Angela Parise ci racconta la sua novità: “Il romanzo del quinquennio” (Delos Digital).

Angela Parise è una di quelle autrici che si è fatta apprezzare dai lettori sul web, poco alla volta, una storia dietro l’altra, riuscendo a stimolare la loro curiosità tramite opere diverse tra loro e molto interessanti.

Ricordiamo, per esempio, “Un biglietto di sola andata per Berlino”, “Il fatidico giorno prima”, “Il buio e la luce”, “La cena della Vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce”.

Ora Angela riparte alla grande con un progetto molto interessante per Delos Digital che si intitola “Il romanzo del quinquennio” e raccoglie tre volumi intitolati rispettivamente “Magic Dance” in cui racconta la Prima Superiore, “Life on Mars?” della Seconda Superiore e “China Girl” della Terza Superiore. In pratica è una serie in cui si raccontano gli anni più belli della vita nei cinque anni di liceo.

Ciao Angela, sono contenta che tu abbia accettato di parlare di questa tua novità al Pink Cafè. Innanzitutto ti chiedo, come ti è venuta in mente questa serie.

RISPOSTA:

In realtà, il progetto è venuto in mente nel tempo: in origine la storia doveva essere quella di Fabiana che, da adulta, parlava di sé da ragazza. Poi ho cambiato idea e ne è uscita la serie.

Il romanzo del quinquennio” è una serie autobiografica?

RISPOSTA:

Ni. O perlomeno, mi sono divertita a spulciare nel mio passato scolastico nel creare una storia del tutto nuova e molto fresca (almeno spero). Questo però lo faccio sempre: vado sempre a pescare nel mio vissuto.

Cosa racconti in ciascun volume?

RISPOSTA:

Il romanzo è diviso per classi: come noterete nel corso delle prossime uscite, abbiamo semplicemente pensato di dedicare ogni volume ad una classe. Si parte dalla prima fino alla quinta e in ogni volume si raccontano le vicende salienti dell’anno in corso.

Come ha accolto la casa editrice questo tipo di progetto?

RISPOSTA:

A dire la verità, questa divisione è stata una scelta dell’editore: in principio, il romanzo era stato presentato per intero. Poi, ragionandoci su, fare questo tipo di pubblicazione ci è sembrata un’idea divertente. Anzi, ti dirò di più: il romanzo è nato alcuni anni fa ed era totalmente differente da quello che presento. Un accurato lavoro di editing lo ha trasformato in una cosa del tutto diversa da quella che era in origine.

La serie proseguirà con altri volumi o è costituita solo da queste tre parti?

RISPOSTA:

La serie consta di cinque puntate, ognuna intitolata con una canzone di David Bowie. Si parte da queste tre, e si termina fra cinque settimane con la quinta superiore.

Si dice che c’è solo una protagonista in questi volumi? Chi è? Ce ne parli?

RISPOSTA:

Protagonisti ce ne sono diversi. Voce narrante, una sola. Fabiana, detta “Ziggy” che è la mia eroina, nel senso che la troviamo in prima superiore ancora molto bambina e in quinta superiore… oh beh, lo vedrete. Poi, la classe è numerosa, ci sono le amiche del cuore, il fidanzato, i genitori, i professori, la compagna cattiva…. Insomma, è un bel minestrone!

Il romanzo del quinquennio di Angela Parise

Ti chiedo, infine, quali sono i tuoi progetti per il futuro.

RISPOSTA:

Ogni volta credo di saperlo e ogni volta mi rendo conto di fare un salto nel buio. Ogni libro è una storia a sé; io pubblico col contagocce e tutte le volte, la pubblicazione arriva dopo un lungo periodo di ragionamenti vari e di penitenze. Non ti so rispondere: sarebbe facile dire “voglio sfondare”: ci proviamo in tante, ma la situazione della nostra editoria è nota a tutte. Faccio un passo alla volta, continuo a scrivere e quel che verrà, lo prenderemo volentieri.

Grazie per la tua cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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“La cena della Vigilia: se vuoi parlare, usa la mia voce”, la nuova opera di Angela Parise.

Angela Parise sa stupire chi la segue, anche perché è un’autrice intraprendente e tenace.
La sua nuova opera pubblicata dal titolo “La cena della vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce” è una storia toccante ed emozionante, di impatto e anche di grande sentimento.
La storia di Luana e di suo marito Piero che lottano contro una malattia ma che l’amore unisce ancora di più.
La domanda che mi pongo sempre è: l’amore può salvare davvero la vita di una persona? E la mia risposta è sempre la stessa: sì.
Ma parliamo direttamente con l’autrice affinché ci racconti di questa sua nuova opera letteraria.

Ciao Angela, ti ringrazio per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè e ti chiedo da subito quando hai scritto questa storia e soprattutto da dove e come nasce.
RISPOSTA:
Come è capitato nella totalità dei libri che ho scritto, anche in questo caso, il libro nasce da un’esperienza personale. Nello specifico, è nato dopo la malattia di mio papà. L’afasia è un fenomeno di cui in tanti sanno poco: volevo chiarire le idee aiutandomi con un libro.

Il titolo rievoca il periodo prossimo. Una scelta casuale o un appuntamento preciso?
RISPOSTA:
Anche qui nasce da un’abitudine personale. Mia madre era meridionale e più che il Natale, a casa mia si celebrava la vigilia con un’imponente cena. Amo immensamente il 24 dicembre e così l’ho inserito nel libro.

Chi è davvero Luana?
RISPOSTA:
Per qualche aspetto è la versione femminile del mio babbo. Poi, in realtà, dopo diversi consulti con diverse agenzie, l’ho molto rielaborata. La prima versione del libro era più che altro un diario di bordo: revisionando e umanizzando Luana, ne ho fatto un romanzo.

E suo marito Piero?
RISPOSTA: Suo marito, per qualche aspetto, sono io. È una cosa che faccio sempre: se tu per esempio leggessi i miei libri, mi ritroveresti nei personaggi. In questo caso, in Piero.

Una storia che contiene, secondo me, un messaggio forte e doloroso, ma anche toccante e delicato. Come ti fa sentire aver deciso di trattare argomenti tanto seri?
la-cena-della-vigilia-di-angela-pariseRISPOSTA:
Vuoi che sia onesta? Preoccupata. La narrativa di oggi dà poco spazio a questo genere di storie. Meglio buttare miele e zucchero ed evadere dal quotidiano: forse il pubblico non lo apprezzerà ma io amo il rischio e ho provato ugualmente.

Cosa devono aspettarsi le persone da questa storia?
RISPOSTA:
Speranza, riflessione. O almeno era quello l’intento.

Infine, chiedo a te: l’amore ha il potere di salvare davvero la vita delle persone?
RISPOSTA:
A questo ahimè non ti so dare risposta. Io lo spererei ma il mondo di oggi spesso ci butta nella mischia e si è molto più immaturi per certi versi… Vorrei che si ritornasse al rapporto di coppia anche come devozione e sacrificio verso l’altro ma forse questi non sono i tempi.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Una chiacchierata con l’autrice Angela Parise.

Angela Parise è un’autrice genovese che si è dedicata alla scrittura da giovanissima.

La sua prima opera letteraria si intitolava “Il buio e la luce” (La Riflessione Editore) cui è seguito “Un biglietto di sola andata per Berlino“. Nel 2012 è la volta dell’opera “Il fatidico giorno prima” pubblicata sempre dalla stessa casa editrice, poi nel 2013 il suo quarto lavoro dal titolo “Scandinavia – storia di un papà e della sua bambina” viene pubblicato dalla Prospettiva Editrice.

Parliamo in questa chiacchierata con l’autrice per conoscerla meglio e per farci raccontare i suoi sogni, i suoi lavori in cantiere, la voglia di esporsi e soprattutto il desiderio di emergere come ogni artista talentuoso meriterebbe.

Ciao Angela, ti ringrazio per aver accettato questa intervista per il nostro Pink Cafè e comincio con il chiederti quando è cominciata la tua passione per la scrittura.

RISPOSTA:

14813691_1316997711651760_700573824_nEro molto giovane, durante gli anni del liceo sebbene io abbia sempre smanettato con penna e quaderno fin da bambina. Ciononostante, se devo darti una data precisa, la localizzerei nel ’98… avevo sedici anni ed ho iniziato la prima stesura di “Un biglietto di sola andata per Berlino” che difatti quest’anno diventa maggiorenne.

Cosa o chi hanno influenzato la stesura delle tue storie?

RISPOSTA:

Di solito io parto da vicende legate a me e alla mia famiglia: quanto succede a me e a chi mi è vicino influenza al 99,9 periodico per cento tutto quello che scrivo. Poi generalmente prendo un qualche avvenimento particolare, lo romanzo e ne esce fuori un libro.

A che genere preferisci dedicarti o per il quale ti senti più predisposta?

RISPOSTA:

Siccome sono una masochista, amo scrivere memoir e romanzi di formazione. Ti dico masochista, perché al giorno d’oggi sono tra i generi maggiormente finiti nel dimenticatoio (un’agenzia tempo fa classificò il mio lavoro come romanzi “mainstream”, ossia narrativa non di genere). Tuttavia, è quello che mi riesce meglio: anche quando scrissi “Un biglietto di sola andata per Berlino” che è il mio unico romance, non riuscii a non aggiungere altri elementi per cui ne venne fuori un romanzo rosa un po’ atipico diverso da tanti che abitualmente si leggono.

Quale è stata l’opera che ti ha dato maggiori soddisfazioni?

RISPOSTA:

Non te lo saprei dire. Come ti ho detto prima, lego le storie che scrivo a eventi successi nella mia vita o in quelli della famiglia, per cui sono tutte cose importanti e significative e non saprei fare una classifica.

A cosa stai lavorando in questo momento? Puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA:

Questa è una domanda difficile. Dopo la chiusura della mia prima casa editrice, ho pensato di ripubblicare i miei primi romanzi in self e per un certo periodo mi sono ridedicata a quelli. Poi sono arrivati due inediti che sono fermi in un cassetto. È un periodo particolare in cui non mi sento di pubblicare sebbene abbia due libri pronti: come ti dicevo prima, siamo in un momento storico in cui certi generi sono destinati a non essere pubblicati e letti. Me ne faccio una ragione, non pubblico e accetto le cose come sono sperando che cambino.

Raccontaci di un’occasione mancata. Torneresti indietro per riacciuffarla?

RISPOSTA:

Se si parla di editoria, ancora la mia grande occasione non l’ho avuta o almeno, se anche mi è passata davanti, io non l’ho vista. Se si parla di vita vissuta, forse tornando indietro riprenderei gli studi universitari: per questo tuttavia non mi pongo limiti: sto ancora aspettando i tempi buoni per prendere la mia desiderata laurea.

Tira fuori dal tuo cassetto un sogno. Qual è?

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RISPOSTA:

Se lo faccio apro un polverone, però mi sento di dirlo: vorrei che l’editoria ritornasse a marciare per tutti i generi: che molti scrittori talentuosi non venissero discriminati perché non scrivono le fotocopie di altri millemila libri che escono giornalmente. Dal lato delle big, sarebbe bello che non ci si limitasse a portare avanti autori che hanno già Santi in Paradiso e proprio perché li hanno; dal lato del self sarebbe bello un po’ più di spazio per tutti visto che al mondo esistono molti generi belli e meritevoli.

Grazie ancora per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Il buio e la luce di Angela Parise Anteprima

Ben trovati al club letterario The Pink Cafè; Il buio e la luce di Angela Parise  per voi  l’anteprima di questo romanzo, lo potete prenotare  fin da subito su Amazon e il 7 marzo potrebbe essere vostro e pronto per essere letto dal vostro kindle.

angela parise
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La Parise ha affrontato un tema forte, drammatico, credo e per certi versi coraggioso; la storia di una famiglia, dove si alternano le generazioni nuove con quelle del passato, e il tutto, affrontato con un letto di ospedale a fare da sfondo alla vicenda.

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