. Un ragazzo paraplegico, sorrideva ad una ragazza inginocchiata davanti a lui, che gli scostava i capelli dal viso. Ecco, in quel momento, dentro di me è nata la voglia di raccontarla quella storia, e in macchina non facevo altro che ripetermi “ma come sarebbe bella una storia così, dove l’amore trionfa sulle difficoltà”. Poi vai a sapere, ci sta anche che sia stata sua sorella, ma la mia fantasia ha galoppato come un purosangue inglese e arrivata a casa ho detto: la scrivo io.

Poi all’interno del romanzo c’è anche un’altra tematica a cui tengo molto: l’omosessualita.

Qual è il genere letterario a cui appartiene la tua opera e nel quale ti senti a tuo agio?

RISPOSTA:

Il Dono” è, senza dubbio, un romance contemporaneo e credo che per un po’ continuerò così, anche se non mi dispiacerebbe scrivere un bell’horror.

Raccontaci, in breve, qualcosa della trama. Chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

Il dono di Irene Catocci

I protagonisti del mio romanzo sono Cassandra, una ragazza che lavora in un maneggio, un po’ cinica, crede nell’amore, ma non ne ha bisogno. È convinta di avere tutto quello che le serve per essere felice, beh, fino a che non incontra Gabriele.

Gabriele, invece è un giovane professore universitario, solare, buono, con un’anima gentile, a cui la vita ha tirato un colpo gobbo. Anche se è paraplegico, non si è lasciato sconfiggere, cerca ogni giorno di vivere la sua vita al meglio.

Ultimo, ma non ultimo, Damiano, il mio personaggio preferito. Per me è anche lui un protagonista indiscusso della storia. Migliore amico di Cassandra, ha un ruolo centrale, con il suo carisma e con la sua storia travagliata.

Adesso stai scrivendo una nuova storia?

RISPOSTA:

Sì, sto terminando un romanzo molto intenso, con una storia forte. Ho anche iniziato a tirare giù qualche bozza per il continuo de “Il Dono”, perché sarà una duologia.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bella domanda! Sono una che si accontenta di poco. Io vorrei solo più tempo per me, mio marito, le mie figlie. Piu tempo per vivere.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.