“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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“Le bugie hanno le gambe di Chiara”.

È il titolo della sua nuova opera, in uscita il 28 Agosto e subito si parla di lei.

Flora Gallert, amatissima e seguitissima autrice di una generazione che apprezza davvero tanto le storie d’amore moderne e simpatiche che, in fin dei conti, si rivelano adatte a un target di pubblico molto più ampio di quel che immaginiamo, torna a raccontare la sua nuova esperienza letteraria.

Sono molto contenta di poterla intervistare per The Pink Cafè perché, magari, potrà svelarci qualche divertente retroscena di questo suo nuovo lavoro. Chi è Chiara?

La protagonita della sua nuova storia promette di farci divertire, magari di farci sognare, sorridere, emozionare e rilassare, ma parliamone direttamente con l’autrice.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei subito chiederti quando e come è nata l’idea per questa nuova storia.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per la tua gentilezza e disponibilità. Questa idea è nata più di un anno fa ma non era ancora matura e pronta per essere portata su carta quindi, a metà stesura, ho lasciato il romanzo in pausa, per poi riprenderlo molto tempo dopo, stravolgendo il finale.

Chi è Chiara?

RISPOSTA:

Chiara all’inizio può sembrare molto materiale, frivola ma è solo l’apparenza, perché dentro riscopre di avere valori importanti.

Da cosa è nato il titolo “Le bugie hanno le gambe di Chiara”? Molto carino, devo dire. Sfizioso, originale.

Le bugie hanno le gambe di Chiara di Flora Gallert

RISPOSTA:

Tutto in questa storia è stato difficile, anche il titolo è venuto fuori un pezzetto alla volta e ci ha messo un anno e mezzo a completarsi. Ovviamente si riferisce al fatto che Chiara racconta un bel po’ di bugie.

Puoi anticiparci qualcosa della trama?

RISPOSTA:

Certo. Chiara è una fashion blogger e i social sono il suo mondo, è una ragazza all’apparenza superficiale ma, per amore del padre, decide di dare una svolta alla sua vita, nulla però è come si aspettava e dalla bella villa a Roma si ritrova in un vecchio casolare di campagna a Le Pont-de- Planches.

I lettori dovranno aspettarsi una storia d’amore?

RISPOSTA:

Ovviamente sì.

Cosa vuoi dire a chi ti leggerà?

RISPOSTA:

Spero di regalare un sorriso al lettore e delle piacevoli ore di evasione dai problemi quotidiani.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Spero di poter vivere facendo ciò che più adoro: leggere e scrivere!

Grazie per la tua gentilezza e cordialità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Crepi il lupo e ancora grazie per tutto!!

Tiziana Iaccarino.

Flora Gallert ci racconta la sua avventura editoriale.

Flora Gallert è un’autrice che si è fatta conoscere grazie a una costanza e a una tenacia poco comuni.

In questa intervista potremmo raccontarvi della sua carriera da scrittrice, come abbiamo fatto altre volte, ma ho pensato potesse farle piacere parlare, invece, delle sue esperienze nel dietro le quinte del settore editoriale o meglio in vesti ben diverse da quelle di autrice, perché Flora ha sempre avuto un sogno: aprire una casa editrice e lavorare in questo ambiente.

Quando mi raccontò questo desiderio, pensai fosse un’impresa tanto affascinante quanto ardua perché, come ben saprete, l’editoria tradizionale italiana non naviga in buone acque, anche se si spera sempre che le cose cambino in meglio.

In Italia saprete che la pressione fiscale è molto alta, che i rischi per un giovane imprenditore sono tanti, che i libri sono difficili da vendere, che le tasse sono enormi, per cui credo che una scelta del genere sia sempre molto coraggiosa e interessante.

In attesa di realizzare questo sogno, Flora ha avuto occasione di arricchire il suo curriculum e soprattutto le sue esperienze nel settore.

Prima è arrivata la proposta della Omnia One Group Edizioni per una collaborazione diretta con l’editore e, in seguito, dalla piattaforma pubme.me sulla quale si autopubblicava già come autrice, ma sarà lei stessa a raccontarci questa parte delle sue attività.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono molto contenta di poterne parlare, perché penso tu stia facendo un percorso formidabile in questo settore. Io sono la prima a dire sempre che è fondamentale l’esperienza, non solo in qualità di autori, ma nel dietro le quinte di questo lavoro. La scrittura, infatti, come ho sempre detto, è un lavoro a tutti gli effetti.

Vorrei chiederti, innanzitutto, come e da dove nasce la tua voglia di diventare editore.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per la tua bellissima presentazione!

La mia voglia di diventare editore nasce dal mio amore per i libri e per la scrittura, sono sempre stata affascinata da tutto il processo che c’è dietro le quinte e che porta un manoscritto a diventare bestseller. Devo ringraziare il self publishing, perché mi ha dato la possibilità di toccare con mano tutti i passaggi, proprio perché nel self sei editore di te stessa. Mi piaceva scrivere, ma mi piaceva anche scegliere la cover e curare tutta la fase di marketing. Per me non è mai stato un peso la promozione dei miei libri, ma un vero piacere. Infatti, quale autore ha successo? Chi si diverte con i propri protagonisti e potrei citare Marilena Barbagallo e le sue Krum Chat (divertentissime), Ava Lohan con le sue card e te… con il tuo Rasoio e Ceretta!

Quando ti è arrivata la prima proposta di collaborazione editoriale dalla Omnia One Group Edizioni, cosa hai pensato? Hai accettato subito?

RISPOSTA:

Allora, diciamo che è avvenuto tutto in modo casuale: io e la mia collega stavamo chattando (anzi… spettegolando) e a un certo punto abbiamo iniziato a parlare del mondo dell’editoria. Le ho raccontato un po’ della mia esperienza di autrice e della mia voglia di lavorare nel mondo dell’editoria. Lei, allora, mi ha proposto di presentare una relazione e così sono entrata a far parte dello staff.

Qual è il tuo ruolo all’interno della Omnia One Group Edizioni?

RISPOSTA:

Il mio ruolo era (al momento non collaboro più con questa CE) quello di aiutare gli autori nella promozione, utilizzando soprattutto i social.

So che hai scritto anche una storia a quattro mani con l’editore Claudia Crocioni. Da dove e come è nata questa idea?

RISPOSTA:

È nata per puro divertimento e perché io e Claudia siamo sempre state in sintonia e perché entrambe amiamo scrivere.

Successivamente hai ricevuto una nuova proposta di collaborazione dalla piattaforma pubme.me sulla quale ti autopubblicavi e avevi già esperienza. Cosa ti è stato chiesto?

RISPOSTA:

Mi è stato chiesto di gestire una collana, di scegliere il genere che desideravo e di darle un nome.

Qual è il tuo ruolo, allo stato attuale, all’interno della redazione pubme.me?

RISPOSTA:

Gestisco la collana occupandomi di tutto: valutazione manoscritti, editing e creazione copertina (in questi ultimi due campi mi affido a dei professionisti validi tra cui Miriam Rizzo in qualità di editor e Loredana –https://www.facebook.com/lgbookcovers/ – che è la grafica delle bellissime cover).

So che hai creato una vera e propria collana per la piattaforma, chiamandola collana floreale dal tuo nome. Come è stata accolta questa idea dai responsabili della pubme.me e dagli autori?

RISPOSTA:

Nessuno si è opposto, avevo piena libertà di scelta, Floreale nasce dall’unione del mio pseudonimo e del mio nome (Flora+Alessandra).

Quante proposte di valutazione ricevete ogni giorno?

RISPOSTA:

Dipende dai giorni e anche dal periodo, in alcuni giorni me ne arrivano di più perché, magari, c’è qualche sponsorizzazione in atto!

Come basi le tue valutazioni sui manoscritti che ricevi?

RISPOSTA:

Solitamente li valuto io però, vista la quantità, ho chiesto aiuto a persone fidate, che mi conoscono. Una di queste è mia sorella, molto appassionata di letteratura e che al momento frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne. Lei mi prepara una scheda riassumendomi il manoscritto, la sua opinione, la coerenza semantica e stilistica.

So che hai scelto anche una grafica bravissima, Loredana di LG Book Covers, la quale realizzerà tutte le cover per le pubblicazioni della tua collana. Direi una scelta eccellente. Ti va di parlarcene?

RISPOSTA:

Loredana è bravissima, una persona molto disponibile che ha capito fin da subito quali sono le mie esigenze. Le sue cover sono fantastiche e hanno riscosso un vero successo.

Tra l’altro, tu ricopri anche un ruolo fondamentale, a mio avviso: sei una promotrice social molto in gamba. Utilizzerai queste tue qualità anche per gli autori che scegli di pubblicare?

Collana floreale di Flora Gallert.

RISPOSTA:

Grazie! Infatti quella della promozione è la parte che preferisco, io entro in atto dopo la pubblicazione del romanzo (delle scelte di marketing – ovviamente – vengono fatte anche prima: sono molto importanti il titolo, la cover e la sinossi).

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Essendo comunque all’inizio di questa esperienza, non posso ancora prevedere il mio futuro. La mia speranza resta, quindi, quella di poter continuare a lavorare nel mondo dell’editoria, potermi dedicare a esso completamente e poter vivere con i libri.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Twins in love” è la nuova opera di Therry Romano.

Il 19 luglio uscirà con la Collana Floreale ideata e curata dall’autrice Flora Gallert per la piattaforma pub.me.

Stiamo parlando di un’autrice che sembra pronta a farsi largo, tra le tante uscite di questo mese, con una storia più che bella, direi eccezionale, il cui titolo è “Twins in love”.

Cover da urlo e collana altrettanto figa, va detto, grazie alla professionalità e alla collaborazione di giovani artiste molto preparate, ma soprattutto in gamba, Therry Romano saprà farsi apprezzare e soprattutto notare alla grande questa estate.

Sono contenta di parlarne direttamente con lei attraverso questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Therry, grazie per aver accettato questa intervista e soprattutto per la tua cortesia.

Sei una persona che seguo e ammiro molto e mi fa davvero piacere scoprire che sei in procinto di uscire con un’opera che farà, di certo, ben parlare di sé.

Vorrei chiederti, innanzitutto, quando è nata la tua passione per la scrittura e come l’hai coltivata.

RISPOSTA:

Ciao e grazie di avermi ospitata, è un vero piacere essere qui con te e il tuo stupendo gruppo. Dunque, sono stata una bambina molto precoce nel leggere e scrivere, per cui a 4 anni già cambiavo i finali delle favole che non mi piacevano. Col tempo, già alle elementari, scrivevo poesie, soprattutto in rima baciata, e racconti con i quali deliziavo i parenti quando venivano a cena a casa dei miei genitori. Ma mi sentivo insoddisfatta di ciò che creavo e quindi mi sono buttata, anima e corpo, nella lettura. A cominciare da classici di avventura come Moby Dick, 20000 leghe sotto il mare, Il Corsaro Nero e altri libri simili, fino ad approdare al giallo e thriller. Ma il mio amore per il fantasy è quello che prevale e che seguo tantissimo, con partecipazioni a Convention ed Eventi anche di Manga e cultura orientale.

Come è nata la storia di “Twins in love”?

RISPOSTA:

Twins in love di Therry Romano

Nasce dal personaggio di Luana, una mia grande amica, innamorata all’epoca del gruppo punk rock Tokio Hotel. Circa 6 anni fa scrivevo FF e ho una pagina in cui mi cimento in scenette ironiche e divertenti sul gruppo. Per poterle regalare un sogno ho scritto questo racconto, affiancandole una sorella gemella irruente e trascinante, e farle vivere un’avventura stupenda, quella che insomma sognano tutte le fan. È rimasta nel cassetto per anni, finché qualche mese fa non ho deciso di ‘rispolverarla’ e l’arrivo di Flora è stato quasi ‘destino’. Mi ha detto che amava gli YA. Le ho inviato un po’ per sfida il racconto, un po’ perché mi fido di lei come autrice, e dopo neanche un giorno, mi ha detto che le piaceva tanto. Ero felice di aver colpito una persona emozionale e straordinaria come lei, così ho deciso di affidarle il mio scritto. E ne ha fatto una cosa stupenda.

Cosa ci racconterai in essa? È una storia d’amore?

RISPOSTA:

Sì, è una storia d’amore, anzi ‘Twin’, perché la situazione è doppia. Si parla di affinità, di amicizia sbocciata dal nulla e di amore che ti arriva al cuore in modo inaspettato. Essendo i protagonisti poco più che ventenni, vi faranno rivivere batticuori e delusioni che, almeno per me, sono un tuffo nel passato e mi regalano tanti sorrisi.

Tu sei un’autrice da romanzo rosa? A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Sono nata come autrice di chick lit, ho scritto romance condito con gothic e paranormal, ho toccato temi come gli ambienti del sud, descrivendo un matrimonio nel paese in cui sono vissuta per anni, con dettagli e scene quotidiane che mi hanno divertita. Per molti sono un’autrice di questo genere, trovano le mie situazioni divertenti e spensierate, ma adoro il fantasy come ti dicevo, e mi sono cimentata in alcuni esperimenti. Ma presto ritornerò al romance con nuove incursioni ‘inaspettate’.

Quale messaggio passerrai ai lettori attraverso questa storia e soprattutto chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

In tutti i miei libri il messaggio è unico: seguite i sogni, seguite il cuore. I libri devono essere svago, il portale per realizzare ciò che nella realtà non possiamo ottenere, e quindi, permetterci di vivere mille e mille vite diverse.

I protagonisti sono soprattutto Maya e Luana, due gemelle omozigote, ma di carattere totalmente diverse. Maya è razionale, sbrigativa, ma adora la sorella per la quale farebbe qualsiasi cosa (e vi trascinerà nei suoi piani macchinosi). Luana è buona, amichevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e trova fidanzati sbagliati. È innamorata, come chiunque di noi, di una band rock inglese, gli Streeter, di cui venera ogni componente, ma il suo cuore è soprattutto per Jason, il frontman del gruppo.

Cosa non farebbe per poterlo incontrare? Mentre Luana sogna e sospira, Maya, alle sue spalle, trama.

Sei contenta del risultato finale, curato dalla collana ideata e seguita da Flora Gallert?

RISPOSTA:

È stata una collaborazione fantastica, non me lo aspettavo. Ma non perché dubitassi della professionalità di Flora, che è stata sempre una presenza preziosa sui social e nelle nostre chiacchierate, ma perché sono diffidente verso editor e CE, di cui ho rifiutato vari contratti editoriali. Invece ci siamo capite subito, sia sul testo, che sulla cover, che sulle correzioni da fare. È stata una cosa velocissima e mi sono ricreduta sulle figure professionali dell’editoria. Ma qui si sta parlando di Flora e della sua capacità di mettersi sul piano dell’autore e capire lo stile di ognuno.

Che tipo di risposta ti aspetti dal pubblico?

RISPOSTA:

Spero si divertano. E imparino a sognare. Anche se per età è diretta a un pubblico di YA, come dicevo prima, ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi sia femminili che maschili. Potreste essere caparbi come Maya, dolci come Luana, enigmatici e un po’ egocentrici come Jason, dispettoso come Stefan o affidabile come Ron. E chissà che non sarete stregati anche voi da Steve…

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Credo un acchiappasogni. Banale, forse? Non lo so, ma credo davvero nel potere dei sogni, dei desideri e della volontà. Per me volere è potere, l’ho sempre fatto nella vita, perseguendo i miei tortuosi schemi mentali, ma realizzando il più delle volte, ciò che volevo. Come scrivere. Ci sono arrivata tardi per età, ma dentro, il mio mondo, è rimasto intatto. E spero davvero che vi possa arrivare dentro l’anima.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per la tua meravigliosa ospitalità di padrona di casa.

Tiziana Iaccarino.

“L’uomo (im)perfetto” è il successo letterario e la punta di diamante di Alessandra Migliozzi.

La conosciamo con il nome Flora Gallert che si è fatta apprezzare con la pubblicazione di opere romantiche e genuine, giovani, moderne, fresche e leggere, ma non ha mai fatto mistero del suo nome reale ovvero Alessandra Migliozzi con il quale ha pubblicato, agli inizi della sua carriera, e di nuovo ora con una bella sorpresa tutta targata YouFeel della Rizzoli.

Stiamo parlando dell’opera “L’uomo (im)perfetto” che si presenta in una nuova veste e con un titolo italiano, per arrivare a un pubblico molto più vasto.

Alessandra alias Flora o come meglio preferite chiamarla, in questa intervista esclusiva per The Pink Cafè ci racconterà la sua carriera, i suoi inizi, il suo entusiasmo, la tenacia e l’intraprendenza che l’hanno sempre contraddistinta e con la quale sta facendo una bellissima carriera.

Ciao Alessandra, grazie per aver accettato questa intervista per il nostro club e, intanto, complimenti per i tuoi risultati, tutti meritati, e per la tua grande voglia di emergere che si nota e fa bene a chi ama l’arte e ti segue. Raccontaci, allora, come e quando è iniziato il tuo percorso da autrice.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per l’ospitalità e per queste splendide parole! Il mio percorso di autrice è iniziato circa tre anni fa, quando ho pubblicato il mio romanzo d’esordio, un low fantasy, con pseudonimo.

Qual è stata la tua primissima opera e come è stata accolta dal pubblico?

RISPOSTA:

La mia prima opera è, appunto, un low fantasy. Inizialmente non mi è andata molto bene, ho dovuto lavorare molto sulle strategie di marketing per riuscire ad emergere, riuscendo, dopo circa sei mesi dalla pubblicazione, a raggiungere i primi posti della classifica dei bestseller fantasy di Amazon. A un certo punto hai deciso di usare lo pseudonimo Flora Gallert che, tra l’altro, a me piace molto, lo trovo orecchiabile, si ricorda facilmente ed è figo, diciamolo pure. Come è nato questo nome e da quale opera hai cominciato a usarlo.

RISPOSTA:

Non tutti pensano che sia figo, inoltre a casa ci fa un po’ sorridere visto che è un nome nato da una storia che mia mamma raccontava a mia sorella per svegliarla la mattina. Ho sempre usato questo pseudonimo per le mie opere pubblicate in self publishing, mentre per quelle pubblicate con Case Editrici, uso il mio nome vero.

Quali sono state le tue opere più apprezzate in qualità di Flora Gallert?

RISPOSTA:

Le opere più apprezzate sono state, innanzitutto, “The (im)perfect man”, ora nella nuova veste “L’uomo (im)perfetto”, poi “Solo a un passo da te” e, infine, “A Natale non puoi fingere”.

Hai pensato che, un giorno, saresti tornata a usare il tuo nome vero per una pubblicazione?

RISPOSTA:

Diciamo che il mio nome lo uso per le opere pubblicate con Case Editrici, quindi un po’ ci speravo visto che ci tenevo a pubblicare con una Casa Editrice come la Rizzoli.

Parlaci ora de “L’uomo (im)perfetto”, nuova pubblicazione YouFeel di Rizzoli. Come è andata?

RISPOSTA:

All’inizio il romanzo è stato pubblicato in self publishing riscuotendo un inaspettato successo su Amazon. Mi ha regalato tantissime soddisfazioni, tra cui, quella di essere stato valutato positivamente dalla Rizzoli.

Ti va di anticiparci qualcosa della trama, senza svelare troppo? Chi è l’uomo imperfetto?

RISPOSTA:

L'uomo (im)perfetto di Alessandra Migliozzi

Certo! L’uomo (im)perfetto” è un romance ironico e molto romantico in cui, complice un simpatico viaggio a NY, l’odio profondo tra Loris e Giulia si trasformerà in qualcosa di più! L’uomo (im)perfetto” è proprio Loris, un ragazzo che, a prima vista, sembra quasi irraggiungibile ma che, in realtà, dietro la sua bella facciata, nasconde molto altro!

Cosa deve aspettarsi il tuo pubblico da questa storia?

RISPOSTA:

Spero di divertire e di emozionare, di regalare qualche ora piacevole e di svago.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Spero di riuscire ad aprire una Casa Editrice tutta mia!

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te!!

Tiziana Iaccarino.

“Autumn in love”, una storia di Flora Gallert.

Come sempre sono molto lenta nella lettura e soprattutto nella realizzazione delle recensioni, perché vorrei scriverle come si deve, ma alla fine posso dirmi soddisfatta, se poi riesco a concludere degnamente una storia, soprattutto se si tratta di una collega che stimo molto come Flora Gallert.

Autumn in love” è una storia che ho iniziato qualche tempo fa e, per quanto breve, ci ho messo molto a concluderne la lettura, a causa della mia pigrizia, ma anche perché, avendo molte storie in lettura, ho rallentato un po’ con tutte.

Vorrei parlarvi di questa storia che è fatta di molto dolore, di emozioni, di vite ai margini della società, di miserie umane e di ragazzi che sembrano abbandonati a se stessi. Qui c’è, in particolare, una coppia di ragazzi che crescono insieme, in una provincia disadattata e piena di difficoltà, tra gente che si droga o si ribella alla propria miseria compiendo atti estremi.

Non vorrei entrare troppo nel dettaglio perché, di solito, sto attenta a non spoilerare, ma questi due ragazzi mi hanno colpito molto.

Ho pensato che ci siano molti giovani ai giorni nostri che vivono nelle loro stesse condizioni familiari disastrate. Questi sono ragazzi che spesso smettono di andare a scuola per lavorare, magari per farsi coinvolgere nei lavori “di strada”, quelli del malaffare per portare dei soldi facili a casa, ma si evince che c’è sempre un sentimento di fondo. Il sentimento verso la famiglia di origine, verso gli amici, verso le persone a loro care, quelle a loro sempre vicine, quelle a loro complici, quelle che si sostengono, comunque vada la vita.

A volte, in questi ambienti disastrati, dove la strada diventa la casa di giovani che hanno avuto un’infanzia e un’adolescenza davvero difficili, accadono anche dei miracoli legati ai sentimenti. A volte sboccia l’amore più pulito e innocente, quello fatto delle cose più semplici, quello che vuole tenere il resto del mondo fuori all’involucro invisibile che si costruiscono per difendere i loro sentimenti ed è proprio ciò che accade tra Daniel e Jennifer. Un amore prima infantile, poi adolescenziale, in seguito maturo, che cresce, si aiuta, si apprezza, si sostiene, si rende conto di quanto l’altro sia importante e di quanto lo si voglia accanto a sé.

Autumn in love di Flora GallertQuesta storia mi ha sconcertata in certi punti e fatto riflettere in altri, per le tematiche sociali trattate, molto forti e, allo stesso tempo, attuali. Non è semplice immedesimarsi nei protagonisti se non si è vissuto in situazioni tanto disastrate come le loro, all’interno di famiglie sfasciate e circondati da persone che vivono alla giornata.

Il titolo “Autumn in love” riporta il periodo dell’anno in cui comincia tutto per i protagonisti, l’autunno rimandato alla loro frequentazione, ai loro sentimenti, al loro voltare pagina, alla loro nuova vita. Titolo azzeccato, trama interessante. Troppo breve, ma molto attuale. Tristemente attuale.

Tiziana Iaccarino.

Flora Gallert, l’impegno e l’intraprendenza di un’autrice che si fa notare.

Flora Gallert è un’autrice che si sta facendo notare con grande impegno in tutti i social e sul web. È giovane e molto talentuosa, sa cosa significa il sacrificio e la dedizione per la scrittura e si impegna al massimo per riuscire a farci conoscere le sue opere.

Al suo attivo ha già moltissime pubblicazioni, ho avuto modo di notarla e conoscerla, come tanti, attraverso il web, e in questa occasione di intervistarla per la GiornatAutrice dedicata agli emergenti del nostro club letterario The Pink Cafè e sono molto contenta che abbia risposto alle mie domande, permettendoci di conoscerla meglio.

Ricordiamo alcune delle sue pubblicazioni più significative tra cui “Chiedimi di restare” e quella che è stata la storia di maggior successo “The (im) perfect Man”, a seguire “Solo a un passo da te”, “Autumn in Love”, “A Natale non puoi fingere”, “Inside me: le insidie del destino” e la più recente “Un bacio a 5 stelle” scritta a quattro mani con Claudia Crocioni con la quale collabora all’interno della casa editrice Omnia One Group Editore.

Ma facciamoci raccontare nel dettaglio le sue esperienze, la carriera, le aspettative, i sogni e magari le nuove storie in cantiere.

Ciao Flora, comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, ringrazio te e Tiziana Cazziero per questa opportunità.
Scrivo da sempre, ho iniziato con un diario segreto in cui raccontavo le mie giornate. Erano davvero molto noiose.


La tua prima opera letteraria come è stata pubblicata e che riscontri ha avuto?

RISPOSTA:

La mia prima opera letteraria consiste in un romanzo fantasy. L’ho pubblicato in self publishing con Narcissus. Aveva una bruttissima copertina e non sapevo come promuovermi. Inutile dire che fu un totale disastro fino a quando, dopo 6 mesi, non sono entrata nel “meccanismo” e con pochi e semplici passi il romanzo (primo fra tutti il cambio di cover) è salito in classifica regalandomi tantissime soddisfazioni. Oggi questo romanzo è Edito da Lettere Animate.


Se dovessi raccontare un aneddoto sui tuoi primi tempi da autrice, cosa ci racconteresti?

RISPOSTA:

All’inizio mi vergognavo un sacco a dire che scrivevo e pubblicavo romanzi, per questo ho usato uno pseudonimo. Oggi non capisco il motivo di questo mio comportamento, forse perché sono sempre stata molto chiusa e riservata.


Qual è stata la tua opera di maggior successo?

RISPOSTA:

La mia opera di maggior successo è stata “The (im)perfect man”.


Che tipo di autrice ti definisci e per quale genere pensi di essere maggiormente portata?

RISPOSTA:

Mi definisco un’autrice romantica, infatti scrivo principalmente romance.


Hai mai scritto una storia che, in qualche modo, riguardasse anche te e la tua vita?

RISPOSTA:

Sì, “Autumn in love”.


Ma parliamo della tua nuova opera letteraria, scritta a quattro mani con l’autrice Claudia Crocioni. Che cosa ci racconti di questa nuova esperienza?

Un bacio a 5 stelle di Flora Gallert e Claudia Crocioni

RISPOSTA:

È stata un’esperienza bella, ma non è la prima, infatti avevo già scritto un romanzo a quattro mani con mia sorella. Nel caso del romanzo scritto con Claudia è stata anche un’esperienza formativa, perché la mia collega ha qualche anno di esperienza in più e mi ha dato diversi consigli.


Avete deciso di realizzare una serie vera e propria, quante parti conterrà e perché ha come ambientazione proprio la città di New York?

RISPOSTA:

Non sappiamo quante parti conterrà, al momento è in programma un secondo romanzo la cui data di uscita è il 21 maggio. Comunque abbiamo scelto New York perché a entrambe piace molto questa città.


Sono curilsa di chiederti a cos’altro stai lavorando.

RISPOSTA:

Sto lavorando a tre romanzi. Uno è un rosa ironico che è terminato ma che sto lasciando “riposare”, uno è il romanzo che sto scrivendo con Claudia e che uscirà il 21 maggio, l’altro è un romanzo lasciato a metà circa un anno fa, è un romance strappalacrime.


Ancora una domanda, se dovessi infilare una mano nel cassetto dei tuoi sogni, ora cosa estrarresti per prima cosa?

RISPOSTA:

Un po’ di serenità che nella vita mi è sempre mancata.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Un bacio a 5 stelle” sale subito in vetta alle classifiche, decretando il successo di Flora Gallert e Claudia Crocioni.

La nuova opera di Flora Gallert, autrice giovane e già molto quotata sul web che ha spopolato con le sue storie romantiche per tutti, torna alla ribalta con una nuova pubblicazione e questa volta è in coppia con un’altra autrice, Claudia Crocioni che impareremo a conoscere e ad apprezzare di certo grazie alla loro collaborazione.

Un bacio a 5 stelle” è l’opera romantica delle due autrici già in vetta alle classifiche e super quotata per questa primavera.

Un bacio a 5 stelle di Flora Gallert e Claudia Crocioni

Un binomio che sperimenta sicuramente il sogno di entrambe nella realizzazione di un progetto chiamato “BitterSweet New York” ovvero la realizzazione di una serie di storie, tutte autoconclusive e rigorosamente romantiche che saranno ambientate nella Grande Mela.

Un bacio a 5 stelle” è la prima storia della serie e subito conquista i lettori, anche per la novità che rappresenta l’accoppiata di autrici da cui è scritta.

Ma passiamo alla sinossi per scoprirne subito la storia.

Giulia e Luca sono amici da una vita e frequentano lo stesso collegio svizzero per giovani facoltosi. Durante un viaggio a New York, un attentato terroristico li costringe a convivere a stretto contatto nel lussuoso hotel dove soggiornano.
L’irrazionalità, la spavalderia e i tormenti interiori di lui, si scontreranno con la bellezza, l’ingenuità e i valori di lei. Un continuo contrasto di momenti agro-dolci che cambierà per sempre le note regole dell’amicizia tra uomo e donna.

Tra baci rubati, promesse infrante e gelosie, riuscirà il tenebroso Luca a rinunciare a tutto per lei?

Trovate l’opera “Un bacio a 5 stelle” su Amazon al prezzo di € 1,49 e GRATIS per chi aderisce all’offerta Kindle Unlimited.

Non ci resta che fare, quindi un grosso in bocca al lupo a entrambe per questa nuova avventura!

Tiziana Iaccarino.

“Una sorella di troppo” per Flora Gallert.

Una giovane scrittrice che si sta facendo conoscere poco alla volta, che sta sperimentando le gioie e i dolori del settore editoriale, che sta cercando di farsi conoscere e soprattutto apprezzare perché ha creatività e molta intraprendenza.
Si è laureata da poco e ha il desiderio di entrare nel settore non solo da autrice ma anche da editore, progetto e sogno di cui magari ci riparlerà in separata sede, ma a The Pink Cafè la intervisto per l’uscita della sua opera “Una sorella di troppo” in regime di autopubblicazione, disponibile su Amazon dai primi di Settembre.
Una storia simpatica, giovane, fresca, moderna e piacevole proprio come la sua autrice che, di certo, si racconterà al meglio per permetterci di conoscerne le potenzialità.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Mi fa piacere averti conosciuta di persona questa estate a Rimini, sono rimasta incuriosita e affascinata dal tuo entusiasmo verso il settore editoriale e soprattutto dalla tua voglia di fare… ma veniamo a noi.
Come è nata la tua voglia di scrivere?
RISPOSTA:

Ciao. Innanzitutto voglio ringraziarvi per l’ospitalità e per il tempo che mi state donando, tempo che sfrutterò al massimo per farmi conoscere il più possibile da futuri lettori.
Parto subito con il rispondere alla prima domanda.
La voglia di scrivere nasce dal desiderio di evadere dalla realtà. Nei miei scritti, infatti, c’è poco di me, delle mie esperienze, ma c’è tutto quello che vorrei essere e vivere.

Qual è la tua primissima opera letteraria pubblicata e di che genere?
RISPOSTA:

La mia primissima opera è un low fantasy (La salvezza in uno sguardo) che ho pubblicato dapprima in self-publishing e poi con la casa editrice Lettere Animate.

Da quanto tempo bazzichi nel settore editoriale?
RISPOSTA:

Un paio d’anni. Ho iniziato ad entrarci in punta di piedi e tutto quello che ho ottenuto finora è stato grazie al mio impegno e alla mia voglia di farmi conoscere come autrice che non è mai vacillata nonostante le difficoltà incontrate.

Che idee ti sei fatta di un ambito tanto complesso nel quale ti stai cimentando?
RISPOSTA:

È un mondo molto difficile, in cui sembra ci siano più autori che lettori, un mondo fatto di cose belle e brutte ma a parer mio ormai saturo.

Ma parliamo della tua opera “Una sorella di troppo”. In primis, stupenda copertina, chi l’ha realizzata? E poi… la storia, ne vogliamo parlare senza rivelare troppo?

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RISPOSTA:

Innanzitutto grazie per il complimento sulla cover, questa è stata realizzata da Le muse – grafica, ragazze bravissime, che si dimostrano sempre disponibili.
La storia nasce da un dialogo tra me e mia sorella, l’idea originaria di questa storia è, infatti, stata sua. Lo abbiamo scritto insieme e abbiamo usato questo mezzo per esorcizzare alcuni avvenimenti spiacevoli che ci sono capitati e per riderci su.

Quali sono le tue aspettative in merito a questa storia?
RISPOSTA:

Spero solo che faccia sorridere il lettore e che lo faccia sognare per qualche ora, allontanandolo dai pensieri e le preoccupazioni che infliggono tutti noi ogni giorno.

A quale genere ti senti maggiormente portata e al quale ti dedicheresti con una passione immutata?
RISPOSTA:

Romance in tutte le sue sfaccettature, mi piace parlare d’amore, mi piace descrivere un amore che nasce.

E se dovessi sperimentare un altro genere, quale sperimenteresti?
RISPOSTA:

Thriller.

Infine, invita le persone a leggere la tua opera, cosa vorresti dire loro?
RISPOSTA:

“Una sorella di troppo” vi intratterrà per poche ore, è stata scritta da me e mia sorella tra un sorriso e una sonora risata e spero che il lettore si ritroverà a fare altrettanto quando lo leggerà.

Grazie di tutto e in bocca al lupo!
RISPOSTA:

Grazie a voi!!

Tiziana Iaccarino.

Intervista a Flora Gallert, ci parla della sua vita da scrittrice

Ben tornati lettori al club letterario The Pink Cafè, siamo lieti di farvi conoscere l’autrice Flora Gallert, ci parlerà della sua vita di lettrice, scrittrice e della sua ultima opera pubblicata, il romanzo The (Im)perfect man.

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Lei è carina, un metro e sessanta di energia e vitalità, è una gran sognatrice e stagista in una agenzia di viaggio.
Lui è bello, intelligente (anche se lei non lo vuole ammettere) e collega di lavoro. La punzecchia continuamente, la irrita facendola ribollire di rabbia.
Poi, per via degli ottimi profitti, l’agenzia offre a lei l’occasione di realizzare il suo sogno e a lui di chiudere con un doloroso passato e così, con orrore di lei, i due partono insieme per un viaggio a NY.

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