Gli eventi autunnali a sorpresa del nostro “clublog” sono un regalo tutto Pink.

The Pink Cafè aprirà degli eventi autunnali molto interessanti e a favore delle autrici talentuose, giovani, intraprendenti, tenaci, emergenti, ma anche affermate.

Questi eventi saranno mirati alla promozione delle loro opere e soprattutto di loro come artisti, in modo da sfruttare l’occasione per parlare, in modo accurato, della loro carriera.

Ogni evento sarà diverso da un altro e riguarderà una sola autrice e la sua carriera che verrà ripercorsa in una serie di tappe, coinvolgendo sia il gruppo social che la Pagina ufficiale The Pink Cafè dove scoprirete di cosa parliamo.

Il primo sperimental-evento che chiameremo, per una sorta di scaramanzia, “numero 0”, in via del tutto sperimentale, appunto, ma che darà il via a tutti gli altri, quelli veri per la precisione, (le date e le autrici a cui ci dedicheremo saranno A SORPRESA), lanciato attraverso la pagina The Pink Cafè, riguarda l’uscita del mio thriller “LAS 0906 il codice” con il quale spero di premiare le persone che ci seguono anche attraverso questo club letterario.

L‘evento è dedicato all’uscita della mia opera di genere Thriller suspense “LAS 0906 il codicein pre-order già oggi 14 novembre su Amazon e disponibile in formato eBook e per i clienti Kindle Unlimited da lunedì prossimo: 20 novembre. Ma ci sarà anche il cartaceo già disponibile in settimana e pronto a stupirvi con una storia fuori dagli schemi.

Nell’evento, un fortunato vincitore potrà riceve a casa in anteprima assoluta l’opera in cartaceo che sarà poi disponibile sulla piattaforma di e-commerce questa stessa settimana.

Vi aspettiamo, quindi, al mio nuovo evento tutto suspense.

Teaser

PARTECIPA QUI:

Link: https://www.facebook.com/events/1636699039731118 .

Tiziana Iaccarino.

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“Ho tutto di te”, la storia di Maire e del suo boia.

Quando lessi per la prima volta “L’amante del boia” (Delos Digital) di Alessandra Paoloni, pensavo che fosse una storia davvero intrigante, diversa dalle solite, in quanto si presentava come un erotico, ma storico e questa combinazione mi incuriosiva molto.

L’opera era breve ma ben compatta, mi piacque subito, anzi, l’ho giudicata come una delle sue storie più belle, affascinanti, accattivanti, pronte a stuzzicare la curiosità, ma anche la voglia del lettore di scoprire una scrittura diversa.

Maire era una povera contadina disperata che chiedeva al boia del re di vedere suo padre, prigioniero in attesa della condanna a morte.

Questa vicenda si presentava, appunto, come qualcosa di davvero intrigante. L’idea che qualcuno si svenda per tentare di preservare la vita di un’altra persona o magari per ottenere favori nasce dalla notte dei tempi, ma ha sempre suscitato il mio stupore e la mia curiosità.

Mi sono sempre chiesta quanto il gioco, spesso, possa valere la candela. Sia nel passato che nel presente, perché “patti” o “affari” del genere sono davvero durati nel tempo, conservandosi molto bene in tutta la storia dell’umanità.

Ho tutto di te di Alessandra PaoloniMaire, la nostra protagonista, ha in parte ottenuto quanto voleva, anche se suo padre è stato lo stesso condannato, ma è rimasta “fedele” al boia con un patto.

Peccato che, in questo sequel dal titolo “Ho tutto di te”, quel patto sembra essere sul punto di spezzarsi per volere di un Re austero e superficiale.

Ma un Re ottiene davvero tutto ciò che vuole nel suo Regno?

Maire dovrà cedere alle sue lusinghe o potrà resistervi, in quanto presa da un sentimento nuovo e sconosciuto per Worth, il suo boia?

Lo scoprirete in questa storia dalla scrittura semplice, fluida, leggera, che si legge davvero tutta d’un fiato. Breve, troppo, in quanto, avrei preferito un approfondimento più ampio della vita dei due, ma sono certa che l’autrice ci regalerà altre bellissime vicende di questi o di altri personaggi a cui ci è facile affezionarci.

Consigliatissimo, per quanto breve, come dicevo.

Tiziana Iaccarino.

“Just a second” … un titolo che ci racconta l’autrice K.J. Roxy.

Quando ho notato la copertina di quest’opera e trovato la trama, dopo aver accettato l’amicizia dell’autrice, mi sono detta… questa è una di quelle storie che mi piacerebbe scoprire, per sapere come scrive una persona alla sua prima pubblicazione.

K.J. Roxy è lo pseudonimo di una ragazza romana di nome Rossana, diciamolo, ha 29 anni e vive in Svizzera da una decina d’anni, anche se, mi ha raccontato che si trasferirà presto a Milano a convivere con il suo ragazzo.

Mi ha detto che ha molte trame incomplete nel cassetto, anzi… nel suo pc, che le vorrebbe tirare fuori una alla volta e soprattutto farsi conoscere, perché è una che non scrive proprio con delicatezza, lei è una che ci mette dei personaggi tosti in una storia.

Avevo voglia di fare quattro chiacchiere con lei così da darle l’occasione di raccontarci meglio come è nata la sua opera e perché ha scelto l’autopubblicazione.

Ciao Roxy, io vorrei cominciare con il chiederti, come faccio anche con altre autrici, quando e come hai iniziato a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao, grazie per l’intervista. Mah… dall’adolescenza io ho sempre messo nero su bianco quello che mi passava per la testa. A volte quello che mi succedeva a scuola, perché mi sono diplomata a Roma, anche se poi ci siamo trasferiti in Svizzera, quando avevo 19 anni, ma ho sempre amato scrivere.

Qual è stato il momento in cui hai deciso che era arrivata l’ora di pubblicare?

RISPOSTA:

Mi ha convinta mia sorella Michela, dopo aver letto la storia di Max e Roxanne. Non è una storia semplicissima, soprattutto se si pensa a come finisce… c’è qualcosa che resta in sospeso, qualcosa che si scoprirà solo alla fine e che, forse, può darmi la voglia di scrivere un seguito.

Hai molte storie nel cassetto?

RISPOSTA:

Una decina, anche se sono incomplete. Alcune le ho solo cominciate, altre sono rimaste a metà e magari le continuo a scrivere quest’anno.

Quando nasce “Just a second” esattamente?

RISPOSTA:

Cover

Diversi anni fa. Non ricordo con esattezza quando. Era una storia che mi frullava in testa da tanto. Il mio primo ragazzo si chiamava Massimiliano. Ho preso spunto dal suo nome per il protagonista e poi ho messo il mio un po’ francesizzato: Roxanne, invece di Roxana.

In che modo hai deciso di raccontare la storia di Max e Roxanne… a proposito, hai deciso di infilarci il tuo nome dentro?

RISPOSTA:

Sì, come ho già detto prima, ho messo anche il mio nome alla protagonista, anche se il mio nome vero è Rossana. Ho pensato di raccontare le due facce di una medaglia, da una parte Max e dall’altra Roxanne. Non so se piacerà questo modo di raccontare, ma almeno potrò dire di avere un mio stile e di averci provato.

Chi è veramente Max?

RISPOSTA:

Max è un uomo solo. Ha perso la famiglia di origine, ma non vi sto a dire come e quando, perché potrete scoprirlo nella storia. Ha dovuto cambiare vita, andare a Miami e sperare di lasciarsi alle spalle un passato pesante. Peccato che non sarà così semplice come pensa.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPSOTA:

La salute e la serenità. Sono cose indispensabili. Che prima di tutto vorrei, sempre.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua prima pubblicazione!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

“Twins in love” è la nuova opera di Therry Romano.

Il 19 luglio uscirà con la Collana Floreale ideata e curata dall’autrice Flora Gallert per la piattaforma pub.me.

Stiamo parlando di un’autrice che sembra pronta a farsi largo, tra le tante uscite di questo mese, con una storia più che bella, direi eccezionale, il cui titolo è “Twins in love”.

Cover da urlo e collana altrettanto figa, va detto, grazie alla professionalità e alla collaborazione di giovani artiste molto preparate, ma soprattutto in gamba, Therry Romano saprà farsi apprezzare e soprattutto notare alla grande questa estate.

Sono contenta di parlarne direttamente con lei attraverso questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Therry, grazie per aver accettato questa intervista e soprattutto per la tua cortesia.

Sei una persona che seguo e ammiro molto e mi fa davvero piacere scoprire che sei in procinto di uscire con un’opera che farà, di certo, ben parlare di sé.

Vorrei chiederti, innanzitutto, quando è nata la tua passione per la scrittura e come l’hai coltivata.

RISPOSTA:

Ciao e grazie di avermi ospitata, è un vero piacere essere qui con te e il tuo stupendo gruppo. Dunque, sono stata una bambina molto precoce nel leggere e scrivere, per cui a 4 anni già cambiavo i finali delle favole che non mi piacevano. Col tempo, già alle elementari, scrivevo poesie, soprattutto in rima baciata, e racconti con i quali deliziavo i parenti quando venivano a cena a casa dei miei genitori. Ma mi sentivo insoddisfatta di ciò che creavo e quindi mi sono buttata, anima e corpo, nella lettura. A cominciare da classici di avventura come Moby Dick, 20000 leghe sotto il mare, Il Corsaro Nero e altri libri simili, fino ad approdare al giallo e thriller. Ma il mio amore per il fantasy è quello che prevale e che seguo tantissimo, con partecipazioni a Convention ed Eventi anche di Manga e cultura orientale.

Come è nata la storia di “Twins in love”?

RISPOSTA:

Twins in love di Therry Romano

Nasce dal personaggio di Luana, una mia grande amica, innamorata all’epoca del gruppo punk rock Tokio Hotel. Circa 6 anni fa scrivevo FF e ho una pagina in cui mi cimento in scenette ironiche e divertenti sul gruppo. Per poterle regalare un sogno ho scritto questo racconto, affiancandole una sorella gemella irruente e trascinante, e farle vivere un’avventura stupenda, quella che insomma sognano tutte le fan. È rimasta nel cassetto per anni, finché qualche mese fa non ho deciso di ‘rispolverarla’ e l’arrivo di Flora è stato quasi ‘destino’. Mi ha detto che amava gli YA. Le ho inviato un po’ per sfida il racconto, un po’ perché mi fido di lei come autrice, e dopo neanche un giorno, mi ha detto che le piaceva tanto. Ero felice di aver colpito una persona emozionale e straordinaria come lei, così ho deciso di affidarle il mio scritto. E ne ha fatto una cosa stupenda.

Cosa ci racconterai in essa? È una storia d’amore?

RISPOSTA:

Sì, è una storia d’amore, anzi ‘Twin’, perché la situazione è doppia. Si parla di affinità, di amicizia sbocciata dal nulla e di amore che ti arriva al cuore in modo inaspettato. Essendo i protagonisti poco più che ventenni, vi faranno rivivere batticuori e delusioni che, almeno per me, sono un tuffo nel passato e mi regalano tanti sorrisi.

Tu sei un’autrice da romanzo rosa? A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Sono nata come autrice di chick lit, ho scritto romance condito con gothic e paranormal, ho toccato temi come gli ambienti del sud, descrivendo un matrimonio nel paese in cui sono vissuta per anni, con dettagli e scene quotidiane che mi hanno divertita. Per molti sono un’autrice di questo genere, trovano le mie situazioni divertenti e spensierate, ma adoro il fantasy come ti dicevo, e mi sono cimentata in alcuni esperimenti. Ma presto ritornerò al romance con nuove incursioni ‘inaspettate’.

Quale messaggio passerrai ai lettori attraverso questa storia e soprattutto chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

In tutti i miei libri il messaggio è unico: seguite i sogni, seguite il cuore. I libri devono essere svago, il portale per realizzare ciò che nella realtà non possiamo ottenere, e quindi, permetterci di vivere mille e mille vite diverse.

I protagonisti sono soprattutto Maya e Luana, due gemelle omozigote, ma di carattere totalmente diverse. Maya è razionale, sbrigativa, ma adora la sorella per la quale farebbe qualsiasi cosa (e vi trascinerà nei suoi piani macchinosi). Luana è buona, amichevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e trova fidanzati sbagliati. È innamorata, come chiunque di noi, di una band rock inglese, gli Streeter, di cui venera ogni componente, ma il suo cuore è soprattutto per Jason, il frontman del gruppo.

Cosa non farebbe per poterlo incontrare? Mentre Luana sogna e sospira, Maya, alle sue spalle, trama.

Sei contenta del risultato finale, curato dalla collana ideata e seguita da Flora Gallert?

RISPOSTA:

È stata una collaborazione fantastica, non me lo aspettavo. Ma non perché dubitassi della professionalità di Flora, che è stata sempre una presenza preziosa sui social e nelle nostre chiacchierate, ma perché sono diffidente verso editor e CE, di cui ho rifiutato vari contratti editoriali. Invece ci siamo capite subito, sia sul testo, che sulla cover, che sulle correzioni da fare. È stata una cosa velocissima e mi sono ricreduta sulle figure professionali dell’editoria. Ma qui si sta parlando di Flora e della sua capacità di mettersi sul piano dell’autore e capire lo stile di ognuno.

Che tipo di risposta ti aspetti dal pubblico?

RISPOSTA:

Spero si divertano. E imparino a sognare. Anche se per età è diretta a un pubblico di YA, come dicevo prima, ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi sia femminili che maschili. Potreste essere caparbi come Maya, dolci come Luana, enigmatici e un po’ egocentrici come Jason, dispettoso come Stefan o affidabile come Ron. E chissà che non sarete stregati anche voi da Steve…

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Credo un acchiappasogni. Banale, forse? Non lo so, ma credo davvero nel potere dei sogni, dei desideri e della volontà. Per me volere è potere, l’ho sempre fatto nella vita, perseguendo i miei tortuosi schemi mentali, ma realizzando il più delle volte, ciò che volevo. Come scrivere. Ci sono arrivata tardi per età, ma dentro, il mio mondo, è rimasto intatto. E spero davvero che vi possa arrivare dentro l’anima.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per la tua meravigliosa ospitalità di padrona di casa.

Tiziana Iaccarino.

“Non avere paura di amare”. Ce ne parla l’autrice.

Ho notato per caso la sua opera e mi sono subito messa in contatto con lei. Si intitola “Non avere paura di amare” e la copertina è davvero deliziosa.

Lucrezia Greco che pubblica come Lucy K.T. è un’autrice che, di certo, si farà apprezzare.

In questa intervista parleremo della storia che racconta nella sua opera e di lei in qualità di autrice, per conoscerla meglio e sapere qualcosa in più della sua vita.

Ciao Lucrezia, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare che avresti potuto anche pubblicare.

RISPOSTA:

Ciao, grazie a voi per l’ospitalità e per le belle parole introduttive. Allora, torniamo un po’ indietro negli anni, esattamente alle scuole medie quando il mio professore d’italiano, ogni anno mi sceglieva per comporre poesie. Ho iniziato e scrivere i miei pensieri con le poesie. A Febbraio di quest’anno ho sentito il forte impulso di mettere nero su bianco un sogno che avevo fatto e di lì ne è nato un piccolo romanzo. All’inizio non ho scritto per pubblicare, poi mi sono detta perché no? Volevo riuscire a raggiungere questo nuovo entusiasmante obiettivo e ci sono riuscita. Arrivarci non è stato facile, ho lavorato per mesi all’editing e alla pulizia del testo. Perché ho rispetto per gli altri e per coloro che acquisteranno il mio romance.

Cosa ti ha spinto a raccontare la tua prima storia, e quale è stata?

RISPOSTA:

Una forte emozione di riavvicinarmi alla scrittura, in una nuova veste. La mia prima storia è “Non avere paura di amare”.

Ora parliamo del titolo “Non avere paura di amare”. Cosa racconti in questa storia?

RISPOSTA:

Non avere paura di amare di Lucy K.T.Il mio romanzo parla di una storia d’amore, da come si può intuire dal titolo. All’inizio non sarà facile lasciarsi andare a questo meraviglioso sentimento. Ci saranno segreti e complotti da svelare e non mancheranno i nemici. Cosa dovete aspettarvi? Emozioni, suspance e colpi di scena.

Chi sono i protagonisti: Emily e Mark?

RISPOSTA:

Mi hanno chiesto, in una precedente intervista, di descrivere i miei protagonisti con tre aggettivi ciascuno. Emily: dolce, gentile e intelligente. Mark: forte, coraggioso e determinato. Entrambi non si fidano più dell’amore a causa di un passato doloroso. Saranno l’uno la salvezza dell’altra, piano piano apriranno il loro cuore fidandosi reciprocamente.

Classifichi la tua opera come un romanzo rosa?

RISPOSTA:

Sì, assolutamente un rosa contemporaneo.

Se ti dovessi definire come autrice, quale sarebbe l’aggettivo che useresti?

RISPOSTA:

Una romantica sognatrice.

Raccontaci il motivo per il quale hai deciso di firmarti Lucy K.T.

RISPOSTA:

Dovete sapere che in famiglia nessuno mi chiama con il mio vero nome. Fin da bambina sono sempre stata chiamata Lucy, appunto, quasi nessuno mi chiama Lucrezia, neanche gli amici o forse in rare occasioni; anche loro utilizzano dei nomignoli, dai quali ho creato le restanti lettere K e T. Leggere il mio nome di battesimo era come se non fossi io, mentre Lucy K.T. rispecchia esattamente me.

A cosa stai lavorando ora? Cosa pubblicherai prossimamente?

RISPOSTA:

Per ora sono ferma con la scrittura, ma non nascondo di avere altre due trame per la testa che vogliono venire fuori, i personaggi vogliono parlare. Inizierò a scrivere con calma quest’inverno o poco prima. Abbiamo due trame diverse ed entrambe forti, una vi farà piangere. Mi sono emozionata io stessa a pensare ad alcune scene drammatiche. Devo seguire l’ispirazione che mi dà il cuore. Saranno due storie diverse, amori, rapporti fraterni, intrighi e segreti non mancheranno anche qui.

Ancora una domanda che è la stessa che faccio a tutte le autrici: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bellissima domanda, vorrei potermi realizzare con un pizzico di fortuna in più magari.

Grazie di cuore.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.