Jessica Maccario diventa direttore della collana editoriale Starlight di Pub.me.

Jessica Maccario è una delle poche autrici che, a mio avviso, è riuscita a farsi notare sul web grazie alle sue opere letterarie, oltre che tante iniziative di promozione personali e professionali.

Laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari a Torino, ha sempre collaborato con case editrici per la parte valutativa dei manoscritti, si è occupata delle pubbliche relazioni e ha continuato nella sua carriera di giovane autrice costante e intraprendente.

Ora è stata scelta dalla nota piattaforma italiana Pub.me per dirigere la collana Starlight che si occuperà di valutare tutte le opere fantasy per la pubblicazione sulla detta piattaforma.

Pub.me, tra l’altro, è un’impresa che sta crescendo in modo molto interessante, in quanto il suo editore, Roberto Incagnoli, ha ideato un progetto che coinvolge professionalmente figure giovani ed entusiaste all’idea della realizzazione di collane editoriali che seguano e accompagnino i giovani autori nella pubblicazione dei loro testi.

Magari parleremo ancora di questa nuova e interessante realtà italiana con le altre direttrici delle altre collane di Pub.me, ma ora ci apprestiamo a conoscere meglio Jessica Maccario.

Ciao Jessica, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti subito, quando sei nata in qualità di autrice e con cosa hai cominciato?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a voi per la disponibilità! Ho iniziato a scrivere durante le scuole medie, il mio primo romanzo rosa risale a quegli anni, poi ho continuato a farlo per passione durante le scuole superiori. Lo facevo nei ritagli di tempo, impiegandoci anni a finire un libro. Si può dire che ho cominciato a sentirmi scrittrice solo dopo la pubblicazione del fantasy “Insieme verso la libertà”, scelto da Bibliotheka edizioni durante un concorso. Dopo la sua uscita, mi sono trovata quasi travolta da tutti gli avvenimenti. Molti colleghi mi hanno aiutata a superare le difficoltà e le critiche mi hanno aperto un mondo, perché mi hanno permessa di avvicinarmi all’editing e di capire cosa volesse dire fare un lavoro serio sul proprio scritto, migliorando anche come stile. Solo allora penso di aver compreso cosa volesse dire scrivere e pubblicare. Da allora ho deciso di puntare sul self-publishing, di affidarmi a editor e beta di fiducia, di trattarlo a tutti gli effetti come lavoro. Nei periodi in cui non avevo altri lavori al di là della scrittura, mi mettevo a scrivere ogni giorno, per ore. Il cambiamento, rispetto a prima, è stato notevole per me e mi ha permesso anche di partecipare a tante antologie con altri autori. Dopodiché ho pubblicato il seguito del fantasy, “La spada degli elfi”, e la duologia romantica “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre”, che mi ha preso mesi di ricerche per quanto riguarda l’ambientazione della storia ad Amsterdam e in Canada e la parte relativa alla lettura di un diario in Francia. Poi sono passata a un libro più corto, il romantic suspense “Io ti libererò”, dove gli sforzi sono stati soprattutto sul mantenere un equilibro tra il rosa e il giallo/thriller.

In questi ultimi mesi, infine, mi sono concentrata sulla versione aggiornata del primo fantasy e sull’uscita del terzo, che conclude la trilogia de “Gli Elementali”.

Che tipo di autrice sei e quale genere prediligi?

RISPOSTA:

I generi che mi hanno spinta a scrivere sono il rosa e il fantasy. Le mie storie sono prettamente romantiche, puntano sul realismo e spesso sui temi sociali. Ad esempio ho trattato i temi dell’omosessualità, dell’emarginazione, della droga, ma anche altri più quotidiani come l’amore, le difficoltà familiari, l’importanza delle amicizie, la solitudine. Emergono anche il mio amore per i libri, i viaggi e la cucina. Con il romantic suspense ho voluto fare un esperimento, perché è un genere che mi piace molto leggere e al quale ho deciso di approcciarmi con il libro “Io ti libererò”. Ne uscirà un altro prossimamente, dal titolo “Io ti salverò”, con protagonisti due personaggi secondari di quel romanzo.

Quando hai cominciato a collaborare con case editrici per la valutazione e promozione degli emergenti?

RISPOSTA:

Nel 2012, quando ho visto che Libro Aperto cercava valutatori. Inizialmente ne sapevo poco, ho cercato di dare il mio contributo principalmente come lettrice, poi ho iniziato a capire cosa cercavano gli editori e in particolare l’esperienza con la Butterfly mi ha aiutata molto, Argeta è una persona seria e mette il cuore in tutto quello che fa, le sono grata per le occasioni che mi ha dato. Sono rimasta con lei fino allo scorso anno e per un certo periodo anche con la Ruota edizioni. Ho preso parte infine ad altri comitati di valutazione nati in occasioni di contest creati in collaborazione con dei blog, tutte esperienze che rifarei da capo.

Parlaci ora dei tuoi romanzi. Scegline uno in particolare di cui parlare e dicci perché dovremmo leggerlo.

RISPOSTA:

È difficile sceglierne uno soltanto, ma quello a cui sono più affezionata è senza dubbio “In volo con te”, che continua nel seguito “Questo viaggio è per sempre”, il libro in cui ho messo maggiormente me stessa. La protagonista è Giulia, una donna che si trova ad affrontare la partenza del marito e la necessità di spiegare alla sua adorata bimba il loro rapporto e il motivo per cui se n’è andato: la sua omosessualità. Nel corso dei due libri si vede l’evoluzione dei sentimenti della donna, dalla rabbia alla sofferenza, dalla sua fragilità alla forza che le persone attorno le danno per rimettersi in gioco sia nella vita privata che in quella lavorativa. Inoltre è stato bello parlare di amore e caratterizzare i vari personaggi. Penso che il sentirsi diverso o essere trattato tale dalla società sia un tema importante sul quale riflettere. Questa duologia ne racchiude tanti e mi ha permesso di mettere molte parti di me, è una storia che invoglia a riflettere ma che si pone anche come romantica.

Tu sei un’appassionata di genere fantasy, vero?

foto Jessica

RISPOSTA:

Sono una lettrice onnivora, ma il fantasy è tra le letture che ho sempre prediletto, insieme al rosa. Ho amato molte saghe, sia epic che urban fantasy, adoro le ambientazioni che creano gli scrittori e trovo che sia il genere in cui i personaggi possono essere caratterizzati meglio. Due serie che ho divorato in pochissimo tempo e che si aggiudicano i primi posti della mia classifica personale sono Night Huntress di Jeaniene Frost e The Dark Elements di Jennifer Armentrout.

Come scrittrice mi sono avvicinata a questo genere durante le scuole superiori, in un periodo in cui sentivo il particolare bisogno di distaccarmi dalla mia realtà e di pensare a un mondo inventato, che mi facesse sognare un po’. Dall’inizio alla fine della scrittura della trilogia sono passati più di dieci anni, intervallati da mesi in cui mi sono dedicata interamente ad altri libri, infatti lo stile e l’ideazione del primo libro sono molto differenti nel secondo e ancora di più nel terzo. Motivo per cui ho deciso di fare un aggiornamento del primo, per cercare di risistemarlo con gli occhi di adesso. Questa storia parla di amore, amicizia ma soprattutto della vita degli Elementali, creature del bosco con la capacità di controllare un elemento (aria, acqua, terra e fuoco), di cui il protagonista Peter conosce l’esistenza in modo abbastanza casuale, scoprendo che la sua migliore amica Angelica gli ha sempre tenuto nascosto il suo segreto.

Le vicende si fanno più intricate nel terzo e ultimo libro, “L’amore non si arrende”, in uscita il 19 di novembre. Qui i personaggi che entrano in gioco sono tanti, le relazioni cambiano, si svelano altri segreti e le vicende si svolgono in parallelo in due diverse città. Il libro termina con una visione di questi personaggi anni dopo, per far capire al lettore cos’è accaduto, ma il finale lascia un velo di mistero.

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Tea Usai ci racconta la sua saga.

Tea Usai è un’autrice che ho avuto modo di conoscere, quando ho pubblicato anche io con la Genesis Publishing, per cui ci siamo scoperte colleghe un po’ per caso e molto con piacere.

L’autrice ama la lettura e la scrittura, ma soprattutto il genere fantasy e di lei, infatti, ricordiamo la saga “Secrets” (InFantasia Vol. 1), “Sparkle” Vol. 2 e “Whisper” Vol. 3, per poi scoprire anche “Destined” Vol. 2.0 come è stato soprannominato, perché approfondisce i primi volumi della saga Secrets. “Destined” è in realtà uno spin-off in quanto è il punto di vista di uno dei personaggi della saga: Bradley Miles, di cui magari ci faremo raccontare meglio dall’autrice stessa.

Chi ama il genere fantasy, quindi, può davvero sbizzarrirsi e scegliere le sue opere per scoprire le avventure di questa incredibile Saga.

Ciao Tea, come stai? Grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere e in che modo lo hai fatto, cioé partendo subito con un genere fantasy o hai scritto qualcos’altro, all’inizio?

RISPOSTA:

Secrets Saga (genere urban fantasy/paranormal romance) è stato in assoluto il mio primo scritto. Ho iniziato circa sette anni fa con il primo volume (Secrets) e non mi sono più fermata. Ho iniziato quasi per caso, in un periodo molto difficile della mia vita. Avevo bisogno di non pensare troppo a quello che stavo passando e mio marito mi ha fatto notare per l’ennesima volta che ho una fervida fantasia, suggerendomi di provare a scrivere. Ed eccomi qui.

Parlaci della “Secret Saga”, sono tre volumi, vero? Partiamo dal primo, il suo titolo e la trama, in breve, ma senza svelare troppo.

RISPOSTA:

La “Secrets Saga” è composta da 5 volumi principali più alcuni Spin-off. Al momento solo i primi 3 (in ordine di lettura: Secrets, Sparkle e Whisper) più un prequel (Destined) sono editi.

La storia ha inizio in una piccola cittadina poco distante da Boston.
Qui si celebrano delle leggende legate alla figura di un affascinante unicorno nero alato e a un ciondolo che pare avere poteri immensi. Sulle tracce di questo piccolo oggetto, ci sono delle figure oscure, ma non tutte si riveleranno cattive. La protagonista si ritroverá catapultata in un mondo non convenzionale dove a farla da padrone ci sono presenze che di solito appartengono a mondi di fantasia, vivendo situazioni assurde, ma che la porteranno a capire chi è lei in realtá. In tutto questo l’amore e il mistero si incrociano rendendo la storia fitta di suspense.

Il secondo volume, invece, si intitola “Sparkle”. Cosa devono aspettarsi i lettori che ancora non hanno scoperto questa storia?

RISPOSTA:

In “Sparkle” la storia ha un cambio di rotta totalmente inatteso fin dalla prime parole. Avvenimenti che sconvolgono la vita della protagonista, ma anche il lettore!

Il terzo volume dal titolo “Whisper”, invece, è la tua più recente pubblicazione. Ci racconti come va a finire questa saga? Almeno piccoli spunti, dettagli, senza svelare troppo.

RISPOSTA:

Whisper di TEA USAIIn “Whisper” la storia prosegue sul filo del rasoio con molti colpi di scena che porteranno i protagonisti alla risoluzione solo parziale dei problemi e dei fitti misteri. Seguiranno altri due volumi e forse avranno il loro lieto fine… o forse no!
Ancora molto deve accadere.

Poi hai sentito la necessità di scrivere uno spin-off dal titolo “Destined”, per parlarci del punto di vista del personaggio Bradley Miles, chi è davvero?

RISPOSTA:

Destined” è in assoluto il volume che amo di più, proprio perché narrato dal punto di vista di Bradley Miles, protagonista maschile di questa Saga. È il mio personaggio preferito, lo adoro. Senza rendermene conto, ho messo in lui molto di me, di mio marito, del mio modo di vivere la vita e le emozioni: è stata sinceramente una fatalitá. Nei primi due volumi accadono cose che necessitavano un approfondimento e questo era per me il migliore dei modi per farlo.

Quindi, in fin dei conti, ti definiresti come un’autrice di fantasy o sbaglio?

RISPOSTA:

Al momento direi di sì. Sto lavorando anche ad altro, ma credo che il fantasy sia più nelle mie corde.

Se dovessi, invece, sperimentare la stesura di un altro genere letterario, quale ti piacerebbe scrivere?

RISPOSTA:

New Adult e un libro per bambini.

In qualità di autrice, se dovessi scegliere tre aggettivi, quali useresti?

RISPOSTA:

Dunque… mi trovo sempre in difficoltá in queste domande. Comunque credo di essere romantica, creativa, fantasiosa e determinata.

A cosa stai lavorando attualmente, puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA:

Sto lavorando al quarto e al quinto volume di “Secrets Saga”, a un New Adult (la cui stesura va un po’ a rilento) e ho abbozzato un altro urban fantasy.

Ancora una domanda: se infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bella domanda! Mi trovo in difficoltá in questa risposta. Credo di essere una persona fortunata, in quanto fino ad ora i miei sogni più importanti li ho realizzati. Ma se devo dirne uno credo sia quello di poter vedere un mio libro in libreria e non solo on line.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

Tiziana Iaccarino.

L’autrice Virginia Scarfili ci racconta la sua opera “Luna per Aria”.

Sono stata alla sua presentazione letteraria avvenuta lo scorso 6 maggio a Cesena e mi ha fatto molto piacere conoscere più da vicino la sua opera e ancora meglio lei come persona e autrice.

Virginia Scarfili è un’autrice molto interessante, una cultrice dei libri e della letteratura, un’insegnante di dizione e una voice coach molto attiva che mi ha fatto molto piacere conoscere e che seguo, grazie alla sua intraprendenza e tenacia.

Le ho proposto questa intervista per The Pink Cafè così da permettere a tutti di conoscerla ancora di più in qualità di autrice e di seguire meglio il suo percorso editoriale.

Virginia, tra l’altro, spazia molto nei generi letterari, passando dalla commedia al fantasy con grande disinvoltura.

È autrice anche della divertente e piacevole opera “Fuori di dieta” pubblicata nella collana digitale YouFeel dalla Rizzoli e del fantasy “Luna per Aria” pubblicato da libro/mania.

Ciao Virginia, grazie per aver accettato questa intervista che ci permetterà di conoscere meglio il tuo percorso. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a dedicarti alla scrittura e con quale opera.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie mille per il tempo dedicatomi. Ho sempre scritto, fin dal liceo mi dedicavo con passione ai temi e ho continuato con le tesine all’università anche non richieste, poi, per caso, ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo proprio scrivendo “Luna per Aria”.

Qual è stata la tua primissima opera pubblicata?

RISPOSTA:

Luna per Aria” è stata la mia primissima opera pubblicata, quello che io considero il mio terzo figlio in carta e ossa (i primi due sono figli reali in carne e ossa).

Come nasce l’opera “Fuori di dieta”?

RISPOSTA:

Da tempo pensavo di scrivere una storia basata sulle diete e su quello che comportano nel panorama femminile. Volevo unire l’ironia alla crudeltà di certi atteggiamenti, creando anche un articolo giornalistico che, infatti, ho inserito alla fine della storia. Ero in macchina quando mi è venuta l’idea e una volta partita con la scrittura è stato veramente facile imbastire la storia, a differenza di “Luna per Aria” che è più cerebrale e complicato.

Parliamo ora di “Luna per Aria”, un fantasy che fa parte di una serie. Ce ne parli?

RISPOSTA:

Non è facilissimo parlare di “Luna per Aria”, un fantasy sì, ma molto più terreno di quanto non si possa pensare. Raccontarne la trama risulterebbe banale perché ci sono moltissimi argomenti all’interno della storia meta letteraria, c’è una storia all’interno della storia ed è quella che dà il vero via al libro.

Due amiche, Luna e Aria appunto, scoprono un libro segreto, appartenuto alla nonna di una delle due e, attraverso la lettura, scopriranno che tutte le persone che le circondano nascondono un segreto e di segreto in segreto verranno fuori molte verità scomode e spesso dure da digerire e gestire, saranno le inconsapevoli prescelte di una vita già decisa per loro di generazione in generazione.

Ci sarà un seguito, quindi, di quanti volumi?

Virginia Scarfili alla presentazione del suo libro

RISPOSTA:

Ci sarà un seguito, il primo volume finisce con un dubbio che verrà svelato subito all’inizio del secondo volume già work in progress.

Ho previsto tre volumi, ma non si sa mai…

Come è stata accolta l’opera dal pubblico e da chi ti conosce?

RISPOSTA:

Sono sincera, il libro ha iniziato ad essere visibile da quando è uscito il cartaceo, in ebook era come appeso lì in attesa.

Dopo le presentazioni, in particolar modo, ho scoperto che la gente ne parla. La cosa più bella è la sorpresa da parte dei lettori, mi dicono quasi tutti la stessa cosa: è un libro che non ti aspetti, curato nei minimi dettagli e anche un po’ complicato, insomma cose belle.

Quali sono i generi letterari che ami leggere e quali quelli per i quali ti senti più portata e predisposta a scrivere?

RISPOSTA:

Amo leggere in generale tutti i generi, l’unico al quale non riesco ad avvicinarmi molto è l’horror e infatti non ho letto molto a parte qualche testo di Koontz e King e mi fermo lì.

Ho scoperto di saper scrivere il genere fantasy per caso e non mi è dispiaciuto affatto, sono poi passata al chick-lit che mi ha divertita moltissimo e adesso sto scrivendo altri due generi diversi: un romance, il mio primo e devo dire che anche questo mi sta appassionando e poi ho un altro genere iniziato da poco, si tratta di una saga familiare, immagino possa inserirsi nella più classica narrativa.

Insomma non mi faccio mancare nulla.

Ancora una domanda: se infilassi, in questo momento, una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Anche i miei sogni sono eclettici come la mia scrittura e non saprei proprio quale tirare fuori per primo anche perché io sogno in grande, mio padre mi ha insegnato a mirare sempre in altissimo, figurati dove arrivano i miei sogni!

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te.

Tiziana Iaccarino.

Francesca Noto, da traduttrice ad autrice il passo è breve.

Francesca Noto è una traduttrice da e per la Lingua Inglese, ha una grande passione per i libri e soprattutto per la scrittura che ha sperimentato con la sua passione per il genere fantasy pubblicando l’opera “Il segno della tempesta” da Astro Edizioni.

In questa intervista per The Pink Cafè ci racconterà di sé, della sua esperienza letteraria, delle sue passioni e della sua vita. Conosciamola meglio, quindi.

Ciao Francesca Noto, benvenuta nel nostro club letterario e grazie per aver accettato questa intervista. Allora, in primis, raccontaci di te, come nasci come autrice.

RISPOSTA:

Il percorso che mi ha portato a pubblicare il mio primo romanzo è stato un po’ tortuoso. Ho sempre scritto, fin da bambina, ma scrivevo soltanto per me e non pensavo che avrei mai pubblicato niente. “Il segno della tempesta” è rimasto nel proverbiale cassetto per qualcosa come 10 anni. Ed è stato per una serie di fortunati eventi, se alla fine la mia editrice, Francesca Costantino, l’ha letto e ci ha creduto anche più di me! Al primo sold-out in fiera, le ho dovuto dare ragione e ho iniziato a crederci anche io!

La tua prima opera letteraria. Raccontami la sua nascita, il titolo, se l’hai pubblicata o meno e come.

RISPOSTA:

Di racconti e romanzi ne ho scritti tanti, ma nessuno lo definirei davvero opera letteraria, tanto più che sono stati tutti esperimenti lavorati durante l’adolescenza, dagli 11 ai 20 anni. L’unico di cui posso parlare è anche il mio esordio, l’urban fantasy “Il segno della tempesta”: è nato in Florida nel 2000, di fronte alla spettacolare potenza della natura delle Everglades. Mi ha iniziato letteralmente a cantare dentro. E da lì, di strada ne ha fatta tanta, e nel 2015 è stato completamente riscritto, per poi arrivare alla pubblicazione, con Astro Edizioni, nel 2016.

Quanto tempo ci metti a realizzare la stesura di un manoscritto e quali sono i tuoi passi successivi? Cerchi un lettore che ti dia un parere, un editor che corregga, una casa editrice che pubblichi, una grafica per la copertina e per autopubblicartelo?

RISPOSTA:

La stesura è sempre lunga, nel mio caso. Con “Il segno della tempesta” ci sono voluti circa 6 anni perché trovasse la sua prima stesura completa, e poi circa un anno per riscriverlo nel 2015. Il secondo romanzo, che uscirà a ottobre sempre per Astro Edizioni e sarà un sequel stand-alone del primo, lo sto scrivendo mentre lavoro a diverse traduzioni, quindi il tempo a disposizione è abbastanza limitato. Mi ritaglio due o tre ore al giorno, spesso all’alba, per portarlo avanti. Probabilmente, alla fine ci metterò un 6-8 mesi a concluderlo. Al momento, sono fortunata: Astro Edizioni mi ha chiesto espressamente di scrivere un secondo romanzo e la strada che ho intrapreso piace, perciò una volta finita la prima bozza ci sarà la fase di editing e intanto la bravissima Livia de Simone realizzerà la copertina. Non vedo l’ora di scoprire cosa uscirà stavolta dalla sua magia! La promozione? Sto cercando di iniziarla anche adesso, con qualche piccolo teaser. Cercheremo di fare qualche anteprima qualche settimana prima dell’uscita, vedremo come andrà!

Quali sono i generi letterari che ti appartengono e nei quali ti riconosci?

RISPOSTA:

Di sicuro i generi letterari in cui mi riconosco di più, sia come autrice che come lettrice, sono l’urban fantasy, il fantasy distopico e la fantascienza, ma non disdegno nessun genere se il libro è scritto bene e la storia mi acchiappa!

Francesca, tu pubblichi con il tuo nome o sotto pseudonimo?

RISPOSTA:

Sempre con il mio nome.

Il segno della tempesta” è un fantasy pubblicato con la casa editrice Astro Edizioni, avrà un seguito oppure è autoconclusivo?

Il segno della tempesta di Francesca Noto

RISPOSTA:

Il segno della tempesta” è autoconclusivo; al momento sto scrivendo un secondo romanzo, che si intitolerà “I figli della tempesta”, che ha dei rimandi al primo, ma si potrà leggere a prescindere da lui. Non sono per le saghe chilometriche, in primo luogo come lettrice: troppo tempo ad aspettare il nuovo, e odio i cliffhanger (perfino nelle serie TV! Maledetti gli sceneggiatori di Z-Nation!!!!)

Se dovessi definirti come autrice, quale aggettivo useresti?

RISPOSTA:

Emotiva. Credo di essere una persona che quando scrive, cerca di comunicare emozioni. Quelle dei personaggi, quelle che traspaiono da un paesaggio o da una scena. Ci provo, almeno.

Se dovessi invitare dei lettori a leggere la tua opera, cosa diresti loro?

RISPOSTA:

Se pensi che tutti abbiamo dentro qualcosa di speciale e valga la pena di ascoltarlo e seguirlo per raggiungere il proprio posto nel mondo; se credi nell’Amore come forza che può cambiare il destino; se ti piacciono le leggende norrene e i cavalli… “Il segno della tempesta” fa per te!

Stai lavorando ad altre opere, se sì, puoi anticiparci qualcosa?

RISPOSTA:

Come dicevo, sto ultimando proprio in queste settimane la stesura de “I figli della tempesta”, un seguito “stand-alone” del primo romanzo. Si parte dalla stessa ambientazione, ci sono alcuni rimandi a vicende e personaggi de “Il segno della tempesta”, ma i protagonisti sono diversi e le vicende prenderanno una svolta molto più fantasy. La storia riguarda due adolescenti, Nathaniel e Winter, e la loro avventura, tra le difficoltà di gestire capacità speciali spesso distruttive e un legame intenso, ma complicato.

Infila una mano nel tuo cassetto dei sogni: cosa ci tireresti fuori in questo momento?

RISPOSTA:

Un frisone occidentale, tutto nero e con la criniera fino alle ginocchia! In effetti, uno dei miei sogni ancora da realizzare è avere un cavallo tutto mio. Ma per il momento, mi accontento della piccola Pioggia, l’attuale puledrina con cui mi svago al momento, che è un po’ come se fosse mia!

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“The Chronicles of Wendells”.

The Chronicles of Wendells” è una trilogia della scrittrice Alessandra Paoloni. Tra il fantasy e l’erotico misto a una suspance che lascia davvero con il fiato sospeso e pone il lettore nella condizione di dover sapere cosa accade nel regno immaginario del Wendell, questa storia mi ha conquistato da subito.
Si parte con il primo volume intitolato “Il tempo di Luther” per poi passare a “La croce e la lancia” e infine a “L’amore padrone“. Una trilogia tutta dedicata al regno del Wendell tra spadaccini, principi, re e teatri di una corte che assume una credibilità davvero sorprendente quando si entra nelle sale del suo mondo.
Luther è un giovane principe costretto a salire al trono, dopo che suo padre, re Saul del Wendell decide improvvisamente di abdicare.
Un mistero che s’infittisce sempre di più nel momento in cui il re scappa e il giovane Luther è costretto a cercarne le tracce per sapere cosa sia accaduto quando il peso enorme del mondo improvvisamente gli sembra cadere sulle spalle.
the-chronicles-of-wendells-di-alessandra-paoloniTra cortigiane e soldati, affascinanti donzelle in cerca di un posto di rilievo alla corte del futuro re Luther, amori e passioni segrete, avventure affascinanti e suggestive, scene ad alto tasso erotico, dialoghi intriganti, gelosie e vendette, paure e incredibili scoperte, l’autrice ci porta per mano all’interno di un mondo fantastico di cui qualunque lettore può innamorarsi.
Questa trilogia mi ha davvero conquistata sia per la storia in sé che per il modo in cui viene raccontata.
Il primo volume è quello che dà il via a tutta la storia, descrivendo sentimenti e sensazioni di personaggi e protagonisti e lasciando entrare il lettore in un regno davvero favoloso che incuriosisce e stimola alla scoperta di ciò che accadrà nel seguito.
Nel secondo volume troviamo re Luther alle prese con una serie di circostanze che devono chiarire quanto accaduto nel primo, la voglia di ricominciare da capo e la paura di non essere all’altezza del suo ruolo. L’amore e la rinuncia, la passione e il dovere di un giovane che deve fare gli interessi del suo regno più che i suoi.
Questo volume avrei voluto descrivesse sul finale anche il matrimonio combinato del giovane re, in quanto lo si lascia solo immaginare, perché nel terzo volume c’è uno spin-off riguardante un paio di personaggi con cui è possibile familiarizzare anche nei precedenti.
Ad ogni modo, c’è da dire che Alessandra Paoloni non si smentisce mai, è un’autrice di tutto rispetto che sa il fatto suo, che sa farsi apprezzare per le sue indiscusse doti artistiche, che ha una grande vena fantasiosa e sa metterla nero su bianco in modo eccellente.
Non esistono sbavature, né esagerazioni in nessun suo testo. C’è solo una grande professionalità che fa di lei una delle mie autrici più apprezzate.
Ogni volta che acquisto una sua opera, so che non mi deluderà e questo per me è un grosso punto a suo favore.
Credo che questa scrittrice saprà sempre sorprenderci in positivo e si farà apprezzare perché è davvero talentuosa.

Tiziana Iaccarino.

Arriva la “Strega che splende” di Tiziana Cazziero.

Nei paesi dove c’è una forte e antica tradizione celtica che ricorre il giorno della festa di Halloween, ogni 31 ottobre, data che indica il capodanno celtico, appunto, particolarmente apprezzata dai più piccoli e dai giovanissimi, in quanto ripercorre credenze popolari che si mescolano a storie nate da leggende fantastiche e suggestive, questo giorno viene ricordato dando vita a una serie di divertenti iniziative.

In Irlanda, infatti, si diffuse l’usanza di lasciare fuori dagli usci delle case torce per illuminare e cibo e bevande per rifocillare le anime di chi avrebbe fatto visita ai propri familiari ai quali si sarebbe evitato di fare “scherzetti”.

La classica frase “Dolcetto o scherzetto” pronunciata, quindi, dai bambini sull’uscio delle case, è ormai un must in quei paesi nei quali si crede a queste leggende, di modo da fantasticare e lasciarsi andare a un po’ di sana e innocua magia, quasi fossimo i personaggi di una storia tutta fantasy.

Ecco che arriva, quindi, il sequel di “Patto con il vampiro“, opera che la Cazziero aveva pubblicato molti anni or sono, rispolverando la sua grande ed eterna passione per il genere fantasy, molto apprezzato da chi preferisce letture suggestive.

“Patto con il vampiro” arrivò secondo al concorso letterario “Streghe e Vampiri” indetto dalla Giovane Holden Edizioni nel 2010. In seguito fu pubblicato dalla Libro Aperto Edizioni e, dopo essere stato rivisitato dall’autrice, è uscito in II Edizione in regime di autopubblicazione nel 2016.

Questo stesso anno è in procinto di uscire il seguito dal titolo “Sonia, il ritorno della strega, Sonia Strega che Splende“, ma parliamone direttamente con l’autrice che magari ci donerà qualche anticipazione.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato di parlare della tua opera letteraria. Quanto lavoro c’è dietro questa saga fantasy?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e un saluto a quanti troveranno qualche minuto di tempo per leggere queste righe. Questa storia attende da un tempo infinito, avevo cominciato a gettare le basi di questo secondo volume lo scorso anno, nella primavera del 2015, poi per varie vicissitudini o magari, talvolta accade che un’opera per maturare voglia il suo tempo, è rimasta in un angolo del pc. Ho ripreso questa storia nella primavera del 2016 e finalmente sono giunta a un finale che in molti attendono da tempo. È stato un lavoro complesso e intrecciare certi ritmi e dinamiche richieste da un romanzo di questo genere non è semplice.

Raccontaci in primis qual è questo “Patto con il Vampiro” e chi lo fa.

RISPOSTA:

Cara Tiziana, come faccio a raccontartelo senza fare spoiler? Cercherò di essere breve e sintetica. Ivan è il vampiro protagonista di questa Saga e dei primi due volumi: “Patto con il vampiro” e “Sonia, il ritorno della strega”. Lui è convocato dal mondo magico per tutelare l’equilibrio tra male e bene, tra luce e tenebre, ma quando ciò deve accadere, si trova ad affrontare un evento per lui imprevedibile. Le streghe bianche, appartenenti al regno della luce, hanno una richiesta alla quale lui non riesce a negarsi. Poi il vero significato di questo Patto giunge alla fine del primo volume “Patto con il vampiro”, ma chiaramente, per chi non lo avesse letto, non posso svelare di più.

So che l’uscita del primo volume ha riscosso un ampio consenso. Ti ha convinto questo riscontro a scrivere il seguito?

RISPOSTA:

È vero, ebbene sì, contro ogni pronostico, questa seconda edizione di “Patto con il vampiro” ha avuto un grande consenso di pubblico. Non lo credevo, sono sincera, perché arrivava in seconda edizione, dopo essere stato anche in alcune librerie, con contratto editoriale per due anni, per cui aver venduto oltre 250 copie in seconda edizione, mi ha fatto davvero grande piacere. Inoltre, ho ricevuto messaggi di apprezzamento ed entusiasmo per questa storia. Il successo di questa storia mi ha spinto a creare la Saga “Strega che splende”, che a oggi dovrebbe includere 4 volumi in totale; il secondo libro era già stato previsto dalla versione aggiornata di “Patto con il vampiro” pubblicata nel gennaio del 2016.

Chi è Sonia? Una strega buona oppure…?

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RISPOSTA:

Sonia non è solo una strega buona, lei è La strega che Splende. Appartiene a un genere differente di streghe bianche, la stessa origine è legata a qualcosa di misterioso e al contempo proibito dal mondo della magia. Lei e le streghe di questa stirpe sono speciali, hanno poteri e caratteristiche anche fisiche assolutamente uniche. Loro hanno un grande compito, vigilare sul mondo della magia e sono le uniche in grado di contrastare, grazie al famoso “Patto con il vampiro”, Darkness, la regina del mondo oscuro. In lei sono racchiusi alcuni segreti che non possono essere svelati, lascio ai lettori la possibilità di farlo per non levare suspense e colpi di scena. I ritmi sono molto serrati, si corre fino all’ultima riga per scoprire cosa prevede il gran finale, per cui a loro, la voglia di scoprirlo.

Cosa devono aspettarsi i tuoi lettori appassionati di genere fantasy?

RISPOSTA:

La possibilità di scoprire un mondo parallelo costellato di magia, dove non necessariamente l’amore è il protagonista; lo sono la vita in generale, l’amicizia, l’alleanza e il desiderio di scoprire la verità a tutti i costi. Ci sono ritmi di lettura frenetici, non si può attendere l’evolversi degli eventi, si deve andare avanti e scoprire cosa Sonia e Ivan hanno da raccontare di questo mondo magico. L’amore è centrale, si assiste alla nascita della passione tra Sonia e Ivan, anche se tale attrazione è destinata a rimanere in secondo piano perché è necessario preservare il bene supremo. Come al solito non mancano spunti drammatici, è lo stile che mi contraddistingue come autrice; da un evento drammatico scatenante si intersecano personaggi e situazioni che porteranno i personaggi a viaggiare tra l’Italia e Il Regno Unito. Ci sono emozioni, miti e leggende che accarezzano l’anima dei sognatori, spero che basti per stuzzicare la loro curiosità.

Quanto ti senti affine a questo genere?

RISPOSTA:

Mi piace molto, mi sento coinvolta e mi diverte scrivere fantasy. Questo genere fa spaziare la mia creatività in modo diverso rispetto ai romance di narrativa contemporanea che tratto.

Pensi di scrivere anche un continuo?

RISPOSTA:

Come accennavo, la Saga prevede in totale 4 volumi, per cui prevedo un terzo libro nel 2017 e un quarto nel 2018. Posso dire, però, che se il primo e il secondo sono necessariamente legati, gli altri due saranno due storie indipendenti pur appartenenti alla Saga. Incontreremo gli stessi personaggi, ma ci saranno sviluppi che renderanno le trame autonome.

Infine ti chiedo… se dovessi scegliere un genere preciso per il quale ti senti particolarmente predisposta in qualità di scrittrice, quale sceglieresti?

RISPOSTA:

Il genere a me più affine, come altre volte ho detto, è il romance drammatico. Questo ultimo genere credo sia presente in tutti i miei scritti, anche nel fantasy si trova qualcosa che lega la trama al dramma, credo che faccia parte di me come autrice. Parto da un qualcosa di doloroso per sviluppare forza ed energia nei personaggi, i quali dimostrano nel corso dello svolgimento delle storie, la voglia di amare e di non arrendersi alla vita, mai.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per questa tua nuova avventura letteraria!

RISPOSTA:

Grazie a te Tiziana per il tempo e lo spazio concesso.

Tiziana Iaccarino.

Vampiri, belli e dannati raccontati da Simona Busto

Simona Busto e il suo The Vampire Community, la mia opinione.

The Vampire Community è il romanzo a tema vampiresco dell’autrice Simona Busto. I vampiri sono sempre un tema attuale nel mondo del fantasy, purtroppo si rischia di leggere opere similari e scopiazzate o comunque, anche senza volerlo, che abbiano inevitabilmente spunti comuni.

Simona Busto mi ha piacevolmente colpito per l’originalità della trama, una Community del mondo social, per cui certamente attuale e verosimile, dove s’incontrano gli amanti del mondo misterioso dei non morti: i vampiri.

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La storia è incentrata su una giovane ragazza di diciannove anni, Vivienne. Lei vive con il ricordo del padre e, l’averlo perso, è un dolore con il quale deve convivere ogni giorno. Il rapporto con la madre e la sorella è conflittuale e la convivenza con loro non giova al suo stato emotivo. Continua a leggere Vampiri, belli e dannati raccontati da Simona Busto

Intervista a Pamela Boiocchi, si parla di avventura

Salve lettori, in questo nuovo articolo del blog The Pink Cafè parleremo di avventura e pirati con Pamela Boiocchi.

Leggete quest’intervista, conoscerete un’autrice a trecentosessanta gradi: ballerina, scrittrice, insegnate e tanto altro ancora, non la perdete!

Qualcosa su di lei.

Pamela Boiocchi studia e insegna danza orientale. Si esibisce come illusionista e danzatrice insieme a Fabio Groppo, direttore Artistico di 13Viole.
Conduce il programma “Magika”, in onda in prima serata su OneTv Nbc.
È ideatrice e conduttrice della trasmissione “Dolci Evasioni”.

1. La roccia del diavolo, un titolo che sembra dire molto e impaurisce anche, è il seguito del romanzo il cuore insanguinato? cosa dobbiamo aspettarci?

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Tea Usai si racconta al Pink Cafè

Tea Usai racconta la sua esperienza di autrice al Pink Cafè; ci parla del suo Secrets, di cosa parla e del perchè ama il mondo del fantasy.

Qualcosa sull’autrice.

Tea Usai è un’amante dei libri e della lettura in generale, anche se per sua stessa ammissione, il fantasy è quello che sente a lei più vicino. Qualche anno fa ha deciso di fare il grande passo e di provare a essere lei stessa creatrice di mondi segreti, magici e fantasiosi. Nasce Secrets, il primo volume di una serie alla quale l’autrice sta lavorando e che presto offrirà ai suoi lettori.

Per conoscerla meglio, leggete di seguito l’intervista. Continua a leggere Tea Usai si racconta al Pink Cafè