Manuela Chiarottino ci presenta: “Sex Toys e Mucho Amor”.

Manuela Chiarottino è una delle autrici più amate e seguite sui social network e dai lettori che pescano nuovi talenti sul web.

Abbiamo avuto modo di apprezzarla in numerose occasioni, quando pubblicava commedia leggera o storie più impegnative, ma sempre molto generose per i suoi lettori, lasciando apprezzare le sue doti artistiche e umane in modo ampio.

In questa intervista parleremo, però, della sua opera nuova di zecca che si intitola “Sex Toys e Mucho Amor” e sembra una storia molto moderna, giovane, frizzante e allegra, ma ce ne parlerà direttamente l’autrice.

Ciao Manuela, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei subito chiederti quando è nata la trama di questa storia.

RISPOSTA:

Avevo voglia di scrivere una storia d’amore frizzante e anche un po’… piccante. Ero reduce da un corso di spagnolo, ebbene sì, amo questa lingua ma sono come Serena nella storia e se leggete il romanzo capirete cosa significa, e ho avuto l’ispirazione per il personaggio di Alejandro. Ho voluto anche un po’ scherzare sull’erotismo, renderlo divertente e in più… confesso… alcuni episodi sono accaduti davvero, come la scena di Serena davanti a un albero di Natale sparso per tutto il pavimento. Sì, sono io, e invece di Paco c’era il mio gattone Ronfo che saltava di qua e di là come un matto.

Come è nato il titolo “Sex Toys e Mucho Amor”?

RISPOSTA:

Diciamo che nella storia c’è mucho amor… caliente amor… ma compaiono anche dei sex toys, di ogni forma e colore. Confesso che mi sono dovuta documentare sull’argomento, ma per le lettrici questo e altro. Questi innocui, si fa per dire, oggettini, causeranno sorprese ed equivoci a non finire.

Sex Toys e Mucho Amor di Manuela Chiarottino

Da cosa nasce l’idea di parlare di Sex Toys?

RISPOSTA:

Non posso proprio svelare tutto, ma posso dire che Serena è ahimè senza lavoro e per arrivare a fine mese scrive sotto pseudonimo dei racconti erotici per delle riviste. Un giorno si offre di cercare dei costumi particolari per la sua vicina, la stessa che le commissiona dei racconti personalizzati per colorare un matrimonio un po’ fiacco. Capita così in un sex shop e… Ecco, mi fermo qui, non mi picchiate.

Chi è realmente Serena, la protagonista di questa storia?

RISPOSTA:

Serena è una ragazza dolce, insicura e a volte imbranatella, che ama il suo gatto Paco, prova ammirazione e un’affettuosa invidia per la sua amica Flor, perché non si crede bella e sicura quanto lei. In realtà Serena saprà essere intraprendente e determinata al momento giusto.

Secondo te, è possibile vivere avendo realmente due identità come la protagonista?

RISPOSTA:

Noi scrittrici prima poi o cediamo al richiamo dello pseudonimo o almeno ci pensiamo, quindi in quel senso sì, è possibile. Le sue due identità in fondo si limitano a quello, una parte più peperina come scrittrice e una più angelica per papà e mamma, anche se poi in realtà la mamma…

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti a chi ancora non ti conosce?

RISPOSTA:

Amo scrivere storie e amo parlare di sentimenti. A parte questo posso spaziare dal romance classico a quello MM, a tematica lgbt per intenderci, allo chick-lit fino al noir erotico. Vario a seconda dell’umore, del periodo che sto vivendo e della voglia di sperimentare.

Qual è la storia che hai scritto e alla quale sei più legata?

RISPOSTA:

Devo rispondere due. La prima è un classico romance, “Ancora prima di incontrarti”, edito da Rizzoli per la collana YouFeel. In quel romanzo c’è qualcosa di me, nel carattere timido e insicuro della protagonista che man mano prende consapevolezza di sé e comprende cosa significa amare davvero e soprattutto essere amata. E poi devo svelare che il prologo è un mio ricordo d’infanzia. La seconda è “Due passi avanti, un passo indietro”, edito da Amarganta. Un romance MM che parla di crescita personale ed è una denuncia alla discriminazione, oltre a essere un’intensa storia d’amore. Entrambi mi hanno dato molte soddisfazioni.

Infine, il futuro. Cosa ti riserverà? A cosa stai lavorando attualmente e quali saranno gli argomenti e il genere letterario a cui ti dedicherai?

RISPOSTA:

Ho alcuni progetti in ballo per il nuovo anno, su generi diversi, ma per scaramanzia non dico ancora niente. Nel frattempo continuo a scrivere, in questo periodo ho molte idee che mi girano per la testa e devo cercare di fermarle prima che fuggano.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie di cuore a te per lo spazio e viva il lupo.

Tiziana Iaccarino.

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Angela Parise ci racconta la sua novità: “Il romanzo del quinquennio” (Delos Digital).

Angela Parise è una di quelle autrici che si è fatta apprezzare dai lettori sul web, poco alla volta, una storia dietro l’altra, riuscendo a stimolare la loro curiosità tramite opere diverse tra loro e molto interessanti.

Ricordiamo, per esempio, “Un biglietto di sola andata per Berlino”, “Il fatidico giorno prima”, “Il buio e la luce”, “La cena della Vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce”.

Ora Angela riparte alla grande con un progetto molto interessante per Delos Digital che si intitola “Il romanzo del quinquennio” e raccoglie tre volumi intitolati rispettivamente “Magic Dance” in cui racconta la Prima Superiore, “Life on Mars?” della Seconda Superiore e “China Girl” della Terza Superiore. In pratica è una serie in cui si raccontano gli anni più belli della vita nei cinque anni di liceo.

Ciao Angela, sono contenta che tu abbia accettato di parlare di questa tua novità al Pink Cafè. Innanzitutto ti chiedo, come ti è venuta in mente questa serie.

RISPOSTA:

In realtà, il progetto è venuto in mente nel tempo: in origine la storia doveva essere quella di Fabiana che, da adulta, parlava di sé da ragazza. Poi ho cambiato idea e ne è uscita la serie.

Il romanzo del quinquennio” è una serie autobiografica?

RISPOSTA:

Ni. O perlomeno, mi sono divertita a spulciare nel mio passato scolastico nel creare una storia del tutto nuova e molto fresca (almeno spero). Questo però lo faccio sempre: vado sempre a pescare nel mio vissuto.

Cosa racconti in ciascun volume?

RISPOSTA:

Il romanzo è diviso per classi: come noterete nel corso delle prossime uscite, abbiamo semplicemente pensato di dedicare ogni volume ad una classe. Si parte dalla prima fino alla quinta e in ogni volume si raccontano le vicende salienti dell’anno in corso.

Come ha accolto la casa editrice questo tipo di progetto?

RISPOSTA:

A dire la verità, questa divisione è stata una scelta dell’editore: in principio, il romanzo era stato presentato per intero. Poi, ragionandoci su, fare questo tipo di pubblicazione ci è sembrata un’idea divertente. Anzi, ti dirò di più: il romanzo è nato alcuni anni fa ed era totalmente differente da quello che presento. Un accurato lavoro di editing lo ha trasformato in una cosa del tutto diversa da quella che era in origine.

La serie proseguirà con altri volumi o è costituita solo da queste tre parti?

RISPOSTA:

La serie consta di cinque puntate, ognuna intitolata con una canzone di David Bowie. Si parte da queste tre, e si termina fra cinque settimane con la quinta superiore.

Si dice che c’è solo una protagonista in questi volumi? Chi è? Ce ne parli?

RISPOSTA:

Protagonisti ce ne sono diversi. Voce narrante, una sola. Fabiana, detta “Ziggy” che è la mia eroina, nel senso che la troviamo in prima superiore ancora molto bambina e in quinta superiore… oh beh, lo vedrete. Poi, la classe è numerosa, ci sono le amiche del cuore, il fidanzato, i genitori, i professori, la compagna cattiva…. Insomma, è un bel minestrone!

Il romanzo del quinquennio di Angela Parise

Ti chiedo, infine, quali sono i tuoi progetti per il futuro.

RISPOSTA:

Ogni volta credo di saperlo e ogni volta mi rendo conto di fare un salto nel buio. Ogni libro è una storia a sé; io pubblico col contagocce e tutte le volte, la pubblicazione arriva dopo un lungo periodo di ragionamenti vari e di penitenze. Non ti so rispondere: sarebbe facile dire “voglio sfondare”: ci proviamo in tante, ma la situazione della nostra editoria è nota a tutte. Faccio un passo alla volta, continuo a scrivere e quel che verrà, lo prenderemo volentieri.

Grazie per la tua cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Maria Marano si racconta al Pink Cafè.

L’ho invitata al Pink Cafè per farla bere e sapere tutto di lei! No, scherzo, ovviamente! Maria Marano è una delle giovani autrici che si sta facendo conoscere sul web con intraprendenza e tenacia, tante storie interessanti e una buona promozione artistica e personale.

Mi fa piacere parlare di lei e delle sue opere, perché penso che sia una ragazza in gamba in grado di offrire molto a chi ama leggere.

Alcuni suoi titoli sono davvero interessanti, ancora non ho avuto modo di leggerli, ma Maria sa renderli molto appetibili agli occhi del pubblico.

Magari ce ne parlerà di persona, così potrà presentarli al meglio.

Ciao Maria, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei che cominciassimo da quando hai iniziato a scrivere. Raccontaci cosa hai realizzato e come sei giunta ad autopubblicarti.

RISPOSTA:

Ciao a tutti, grazie a Tiziana per questa bellissima esperienza e opportunità. Scrivo dai tempi delle scuole medie, anche se precisamente la passione per la scrittura vera e propria è nata alle superiori, dove vinsi un concorso di scrittura. Ricordo che dovevamo inventare una storia a tema, trascrivere nero su bianco tutto ciò che la nostra immaginazione ci suggerisse. Devo dire che fu molto bello, un’esperienza che incrementò ulteriormente la mia voglia di creare storie.

Ho provato a proporre i miei lavori a svariate case editrici, ma mi chiedevano soldi e alcuni non mi hanno neanche risposta, ammetto che mi ero demoralizzata quasi del tutto, ma poi granzie al mio fidanzato ho preso in considerazione di autopubblicarmi su Amazon, così eccomi qui!

Ho pubblicato più di un libro, non perché io scriva in modo veloce o frettoloso, ma semplicemente perché avevo rinchiuso tutti i miei sogni una cartella sul pc, ed ora vederli online è una delle più belle cose che possa esistere.

Qual è stata la tua primissima opera letteraria?

RISPOSTA:

La mia primissima storia è stata pubblicata sotto pseudonimo. Trattava un argomento molto delicato, bullismo e stupro di gruppo. Argomenti molto forti e ai giorni nostri, purtroppo, presenti e sempre più in crescita. Però nel mio racconto ho cercato di trasmettere anche la voglia di rialzarsi, accettarsi, dimenticare, ma soprattutto ritornare a vivere. L’amore e l’amicizia sono sentimenti che padroneggiano in questo mio racconto, e successivamente negli altri che poi ho pubblicato a mio nome.

Parlaci dell’opera “Non si è mai troppo soli”.

RISPOSTA:

Questa è un’opera a cui tengo moltissimo, una storia che mi ha fatto emozionare, una storia che ho sentito fin sotto la pelle.

Sadie, una ragazza costretta a subire ogni tipo di violenza dal suo patrigno, una madre assente e un padre scomparso. L’unica cosa che ancora riesce a farla rialzare e andare avanti è la sua sorellina, perché Sadie sa bene che la piccola ha solo lei al mondo. Ma tutto poi cambia quando incontra Hunter, un ragazzo che riesce a guardare oltre le apparenze, un ragazzo determinato ad aiutarla, un ragazzo capace di farla sentire al sicuro, non più sola.

In questo racconto ho cercato di trasmettere a tutte le mie lettrici e lettori che nella vita non bisogna mai arrendersi, che non è un male farsi aiutare, ma soprattutto che l’amore, quello vero, riesce ad abbattere ogni barriera.

Non lasciarmi andare” e “Il mio ossigeno sei tu” sono due opere uscite lo scorso febbraio, hanno a che fare l’una con l’altra o sono due storie a se stanti?

RISPOSTA:

Uscite nello stesso mese, ma “Il mio ossigeno sei tu” è stato scritto molto prima, infatti lo stile è molto diverso. In questa storia parlo di un intreccio tra famiglie, un padre padrone, capace di abusare della sua piccola bambina e della sua figliastra. Parla di due ragazzi legati da un destino avverso, che nell’incontrarsi trovano l’amore e il desiderio di appartenersi e di aiutarsi l’un l’altro. I due protagonisti, Neith e Kendra, molto simili, determinati, passionali e forti.

Mentre “Non lasciarmi andare” è una storia dominata dal destino e da qualcosa di ispiegabilmente surreale. Due ragazzi, Carolyne e Brayan, si incontrano per puro caso, lui dottore e lei paziente, ma tra i due ci sono ricordi e sensazioni passate, che non hanno logica e spiegazione. In questo racconto ho voluto far trasparire il fatto che l’amore duri nel tempo, che quando si ama si è disposti a perdonare, che un tradimento può essere cancellato, che si può cambiare.

E poi c’è stata a Marzo l’uscita dell’opera “Scegli di restare”. Un titolo che colpisce. Ci racconti qualcosa della storia?

RISPOSTA:

È una storia d’amore, nata da un fatale colpo di fulmine. Alessia e Giorgio, lei giovane e con tanti sogni nel cassetto, lui un ragazzo benestante, con un futuro più roseo che mai. Ma le loro vite sono destinate a cambiare, lei incinta di un ragazzo che non ne vuole sapere nulla, mentre la sua famiglia la ripudia e non accetta la sua scelta di tenere il bambino. Lui subisce una perdita grave, i suoi genitori muoiono in un incidente d’auto, costringendo il ragazzo a prendere le redini dell’azienda di famiglia, accantonando definitivamente i suoi sogni. Un incontro casuale, una notte di passione, e tutto cambia.

Giorgio cerca di conquistarla con ogni mezzo, lui è disposto ad amare entrambi incondizionatamente. Dopo una dura lotta, lei cede, ma un incidente sconvolge nuovamente le loro vite. Giorgio rischia di perdere di nuovo qualcuno che ama. Un susseguirsi di emozioni e di sentimenti forti e intensi, una storia ricca di valori.

Quale sarà la tua prossima pubblicazione e di cosa tratterà?

RISPOSTA:

La mia prossima pubblicazione si intitolerà “Il custode del nostro amore”, una storia d’amore, ma nello stesso tempo divertente e con qualche piccola nota di suspance.

Per farvi capire di cosa tratterà, vi lascio la sinossi:

Chiara è una ragazza giovane, esuberante, pasticciona e molto romantica. Crede nel vero amore, quello capace di farti battere forte il cuore e tremare le ginocchia, attualmente però il suo compagno di vita è Eros, un adorabile cane, pigrone e anche molto impiccione.

Chiara vive e lavora a Napoli per una grande casa editrice come curatore editoriale; ama profondamente questo lavoro, ma continua a metterlo a rischio con continui ritardi, purtroppo è più forte di lei, è una ritardataria cronica.

Da sempre è segretamente innamorata del suo collega Alessandro, sino al giorno in cui insperatamente anche lui sembra accorgersi di lei. Finalmente la vita sembra sorriderle, crede di aver trovato la sua anima gemella; finalmente la sua adorata nonnina smetterà di infastidirla con i continui tentativi di maritarla con il primo che capita.

Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, un malinteso con la sua coinquilina la obbligherà a condividere il suo appartamento con un ragazzo, Manuel, un tipo chiuso, irascibile e troppo schietto. Manuel metterà a dura prova il suo autocontrollo e la sua pazienza. Continui litigi e battibecchi non faranno altro che aumentare la reciproca attrazione, che sarà alimentata ulteriormente da Eros, il quale ha visto nella coppia un qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa di vero.

Ma non sarà per nulla facile scalfire il cuore di Manuel, che ha perso completamente la fiducia nelle persone. Non crede più nelle promesse e nelle parole urlate al vento, ma soprattutto nell’amore.

Il custode del nostro amore di Maria Marano

Che genere di autrice sei? Come ti ritieni?

RISPOSTA:

Penso di essere una (neo)scrittrice che ascolta principalmente il suo istinto, e molto spesso mi faccio trasportare dalle emozioni e dai personaggi che descrivo, ritrovandomi perfettamente in loro. Cerco di essere attenta nella forma, anche se spesso commetto errori, ma sto cercando di migliorare e trovare un mio stile. Penso di usare molto la semplicità, anche se le mie storie spesso affrontano temi e situazioni molto difficili, e purtroppo presenti nella vita reale.

Qual è il genere che preferisci leggere e quale quello che, invece, preferisci scrivere?

RISPOSTA:

Amo leggere qualsiasi genere: Rosa, Giallo, Erotico, Storico ecc…Mi piace molto scrivere Romance o Young Adult, ma in questo periodo sto provando anche a scrivere un erotico e non escludo un giallo in un mio prossimo lavoro.

Ancora una domanda: cosa ci aspetta nell’anno nuovo dalla tua produzione letteraria?

RISPOSTA:

Ho un progetto che mi frulla in testa già da un po’, posso solo dire che sarà di certo un Romance, ma diviso tra fantasia e realtà.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Marilena Barbagallo arriva in libreria e all’estero.

È una delle giovani autrici italiane più interessanti. Si è fatta conoscere un passo alla volta, riuscendo a conquistare schiere di lettrici adoranti innanzi ai protagonisti delle sue storie e soprattutto alle sue novità editoriali.

La conosciamo come l’autrice della serie di romance “My” dai titoli: “My Boss”, “My Passion”, “My Love” “My Life” e “My secret”, ma anche grazie a “Lui vuole tutto” e “Lei vuole tutto”. Inoltre, è stata scelta da una nota casa editrice per arrivare in libreria con l’opera “Oscuro” e ora arriverà anche sul mercato estero con il titolo in Inglese “He wans it all” (“Lui vuole tutto”) in uscita l’8 Novembre su tutte le piattaforme digitali nazionali e internazionali, ma parliamo direttamente con l’autrice di tutte queste novità e soprattutto dei suoi sogni e delle sue aspettative in merito a quanto vi abbiamo raccontato.

Ciao Marilena, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei cominciare col chiederti quando hai iniziato a scrivere esattamente e quale è stata la tua prima opera letteraria.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per l’intervista. Ho iniziato a scrivere quando mi hanno regalato il mio primo diario segreto. Fin da bambina, mi divertivo a trascrivere pensieri, poesie, aforismi ed eventi che accadevano nella mia vita. Col tempo, i diari sono aumentati, insieme al desiderio di scrivere. Per me la scrittura è sempre stata una valvola di sfogo, ma anche un vero e proprio bisogno. È qualcosa che fa parte di me e non posso farne a meno. Scrivere è sempre stato qualcosa di personale e intimo, fino a quando, un po’ per gioco e un po’ perché mi annoiavo terribilmente, ho deciso di scrivere il mio primo libro. Ho iniziato con il genere fantasy e, da quel momento, non mi sono più fermata. Il mio primo libro si intitola I DANNATI Il Richiamo dell’Ossidiana ed è il primo volume di una trilogia.

Come è nata la serie “My” che tanto successo ha riscosso?

RISPOSTA:

Marilena Barbagallo

Dopo aver scritto una trilogia in cui parlavo di vampiri e streghe, ho avvertito il desiderio di scrivere una storia più realistica e contemporanea. Essendo molto legata alle mie origini, ho tratto spunto dalla realtà in cui vivo, quindi ho ambientato la serie in Sicilia, soffermandomi sul tema della mafia. Volevo dimostrare quanto potesse essere sorprendente un personaggio negativo come quello mafioso e ho cercato di dare una sorta di riscatto sia alla mia terra, che al mio protagonista. La serie My rappresenta sicuramente la svolta nel mio stile. È stata una vera e propria palestra in cui, libro dopo libro, ho imparato a districarmi nel mondo della scrittura, sia dal punto di vista tecnico che più in generale. Chi ha letto tutti i volumi e quelli successivi, ha visto la crescita, il cambiamento e ha seguito, insieme a me, passo dopo passo, il percorso che sto seguendo tuttora, ovvero quello di un genere più forte: il dark romance. È stato con My Secret, l’ultimo volume della serie My, che ho capito quale fosse il genere più adatto a me.

Lui vuole tutto” e “Lei vuole tutto” sono stati enormi successi. Ce ne parli?

RISPOSTA:

Questa duologia è stata una sorpresa per me. Quando l’ho scritta avevo paura di essere fraintesa. Il protagonista, Krum, è di certo un personaggio negativo, un anti eroe, uno di quegli uomini da condannare, da isolare. La storia tratta argomenti molto forti che io ho cercato di non esasperare e rendere alla portata di tutti e ha una trama molto intricata che ha richiesto tante ricerche. Molte dinamiche che ci sono all’interno della storia sono considerate tabù, perciò non è stato semplice cercare di rimanere all’interno di certi confini. La setta segreta, che fa riferimenti alla Massoneria, o l’argomento della pedofilia, così come quello della tratta di esseri umani, hanno richiesto parecchia cura nella stesura. La cosa sorprendente è stata vedere che le lettrici hanno amato tanto un personaggio oscuro e controverso come Krum. Credevo venisse interpretato come il carnefice, invece, per molti, lui è una vittima, atipica, ma vittima.

Come sei arrivata alla traduzione di “Lui vuole tutto”? Come e dove si troverà in Lingua Inglese? Tradotto in Inglese “He wants it all” in uscita l’8 Novembre.

RISPOSTA:

Quando creo un personaggio, mi affeziono talmente tanto a lui che, nella mia testa, spesso, diventa reale. Per me i miei libri sono come delle vere e proprie creature. Sono molto affezionata a Krum e alla sua storia, così tanto che ho deciso di dargli un’altra opportunità. Ero convinta che meritasse di più, che fosse una storia adatta a un pubblico più esteso. Pensavo già da tempo di tradurre uno dei miei romanzi, ma spesso è bene aspettare il momento giusto, proporsi con la storia giusta e Lui vuole tutto era adatto per quest’avventura. Ovviamente, il romanzo è andato bene in Italia, perciò c’erano le basi concrete per intraprendere il progetto della traduzione. Così come è necessaria molta cura nella pubblicazione di un libro in italiano, lo è soprattutto per un libro tradotto. Il progetto si è rivelato molto ambizioso e dispendioso anche a livello economico. Il tempo da dedicare alla promozione è tantissimo. All’estero c’è un quantitativo di blog impressionante, ma le soddisfazioni sono tante. A prescindere da come andrà, ci tenevo a fare questa esperienza che, sicuramente, non sarà l’ultima.

He wants it all di Marilena Barbagallo

Sei stata “scoperta” con l’opera “Oscuro” da una nota casa editrice che ti porterà in libreria. Ci racconti come è andata?

RISPOSTA:

Non è stata la prima volta. È capitato anche in altri casi di essere contattata da case editrici. Aspettavo l’occasione migliore, quella che desideravo io, e quando è arrivata, ovviamente, per me è stata la realizzazione di un sogno. È accaduto pochi giorni dopo l’uscita di Oscuro. Hanno letto il romanzo e dopo qualche mese ho firmato il contratto.

So che la tua opera arriverà in tutte le librerie a Marzo 2018. Ci racconti cosa ti aspetti da questa nuova esperienza editoriale?

RISPOSTA:

Più o meno so già cosa potrebbe accadere. Conosco l’esperienza di altre autrici. In ogni caso, mi aspetto di imparare tanto, soprattutto grazie alla stretta collaborazione con lo staff. Sono una persona che cerca di trarre sempre il lato positivo di ogni esperienza e cerco di non soffermarmi mai sugli aspetti negativi. Più che aspettarmi qualcosa, direi che ho molte speranze. Spero di raggiungere più lettori e di farmi conoscere anche dagli amanti della letteratura che non sono presenti in rete e che non utilizzano i social. Il resto è ancora tutto un mistero. Anche questa sarà una vera e propria avventura.

Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questi tuoi progetti artistici?

RISPOSTA:

Chi leggerà Desiderio oscuro (nuovo titolo di Oscuro), dovrà aspettarsi di tutto, perché in questo romanzo c’è davvero tutto. Oscurità, passione, sangue, lacrime, colpi di scena… Il seguito è ancora peggio, ma per ora non posso parlarne. Posso dirvi che più di un anno fa ho scritto un romanzo che non so se vedrà mai la luce. Spero tanto di potervene parlare in futuro. Per quanto riguarda He wants it all, le lettrici straniere dovranno aspettarsi… semplicemente Krum. Povere loro.

Quali sono i sogni che vorresti ancora realizzare? Cosa conservi nel cassetto?

RISPOSTA:

Nella vita, per fortuna, ho sempre raggiunto i miei obiettivi. Qualche progetto ha avuto successo, qualche altro un po’ meno e altri sono stati un fiasco, ma con l’impegno e il sacrificio, ho sempre realizzato i miei sogni. Anche quando non si ha successo c’è comunque la soddisfazione di aver raggiunto un obbiettivo. Per il momento, il mio sogno è quello di continuare a scrivere, di riuscire a conquistare qualche lettore anche all’estero e di continuare a far bene in Italia. Nel cassetto, come dicevo prima, conservo un romanzo che mi ha tenuta sveglia per mesi, una storia molto forte, talmente tanto che è rimasta accantonata per più di un anno. Chissà perché…

Grazie per la tua cortese attenzione e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Francesca Baldacci torna con una simpatica storia: “Cuori (e nuvole) a colazione”.

Francesca Baldacci è una delle scrittrici italiane di maggior successo e soprattutto con una carriera artistica e autorale alle spalle di indiscusso valore.

Giornalista, autrice e sceneggiatrice, ha avuto modo di farsi conoscere in innumerevoli modi. Ha collaborato con riviste femminili a tiratura nazionale, è stata giornalista sportiva e scrittrice a tempo pieno.

Le sue opere letterarie pubblicate sono davvero tantissime sia con case editrici che in regime di autopubblicazione, ma ricordiamo quella di maggior successo: “Vacanze da Tiffany” pubblicata in un primo momento in self-publishing e poi arrivata nelle librerie italiane grazie a Sperling&Kupfer nel 2014, prima di arrivare persino all’estero, tradotta in diversi Paesi. Francesca non si è mai fermata e ha scelto di seguire una strada a doppio binario, fornendo i suoi lavori sia a casa editrici che a piattaforme di autopubblicazione, come dicevamo.

Parliamo in questa intervista della sua opera letteraria autopubblicata dal titolo “Cuori (e nuvole) a colazione: perché l’amore è fatto anche di sorrisi”, in seconda edizione.

Ciao Francesca, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Sono molto contenta di poter parlare di te e della tua opera. Come è nata questa storia dall’inizio?

RISPOSTA:

L’idea mi è stata data, in principio, da Roberta Gregorio, la mia referente alla Chichili Agency, agenzia letteraria tedesca con la quale ho collaborato per qualche tempo alcuni anni fa. Mi ha chiesto di scrivere un breve romanzo chick-lit con tutte le caratteristiche del genere: protagonista svampita, amiche del suo stesso stampo, situazioni grottesche e particolari. Ci ho provato ed è uscito “Nuvole a colazione”, che ha visto la luce come ebook nel 2012. Faceva parte di una collana, che si chiamava “Chick Chick Hurrà”, e ha riscosso un certo successo.

Chi è Fanny, in realtà, la protagonista?

RISPOSTA:

Fanny è una ragazza con la testa fra le nuvole (da qui il titolo della storia), in particolare al mattino, a colazione, appunto. Dal colore che le… nubi assumono in questa parte della giornata, cerca di indovinare come sarà il resto. Fanny è quel tipo di persona che lascia scaricare il cellulare, che dimentica a casa la lista della spesa quando va al supermercato ed è svanita un po’ su tutto, in particolare quando è innamorata (e le sue amiche non sono da meno). Qualche volta finisce addirittura con lo sfruttare queste sue sbadataggini per le proprie strategie d’amore: ma combina un guaio dietro l’altro.

Io penso che al giorno d’oggi siamo un po’ tutte Fanny!

Quali sono le caratteristiche di questa storia che hai classificato come chick lit?

Cuori (e nuvole) a colazione di Francesca Baldacci

RISPOSTA:

L’ho inserita nella “fiction umoristica” perché a mio avviso la prima caratteristica, quella che maggiormente salta agli occhi, è una narrazione veloce e con situazioni buffe. O almeno io spero che lo siano per i miei lettori e le mie lettrici. Per quel che mi riguarda, scrivendola mi sono… divertita. Poi è, chiaramente, una storia d’amore, anche se non tradizionale.

Ho notato che è una seconda edizione. Come mai hai deciso per una seconda pubblicazione? In cosa è cambiata rispetto alla prima?

RISPOSTA:

Ho deciso di ripubblicarla perché nella prima edizione non era stata valorizzata, a mio modesto giudizio, come meritava. In questa nuova versione la storia è molto più lunga perché ci sono diverse situazioni in più, i personaggi sono maggiormente sviluppati anche da un punto di vista psicologico, ne emergono le caratteristiche in maniera più evidente. Credo molto, insomma, in questo restyling.

Ancora una domanda: quali sono i tuoi progetti editoriali. Quali saranno le tue prossime opere letterarie? Dove e come ti vedremo ancora?

RISPOSTA:

Ho mille progetti per la mente. Oltre alla collaborazione quasi fissa con le riviste, per le quali scrivo racconti lunghi e romanzi, penso all’attesissimo sequel di “Vacanze da Tiffany”, che vorrei far uscire entro breve tempo, e anche a un sequel de “Il Principe della Notte”, più altri romanzi nel cassetto.

Anzi, nei cassetti, perché in uno solo non ci stanno tutti!

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Maledetta” la nuova storia di Tiziana Cazziero.

Chi conosce almeno in parte il percorso artistico e la carriera dell’autrice e articolista free lance Tiziana Cazziero, sa bene che è una persona molto preparata e soprattutto una professionista nel suo ambito.

Tiziana è un’autrice che si documenta sempre intorno a ciò che scrive, prima di affrontare un determinato argomento, ma è anche un’attenta promotrice editoriale.

Grazie a un passato roseo, ma faticoso da articolista free lance, oltre che di autrice pronta ad affrontare gli alti e bassi di questa professione con onesta intraprendenza, Tiziana si è sempre presentata al meglio ai lettori, offrendo loro lavori davvero molto attenti e curati.

Questa volta parliamo del suo nuovo romanzo dal titolo “Maledetta”, particolarmente diverso dalle sue opere precedenti e soprattutto molto curato in ogni minimo dettaglio, a partire dalla costruzione della vita della protagonista.

Una donna diversa dalle altre, in carriera di giorno e avventurosa di notte, una pole dancer. Ci spiegherà meglio l’autrice di cosa stiamo parlando.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato questa intervista. Intanto vorrei chiederti come ti è venuto in mente questo titolo: “Maledetta”, inusuale per te e per lo stile soft a cui ci hai abituato.

RISPOSTA:

Ciao, grazie a te per questo spazio. “Maledetta” è stato uno di quei titoli giunto come una folgorazione. Lei, la protagonista femminile, ha bussato alla mia porta ed è come se avesse deciso di raccontarmi questa storia. Pensavo a Maledetta e mi convincevo sempre di più che il romanzo potesse avere solo questo titolo.

Come hai deciso che tipo di donna doveva essere la protagonista?

RISPOSTA:

La caratterizzazione dei personaggi è sempre qualcosa di complicato, non è semplice gettare nero su bianco il loro modo di essere. Maledetta è arrivata impetuosa nella mia ispirazione di autrice. Sapevo che sarebbe stata una donna diversa dalle altre, non ho deciso razionalmente, ho seguito un po’ l’istinto e spero di aver fatto bene e renderla più vera possibile agli occhi dei lettori.

Chi è la protagonista?

protagonista di pole danceRISPOSTA:

Maledetta è una donna coraggiosa, ma in fondo lei stessa non sa di esserlo. La mattina è una professionista, un avvocato in carriera di successo, anche se i suoi veri sogni sono stati infranti da un evento traumatico del passato. Un qualcosa che ha scatenato in lei la voglia di avere un’amica, un alter ego capace di osare, dove lei, l’avvocato, aveva fallito. Decidendo, quindi, di vestire i panni di una ballerina di pole dance esibendosi in un locale notturno nella splendida città di New York. Maledetta ha un suo significato nel romanzo, che solo leggendo la storia si potrà decifrare pienamente. Apparentemente è fragile, ma la sua debolezza è legata a una passione che, purtroppo, è stata come una condanna. Lei è un’ex ballerina di danza classica, aveva un futuro splendido da disegnare, era sicura e nulla sembrava poterla ferire, fino a quando accade l’irreparabile. In quel momento perde le sue certezze, la donna vissuta fino a quel momento cede il posto a Maledetta, una donna senza paure che sa esporsi, anche rischiando senza temere niente e nessuno.

Come dicevo, è una donna che ha una doppia vita: di giorno ha una carriera di tutto rispetto e di notte è una pole dancer, ma cos’è la pole dance?

RISPOSTA:

La pole è una danza acrobatica che si svolge ballando e avvalendosi dell’uso di un palo, ossia una pertica. Le pole dancer si esibiscono in salti, prese e acrobazie di vari livelli e difficoltà a seconda della preparazione dell’atleta stesso. Io, durante le mie ricerche per il romanzo, ho scoperto un mondo davvero affascinante, campionesse italiane che vanno in giro per il mondo e professionisti circensi che si esibiscono in spettacoli sorprendenti. Pensando a una donna che balla con un palo è quasi normale associarla a una danza sensuale con picchi di maliziosità, che fanno nascere sorrisi e battute. Ovviamente ha una sua sensualità, ma quando un’esibizione è eseguita in modo spettacolare, si perde l’attenzione su questo aspetto per farsi sedurre, invece, proprio dalla bravura e dallo show che si sta vedendo. L’ho appurato vedendo io stessa video nel web e confrontando diverse esibizioni.

So che hai addirittura contattato delle vere pole dancer. Ci racconti come è accaduto questo “incontro virtuale”, come ti sei approcciata a loro, cosa ti è stato detto, quando hai comunicato che ti stavi documentando per la stesura di un romanzo?

RISPOSTA:

Sì è vero, dicevo prima che ho scoperto un mondo dietro la pole dance e alcune professioniste italiane sono state davvero carine e gentili nel volersi raccontare. Non mi aspettavo quella realtà, sinceramente, invece è stato bello confrontarsi con ciò che non si conosce ed è per questo che amo il mio lavoro. Puoi entrare in contatto con persone straordinarie e puoi scoprire tante realtà sconosciute. Loro sono state sorprese ed entusiaste allo stesso tempo. Ho trovato i loro siti e contatti sul web e ho deciso di provare, inviando e-mail che poi hanno avuto un seguito ed è stata una bella esperienza, un qualcosa che mi ha fatto crescere come autrice e anche come blogger.

Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questa tua nuova opera?

Maledetta di Tiziana Cazziero

RISPOSTA:

Suspense, amore, passione, voglia di rinascita e quel pizzico di trasgressione che rende più piccante una storia di questo genere. Maledetta è tutto questo e altro. Un evento drammatico è la base della trama, un qualcosa che avrà un ruolo decisivo solo alla fine della lettura con un colpo di scena che potrebbe spiazzare i lettori, mi auguro nel bene.

Quando uscirà esattamente il tuo nuovo romanzo e cosa pensi ci sorprenderà maggiormente della storia?

RISPOSTA:

Il romanzo uscirà nel mese di novembre, probabilmente nella prima decade, anche se a oggi la data è nel forse, per questo non posso dirlo con esattezza. Penso di riuscire a sorprendere per aver raccontato due donne che vivono in un unico corpo. Due facce della stessa medaglia che si uniranno grazie all’amore. Sì, perché si parla di lei e di come nasce la Maledetta, ma ricordo che, al centro della vicenda che decreterà il cambiamento, ci sarà un “lui” tutto da scoprire.

Ancora una domanda: quale sarà il tuo prossimo lavoro? Appartiene allo stesso genere o ci sorprenderai ancora?

RISPOSTA:

Il prossimo romanzo in uscita sarà un fantasy, il terzo libro della saga “Strega che splende” che mi auguro possa trovare la luce nel mese di gennaio 2018.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per lo spazio e il tempo che hai dedicato a Maledetta.

Tiziana Iaccarino.

Carmen Rucci, appassionata di viaggi e libri, si racconta al Pink Cafè.

Carmen Rucci è un’autrice metà pugliese e metà siciliana. È appassionata di viaggi (ha vissuto in Gran Bretagna, in particolar modo) e ama i libri, li scrive, li presenta nel corso di eventi, è critica televisiva per NHK world, la TV nazionale giapponese e collabora con librerie, cinema e radio.

In questa intervista esclusiva, ci parlerà di sé, della sua esperienza in Inghilterra, ma soprattutto della sua passione per la letteratura e per l’ambito delle comunicazioni.

Ciao Carmen, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei cominciare con il chiederti il motivo per il quale ti sei spostata in Gran Bretagna.

RISPOSTA:

Dopo la laurea ho voluto approfondire l’Inglese, che è senza dubbio la lingua più conosciuta al mondo.

L’inglese mi avrebbe permesso di spostarmi più facilmente in qualunque parte del mondo, oltre a darmi più possibilità di lavorare come giornalista. Questo è stato uno dei periodi più eccitanti dopo tanto studio, fra chiacchiere e canzoni in riva al Tamigi, il lavoro divertente di cameriera, nuovi amici e tante avventure ogni giorno.

Tornata in Italia, dopo un’intensa esperienza per quotidiani e mensili, ho capito che dovevo studiare il linguaggio giornalistico nella nazione che, a mio parere, lo padroneggia, così ho conseguito un master in giornalismo alla London school of Journalism”. Praticamente un sogno… ragazze e ragazzi oltre che insegnanti accomunati dalla mia stessa passione: la scrittura e la comunicazione.

Da lì sono nate collaborazioni rocambolesche con Channel 4, radio e giornali. Sono arrivata anche ad imbucarmi all’interno dell’emittente televisiva britannica Channel 4 per vincere una scommessa col direttore responsabile di un’importante trasmissione tv. Il premio in palio: lavorare per loro.

Come e quando nasci in qualità di autrice?

RISPOSTA:

È difficile rispondere a questa domanda. Infatti da quando a 8 anni ho avuto il mio primo ‘diario personale’ non ho fatto altro che riempirlo di storie avventurose per poi farlo leggere a tutti: i miei segreti sulla bocca di tutti.

Hai dichiarato una passione per l’Isola di Man. Cosa ci facevi? Ce lo racconti?

RISPOSTA:

La mia storia inizia come quella della mia protagonista di Tutto in 1 Anno”, una ragazza che non vuole farsi sconfiggere dalla vita e decide di mettersi in gioco spedendo un curriculum che verrà aperto nella lontana India da un pugliese come la protagonista.

Dopo un colloquio esilarante e incomprensibile la mia avventura lavorativa inizia in quest’isola tanto bella quanto sconosciuta e, dato il mio carattere curioso ed estroverso… e anche un po’ pasticcione, non poteva non diventare un romanzo che ha venduto 300 copie cartacee solo in Puglia e non so quante copie e-book.

Qual è il tuo quadro generale della Gran Bretagna? Come ce ne parleresti in questo momento?

RISPOSTA:

È da un po’ che non vivo più stabilmente in Gran Bretagna. Quando ci ho vissuto io la sensazione era di grande possibilità. Bastava essere testardi, molto testardi e mettersi in gioco. Ho anche presentato sfilate internazionali di moda pur non capendoci niente di fashion ecc.

Ora la sensazione che mi arriva dall’Italia è di chiusura e questo non mi piace.

Ma passiamo a parlare di te come autrice. “Tutto in un anno” è il tuo primo libro ed è stato tradotto anche in Inglese. Di cosa parla?

RISPOSTA:

Tutto in 1 Anno” è una commedia romantica a due voci: a parlare contemporaneamente, rivelando pensieri spesso opposti da ciò che si è appena detto, sono Domizia, una ragazza alla sua prima esperienza di lavoro, lontana da amici e famiglia e Guido, un mega manager di una multinazionale del petrolio del doppio degli anni della ragazza.

L’anno è il 2001, quello della caduta delle Torri Gemelle e della minaccia terroristica, ma i due protagonisti, due pugliesi all’estero, superano con esilarante ironia ogni disavventura, mostrandoci la bellezza della vita nascosta nelle piccole cose.

Quasi tutta la storia si svolge a Man, un’isola celtica e vichinga e non potevano mancare bellissime descrizioni di paesaggi che ricordano l’Irlanda e un po’ la Scozia e poi il mare e il vento circondano e sembrano guidare i passi di Domizia e Guido.

Passiamo ora all’opera più recente “Domizia va in Giappone”. Come è nata?

Domizia va in Giappone di Carme Rucci

RISPOSTA:

Domizia va in Giappone” nasce da una critica di mia madre mentre preparavo con l’ambasciata del Giappone a Roma ‘Giappone Svelato’, una quattro giorni barese per celebrare i 150 anni di amicizia fra Italia e Giappone. Ero molto orgogliosa e mia madre mi fa: “Sì, ma tu che ci guadagni?”

Ho provato a rispondere che era un evento prestigioso di cui si sarebbe parlato non solo in Puglia, ma poi ho capito che mia madre aveva inesorabilmente ragione… come tutte le mamme. Così, mentre preparavo l’evento, “Domizia va in Giappone” ha preso forma e ha fissato in una guida d’amore e turistica tutto quello che amo e che conosco di questo lontano e poetico paese di cui ormai parlo settimanalmente in eventi, radio e riviste, poiché l’interesse per il paese del Sol Levante raccoglie sempre più ‘adepti’!

Perché questa volta hai scelto il Giappone?

RISPOSTA:

È una domanda che mi hanno fatto in molti. Ti rispondo con il secondo capitolo: ‘Perché proprio il Giappone?’

Scartando la straordinaria coincidenza di mia madre che aveva scelto come regalo per il parto, dalla sua di mamma, una bellissima vestaglia modello kimono dai variopinti fiori stilizzati…

…Girava per casa di mia nonna a Siracusa un vecchio ed elegante album dalle pagine scure su cui erano fissate le foto di delicate giapponesine in coppia a due giovani e forti marinai, (ricordavano Frank Sinatra e Gene Kelly…) e poi pagode svettanti fra pini quasi disegnati, donne con kimono che salutavano compite e languide da sotto un’alta nave in partenza da un molo.

… Dei due marinai uno era veramente bello, con occhi chiari, forse verdi, che brillavano dalle foto sbiadite, sembrava Errol Flynn e non era mio nonno, che invece ricordava il nostrano Rodolfo Valentino. Il bel marinaio dagli occhi del mare era suo fratello. Erano stati imbarcati assieme e avevano combattuto vicino le coste del Giappone, spedendo a mia nonna le stoffe dei paracadute, così la mia mamma bambina finì con l’indossare le più preziose camicine di seta, mai viste prima e dopo lo sbarco degli americani a Fontane Bianche.’

Chi è Domizia?

RISPOSTA:

Domizia è il mio alterego. Incarna la mia curiosità, le mie paure stupide o la mia fiducia incrollabile per il mondo e tutti i suoi abitanti. Domizia è un archetipo del modo giusto di affrontare la vita: con un sorriso, nonostante gli imprevisti.

I tuoi libri rispecchiano in parte anche te o la tua vita?

RISPOSTA:

È ovvio. Continuo ad avvisare amici e conoscenti che tutto quello che mi raccontano, se interessante, andrà ad incastonarsi in un mio romanzo. Un passante, una persona antipatica e ovviamente mie avventure, specie le più assurde diventano storie.

Come ti definiresti in qualità di autrice?

RISPOSTA:

Mi piace narrare racconti calati in un preciso contesto storico. Il mio stile è quello di una commedia, ma frutto di lunghe ricerche. Mi piace conoscere bene quello di cui parlo. Credo che siano i particolari a fare muovere in modo realistico i personaggi nello spazio e nel tempo.

Ricordiamo a tutti il tuo sito ufficiale per conoscerti meglio: www.carmenrucci.com

RISPOSTA:

Mi permetto di ricordare anche https://goo.gl/Yxiq6P è il booktrailer di “Tutto in 1 Anno” ed è fra i finalisti come migliore booktrailer al Milano Trailer Filmfest e il 12 ottobre saprò se ho vinto contro Saviano e compagnia bella! Grazie Tiziana e grazie a tutto il gruppo.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Resilienza, un día a la vez” di Viola Raffei.

Viola Raffei è una giovane autrice che sta per uscire con un nuovo romanzo il 3 Ottobre dal titolo “Resilienza, un día a la vez”, un erotic romance che sembra essere davvero molto interessante.

Ho notato una trama diversa dalle solite e sicuramente di un certo effetto, ma non staremo qui a dirvi molto, piuttosto a parlare con l’autrice che, magari, potrà parlarci della sua opera in modo diretto e in particolare del suo protagonista maschile e della storia d’amore.

Ciao Viola, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Allora, io vorrei sapere come nasce l’opera “Resilienza, un día a la vez”.

RISPOSTA:

Innanzitutto grazie mille per lo spazio e un saluto a tutti.

Resilienza” nasce in un momento molto particolare della mia vita, in cui vedevo tutto nero e mi sentivo un po’ depressa. Per sfuggire ai miei pensieri ho iniziato a scrivere di Thomas e della sua isola, della voglia che ha di sfuggire dal mondo intero e soprattutto da un passato che non gli lascia scampo, scrivevo senza avere una trama fissa in testa, ho lasciato che i miei stati d’animo prendessero il sopravvento e sono ben conscia che è molto diverso dagli altri miei romanzi.

Partiamo dal titolo. Come l’hai scelto?

Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

La resilienza, si sa, è la forza di reagire agli episodi negativi che ci accadono nella vita ed è come mi sono sentita io. Mi sono piegata ma non spezzata.

Un giorno parlando con una mia cara amica dissi che volevo un titolo particolare, qualcosa d’impatto e parlandone è venuta fuori propria la parola resilienza e mai mi è sembrato più azzeccato.

Ho letto la sinossi nella quale si parla di un protagonista maschile di nome Thomas che fa da custode a una villa nascosta in un luogo sperduto nel mondo, dove arriverà una scrittrice alla ricerca della giusta pace per lavorare a un suo romanzo.

Chi è Thomas realmente?

RISPOSTA:

Thomas ha origine argentine e si trova catapultato in Sardegna dopo la crisi economica che ha colpito il suo paese, la sua è una famiglia povera e cresce risentendo della mancanza dei suoi che facevano anche due lavori per sbarcare il lunario, si fa strada in lui un po’ d’invidia verso coloro che vivono vite agiate e non danno la giusta importanza alla loro fortuna.

Nella sua vita incontrerà una donna di nome Merzia che sarà un po’ il fulcro dell’intera storia, non svelerò altro, se non che il suo passato è molto difficile, ma il suo cuore altrettante grande.

E lei?

RISPOSTA:

Jenny è una scrittrice di successo che si rifugia su quest’isola per lavorare in pace al suo romanzo, non potrà che innamorarsi di questo “selvaggio” che inizialmente fa di tutto per tenerla il più lontano possibile da lui e dal suo passato.

È una donna forte e determinata, sa quello che vuole e nel corso del romanzo scopriremo tante sfaccettature di lei e del suo carattere.

Mi sono rivista molto in Jenny e nel suo modo di fare.

Quali sono gli ingredienti di questa storia?

RISPOSTA:

Direi che il senso di colpa è il primo ingrediente che tiene legata l’intera storia, poi ci sono l’amore e la passione fra i due protagonisti che spero proprio riuscirà a coinvolgere le mie lettrici.

Cosa dobbiamo aspettarci e cosa ci sorprenderà, invece?

Teaser Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

Non posso svelare molto, dico solo che stavolta è molto diverso dalle altre storie, spero di non deludere nessuno!

Ancora una domanda: stai lavorando ad altro, in questo momento?

RISPOSTA:

Sì ho un progetto per Natale e a Novembre uscirò con la versione in inglese di “Le fiamme nel cuore”, cerco di mettere più carne al fuoco prima dell’arrivo del mio secondo figlio.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie mille a te e viva il lupo! Un bacio a tutti.

Tiziana Iaccarino.

“Oltre le paure, te”, torna Ilenia Bernardini con una storia appassionante.

Ilenia Bernardini è una delle autrici che conosciamo e seguiamo con affetto e sta per tornare ocn una nuova opera dal titolo “Oltre le paure, te” in uscita il 13 Ottobre ma già in pre-order qui.

Sinossi.

Come si può sopravvivere al dolore della perdita della persona che ami? Come si fa a essere forti per gli altri se dentro ci si sente morti?

Anne Hudson Sinclair non ha le risposte alle domande, è bloccata nel suo dolore. La guerra le ha portato via il marito, il suo confidente, il suo migliore amico, il padre delle sue figlie. Si limita a respirare, a fare quello che tutti si aspettano da lei: cerca di essere una madre presente per Claire e le gemelle Alison e Alice, un punto di riferimento. Non permette a se stessa di tornare a vivere a pieno la propria vita, incapace di lasciare andare il dolore e i sensi di colpa.
Matt Cooper è il suo sbaglio più grande, l’uomo che con un solo bacio ha messo sottosopra le sue convinzioni, prima che il suo mondo crollasse.

Per Matt esiste solo una donna, ma sa di non essere quello giusto per lei. Il suo passato violento lo ha forgiato, nel fisico, nella mente ma soprattutto nel cuore, blindandolo. Non permette a nessuna donna di avvicinarsi: meglio amare da lontano piuttosto che rovinare la vita di Anne. Ma quando una decisione sbagliata li porta a stare a stretto contatto, il cuore sceglie di combattere, di andare contro ogni regola imposta.

Oltre le paure, te di Ilenia Bernardini

Perché a volte bisogna solo trovare quella persona che ci sproni ad affrontare e superare le nostre paure, a compiere il salto nel buio che tanto ci fa paura.

Dopo averli conosciuti in “Amore dietro le quinte”, Anne e Matt tornano con la loro storia di dolore, paura, coraggio, fiducia e amore.

Dati:

Titolo: “Oltre le paure, te”

Autrice: Ilenia Bernardini

Genere: Romance

Casa editrice: Self-publishing

Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo: € 1,99

 

Tiziana Iaccarino.

 

L’autrice Simona Giorgino torna alla ribalta con l’opera “Sei dove sussulta il cuore”.

Conosco virtualmente Simona Giorgino da molti anni, è una delle autrici più interessanti con cui io abbia mai avuto modo di interagire.

L’ho seguita lungo il suo percorso editoriale, le sue pubblicazioni in particolare, che ricordo con grande affetto: “Jeans e cioccolato”, la mia preferita, “Quel ridicolo pensiero” e “Shaila” risalente al 2013.

Simona studiava e scriveva, sognando e riempiendo un blog che seguivo e di cui mi piacevano molto i post, perché li trovavo familiari e molto bene organizzati.

Si è costruita una carriera professionale molto interessante, da insegnante, ha viaggiato, si è trasferita a Milano, poi è tornata nella sua Lecce e ha sentito la voglia o forse il bisogno di mettere nero su bianco una nuova storia, questa volta intitolata “Sei dove sussulta il cuore”.

Sono molto contenta che abbia accettato questa intervista per The Pink Cafè perché, in questo modo, avremo modo di parlare dei suoi cambiamenti, ma soprattutto di parlare della sua nuova opera.

Ciao Simona, grazie di aver accettato questa intervista. Comincio subito con il chiederti, come sono stati tutti questi anni trascorsi nel silenzio? Cosa hai combinato di bello?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie mille per questa intervista! Mi fa davvero piacere ritrovarti!

Hai ragione, mi sono assentata per un bel po’, anche se in realtà mi sono assentata più che altro da Facebook, mentre ho sempre continuato a scrivere, anche se più di rado, per il mio blog (www.simonagiorgino.blogspot.it) o a comporre brevi racconti di varia natura. Insomma, non ho abbandonato la scrittura! Sai cos’è successo, invece? Che i miei impegni di studio, prima, e di lavoro poi, mi hanno tenuta lontana dalla possibilità di scrivere. Mi spiego meglio: il mio problema è che quando scrivo un libro, sento la necessità di fare solo quello. Per settimane, ho bisogno di fare solo quello! La scrittura mi sequestra dalla vita! Non posso lasciarmi distrarre da altri impegni, per esempio lavorativi. Quindi mentre lavoro cerco di ignorare la voglia di scrivere, perché so che non avrei il tempo per dedicarmici appieno! Probabilmente sarà strano, ma è così. Per cui nei periodi di lavoro mi limito a scrivere post sul blog, o racconti che posso concludere in pochi giorni, perché non sopporterei l’idea che un mio libro sia lì in sospeso in una cartella di computer in attesa che io trovi il tempo per terminarlo!

Per rispondere alla tua domanda, gli ultimi anni sono stati molto impegnativi e dopo la laurea non ho più avuto tregua. Ho partecipato e, per fortuna, superato, due lunghi e faticosi concorsi nel mondo della scuola – TFA e Concorso Docenti – che, chi li ha provati lo sa, ci hanno fatto lasciare le penne! Ho quindi frequentato l’estenuante corso per l’abilitazione all’insegnamento. Nel frattempo ho anche iniziato a insegnare nella scuola pubblica secondaria con cattedre annuali, come docente di inglese, e durante gli anni scolastici non mi rimaneva spazio per scrivere libri!

L’estate 2017 è stata la prima vera e propria estate, dai tempi dell’università, in cui non ho avuto niente da fare: nè studio, nè concorsi, nè lavoro! Una pace dei sensi che mi ha finalmente permesso di dedicarmi alla scrittura!

Ti mancava la scrittura?

RISPOSTA:

Ho sempre scritto in questi anni. Il fatto che non mi facessi vedere spesso non vuol dire che mi sia fermata. Uno dei tanti racconti scritti, dal titolo “Mille vie fino a te”, è anche uscito su una rivista letteraria salentina nel 2015. La cosa che però mi mancava molto era appunto scrivere un libro, quindi un racconto più lungo. Non sai quanto mi sarebbe piaciuto scriverne uno già tanto tempo fa, ma come ho già detto non sentivo di potermici dedicare.

Avevi già questa storia con la quale sei uscita in questi giorni o l’hai scritta di getto ultimamente?

Sei dove sussulta il cuore di Simona GiorginoRISPOSTA:

No, non avevo già questa storia. È una storia venuta di getto. Avevo solo una vaga idea, ma poi è venuto tutto da sé man mano che scrivevo.

Raccontaci questo titolo “Sei dove sussulta il cuore”.

RISPOSTA:

Devi sapere che io sono una schiappa con i titoli! Posso anche scrivere l’intero romanzo in poche settimane, ma quando si tratta di scegliere il titolo vado in tilt (idem per la scelta della copertina), perché mi sembra sempre di non riuscire a trovare quello giusto. Come è stato anche per “Quel ridicolo pensiero”, il titolo del mio nuovo romanzo ho dovuto scovarlo tra le righe di una mia poesia! Ho pensato si addicesse molto bene alla storia che avevo scritto…

Chi è la protagonista femminile e cosa dovremo aspettarci da lei?

RISPOSTA:

Si chiama Tessa e la vedrete vivere un’avventura sentimentale non poco tormentata. Grazie a degli incontri inaspettati, si risveglierà da un lungo torpore amoroso ed emozionale nel quale era caduta alla fine della storia con il suo ex ragazzo. Da lei, fra le altre cose, dovrete aspettarvi delle sorprese: perché non sempre le sue scelte sembreranno in linea con quello che… Non dico altro!

Ti rispecchia in qualche modo?

RISPOSTA:

Tessa ha molte cose in comune con me. Penso di interpretare il pensiero di molti scrittori se dico che quando si scrive una storia, spesso si descrivono i personaggi con caratteristiche che appartengono a noi stessi, anche per dare veridicità alla narrazione. Quindi ho “prestato” a Tessa diverse cose: il titolo di studio, l’amore per la città, il trasferimento a Milano per lavoro e altre sciocchezze. Poi la storia, ovviamente, è di pura invenzione e i personaggi sono frutto della mia fantasia.

Cosa ci attende, a seguito di quest’opera? Proseguirai o ti fermerai a riflettere ancora a lungo?

RISPOSTA:

Be’, non che abbia avuto modo per riflettere, in tutto questo tempo! Quando sono libera dagli impegni, scrivo e scrivo come un’ossessa, quindi di sicuro aspetterò sempre con ardore i periodi più tranquilli per partorire qualche altra storia!

Ricordiamo che “Sei dove sussulta il cuore” è su tutti gli Stores on line!

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.