“Le bugie hanno le gambe di Chiara”.

È il titolo della sua nuova opera, in uscita il 28 Agosto e subito si parla di lei.

Flora Gallert, amatissima e seguitissima autrice di una generazione che apprezza davvero tanto le storie d’amore moderne e simpatiche che, in fin dei conti, si rivelano adatte a un target di pubblico molto più ampio di quel che immaginiamo, torna a raccontare la sua nuova esperienza letteraria.

Sono molto contenta di poterla intervistare per The Pink Cafè perché, magari, potrà svelarci qualche divertente retroscena di questo suo nuovo lavoro. Chi è Chiara?

La protagonita della sua nuova storia promette di farci divertire, magari di farci sognare, sorridere, emozionare e rilassare, ma parliamone direttamente con l’autrice.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei subito chiederti quando e come è nata l’idea per questa nuova storia.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per la tua gentilezza e disponibilità. Questa idea è nata più di un anno fa ma non era ancora matura e pronta per essere portata su carta quindi, a metà stesura, ho lasciato il romanzo in pausa, per poi riprenderlo molto tempo dopo, stravolgendo il finale.

Chi è Chiara?

RISPOSTA:

Chiara all’inizio può sembrare molto materiale, frivola ma è solo l’apparenza, perché dentro riscopre di avere valori importanti.

Da cosa è nato il titolo “Le bugie hanno le gambe di Chiara”? Molto carino, devo dire. Sfizioso, originale.

Le bugie hanno le gambe di Chiara di Flora Gallert

RISPOSTA:

Tutto in questa storia è stato difficile, anche il titolo è venuto fuori un pezzetto alla volta e ci ha messo un anno e mezzo a completarsi. Ovviamente si riferisce al fatto che Chiara racconta un bel po’ di bugie.

Puoi anticiparci qualcosa della trama?

RISPOSTA:

Certo. Chiara è una fashion blogger e i social sono il suo mondo, è una ragazza all’apparenza superficiale ma, per amore del padre, decide di dare una svolta alla sua vita, nulla però è come si aspettava e dalla bella villa a Roma si ritrova in un vecchio casolare di campagna a Le Pont-de- Planches.

I lettori dovranno aspettarsi una storia d’amore?

RISPOSTA:

Ovviamente sì.

Cosa vuoi dire a chi ti leggerà?

RISPOSTA:

Spero di regalare un sorriso al lettore e delle piacevoli ore di evasione dai problemi quotidiani.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Spero di poter vivere facendo ciò che più adoro: leggere e scrivere!

Grazie per la tua gentilezza e cordialità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Crepi il lupo e ancora grazie per tutto!!

Tiziana Iaccarino.

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“Per colpa di un biscotto”, la nuova opera di Monica Portiero.

Per colpa di un biscotto” è la nuova, simpatica e piacevole opera dell’autrice Monica Portiero.

Una storia giovane, moderna, leggera e molto divertente, almeno queste sembrano le premesse, nel leggere la sinossi.

Sono contenta di poterne parlare direttamente con l’autrice che magari ci svelerà qualche retroscena inerente la stessa.

Chi sarà la protagonista di questa storia?

Tra l’altro “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una interessante “Humor Collection” che, a quanto sembra, prevede ben sei storie, tutte autoconclusive e a sé stanti, che l’autrice ci farà conoscere prossimamente.

Ciao Monica, grazie per aver accettato di rispondere alle domande di questa intervista. Vorrei chiederti subito quando è nata l’idea per questa storia e da cosa hai tratto ispirazione per il titolo?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e grazie per l’intervista e l’opportunità di parlare di “Per colpa di un biscotto”.

L’idea è nata l’anno scorso mentre parlavo con un’amica. Ridacchiavamo come bambine, sull’onda di una battuta e alla fine è arrivata lei: Pandora.

Io trovo subito i titoli per i romanzi e questo non è stato da meno. In pochi minuti avevo il titolo e la storia completa compresa di finale.

Preciso che per me questo romanzo ha una valenza tutta sua e che i nomi dei protagonisti non sono stati usati a caso ma anch’essi hanno un significato recondito, che in pochissimi potrebbero interpretare.

In verità nulla in questo romanzo è quello che sembra. Sono ambigua? Sì, lo sono, ma non dirò altro.

Perché è colpa di un biscotto?

RISPOSTA:

La colpa è di un biscotto perché… il titolo svela quasi tutto il romanzo e non credo di potermi sbilanciare molto. Diciamo che il “biscotto” sarà la fonte di un grave cruccio per Pandora.

Chi è la protagonista di questa storia? Ce la presenti?

RISPOSTA:

La protagonista della storia è Pandora Bennett, ultratrentenne alle prese con un nuovo lavoro, nuovi colleghi e sempre la solita vita quotidiana che comprende anche la sua grande passione per lo zucchero e la creazione di dolci in generale.

Ha una madre freddina e un marito distratto che detesta la suocera; spesso Pandora si colloca in mezzo tra i due, come un arbitro e cerca di mediare, cosa non proprio semplice.

È una ragazza tranquilla e perbene, un po’ bacchettona, forse. Il suo inghippo inizia e finisce con Alfred, collega di lavoro bellissimo- decisamente bellissimo- scusate se lo ripeto due volte, ma anche qui sta il nodo della questione, titolare di un messaggino inviato per errore a Pandora che giungerà dritto dritto nelle mani della di lei madre. E qui…

In che genere collocheresti l’opera e quali sono le tue aspettative per la sua uscita?

RISPOSTA:

È un genere di romanzo che non ho mai considerato di scrivere, tranne l’esperienza con te che mi stai intervistando, fatta con “La ragazza in mezzo al mare”.

È anche su tua esortazione, che ho deciso di cimentarmi in qualcosa di divertente.

Io sono dotata di un certo spirito di patata (così lo chiama mia mamma) che fa ridere tutti quando meno me l’aspetto e senza aver detto nulla di particolare, secondo me.

Sta di fatto che ho una spiccata ironia, ma non avevo mai pensato di usarla in questo modo, anche se si evince spesso dai miei scritti precedenti. O così mi hanno fatto notare.

Lo colloco nel genere umoristico, non essendo una storia d’amore e neppure una vera commedia (credo).

Ho usato la prima persona, cosa rarissima per me, che prediligo la terza ed è un esperimento che spero faccia divertire chi avrà la voglia di leggermi.

Mi aspetto di aver stimolato, oltre che una riflessione (perché credo che ciò che avviene nel romanzo possa anche essere capitato ad altri nella vita reale) anche qualche risata.

Ho notato che “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una serie intitolata “Humor Collection” che prevede in totale sei storie, tutte autoconclusive e molto divertenti. Ci racconti questo progetto?

Per colpa di un biscotto di Monica PortieroRISPOSTA:

Mi sono immaginata più protagoniste donne in vari “episodi” quotidiani e similari a quello descritto in “Per colpa di un biscotto” e mi è venuta voglia di sperimentare una collezione tutta mia, tenendo conto che alla base di “Per colpa di un biscotto” c’è un equivoco.

Ho immaginato una collezione da sei, ma vedrò meglio in seguito.

Spero possa piacere, anche perché da scrittrice western e narrativa contemporanea, il salto ad un genere di scrittura più “lieve” mi affascina e mi spaventa al contempo.

Chissà se il mio senso umoristico piacerà?

Quindi, nei prossimi mesi, ci saranno le altre storie?

RISPOSTA:

Sì. Ne ho alcune pronte, da revisionare. Chi mi segue sa che scrivo da moltissimi anni (circa trenta) e continuamente. I miei romanzi subiscono grandi evoluzioni ma ne ho moltissimi nel cassetto che spero di far emergere nel modo più corretto possibile.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Verrebbe fuori che desidero un po’ di tranquillità per continuare a leggere e scrivere in santa pace.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te di essere sempre così gentile e disponibile e grazie a chiunque legga l’intervista.

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” di Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia.

Le autrici Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia ci presentano un estratto della loro opera “Seduttore dell’ordine” (serie Non è il mio tipo Vol. 1).

Non si sentiva più goffa o timida, ogni pudore e ogni incertezza si erano sciolti per lasciare spazio a un lato di lei che neppure sapeva di possedere. Si era sempre considerata più dolce che passionale e, nelle faccende di sesso, era stata abituata a farsi condurre. Ma quell’uomo scatenava le sue fantasie, la sua voglia di lasciarsi andare e oltrepassare i limiti.

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. Boiocchi

Link: https://www.amazon.it/Seduttore-dellordine-commedia-fresca-caliente-ebook/dp/B07412MT33/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500558597&sr=8-1&keywords=Seduttore+dell%27ordine .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Marito in affitto” di Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Marito in affitto“.

Avevo i capelli ancora bagnati e un viso spento a causa delle aggressioni dell’alcol sulla pelle. Fortunatamente non avevo più quel sapore di acido in bocca e quel cornetto alla crema, sebbene non fosse come quelli della mia terra, era davvero gustoso, una delizia per il mio palato. Era l’unica oasi di piacere alla quale potessi aggrapparmi in quel momento. Mangiavo mentre ascoltavo quanto fosse accaduto la sera prima.

«Ci siamo accordati. Per una settimana sarò tuo marito. Abbiamo anche firmato il contratto, non si torna indietro bellezza.»

Bellezza?
«Senti, non ricordo come ti chiami, ma ti pregherei di avere un comportamento adeguato con la sottoscritta. Se vuoi essere mio marito, devi sottostare alle mie esigenze, intesi?» Puntualizzai.
«Non capisco cosa ti abbia dato fastidio, ma va bene. Non volevo essere offensivo, anzi, tutt’altro.» Camminava per la cucina come se la conoscesse da tempo. Un dubbio, però mi frullava per la testa, dovevo chiedere.

«Mark, scusa, hai detto di chiamarti così, giusto?»

«Sì, è il mio nome.»

«Ieri sera… quando, cioè, sei sicuro che non è accaduto nulla? Prima hai alluso a qualcosa o sbaglio? E…»

Marito in affitto di Tiziana Cazziero

Link: https://www.amazon.it/Marito-affitto-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B073V4SSPV/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500553152&sr=8-1&keywords=Marito+in+affitto .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

Amore, cioccolato e disastri.

“Amore, cioccolato e disastri” è la nuova opera dell’autrice Samantha L’Ile, una storia romantica e divertente.

La protagonista è Samuela, una ragazza con tanto di prole al seguito con cui è rimasta sola, dopo esser diventata vedova di un marito che la tradiva. Ama il cioccolato e combina pasticci, ma forse si dovrebbe dire che i suoi figli ne combinano, fino a quando non incontrano Demetrio e qualcosa nella loro vita sembra riprendere la piega giusta. Peccato che la ragazza non creda più nell’amore e che sia alquanto difficile per il protagonista maschile riuscire a conquistarla.

In questa intervista l’autrice ci racconterà di sé e della sua carriera, della sua opera e dei suoi progetti, sperando di riuscire a estrapolarle anche qualche notiziola ghiotta in anteprima.

Ciao Samantha, grazie per aver accettato di raccontarti al Pink Cafè. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Grazie a te, Tiziana, sono contenta di essere qui.

Da ragazza ho sempre scritto diari e sognato di scrivere un romanzo ma, anche se ne ho iniziati alcuni nel corso degli anni, il primo completo è nato nel corso del 2012 ed è stato anche il primo che ho autopubblicato.

Qual è stata la tua prima opera letteraria e che riscontri ha avuto?

RISPOSTA:

Il primo romanzo pubblicato è stato “Generazione magica”, una storia di genere paranormale con una corposa componente rosa. Fin dall’inizio avevo in mente una trilogia e sono riuscita a completarla nel 2014.

All’inizio è stato difficile farmi leggere perché non conoscevo nessuno né sapevo come muovermi. Ho studiato l’ambiente, letto tanti articoli, partecipato a vari gruppi, seguito diversi blog e imparato tante cose. Quando ho completato la trilogia ho avuto maggiori riscontri, un po’ perché, nel frattempo, mi ero evoluta io, ma anche perché regalo spesso il primo volume tramite promozione gratuita su Amazon, un ottimo modo per farsi conoscere.

Parliamo ora di “Amore, cioccolato e disastri”. Un titolo carinissimo, mi ha colpito anche la copertina, davvero sfiziosa. Ci parli di Samuela?

RISPOSTA:

Samuela è una mamma single, un po’ disperata, che si divide come può tra i figli, il lavoro e mille altri doveri. È una donna comune, prossima ai quaranta e con qualche chiletto di troppo regalatogli dal cioccolato. È stata ferita dal tradimento del suo defunto marito ed è convinta di aver chiuso con le relazioni, del resto ha i suoi bambini che la tengono fin troppo occupata.

Demetrio, invece, chi è?

RISPOSTA:

Demetrio è un affascinante papà single che fa surriscaldare Samuela per il suo aspetto aitante e poi la fa sciogliere per la dolcezza con cui cresce le sue bambine. Essendo genitori soli, hanno molte cose in comune e diventano subito amici, ma Demetrio non è affatto restio a far evolvere il loro legame e così inizia la danza del corteggiamento o forse dovrei dire la battaglia di accerchiamento per conquistare il cuore di Samuela.

Ma la pasticceria sull’orlo del fallimento che appartiene all’amica di Samuela… cosa succederà?

RISPOSTA:

Caterina, l’amica di Samuela, è una donna frizzante, anche lei sfortunata in quanto a uomini, infatti, ha un ex-marito che l’ha lasciata in guai economici e per questo rischia di dover chiudere la pasticceria. A salvare il suo sogno arriva un eroe un po’ particolare: noto come Bert il becchino, Alberto compirà miracoli, non solo finanziari…

Sai che anche io amo i dolci e quando li vedo infilati nei romanzi, ne vado ghiotta allo stesso modo. Come ti è venuta l’idea per questa storia?

Amore cioccolato e disastri di Samantha L'IleRISPOSTA:

L’idea di questa storia è nata mentre ero in vacanza insieme ai miei bambini. Dai loro giochi e pasticci è uscito il lato umoristico, a volte tragicomico, della vita di Samuela.

La protagonista, sola con figli, è simile a molte donne che conosco e a cui auguro di trovare di nuovo l’amore. Per questo mi è piaciuto regalarle una storia molto romantica, perché se la merita!

Caterina, con la sua pasticceria e l’amore per il cioccolato, si è presentata di sua iniziativa, non so come nè perchè, e io ho solo scritto.

Che autrice ti definisci?

RISPOSTA:

Mi definisco una lettrice compulsiva e una scrittrice per passione perché credo che il desiderio di scrivere nasca da lì: amo leggere, ma a volte mi girano per la testa storie solo mie che voglio raccontare agli altri.

Cosa ti piacerebbe che ti dicessero i lettori?

RISPOSTA:

Vorrei sentirmi dire dai lettori che le mie storie hanno regalato momenti di svago e divertimento, come se avessero fatto un viaggio a bordo delle mie parole, lontato dai doveri e le fatiche della vita quotidiana.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, puoi rivelarci qualcosa di ghiotto? Un’anteprima solo per noi?

RISPOSTA:

Sono nella fase embroniale di una nuova storia, ovvero sto rimuginando da un paio di settimane sulla trama e i personaggi. Sarà un altro romanzo contemporaneo in cui l’amore trionferà, ma solo alla fine, e ci sarà un faro in mezzo al mare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un sogno collegato alle mie storie è quello di essere seduta al cinema, un secchiello enorme di pop corn, una melodia dolcissima in sottofondo e i titoli iniziali che recitano “basato su un romanzo di Samantha L’Ile”.

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Chi mi ama mi segua.

“Chi mi ama mi segua” è il titolo della nuova commedia romantica di Rosanna Fontana che ha raccontato le avventure di Amy, una protagonista molto simpatica e spassosa, alla quale ne succederanno di ogni colore.

Dal fidanzato a letto con una segretaria grassoccia all’incontro con Edoardo e Roberto, Amy deve districarsi in un susseguirsi di avventure simpatiche, scene comiche, divertenti e molto leggere, adatte a una lettura estiva.

Rosanna ci racconterà meglio questa storia attraverso l’intervista che le ho proposto per The Pink Cafè.

Ciao Rosanna, grazie per aver accettato questa intervista. Ti chiedo, come faccio con tutte: quando hai iniziato a scrivere e qual è stata la tua prima opera?

RISPOSTA:

L’idea di dedicarmi alla letteratura mi ha sempre allettato fin da piccola. Ricordo ancora i tentativi di scrivere poesie e racconti con una macchina da scrivere giocattolo. Tuttavia è solo dal 2010 che la scrittura si è trasformata in una passione più profonda. Prima mi sono dedicata a racconti e haiku, poi ai romanzi. La mia prima opera è stata il romance dalle sfumature gialle Via Monroe 66, uscito nel 2015 con una casa editrice digitale e che ripubblicherò da self nel mese di novembre.

Quando hai iniziato a scrivere Chi mi ama mi segua?

RISPOSTA:

La prima edizione di “Chi mi ama mi seguarisale al 2015. Scaduto il contratto con la casa editrice con cui l’avevo pubblicata, ho deciso di rimetterci mano e di realizzare una versione più ricca, aggiungendo scene e cambiando alcuni nomi. Il risultato finale è stato un romanzo ironico con un po’ di rosa in più.

Chi è Amy davvero e cosa dovremo aspettarci da lei?

Chi mi ama mi segua di Rosanna FontanaRISPOSTA:

Amy all’inizio è una persona egocentrica e un po’ superficiale. È patita di moda e non conosce per niente il significato della parola diplomazia. Da questo suo modo di essere sempre sopra le righe nascono battute e situazioni esilaranti. All’interno del romanzo, però, vive un vero e proprio percorso di maturazione. L’esperienza come volontaria in una casa di riposo riuscirà a cambiarla, almeno un po’…

Questa commedia promette…?

RISPOSTA:

Promette tanta allegria, la giusta dose di amore e qualche spunto di riflessione, che non guasta mai.

Che tipo di autrice ti definisci?

RISPOSTA:

Da lettrice il lieto fine è sempre stato un valore aggiunto. Per questo ho deciso di scrivere romance, anche se lo faccio mischiando generi e stili narrativi. Mi piace sperimentare e giocare con gli intrecci, in modo da creare trame non scontate. Affondo le mie storie nella realtà e per questo credo che sia fondamentale realizzare personaggi a tutto tondo, con pregi e difetti.

A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Come autrice di racconti, ho sperimentato molti generi (anche l’horror e la narrativa più intimistica), ma credo che la commedia romantica rimanga il genere che mi procura più soddisfazioni. All’apparenza sono molto seria e posata, tuttavia quando invento una trama più divertente, lascio libero sfogo alla mia anima pasticciona e ironica e ne esco più leggera e felice.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti per prima fuori?

RISPOSTA:

Quando cominciai a scrivere circa sette anni fa, il mio cassetto era stracolmo. Ora si è svuotato ed è rimasto solo un unico grande sogno: vedere un mio libro sullo scaffale di una libreria. So che potrei non realizzarlo, ma credo che l’aspetto più bello dei sogni non sia necessariamente il risultato finale. L’importante è provarci e crederci sempre.

Grazie per la tua cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Per l’estate l’autrice Tiziana Cazziero vi propone un “Marito in affitto”.

Diciamocela tutta.

Molto spesso sia donne che uomini, a qualunque età, ma soprattutto dopo un anno di fatiche lavorative, in piena estate vorrebbero tanto scrollarsi di dosso gli impegni che legano mani e piedi alla famiglia: siano essi mogli che mariti.

Quante di voi vorrebbero mettere in affitto il proprio marito? Confessate! O magari, se siete single, affittarne uno super figo, per far invidia ad amici e conoscenti?

Niente di più semplice! Come saprete, esistono agenzie e modelli che fanno questo per lavoro, offrendovi persino la possibilità di divertirvi come più vi piace!

L’autrice Tiziana Cazziero ci racconta, in questa intervista, la bizzarra, ma spassosissima idea che le è venuta in mente nel corso di una notte di insonnia. Avete capito bene. Non potendo dormire, in pratica, ha pensato di mettersi al computer e scrivere una trama tutta da ridere.

Ma ce lo racconterà meglio in questa divertente intervista per The Pink Cafè, in quanto sta per uscire la sua nuova, divertentissima commedia romantica Marito in affitto.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato questa intervista per il club letterario più Pink che ci sia. Vorrei subito chiederti come è nata l’idea di questa commedia.

RISPOSTA:

Ciao e grazie a te per questo spazio. Come hai ben detto, in una notte di insonnia si è disegnata nella mia mente questa trama, che racconta una storia divertente e tutta da ridere, con ambientazione estiva, costellata dal caldo afoso di agosto, e un matrimoio che richiama all’ordine una siciliana trasferita a Milano per lavoro. Mi piaceva l’idea di raccontare una storia romantica, ma che fosse anche divertente e spassosa, perfetta, da leggere sotto l’ombrellone, oppure a casa sul divano con aria condizionata o per chi ne ha la possibilità, all’ombra su una bella amaca, ma attenzione alle risate, che potrebbero far perdere il vostro equilibrio.

Da cosa nasce il titolo “Marito in affitto”?

RISPOSTA:

Marito in affitto è il centro della storia, il fulcro sul quale si svolge tutta la vicenda, non poteva avere titolo differente. Cosa accade quando vostra madre dice a tutta la saga famigliare che avete un marito, quando invece non è vero? Ovvio, si affitta un marito per pochi giorni!

Chi è la protagonista di questa divertentissima storia?

RISPOSTA:

Anastasia è la protagonista, una ragazza siciliana che si è trasferita a Milano per motivi di lavoro. Ha una vita serena, regolare e tutto fila liscio, fino a quando riceve una telefonata inquietante dalla madre. Anastasia è single e non ci pensa minimamente ad avere un fidanzato, né un marito. Ha avuto qualche delusione di troppo e ha deciso di non volersi innamorare più, ma come sappiamo, le ragioni del cuore conoscono vie diverse da quelle della ragione. Quando arriva Mark, qualcosa rompe i suoi equilibri.

A cosa andranno incontro le lettrici che vogliono passare qualche ora di sano relax sotto l’ombrellone?

RISPOSTA:

Sicuramente a tante risate, e potranno godersi una lettura fresca, non impegnativa che regalaerà una bella storia d’amore. Gli amori estivi sono i più belli, non lo pensate anche voi?

Hai ambientato, se non sbaglio, questa storia a Milano, parlando anche delle differenze che intercorrono tra nord e sud. Tu credi che, nella realtà, persistano ancora alcuni luoghi comuni?

RISPOSTA:

Sì, è vero, in queste pagine, ho voluto approfittare dell’occasione di parlare delle differenze che ancora persistono tra nord e sud. Si tratta di tradizioni, usanze che rendono lontani, ma possono anche avvicinare mondi differenti.

Qual è stata la scenetta più divertente che hai raccontato in “Marito in affitto”?

RISPOSTA:

In verità sono tante le scene esilaranti, ma se devo ricordarne qualcuna così all’improvviso, mi viene in mente quella in cui lei è a casa sua, si sveglia e trova un bel ragazzo mezzo nudo che le prepara la colazione. Potrebbe apparire una situazione normale, se non fosse per il fatto che lei gli ha vomitato addosso la sera prima ed è pronta a farlo nuovamente con il caffè appena pronto. Vi lascio uno stralcio.

Marito in affitto di Tiziana Cazziero

«Bevi questo caffè, ti passerà, vedrai. Non ti preoccupare è solo l’effetto dopo sbronza.» Disse, ridendo.

«Dov’è la tua maglietta?» Chiesi, mentre sorseggiavo la bevanda scura.

«Nella tua lavatrice. Puzzava parecchio dopo che ci hai vomitato sopra.» In quel momento, come se già l’umiliazione non fosse stata abbastanza, sputai il caffè dritto di fronte a me, spargendolo su tutta la lunghezza del tavolo e alcuni schizzi colpirono anche gli sportelli di fronte.

«Accidenti! Sembri un esorcista! Hai lo sputo facile.»

Quale tipo di messaggio hai voluto trasmettere con questa storia?

RISPOSTA:

Nessun messaggio particolare, dico solo che le differenze ci sono, basta cogliere le sfumature giuste per sentirsi uniti proprio da ciò che potrebbe separare. Mark e Anastasia provengono da due realtà opposte eppure il cuore ha comandato i sentimenti, senza tener conto delle differenze. É vero che si tratta di una commedia romantica e come tale va letta e vissuta, però è bello pensare che le diversità possono essere facilmente superabili.


Cosa dovranno aspettarsi i tuoi lettori prossimamente? Cosa arriverà per te in autunno? Ci riservi qualcosa in particolare? Puoi anticiparci una ghiotta sorpresa?

RISPOSTA:

I progetti non mancano mai e bisogna sempre programmare tutto o quasi, le storie quelle arrivano da sole, come “Marito in Affitto”, è una storia arrivata senza alcun vero programma, ma ho sentito la necessità di scriverla. In arrivo a settembre o forse ottobre il terzo libro della saga fantasy “Elena, la strega guerriera” e poi una storia un po’ piccante, un romance già delineato, ma che potrebbe avere risvolti un po’ hot. Questo è il programma, ma chissà, potrebbe esserci dell’altro, vedremo cosa mi ispirerà.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori?

RISPOSTA:

Uau bella domanda, ma, che dire, non saprei, ho tutto quello che desidero, però mi piacerebbe pensare che potrebbe esserci una trama pazzesca, unica, speciale, da cambiare in parte la mia vita da scrittrice. Dite che ho esagerato?

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per questa tua divertente commedia!

Tiziana Iaccarino.

Una chiacchierata al Pink Cafè con Anna Premoli.

Anna Premoli è una delle scrittrici più apprezzate e conosciute del momento. Nata in Croazia, ma naturalizzata in Italia, si è laureata in Economia dei mercati finanziari all’Università Bocconi di Milano.
Ha una carriera professionale interessante che si muove nel settore finanziario, lavorando prima per la J.P. Morgan e poi per una banca privata.
Ha iniziato a dedicarsi alla scrittura con l’opera “Ti prego lasciati odiare” che è stata autopubblicata nel 2012, fino a essere acquisita dalla Newton Compton Editori e vincere addirittura la 62ª edizione del Premio Bancarella.
A seguire sono scaturiti successi intitolati: “Come inciampare nel Principe Azzurro”, “Finché amore non ci separi”, “Tutti i difetti che amo di te”, “Un giorno perfetto per innamorarsi” e “L’amore non è mai una cosa semplice” sempre con Newton Compton Editori.
Per me è una gioia e un onore intervistare un’autrice tanto seguita e amata, perché si è fatta conoscere e apprezzare per la sua verve e certamente per il suo indiscusso talento.

Ciao Anna, grazie mille per aver accettato un’intervista per il club letterario “The Pink Cafè”.
So che la tua prima opera letteraria è nata nel corso della tua prima gravidanza, è vero? E cosa o chi ti ha ispirato la storia?

RISPOSTA:

È vero che ho iniziato a scrivere durante la gravidanza per svagarmi, ma contrariamente a quello che si pensa, il primissimo libro che ho scritto è stato “Come inciampare nel principe azzurro”. “Ti prego lasciati odiare” è venuto subito dopo, in un momento della mia vita in cui davvero non aspiravo affatto a farmi pubblicare. Ho iniziato per gioco, convinta che non sarei mai arrivata alla fine della stesura. La storia è nata per caso, in un momento in cui ero sotto il forte influsso dei drama coreani e avevo disperatamente bisogno di scaricare lo stress. Avevo questi personaggi che mi vagavano per la mente con tale insistenza da convincermi a prendere in mano un pc per provare a raccontare la loro storia.

Con l’opera “Ti prego lasciati odiare” hai anche vinto il Premio Bancarella. Che effetto ti ha fatto questo traguardo alla prima pubblicazione?

RISPOSTA:

anna_premoli-250x396Sono rimasta incredula per parecchio tempo. Più che essere felice per me stessa, ricordo che ero davvero contenta per la casa editrice, che si è prodigata in modo incredibile per il mio libro, e per il genere rosa in sé. Ero stufa di sentir sempre e solo parlare del rosa come di un genere strappalacrime per donnette con problemi esistenziali. La vittoria al Bancarella è stata invece l’ufficializzazione, il riconoscimento per un intero genere che sostiene in buona parte in fatturato delle case editrici d’oggi e che tratta in termini attuali i problemi delle donne. Il rosa è oggi quanto di più femminista possa esserci e io ne sono fiera.

Quali aspettative c’erano, in seguito, rispetto alla prima opera, per quelle a venire? Cosa ti dicevano le persone e quali commenti ricevevi in merito?

RISPOSTA:

La cosa veramente bella riguardo allo scrivere per passione e non per professione, come io ho continuato a fare perché non mi sono mai convertita a fare sul serio la scrittrice, è che le aspettative non ci sono. O almeno il mio editore mi ha capito e ha saputo non farmele mai pesare. Io scrivo quello che voglio, quando voglio. Ho completa libertà. E anche la mia scelta di non essere presente sui social ha limitato molto il brusio di sottofondo che inevitabilmente si crea quando si pubblica un nuovo romanzo. Sono invece in contatto via email con un sacco di lettrici assolutamente deliziose, che davvero non so come ringraziare per l’affetto.

Continua a leggere Una chiacchierata al Pink Cafè con Anna Premoli.