Maria Marano si racconta al Pink Cafè.

L’ho invitata al Pink Cafè per farla bere e sapere tutto di lei! No, scherzo, ovviamente! Maria Marano è una delle giovani autrici che si sta facendo conoscere sul web con intraprendenza e tenacia, tante storie interessanti e una buona promozione artistica e personale.

Mi fa piacere parlare di lei e delle sue opere, perché penso che sia una ragazza in gamba in grado di offrire molto a chi ama leggere.

Alcuni suoi titoli sono davvero interessanti, ancora non ho avuto modo di leggerli, ma Maria sa renderli molto appetibili agli occhi del pubblico.

Magari ce ne parlerà di persona, così potrà presentarli al meglio.

Ciao Maria, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei che cominciassimo da quando hai iniziato a scrivere. Raccontaci cosa hai realizzato e come sei giunta ad autopubblicarti.

RISPOSTA:

Ciao a tutti, grazie a Tiziana per questa bellissima esperienza e opportunità. Scrivo dai tempi delle scuole medie, anche se precisamente la passione per la scrittura vera e propria è nata alle superiori, dove vinsi un concorso di scrittura. Ricordo che dovevamo inventare una storia a tema, trascrivere nero su bianco tutto ciò che la nostra immaginazione ci suggerisse. Devo dire che fu molto bello, un’esperienza che incrementò ulteriormente la mia voglia di creare storie.

Ho provato a proporre i miei lavori a svariate case editrici, ma mi chiedevano soldi e alcuni non mi hanno neanche risposta, ammetto che mi ero demoralizzata quasi del tutto, ma poi granzie al mio fidanzato ho preso in considerazione di autopubblicarmi su Amazon, così eccomi qui!

Ho pubblicato più di un libro, non perché io scriva in modo veloce o frettoloso, ma semplicemente perché avevo rinchiuso tutti i miei sogni una cartella sul pc, ed ora vederli online è una delle più belle cose che possa esistere.

Qual è stata la tua primissima opera letteraria?

RISPOSTA:

La mia primissima storia è stata pubblicata sotto pseudonimo. Trattava un argomento molto delicato, bullismo e stupro di gruppo. Argomenti molto forti e ai giorni nostri, purtroppo, presenti e sempre più in crescita. Però nel mio racconto ho cercato di trasmettere anche la voglia di rialzarsi, accettarsi, dimenticare, ma soprattutto ritornare a vivere. L’amore e l’amicizia sono sentimenti che padroneggiano in questo mio racconto, e successivamente negli altri che poi ho pubblicato a mio nome.

Parlaci dell’opera “Non si è mai troppo soli”.

RISPOSTA:

Questa è un’opera a cui tengo moltissimo, una storia che mi ha fatto emozionare, una storia che ho sentito fin sotto la pelle.

Sadie, una ragazza costretta a subire ogni tipo di violenza dal suo patrigno, una madre assente e un padre scomparso. L’unica cosa che ancora riesce a farla rialzare e andare avanti è la sua sorellina, perché Sadie sa bene che la piccola ha solo lei al mondo. Ma tutto poi cambia quando incontra Hunter, un ragazzo che riesce a guardare oltre le apparenze, un ragazzo determinato ad aiutarla, un ragazzo capace di farla sentire al sicuro, non più sola.

In questo racconto ho cercato di trasmettere a tutte le mie lettrici e lettori che nella vita non bisogna mai arrendersi, che non è un male farsi aiutare, ma soprattutto che l’amore, quello vero, riesce ad abbattere ogni barriera.

Non lasciarmi andare” e “Il mio ossigeno sei tu” sono due opere uscite lo scorso febbraio, hanno a che fare l’una con l’altra o sono due storie a se stanti?

RISPOSTA:

Uscite nello stesso mese, ma “Il mio ossigeno sei tu” è stato scritto molto prima, infatti lo stile è molto diverso. In questa storia parlo di un intreccio tra famiglie, un padre padrone, capace di abusare della sua piccola bambina e della sua figliastra. Parla di due ragazzi legati da un destino avverso, che nell’incontrarsi trovano l’amore e il desiderio di appartenersi e di aiutarsi l’un l’altro. I due protagonisti, Neith e Kendra, molto simili, determinati, passionali e forti.

Mentre “Non lasciarmi andare” è una storia dominata dal destino e da qualcosa di ispiegabilmente surreale. Due ragazzi, Carolyne e Brayan, si incontrano per puro caso, lui dottore e lei paziente, ma tra i due ci sono ricordi e sensazioni passate, che non hanno logica e spiegazione. In questo racconto ho voluto far trasparire il fatto che l’amore duri nel tempo, che quando si ama si è disposti a perdonare, che un tradimento può essere cancellato, che si può cambiare.

E poi c’è stata a Marzo l’uscita dell’opera “Scegli di restare”. Un titolo che colpisce. Ci racconti qualcosa della storia?

RISPOSTA:

È una storia d’amore, nata da un fatale colpo di fulmine. Alessia e Giorgio, lei giovane e con tanti sogni nel cassetto, lui un ragazzo benestante, con un futuro più roseo che mai. Ma le loro vite sono destinate a cambiare, lei incinta di un ragazzo che non ne vuole sapere nulla, mentre la sua famiglia la ripudia e non accetta la sua scelta di tenere il bambino. Lui subisce una perdita grave, i suoi genitori muoiono in un incidente d’auto, costringendo il ragazzo a prendere le redini dell’azienda di famiglia, accantonando definitivamente i suoi sogni. Un incontro casuale, una notte di passione, e tutto cambia.

Giorgio cerca di conquistarla con ogni mezzo, lui è disposto ad amare entrambi incondizionatamente. Dopo una dura lotta, lei cede, ma un incidente sconvolge nuovamente le loro vite. Giorgio rischia di perdere di nuovo qualcuno che ama. Un susseguirsi di emozioni e di sentimenti forti e intensi, una storia ricca di valori.

Quale sarà la tua prossima pubblicazione e di cosa tratterà?

RISPOSTA:

La mia prossima pubblicazione si intitolerà “Il custode del nostro amore”, una storia d’amore, ma nello stesso tempo divertente e con qualche piccola nota di suspance.

Per farvi capire di cosa tratterà, vi lascio la sinossi:

Chiara è una ragazza giovane, esuberante, pasticciona e molto romantica. Crede nel vero amore, quello capace di farti battere forte il cuore e tremare le ginocchia, attualmente però il suo compagno di vita è Eros, un adorabile cane, pigrone e anche molto impiccione.

Chiara vive e lavora a Napoli per una grande casa editrice come curatore editoriale; ama profondamente questo lavoro, ma continua a metterlo a rischio con continui ritardi, purtroppo è più forte di lei, è una ritardataria cronica.

Da sempre è segretamente innamorata del suo collega Alessandro, sino al giorno in cui insperatamente anche lui sembra accorgersi di lei. Finalmente la vita sembra sorriderle, crede di aver trovato la sua anima gemella; finalmente la sua adorata nonnina smetterà di infastidirla con i continui tentativi di maritarla con il primo che capita.

Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, un malinteso con la sua coinquilina la obbligherà a condividere il suo appartamento con un ragazzo, Manuel, un tipo chiuso, irascibile e troppo schietto. Manuel metterà a dura prova il suo autocontrollo e la sua pazienza. Continui litigi e battibecchi non faranno altro che aumentare la reciproca attrazione, che sarà alimentata ulteriormente da Eros, il quale ha visto nella coppia un qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa di vero.

Ma non sarà per nulla facile scalfire il cuore di Manuel, che ha perso completamente la fiducia nelle persone. Non crede più nelle promesse e nelle parole urlate al vento, ma soprattutto nell’amore.

Il custode del nostro amore di Maria Marano

Che genere di autrice sei? Come ti ritieni?

RISPOSTA:

Penso di essere una (neo)scrittrice che ascolta principalmente il suo istinto, e molto spesso mi faccio trasportare dalle emozioni e dai personaggi che descrivo, ritrovandomi perfettamente in loro. Cerco di essere attenta nella forma, anche se spesso commetto errori, ma sto cercando di migliorare e trovare un mio stile. Penso di usare molto la semplicità, anche se le mie storie spesso affrontano temi e situazioni molto difficili, e purtroppo presenti nella vita reale.

Qual è il genere che preferisci leggere e quale quello che, invece, preferisci scrivere?

RISPOSTA:

Amo leggere qualsiasi genere: Rosa, Giallo, Erotico, Storico ecc…Mi piace molto scrivere Romance o Young Adult, ma in questo periodo sto provando anche a scrivere un erotico e non escludo un giallo in un mio prossimo lavoro.

Ancora una domanda: cosa ci aspetta nell’anno nuovo dalla tua produzione letteraria?

RISPOSTA:

Ho un progetto che mi frulla in testa già da un po’, posso solo dire che sarà di certo un Romance, ma diviso tra fantasia e realtà.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Annunci

“Maledetta” la nuova storia di Tiziana Cazziero.

Chi conosce almeno in parte il percorso artistico e la carriera dell’autrice e articolista free lance Tiziana Cazziero, sa bene che è una persona molto preparata e soprattutto una professionista nel suo ambito.

Tiziana è un’autrice che si documenta sempre intorno a ciò che scrive, prima di affrontare un determinato argomento, ma è anche un’attenta promotrice editoriale.

Grazie a un passato roseo, ma faticoso da articolista free lance, oltre che di autrice pronta ad affrontare gli alti e bassi di questa professione con onesta intraprendenza, Tiziana si è sempre presentata al meglio ai lettori, offrendo loro lavori davvero molto attenti e curati.

Questa volta parliamo del suo nuovo romanzo dal titolo “Maledetta”, particolarmente diverso dalle sue opere precedenti e soprattutto molto curato in ogni minimo dettaglio, a partire dalla costruzione della vita della protagonista.

Una donna diversa dalle altre, in carriera di giorno e avventurosa di notte, una pole dancer. Ci spiegherà meglio l’autrice di cosa stiamo parlando.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato questa intervista. Intanto vorrei chiederti come ti è venuto in mente questo titolo: “Maledetta”, inusuale per te e per lo stile soft a cui ci hai abituato.

RISPOSTA:

Ciao, grazie a te per questo spazio. “Maledetta” è stato uno di quei titoli giunto come una folgorazione. Lei, la protagonista femminile, ha bussato alla mia porta ed è come se avesse deciso di raccontarmi questa storia. Pensavo a Maledetta e mi convincevo sempre di più che il romanzo potesse avere solo questo titolo.

Come hai deciso che tipo di donna doveva essere la protagonista?

RISPOSTA:

La caratterizzazione dei personaggi è sempre qualcosa di complicato, non è semplice gettare nero su bianco il loro modo di essere. Maledetta è arrivata impetuosa nella mia ispirazione di autrice. Sapevo che sarebbe stata una donna diversa dalle altre, non ho deciso razionalmente, ho seguito un po’ l’istinto e spero di aver fatto bene e renderla più vera possibile agli occhi dei lettori.

Chi è la protagonista?

protagonista di pole danceRISPOSTA:

Maledetta è una donna coraggiosa, ma in fondo lei stessa non sa di esserlo. La mattina è una professionista, un avvocato in carriera di successo, anche se i suoi veri sogni sono stati infranti da un evento traumatico del passato. Un qualcosa che ha scatenato in lei la voglia di avere un’amica, un alter ego capace di osare, dove lei, l’avvocato, aveva fallito. Decidendo, quindi, di vestire i panni di una ballerina di pole dance esibendosi in un locale notturno nella splendida città di New York. Maledetta ha un suo significato nel romanzo, che solo leggendo la storia si potrà decifrare pienamente. Apparentemente è fragile, ma la sua debolezza è legata a una passione che, purtroppo, è stata come una condanna. Lei è un’ex ballerina di danza classica, aveva un futuro splendido da disegnare, era sicura e nulla sembrava poterla ferire, fino a quando accade l’irreparabile. In quel momento perde le sue certezze, la donna vissuta fino a quel momento cede il posto a Maledetta, una donna senza paure che sa esporsi, anche rischiando senza temere niente e nessuno.

Come dicevo, è una donna che ha una doppia vita: di giorno ha una carriera di tutto rispetto e di notte è una pole dancer, ma cos’è la pole dance?

RISPOSTA:

La pole è una danza acrobatica che si svolge ballando e avvalendosi dell’uso di un palo, ossia una pertica. Le pole dancer si esibiscono in salti, prese e acrobazie di vari livelli e difficoltà a seconda della preparazione dell’atleta stesso. Io, durante le mie ricerche per il romanzo, ho scoperto un mondo davvero affascinante, campionesse italiane che vanno in giro per il mondo e professionisti circensi che si esibiscono in spettacoli sorprendenti. Pensando a una donna che balla con un palo è quasi normale associarla a una danza sensuale con picchi di maliziosità, che fanno nascere sorrisi e battute. Ovviamente ha una sua sensualità, ma quando un’esibizione è eseguita in modo spettacolare, si perde l’attenzione su questo aspetto per farsi sedurre, invece, proprio dalla bravura e dallo show che si sta vedendo. L’ho appurato vedendo io stessa video nel web e confrontando diverse esibizioni.

So che hai addirittura contattato delle vere pole dancer. Ci racconti come è accaduto questo “incontro virtuale”, come ti sei approcciata a loro, cosa ti è stato detto, quando hai comunicato che ti stavi documentando per la stesura di un romanzo?

RISPOSTA:

Sì è vero, dicevo prima che ho scoperto un mondo dietro la pole dance e alcune professioniste italiane sono state davvero carine e gentili nel volersi raccontare. Non mi aspettavo quella realtà, sinceramente, invece è stato bello confrontarsi con ciò che non si conosce ed è per questo che amo il mio lavoro. Puoi entrare in contatto con persone straordinarie e puoi scoprire tante realtà sconosciute. Loro sono state sorprese ed entusiaste allo stesso tempo. Ho trovato i loro siti e contatti sul web e ho deciso di provare, inviando e-mail che poi hanno avuto un seguito ed è stata una bella esperienza, un qualcosa che mi ha fatto crescere come autrice e anche come blogger.

Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questa tua nuova opera?

Maledetta di Tiziana Cazziero

RISPOSTA:

Suspense, amore, passione, voglia di rinascita e quel pizzico di trasgressione che rende più piccante una storia di questo genere. Maledetta è tutto questo e altro. Un evento drammatico è la base della trama, un qualcosa che avrà un ruolo decisivo solo alla fine della lettura con un colpo di scena che potrebbe spiazzare i lettori, mi auguro nel bene.

Quando uscirà esattamente il tuo nuovo romanzo e cosa pensi ci sorprenderà maggiormente della storia?

RISPOSTA:

Il romanzo uscirà nel mese di novembre, probabilmente nella prima decade, anche se a oggi la data è nel forse, per questo non posso dirlo con esattezza. Penso di riuscire a sorprendere per aver raccontato due donne che vivono in un unico corpo. Due facce della stessa medaglia che si uniranno grazie all’amore. Sì, perché si parla di lei e di come nasce la Maledetta, ma ricordo che, al centro della vicenda che decreterà il cambiamento, ci sarà un “lui” tutto da scoprire.

Ancora una domanda: quale sarà il tuo prossimo lavoro? Appartiene allo stesso genere o ci sorprenderai ancora?

RISPOSTA:

Il prossimo romanzo in uscita sarà un fantasy, il terzo libro della saga “Strega che splende” che mi auguro possa trovare la luce nel mese di gennaio 2018.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per lo spazio e il tempo che hai dedicato a Maledetta.

Tiziana Iaccarino.

“Resilienza, un día a la vez” di Viola Raffei.

Viola Raffei è una giovane autrice che sta per uscire con un nuovo romanzo il 3 Ottobre dal titolo “Resilienza, un día a la vez”, un erotic romance che sembra essere davvero molto interessante.

Ho notato una trama diversa dalle solite e sicuramente di un certo effetto, ma non staremo qui a dirvi molto, piuttosto a parlare con l’autrice che, magari, potrà parlarci della sua opera in modo diretto e in particolare del suo protagonista maschile e della storia d’amore.

Ciao Viola, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Allora, io vorrei sapere come nasce l’opera “Resilienza, un día a la vez”.

RISPOSTA:

Innanzitutto grazie mille per lo spazio e un saluto a tutti.

Resilienza” nasce in un momento molto particolare della mia vita, in cui vedevo tutto nero e mi sentivo un po’ depressa. Per sfuggire ai miei pensieri ho iniziato a scrivere di Thomas e della sua isola, della voglia che ha di sfuggire dal mondo intero e soprattutto da un passato che non gli lascia scampo, scrivevo senza avere una trama fissa in testa, ho lasciato che i miei stati d’animo prendessero il sopravvento e sono ben conscia che è molto diverso dagli altri miei romanzi.

Partiamo dal titolo. Come l’hai scelto?

Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

La resilienza, si sa, è la forza di reagire agli episodi negativi che ci accadono nella vita ed è come mi sono sentita io. Mi sono piegata ma non spezzata.

Un giorno parlando con una mia cara amica dissi che volevo un titolo particolare, qualcosa d’impatto e parlandone è venuta fuori propria la parola resilienza e mai mi è sembrato più azzeccato.

Ho letto la sinossi nella quale si parla di un protagonista maschile di nome Thomas che fa da custode a una villa nascosta in un luogo sperduto nel mondo, dove arriverà una scrittrice alla ricerca della giusta pace per lavorare a un suo romanzo.

Chi è Thomas realmente?

RISPOSTA:

Thomas ha origine argentine e si trova catapultato in Sardegna dopo la crisi economica che ha colpito il suo paese, la sua è una famiglia povera e cresce risentendo della mancanza dei suoi che facevano anche due lavori per sbarcare il lunario, si fa strada in lui un po’ d’invidia verso coloro che vivono vite agiate e non danno la giusta importanza alla loro fortuna.

Nella sua vita incontrerà una donna di nome Merzia che sarà un po’ il fulcro dell’intera storia, non svelerò altro, se non che il suo passato è molto difficile, ma il suo cuore altrettante grande.

E lei?

RISPOSTA:

Jenny è una scrittrice di successo che si rifugia su quest’isola per lavorare in pace al suo romanzo, non potrà che innamorarsi di questo “selvaggio” che inizialmente fa di tutto per tenerla il più lontano possibile da lui e dal suo passato.

È una donna forte e determinata, sa quello che vuole e nel corso del romanzo scopriremo tante sfaccettature di lei e del suo carattere.

Mi sono rivista molto in Jenny e nel suo modo di fare.

Quali sono gli ingredienti di questa storia?

RISPOSTA:

Direi che il senso di colpa è il primo ingrediente che tiene legata l’intera storia, poi ci sono l’amore e la passione fra i due protagonisti che spero proprio riuscirà a coinvolgere le mie lettrici.

Cosa dobbiamo aspettarci e cosa ci sorprenderà, invece?

Teaser Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

Non posso svelare molto, dico solo che stavolta è molto diverso dalle altre storie, spero di non deludere nessuno!

Ancora una domanda: stai lavorando ad altro, in questo momento?

RISPOSTA:

Sì ho un progetto per Natale e a Novembre uscirò con la versione in inglese di “Le fiamme nel cuore”, cerco di mettere più carne al fuoco prima dell’arrivo del mio secondo figlio.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie mille a te e viva il lupo! Un bacio a tutti.

Tiziana Iaccarino.

“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Tutta colpa di Roma” la nuova opera letteraria dello scrittore Dennis Blake.

Ho avuto modo di conoscerlo virtualmente in qualche occasione e ho subito pensato che Dennis Blake, dopo l’esperienza editoriale a quattro mani con Megan L. Collins dal titolo “Ossessione d’amore”, sarebbe tornato a far parlare di sé molto presto.

Infatti, torna alla grande grazie a una nuova pubblicazione dal titolo “Tutta colpa di Roma” che uscirà il 20 Settembre su Amazon.

Dennis Blake scrive da molto tempo, anche se si dedica a romanzi di vario genere, ma ha deciso di utilizzare uno pseudonimo che gli permetta di spaziare i vari ambiti in piena libertà.

Questa storia, ambientata nella città eterna, racconta della storia d’amore tra Dennis e Aurora in un’era moderna, quella dei social network, proprio lì dove i due si incontreranno virtualmente. In un gruppo di lettura, per la precisione, dove avranno modo di conoscersi, di scambiare quattro chiacchiere, di fantasticare sull’esistenza dell’altro, ma diventerà mai un amore reale o resterà nelle fantasie di ciascuno dei due?

Ciao Dennis, grazie per aver accettato questa intervista. Allora, ti chiedo in primis, come nasce questa storia e da cosa è nato il titolo “Tutta colpa di Roma”.

RISPOSTA:

Nasce tutto da un’esperienza personale, da un’emozione vissuta in prima persona. Ho chiuso gli occhi ed ho lasciato che a parlare fosse il cuore. A volte la vita ci mette su binari che non scegliamo e che non sentiamo come nostri… il destino sa essere molto beffardo. Ecco… chiudendo gli occhi ci si può riappropriare di sogni intimi e profondi che si coltivano da bambini e allora tutto cambia colore e può mutare in visione.

Chi sono i protagonisti Dennis e Aurora? Esistono davvero?

RISPOSTA:

Nelle mie storie ci sono personaggi presi sempre dalla vita reale: amici, parenti o me stesso, in prima persona.

Come mai hai deciso di ambientare questa storia nella tua città? Pensi al romanticismo che emana ancora la città eterna?

Tutta colpa di Roma di Dennis Blake

RISPOSTA:

Per la prima volta una città diventerà protagonista e sarà determinante per lo svolgimento della trama. Amo Roma ed ho sempre desiderato in qualche modo darle voce. Ora credo di esserci riuscito in modo divertente e originale ma saranno le lettrici poi a darmene conferma. Le ambientazioni che tratto, le curiosità legate a molti luoghi saranno l’occasione per scoprire angoli nascosti della Città Eterna. Sono certo che anche i romani doc troveranno cose che non conoscono.

Dennis e Aurora si conoscono virtualmente. Credi sia possibile innamorarsi di una persona tramite i social o comunque usando internet?

RISPOSTA:

Come dicevo tutto nasce da un’esperienza personale e da un’emozione. Ma in fondo la storia di Dennis e Aurora è la storia di tutti, perché è la storia di un sogno e tutto lo abbiamo coltivato almeno una volta nel cuore. Basta uno sguardo, un sorriso, una frase… e un incontro diventa destino.

Non voglio chiederti se i due si incontreranno, ma lasciaci sognare ancora un po’… cosa ti ha spinto a raccontare una storia come questa?

RISPOSTA:

La necessità di immortalare su carta e rendere in qualche modo eterna un’emozione che non volevo andasse persa. Ci sono storie che vanno raccontate. Personaggi che devono vivere. Se la vita reale non permette di farlo, resta la scrittura.

C’è qualcosa di autobiografico in quest’opera, visto che il protagonista maschile si chiama Dennis come te?

RISPOSTA:

Sì, c’è sempre molta vita nei miei romanzi. Fin da piccolo ho sempre avuto il bisogno profondo di raccontarmi… di scrivere storie per buttare fuori tutta la mia emotività. Ora sono già al lavoro su un nuovo romanzo. Questa volta andrò a illuminare il mio passato.

Cosa ti aspetti che dica il pubblico quando leggerà questa storia? Che messaggio vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

RISPOSTA:

Sono certo che leggendo “Tutta colpa di Roma”, per un attimo tutte le paure, le fragilità lasceranno spazio al sentimento e al sogno. Per un attimo Dennis, Aurora e Roma scalderanno i cuori e disegneranno negli occhi un sorriso.

Ricordiamo che “Tutta colpa di Roma” uscirà il 20 Settembre su Amazon, ma è già in pre-ordine.

Link: https://www.amazon.it/Tutta-colpa-Roma-Dennis-Blake-ebook/dp/B075K7F6WC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505474137&sr=8-1&keywords=Tutta+colpa+di+Roma .

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Le bugie hanno le gambe di Chiara”.

È il titolo della sua nuova opera, in uscita il 28 Agosto e subito si parla di lei.

Flora Gallert, amatissima e seguitissima autrice di una generazione che apprezza davvero tanto le storie d’amore moderne e simpatiche che, in fin dei conti, si rivelano adatte a un target di pubblico molto più ampio di quel che immaginiamo, torna a raccontare la sua nuova esperienza letteraria.

Sono molto contenta di poterla intervistare per The Pink Cafè perché, magari, potrà svelarci qualche divertente retroscena di questo suo nuovo lavoro. Chi è Chiara?

La protagonita della sua nuova storia promette di farci divertire, magari di farci sognare, sorridere, emozionare e rilassare, ma parliamone direttamente con l’autrice.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei subito chiederti quando e come è nata l’idea per questa nuova storia.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per la tua gentilezza e disponibilità. Questa idea è nata più di un anno fa ma non era ancora matura e pronta per essere portata su carta quindi, a metà stesura, ho lasciato il romanzo in pausa, per poi riprenderlo molto tempo dopo, stravolgendo il finale.

Chi è Chiara?

RISPOSTA:

Chiara all’inizio può sembrare molto materiale, frivola ma è solo l’apparenza, perché dentro riscopre di avere valori importanti.

Da cosa è nato il titolo “Le bugie hanno le gambe di Chiara”? Molto carino, devo dire. Sfizioso, originale.

Le bugie hanno le gambe di Chiara di Flora Gallert

RISPOSTA:

Tutto in questa storia è stato difficile, anche il titolo è venuto fuori un pezzetto alla volta e ci ha messo un anno e mezzo a completarsi. Ovviamente si riferisce al fatto che Chiara racconta un bel po’ di bugie.

Puoi anticiparci qualcosa della trama?

RISPOSTA:

Certo. Chiara è una fashion blogger e i social sono il suo mondo, è una ragazza all’apparenza superficiale ma, per amore del padre, decide di dare una svolta alla sua vita, nulla però è come si aspettava e dalla bella villa a Roma si ritrova in un vecchio casolare di campagna a Le Pont-de- Planches.

I lettori dovranno aspettarsi una storia d’amore?

RISPOSTA:

Ovviamente sì.

Cosa vuoi dire a chi ti leggerà?

RISPOSTA:

Spero di regalare un sorriso al lettore e delle piacevoli ore di evasione dai problemi quotidiani.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Spero di poter vivere facendo ciò che più adoro: leggere e scrivere!

Grazie per la tua gentilezza e cordialità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Crepi il lupo e ancora grazie per tutto!!

Tiziana Iaccarino.

“Per colpa di un biscotto”, la nuova opera di Monica Portiero.

Per colpa di un biscotto” è la nuova, simpatica e piacevole opera dell’autrice Monica Portiero.

Una storia giovane, moderna, leggera e molto divertente, almeno queste sembrano le premesse, nel leggere la sinossi.

Sono contenta di poterne parlare direttamente con l’autrice che magari ci svelerà qualche retroscena inerente la stessa.

Chi sarà la protagonista di questa storia?

Tra l’altro “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una interessante “Humor Collection” che, a quanto sembra, prevede ben sei storie, tutte autoconclusive e a sé stanti, che l’autrice ci farà conoscere prossimamente.

Ciao Monica, grazie per aver accettato di rispondere alle domande di questa intervista. Vorrei chiederti subito quando è nata l’idea per questa storia e da cosa hai tratto ispirazione per il titolo?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e grazie per l’intervista e l’opportunità di parlare di “Per colpa di un biscotto”.

L’idea è nata l’anno scorso mentre parlavo con un’amica. Ridacchiavamo come bambine, sull’onda di una battuta e alla fine è arrivata lei: Pandora.

Io trovo subito i titoli per i romanzi e questo non è stato da meno. In pochi minuti avevo il titolo e la storia completa compresa di finale.

Preciso che per me questo romanzo ha una valenza tutta sua e che i nomi dei protagonisti non sono stati usati a caso ma anch’essi hanno un significato recondito, che in pochissimi potrebbero interpretare.

In verità nulla in questo romanzo è quello che sembra. Sono ambigua? Sì, lo sono, ma non dirò altro.

Perché è colpa di un biscotto?

RISPOSTA:

La colpa è di un biscotto perché… il titolo svela quasi tutto il romanzo e non credo di potermi sbilanciare molto. Diciamo che il “biscotto” sarà la fonte di un grave cruccio per Pandora.

Chi è la protagonista di questa storia? Ce la presenti?

RISPOSTA:

La protagonista della storia è Pandora Bennett, ultratrentenne alle prese con un nuovo lavoro, nuovi colleghi e sempre la solita vita quotidiana che comprende anche la sua grande passione per lo zucchero e la creazione di dolci in generale.

Ha una madre freddina e un marito distratto che detesta la suocera; spesso Pandora si colloca in mezzo tra i due, come un arbitro e cerca di mediare, cosa non proprio semplice.

È una ragazza tranquilla e perbene, un po’ bacchettona, forse. Il suo inghippo inizia e finisce con Alfred, collega di lavoro bellissimo- decisamente bellissimo- scusate se lo ripeto due volte, ma anche qui sta il nodo della questione, titolare di un messaggino inviato per errore a Pandora che giungerà dritto dritto nelle mani della di lei madre. E qui…

In che genere collocheresti l’opera e quali sono le tue aspettative per la sua uscita?

RISPOSTA:

È un genere di romanzo che non ho mai considerato di scrivere, tranne l’esperienza con te che mi stai intervistando, fatta con “La ragazza in mezzo al mare”.

È anche su tua esortazione, che ho deciso di cimentarmi in qualcosa di divertente.

Io sono dotata di un certo spirito di patata (così lo chiama mia mamma) che fa ridere tutti quando meno me l’aspetto e senza aver detto nulla di particolare, secondo me.

Sta di fatto che ho una spiccata ironia, ma non avevo mai pensato di usarla in questo modo, anche se si evince spesso dai miei scritti precedenti. O così mi hanno fatto notare.

Lo colloco nel genere umoristico, non essendo una storia d’amore e neppure una vera commedia (credo).

Ho usato la prima persona, cosa rarissima per me, che prediligo la terza ed è un esperimento che spero faccia divertire chi avrà la voglia di leggermi.

Mi aspetto di aver stimolato, oltre che una riflessione (perché credo che ciò che avviene nel romanzo possa anche essere capitato ad altri nella vita reale) anche qualche risata.

Ho notato che “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una serie intitolata “Humor Collection” che prevede in totale sei storie, tutte autoconclusive e molto divertenti. Ci racconti questo progetto?

Per colpa di un biscotto di Monica PortieroRISPOSTA:

Mi sono immaginata più protagoniste donne in vari “episodi” quotidiani e similari a quello descritto in “Per colpa di un biscotto” e mi è venuta voglia di sperimentare una collezione tutta mia, tenendo conto che alla base di “Per colpa di un biscotto” c’è un equivoco.

Ho immaginato una collezione da sei, ma vedrò meglio in seguito.

Spero possa piacere, anche perché da scrittrice western e narrativa contemporanea, il salto ad un genere di scrittura più “lieve” mi affascina e mi spaventa al contempo.

Chissà se il mio senso umoristico piacerà?

Quindi, nei prossimi mesi, ci saranno le altre storie?

RISPOSTA:

Sì. Ne ho alcune pronte, da revisionare. Chi mi segue sa che scrivo da moltissimi anni (circa trenta) e continuamente. I miei romanzi subiscono grandi evoluzioni ma ne ho moltissimi nel cassetto che spero di far emergere nel modo più corretto possibile.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Verrebbe fuori che desidero un po’ di tranquillità per continuare a leggere e scrivere in santa pace.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te di essere sempre così gentile e disponibile e grazie a chiunque legga l’intervista.

Tiziana Iaccarino.

“Obsession”, una nuova opera per Megan L. Collins e… questa volta a quattro mani con Dennis Blake.

Chi conosce l’autrice Megan L. Collins si renderà conto che questa nuova opera è un vero e proprio evento, soprattutto perché scritta a quattro mani con un autore che apprezzeremo e si chiama Dennis Blake.

L’autrice ha abituato i suoi lettori alle sorprese e sembra che molte estimatori attendino con impazienza la sua nuova pubblicazione.

Dopo un esordio con l’opera dal titolo “Basta un istante per ritrovarsi”, cui sono seguite storie molto apprezzate in un crescendo di consensi da “Non posso perderti” a “L’effetto del peccato”, primo volume della duologia Sin and Darkness cui è seguito “Darkness il peccato ritorna” e l’impressionante “Marcus”, eccoci con una nuova opera “Obsession” per la quale l’autrice ha deciso di cimentarsi in una stesura a quattro mani.

Parliamo direttamente con Megan che potrà raccontarci meglio la storia e magari anticiparci qualcosa sulla trama.

Ciao Megan, grazie per aver accettato questa intervista al club The Pink Cafè. Vorrei chiederti prima di tutto… sei pronta alla tua nuova avventura letteraria?

RISPOSTA:

Ciao a tutte, sì, sono prontissima. Devo dire che l’emozione è tanta, poiché mi aspetto tanto da questa storia.

Tu hai scritto diverse opere e sono state tutte molto apprezzate. Qual è la tua preferita e quale quella che, secondo te, ha preferito il pubblico?

RISPOSTA:

Domanda difficile: credo “Non posso perderti” il motivo è semplice, parla di un evento sconvolgente e di una paerdita importante. I messaggi di apprezzamento sono stati moltissimi e le persone mi hanno commosso con le loro splendide parole.

La duologia “Sin and Darkness” è stata un vero successo. Ci parli in breve della trama per chi ancora non l’ha letta?

RISPOSTA:

Vi metto le sinossi che secondo me meglio rappresentano la trama:

Honey ha una vita apparentemente perfetta. Ha un lavoro, due amici cui è legatissima e un fidanzato col quale sta per convolare a nozze. Sembra non le manchi nulla. Eppure la sua vita ordinaria sta per cambiare. E in un modo che lei non può prevedere. Fatale sarà proprio il corso prematrimoniale al quale partecipa. Sarà qui, infatti, che conoscerà un giovane e magnetico prete, che le farà perdere la testa nel giro di pochi giorni.

Per Honey, fino a quel momento fidanzata devota e un po’ frustrata, si apriranno scenari mai neppure immaginati. E scoprirà un lato di sé che non credeva neppure di possedere, un lato passionale e ribelle che rischierà di condurla alla perdizione eterna. Riuscirà a resistere? O l’amore sarà più forte di qualunque timore?

in dal primo istante, Honey ha capito quale dovrebbe essere la scelta giusta per essere felice. Ma preda dei suoi “demoni” decide invece di fuggire. Si ritrova così a Los Angeles, dove tenta di lasciarsi alle spalle le sue colpe: una relazione con Derek, vissuta nel peccato, e l’altra con il tenebroso Christopher, che l’ha spinta a lasciar emergere il suo lato più intimo e che sa leggerle in profondità. Quando capisce però che la sua è solo una fuga dalla vita vera e forse anche da una possibile felicità, fa ritorno a New York. Qui scopre che dal passato di Christopher e Derek riemerge una persona che pensavano di aver cancellato dalla loro vita per sempre. Ora Honey è a un bivio: rivelare o meno a uno di loro cosa prova davvero, oppure chiudere i sentimenti in un cassetto e continuare la sua vita.

Tra colpi di scena, passione e perversione, Darkness vi accompagnerà in una potente storia d’amore, dolce e oscura proprio come i suoi protagonisti.

Questa duologia parla di tre ragazzi, ognuno di loro è diverso con delle sfumature che li contraddistinguono. Tre persone che devono crescere e combattere i loro demoni interiori.

“Marcus”. Raccontaci di lui.

RISPOSTA:

Marcus è un uomo ferito dal suo passato, dalla morte del fratello ha un solo scopo: la vendetta contro colui gli ha portato via tutto. È una storia ricca di suspense, scritta a 4 mani con Damon Ward, lui mi ha aiutato a rendere questo personaggio più maschile e forte.

E ora “Obsession” scritto a quattro mani con Dennis Blake. Raccontaci del tuo partner e di come è nata questa idea.

RISPOSTA:

Dennis Blake ed io ci conosciamo da circa 5 anni e siamo molto amici, ci capiamo e ci sosteniamo nei momenti difficili. Lo trovo molto simile a me e per questo motivo abbiamo deciso di unire la nostra creatività e da qui è uscito “Obsession – Ossessione d’amore”.

Come nasce “Obsession” e da cosa prende il titolo?

RISPOSTA:

Il titolo nasce dall’ossessione di volere un qualcosa che non puoi, dal sentimento, da una potente passione e perversione.

Descrivici con un aggettivo “Obsession”.

Obsession di Megan L. Collins e Dennis Blake

RISPOSTA:

Travolgente.

Tu ami il genere Dark Romance, ma se ti venisse proposto di scrivere un altro genere?

RISPOSTA:

È vero amo il dark romance, ma scrivo anche altro e se mi venisse proposto di scrivere un fantasy lo farei. Unico limite: l’Horror, non riuscirei proprio.

Come pensi si sia evoluto il settore editoriale attraverso la rivoluzione del digitale?

RISPOSTA:

Penso che questa evoluzione sia una cosa positiva e che il digitale abbia permesso a tante pesone di poter acquistre libri. Non tutti possono permettersi il cartaceo.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

La felicità e la serenità. Due cose correlate.

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

Amore, cioccolato e disastri.

“Amore, cioccolato e disastri” è la nuova opera dell’autrice Samantha L’Ile, una storia romantica e divertente.

La protagonista è Samuela, una ragazza con tanto di prole al seguito con cui è rimasta sola, dopo esser diventata vedova di un marito che la tradiva. Ama il cioccolato e combina pasticci, ma forse si dovrebbe dire che i suoi figli ne combinano, fino a quando non incontrano Demetrio e qualcosa nella loro vita sembra riprendere la piega giusta. Peccato che la ragazza non creda più nell’amore e che sia alquanto difficile per il protagonista maschile riuscire a conquistarla.

In questa intervista l’autrice ci racconterà di sé e della sua carriera, della sua opera e dei suoi progetti, sperando di riuscire a estrapolarle anche qualche notiziola ghiotta in anteprima.

Ciao Samantha, grazie per aver accettato di raccontarti al Pink Cafè. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Grazie a te, Tiziana, sono contenta di essere qui.

Da ragazza ho sempre scritto diari e sognato di scrivere un romanzo ma, anche se ne ho iniziati alcuni nel corso degli anni, il primo completo è nato nel corso del 2012 ed è stato anche il primo che ho autopubblicato.

Qual è stata la tua prima opera letteraria e che riscontri ha avuto?

RISPOSTA:

Il primo romanzo pubblicato è stato “Generazione magica”, una storia di genere paranormale con una corposa componente rosa. Fin dall’inizio avevo in mente una trilogia e sono riuscita a completarla nel 2014.

All’inizio è stato difficile farmi leggere perché non conoscevo nessuno né sapevo come muovermi. Ho studiato l’ambiente, letto tanti articoli, partecipato a vari gruppi, seguito diversi blog e imparato tante cose. Quando ho completato la trilogia ho avuto maggiori riscontri, un po’ perché, nel frattempo, mi ero evoluta io, ma anche perché regalo spesso il primo volume tramite promozione gratuita su Amazon, un ottimo modo per farsi conoscere.

Parliamo ora di “Amore, cioccolato e disastri”. Un titolo carinissimo, mi ha colpito anche la copertina, davvero sfiziosa. Ci parli di Samuela?

RISPOSTA:

Samuela è una mamma single, un po’ disperata, che si divide come può tra i figli, il lavoro e mille altri doveri. È una donna comune, prossima ai quaranta e con qualche chiletto di troppo regalatogli dal cioccolato. È stata ferita dal tradimento del suo defunto marito ed è convinta di aver chiuso con le relazioni, del resto ha i suoi bambini che la tengono fin troppo occupata.

Demetrio, invece, chi è?

RISPOSTA:

Demetrio è un affascinante papà single che fa surriscaldare Samuela per il suo aspetto aitante e poi la fa sciogliere per la dolcezza con cui cresce le sue bambine. Essendo genitori soli, hanno molte cose in comune e diventano subito amici, ma Demetrio non è affatto restio a far evolvere il loro legame e così inizia la danza del corteggiamento o forse dovrei dire la battaglia di accerchiamento per conquistare il cuore di Samuela.

Ma la pasticceria sull’orlo del fallimento che appartiene all’amica di Samuela… cosa succederà?

RISPOSTA:

Caterina, l’amica di Samuela, è una donna frizzante, anche lei sfortunata in quanto a uomini, infatti, ha un ex-marito che l’ha lasciata in guai economici e per questo rischia di dover chiudere la pasticceria. A salvare il suo sogno arriva un eroe un po’ particolare: noto come Bert il becchino, Alberto compirà miracoli, non solo finanziari…

Sai che anche io amo i dolci e quando li vedo infilati nei romanzi, ne vado ghiotta allo stesso modo. Come ti è venuta l’idea per questa storia?

Amore cioccolato e disastri di Samantha L'IleRISPOSTA:

L’idea di questa storia è nata mentre ero in vacanza insieme ai miei bambini. Dai loro giochi e pasticci è uscito il lato umoristico, a volte tragicomico, della vita di Samuela.

La protagonista, sola con figli, è simile a molte donne che conosco e a cui auguro di trovare di nuovo l’amore. Per questo mi è piaciuto regalarle una storia molto romantica, perché se la merita!

Caterina, con la sua pasticceria e l’amore per il cioccolato, si è presentata di sua iniziativa, non so come nè perchè, e io ho solo scritto.

Che autrice ti definisci?

RISPOSTA:

Mi definisco una lettrice compulsiva e una scrittrice per passione perché credo che il desiderio di scrivere nasca da lì: amo leggere, ma a volte mi girano per la testa storie solo mie che voglio raccontare agli altri.

Cosa ti piacerebbe che ti dicessero i lettori?

RISPOSTA:

Vorrei sentirmi dire dai lettori che le mie storie hanno regalato momenti di svago e divertimento, come se avessero fatto un viaggio a bordo delle mie parole, lontato dai doveri e le fatiche della vita quotidiana.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, puoi rivelarci qualcosa di ghiotto? Un’anteprima solo per noi?

RISPOSTA:

Sono nella fase embroniale di una nuova storia, ovvero sto rimuginando da un paio di settimane sulla trama e i personaggi. Sarà un altro romanzo contemporaneo in cui l’amore trionferà, ma solo alla fine, e ci sarà un faro in mezzo al mare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un sogno collegato alle mie storie è quello di essere seduta al cinema, un secchiello enorme di pop corn, una melodia dolcissima in sottofondo e i titoli iniziali che recitano “basato su un romanzo di Samantha L’Ile”.

Grazie per la tua cortesia e disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.