Barbara Anderson si racconta al Pink Cafè.

Barbara Anderson è una lettrice e scrittrice molto appassionata. Si è fatta conoscere sui social per la sua socievolezza, la sua simpatia, la sua verve, il suo modo di giocare, postare, parlare di sé e della sua famiglia, il suo modo di essere davvero molto “social”, come si usa dire oggi e quindi permettere alle persone che non la conoscono di persona, di familiarizzare con lei, benché molto lontana.

Barbara, infatti, vive su una ridente e bellissima isola dell’Irlanda e spesso ci regala anche bellissime foto del luogo in cui vive. Forse sarà proprio il luogo in cui vive a ispirarla tanto?

Lei è anche una recensionista molto interessante, in quanto lettrice che ama districarsi tra generi diversi. Collabora con il gruppo “Letture sale e pepe” e sa il fatto suo.

Negli ultimi tempi sono uscite tre sue opere scritte in coppia con Alberto Guerrini. La prima si intitolava “Fallo per me” e la seconda L’isola dei desideri” e la piu recente “Se tu non fossi qui”.


Ciao Barbara, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero voglia di chiacchierare un po’ con te. Come è arrivata l’idea di scrivere e soprattutto in coppia. Chi è Alberto Guerrini?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per avermi inviatata qui al Pink Caffe, ti dirò che la collaborazione con Alberto è stata decisamente fortuita, casuale.

Avevo letto uno dei suoi romanzi e durante una mia visita ad un gruppo fb letterario trovai Alberto Guerrini che aveva postato un suo commento riguardo al suo ultimo romanzo e presi parte a quella conversazione, chiedendogli se avesse mai pensato di scrivere romanzi insieme ad un autrice femminile.

Avevo letto i suoi romanzi e mi erano piaciuti moltissimo, ma avevo spesso notato nel genere erotico, in generale, una forte incidenza maschile o femminile nelle descrizioni delle scene hot e anche dei sentimenti e delle emozioni e trovavo spesso piccole incongruenze qualora l’autore fosse un uomo o una donna.

Premetto che ho sempre amato scrivere e che mi sono sempre dilettata nel mettere nero su bianco delle storie che non avevo, pero’ mai pubblicato.

Le scrivevo per me, per diletto, per hobby e ho iniziato a farlo da quando avevo 12 anni e trascorrevo ore davanti alla macchina da scrivere (eh si, la preistoria proprio) a creare nuove storie e racconti.

Così Alberto mi ha contattato in privato chiedendomi se fossi una scrittrice; gli dissi che non lo ero, ma che amavo scrivere.

Alberto mi chiese se avevo voglia di provare a scrivere una storia insieme a lui e tadaaaa’ ne abbimo scritte tre, stiamo lavorando sulla quarta e ne abbiamo in mente moltissime altre.

Abbiamo voglia di dimostrare ai lettori la nostra abilità di utilizzare l’eros non come elemento unico ed essenziale delle nostre storie, ma complementare.

Da quanto tempo collabori come recensionista per “Letture sale e pepe” e come ti trovi nel ruolo di recensionista? Che tipo di critica sei?

RISPOSTA:

Collaboro al blog di “Letture sale e pepe” da oltre un anno e mi piace molto il mio ruolo di recensionista.

Mi considero prima di tutto un accanita lettrice di ogni genere letterario (pur conservando, ovviamente, le mie piccole preferenze) ed imparo moltissimo da ciò che leggo scritto da altri autori ed autrici.

Soprattutto mi piace, (te lo confesso), osservare il modo in cui gli autori si pongono nei confronti dei lettori, del pubblico che li segue, ma anche e soprattutto dei propri colleghi.

Non sono una recensionista presuntuosa e saccente, ma una lettrice che, nel corso degli anni, (sono vicina a Matusalemme), ha sviluppato esperienza nel dare giusto peso e giusto valore al lavoro che c’è dietro la stesura di una storia.

Non amo le recensioni mirate a distruggere un autore, ma sono a favore delle recensioni sincere ed obiettive che mettano in evidenza i punti forti di un autore ed i punti su cui l’autore stesso deve dedicare più tempo per migliorarsi.

Le recensioni sono un servizio in favore sia degli autori che dei lettori e ogni genere letterario va rispettato e trattato con la stessa attenzione.

Io amo a prescindere la voglia e il desiderio di una persona che decide di dedicarsi alla scrittura indipendentemente che questa abbia un naturale talento o solo una forte passione. L’ unica cosa importante per chi ama scrivere e vuole dedicarsi a questa attività è leggere, leggere tanto e di tutto e soprattutto investire nella cura dell’editing della storia.

Inutile dirlo, ma anche grandi come King, Sparks, Kinsella ecc hanno tutti un editor professionista che controlla e corregge le loro storie.

Bisogna avere un pochino di umiltà e capire che non si scrive da soli, ma c’è un grosso lavoro di gruppo dietro ogni storia: editors, grafico, beta reader, blogger etc.

Raccontaci ora del tuo ruolo di scrittrice. Come è nata la storia “Fallo per me”? A che genere appartiene e perché hai deciso di scrivere a quattro mani?

RISPOSTA:

Fallo per me” è una spy story a tasso erotico, ma che sfiora con delicatezza emozioni e sentimenti come l’amore e anche l’amicizia.

La storia è nata per caso, siamo partiti dalla protagonista Marina, una ragazza giovane che lavora in un bar e che non riesce a finire l’Università, ha un passato tormentato, ha avuto una relazione clandestina con il padre del suo migliore amico ed ha sofferto moltissimo quando si è trovata ad affrontare la realtà.

Lui non avrebbe mai lasciato la moglie per lei.

Marina vive con la sua migliore amica in un piccolo appartamento e si troverà coinvolta in una serie di plot illegali dove la vittima inconsapevole principale sarà se stessa presa nel mirino di una crudele vendetta. E da lì si articola una storia molto particolare ed avvincente.

Non avrei mai immaginato un giorno di scrivere un romanzo e tanto meno di farlo a quattro mani, ma ti assicuro che non potrei fare altrimenti; io ed Alberto siamo molto affiatati, nonostante i tremila chilometri che ci dividono e insieme ci completiamo.

Non ho nessuna intenzione di cambiare partner di scrittura (sono una fedele di natura) e nemmeno voglia di scrivere da sola, mi piace e mi diverte il continuo stimolo che mi da creare queste storie a quattro mani.

Perché ho scelto di scrivere a quattro mani? Perché nella vita quando capita l’opportunità di fare qualcosa che ami, va assolutamente colta ed io l’ho fatto. Era il momento giusto.

Il mio, il nostro.

Ora parliamo, invece, dell’opera “Se tu non fossi qui”. Copertina molto particolare. Il genere è?

Se tu non fossi qui Barbara Anderson Alberto Guerrini

RISPOSTA:

Se tu non fossi qui” è un genere Romance a tutti gli effetti ovviamente erotico e dedicato ad un pubblico adulto, con un tocco di paranormal.

Una storia completamente diversa dalle due precedenti.

Dolcissima e molto molto romantica, ambientata in un Irlanda (la mia Irlanda) di oggi, ma con radici molto molto antiche.

Una cosa che io ed Alberto amiamo è dimostrare ai lettori la nostra abilità di spaziare tra vari generi letterari, mantenendo sempre l’erotismo come base nelle nostre storie.

Come pensi che il pubblico abbia preso l’idea di proporre queste tue storie? Cosa pensi abbiano detto?

RISPOSTA:

Il pubblico che ci conosce e si segue ha apprezzato ed apprezza le nostre storie, abbiamo avuto moltissimi riscontri positivi da lettori, case editrici e bloggers e questo ci dà la forza ed il coraggio di continuare sulla nostra strada. Ovviamente siamo due autori emergenti, dotati di una spiccata fantasia e siamo consapevoli che la strada da fare è lunga e non priva di sacrifici e anche delusioni; ma siamo disposti a metterci in gioco. Vogliamo imparare, vogliamo crescere, ma soprattutto vogliamo scrivere.

La cosa di cui sono molto contenta è che molti lettori non amanti del genere erotico hanno amato le nostre storie e ci chiedono di scriverne ancora.

Spesso ci sono enormi pregiudizi che aleggiano intorno al genere erotico. Alcuni pensano che sia nato da “50 sfumature di grigio”, peccato che la letteratura erotica ha radici molto antiche e sia io che Alberto siamo nati quasi 50 anni prima che 50 sfumature fosse stato scritto. L’eros fa parte della nostra vita ed è inutile negarlo o confonderlo con la pornografia.

Se tu dovessi esprimere un giudizio critico sulle tue stesse opere, cosa diresti? Beccheresti qualche difetto oppure no?

RISPOSTA:

Caspita che domanda! È come chiedere ad una mamma quanto è bello il suo bambino e come dice la canzone: “ogni scarrafone è bello a mamma sua”.

Nel momento in cui io ed Alberto decidiamo di scrivere la parola fine ad una storia e di pubblicarla tramite casa editrice o self publishing, siamo convinti di aver dato il meglio di noi stessi e aspettiamo siano i nosti lettori a dirci dove dobbiamo raffinare la nostra scrittura, cosa piace di più o di meno, cosa vorrebbero leggere e cosa no.

Posso dire che dal primo romanzo a quello recentemente pubblicato siamo cresciuti moltissimo e sono certa che chi ci segue e ci apprezza noterà queste piccole sottili differenze.

Ogni storia scritta è fine a se stessa, nessuna è uguale alla precedente e sono tutte storie autoconclusive, ma soprattutto ogni storia ha una sorpresa per il lettore.

Che tipo di lettrice e di autrice sei? Quali generi ami?

RISPOSTA:

Sono un autrice poliedrica e multicromatica, mi considero una fonte inesauribile di idee e sono un’impulsiva, quando mi viene l’ispirazione parto in quarta e non mi fermo più.

I miei generi preferiti sono: Thriller, Romance, Erotici e Storici.

Non sono una fanatica del fantasy ma, grazie alla mia attività di blogger, ho letto dei romanzi che, se non fosse stato per il blog, non avrei mai letto, scoprendo autori bravissimi che amo e che seguo e di cui acquisto ogni romanzo che pubblicano.

Infine, novità per il futuro? Ci proporrai altro?

RISPOSTA:

Oh sì, sentirete ancora parlare di me… di noi e lo dico non tanto come una minaccia, ma come una promessa.

Stiamo lavorando su una nuova storia anche questa completamente diversa dalle precedenti e ne abbiamo in programma moltissime altre.

Grazie per la tua cortese attenzione e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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Intervista all’autrice Daniela Volonté. La dolcezza può far male.

Ben trovati nel nostro club The Pink Cafè con un’altra bella intervista, abbiamo scambiato due chiacchiere virtuali con l’autrice del romanzo La dolcezza può far male, firmato dalla Newton & Compton Edizioni: Daniela Volonté.

Leggete la sua intervista per scoprire qualcosa in più su questa storia.

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Intervista all’autrice Daniela Volontè

 

Ciao Daniela e per trovata al Pink Cafè, cominciamo subito con la prima domanda, quando hai cominciato la tua vita da scrittrice?

Risposta.

Intanto grazie per l’ospitalità. Non riesco a definirmi scrittrice, posso solo dire che ho iniziato quest’avventura nel 2013, perciò sono ancora una novellina nell’ambiente. 😉

Com’è cominciato il tuo percorso con la Newton? Vuoi parlarci di questa esperienza?

Risposta.

Ho scritto la prima storia a marzo 2013 e ho quasi la certezza che sia stata comprata solo da parenti e amici! Poi ne ho scritta un’altra a luglio 2013, però in questo caso mi sono affidata a una diversa piattaforma di self publishing che mi ha dato l’occasione di rendere gratuito il mio libro. Sono aumentati i download e, quando a gennaio 2014 ho autopubblicato la terza storia, il libro ha acquistato una buona visibilità ed è stato notato da Newton Compton che mi ha proposto un contratto.

“La dolcezza può far male” è la tua ultima opera pubblicata con la Newton edizioni, tratta un tema importante, come la malattia del diabete, da cosa nasce lo spunto per questa trama?

Risposta.

Questo libro nasce da tutto quello che ogni giorno vedo e vivo. A mia madre è stato diagnosticato un diabete mellito di tipo 1, quello che di solito colpisce bambini e ragazzi e li rende insulinodipendenti, perciò da lì è partito tutto.

Parlaci in breve dei personaggi, Cassandra e Jack, chi sono e cosa hanno in comune?

Risposta.

Jack è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde Gabriele, un uomo profondamente cambiato da quando ha scoperto di essere diabetico. Cassandra è una ragazza molto dolce ma anche molto paurosa. I protagonisti hanno in comune proprio il diabete: Gabriele vive questa patologia sulla propria pelle, mentre Cassandra è cresciuta con una mamma che soffre di questa malattia.

Quando scrivi hai un tuo rito speciale, un posto unico che non deve cambiare, preferisci la notte oppure qualunque ora del giorno va bene?

Risposta.

Sono una mamma a tempo pieno, perciò scrivo quando posso. Ogni momento è quello adatto per mettersi al computer o appuntarsi le idee. Al mattino i ragazzi non ci sono e sono più tranquilla, ma riempio fogli di appunti anche mentre li aspetto fuori da scuola o dopo le loro attività. Quindi direi che per me non esiste nessun rito, se non bere litri di caffè per stare sveglia e concentrata su tutto. J

Sei partita dal desiderio di fare la correttrice di bozze, oggi sei una scrittrice che scala le classifiche, com’è cambiata la tua vita da quando coltivavi sogni nel cassetto?

Risposta.

In realtà il desiderio di fare la correttrice di bozze nasce dall’unione dell’amore per i libri e la voglia di poter lavorare da casa per seguire meglio la famiglia. Onestamente credo di aver ottenuto più di quello che avrei mai immaginato, dato che nemmeno nei miei sogni più fantasiosi avrei pensato di scrivere dei libri e da questo punto di vista mi considero molto fortunata.

Qual è il genere che preferisci da autrice e quale invece da lettrice? Ti cimenteresti mai in uno diverso? Se sì, quale  e perché?

Risposta.

Leggo libri romance contemporanei e mi piace scrivere romance contemporanei… (non si può dire che io sia poco coerente! J ). In verità leggo anche romanzi storici e fantasy, ma in misura limitata. Non riuscirei mai a scrivere un giallo e mi sto cimentando in un erotico con una collega fantastica: Sylvia Kant.

Come concili la tua vita privata con la scrittura? Cosa significa essere una scrittrice, solo davvero passione oppure, è anche un lavoro che reputi un impegno a tempo pieno?

Risposta.

Nella mia vita viene prima la famiglia e tutto il tempo che rimane lo dedico alla scrittura. Ci sono giorni in cui non riesco a scrivere una parola, giorni in cui scrivo tantissimo e altri in cui non ne ho voglia. A volte vorrei smettere di farlo del tutto, altre vengo invasa dalla passione che ruota attorno a una nuova idea… Insomma, non credo che possa essere considerato un lavoro, anche se vi dedico tantissimo tempo, anzi, sono convinta che nel momento in cui considererò la scrittura un lavoro, significherà che questa passione sarà morta e non scriverò più nulla.

Altri sogni che ti piacerebbe realizzare?

Risposta.

Come ho già accennato, credo di aver ottenuto più di quello che avrei sperato, perciò auguro solo a me stessa di continuare ad avere questa spinta a scrivere e di percorrere ancora a lungo questa strada.

Come definiresti il tuo stile di scrittura?

  1. Non ne ho idea!!! Sono gli altri che dovrebbero dirlo, non io. Posso solo affermare di essere consapevole di scrivere in modo semplice. Per qualcuno semplicità è sinonimo di banalità, per me significa solo non usare paroloni e scrivere con il cuore in mano.

Se dovessi definirti in tre aggettivi, quali useresti?

Risposta.

Semplice, coerente, isterica.

Perché acquistare “La dolcezza può far male”? Cosa dobbiamo aspettare da questo libro?

Risposta.

Perché è non è una storia troppo lontana dalla realtà. Non ha mille colpi di scena e nel suo essere così simile alla nostra vita, magari può far sorridere o forse pensare…

Grazie della disponibilità

Grazie mille a te per la bella chiacchierata e per il tempo che mi hai dedicato!

Tiziana Cazziero

 

L’autrice Silvia Devitofrancesco ci racconta il suo romanzo Dietro le Apparenze

Salve a tutti lettori e ospiti del nostro club letterario. Abbiamo scambiato due chiacchiere con l’autrice Silvia Devitofrancesco, che ci presenta la sua opera di nuova pubblicazione, in uscita il 5 giugno: Dietro le apparenze. Il tema mi sembra importante e attuale, si parla di femminicidio, di verità false apparenti e di donne. Se volete saperne di più, vi invito a leggere la sua intervista.

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Sinossi

“Ci sono segreti che non possono essere rivelati.”
Laura Alberti lavora come fotografa presso la redazione di una rivista femminile.
Gemma Bruschi, la donna con la veletta, colei che ha fatto delle apparenze una filosofia di vita, è la regina dei salotti romani.
Un evento benefico le farà incontrare mettendo a nudo una inaspettata verità.
Tra dubbi, rimorsi, aspettative, deduzioni e una complessa indagine di femminicidio, le esistenze delle due donne sono destinate a mutare per sempre.

Intervista a Silvia Devitofrancesco

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Intervista all’autrice Reika Kell, ci parla del suo romanzo Youfeel Non dirmi addio

Ben trovati lettori del club letterario The Pink Cafè, non scrivo da un po’ di tempo, ma oggi sono qui per presentarvi una delle nuove autrici Youfeel che ha pubblicato con Rizzoli per questa linea di successo. Le ho chiesto di scambiare due chiacchiere, vediamo chi è e che cosa mi ha raccontato: lei è Reika Kell.

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Sinossi

L’amore vero si può trovare nella stanza 22

Lise sente le gambe tremare al solo pensiero di ritornare a Hopefield. Quel posto le ricorda la prematura perdita di sua madre e tutti i drammi che ne sono scaturiti. Quando varca la soglia della locanda di famiglia, è sicura di non essere pronta per mettersi tutto alle spalle: dentro di lei il dolore è ancora vivo. Nemmeno Colin sembra darle quella pace di cui è sempre alla ricerca: troppo impegnato con i suoi concerti, sempre assente nei momenti più difficili.
È la conoscenza di un ospite della locanda a risvegliare in Lise sensazioni nuove. Adam è un giovane scrittore in piena crisi creativa. Non riesce a terminare il suo romanzo e ha pensato che una cittadina pittoresca come Hopefield potesse giovare alla sua ispirazione perduta. Parla poco di sé, è misterioso, ma è proprio questo aspetto che suscita in Lise l’impulsiva voglia di passare sempre più tempo con lui. Il sentimento sboccia nel suo cuore inaspettatamente, la passione travolge come un fiume in piena qualunque barriera e il bisogno di stare insieme coglie entrambi alla sprovvista. Ma solo un amore autentico può sanare le ferite più profonde…
“Non dirmi addio” è un delicato romanzo in cui sentimenti, drammi e segreti si mescolano tra loro, ed esplodono in una storia intensa ed emozionante.

Mood: Emozionante – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Intervista all’autrice Reika Kell, che ci parlerà del suo romanzo Youfeel “Non dirmi addio”.

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Intervista a Gloria Pigino, ci parla del suo Tralci della stessa vite

Ben tornati nel nostro club letterario The Pink Cafè. Ho scambiato una piacevole chiacchierata con l’autrice Gloria Pigino, dopo aver letto e recensito il suo libro, ho deciso di farle domanda per saperne di più sulla sua storia di autrice e il suo romanzo d’esordio: Tralci della stessa Vite.

Leggi la recensione qui.

Ciao Gloria e ben venuta nel nostro Club letterario. Tralci della stessa vite, come nasce questa storia?

R. Questa storia è nata il 3 giugno dello scorso anno, quando ho iniziato a mettere nero su bianco le prime righe del romanzo. E poi, da lì, giorno dopo giorno ha iniziato a prendere forma. Il mio desiderio era quello di raccontare una storia d’amore romantica e, allo stesso tempo, dare risalto alle bellezze della mia terra e ai suoi prodotti enogastronomici.

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Matilde, parlaci di lei. A chi ti sei ispirata per il suo personaggio? Quanto c’è di te in lei?

R. Chi ha letto il libro e mi conosce sin da quando ero bambina ha ritrovato molto di me in lei, soprattutto per quanto riguarda il carattere e l’attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. Credo, poi, che il fatto di aver scritto il romanzo facendo parlare in prima persona la protagonista mi abbia, in qualche modo, portato ad immedesimarmi ancora di più in lei. Continua a leggere Intervista a Gloria Pigino, ci parla del suo Tralci della stessa vite

Intervista alla scrittrice Francesca Baldacci autrice del romanzo Vacanze da Tiffany

Salve lettori e e ben ritrovati al club Letterario The Pink Cafè. Vi presento una scrittrice con una carriera importante, una lunga gavetta e un percorso nato nel tempo e un successo meritato e sudato: Francesca Baldacci.

Ho scambiato due chiacchiere con l’autrice del romanzo Vacanze da Tiffany che ha scalato le classifiche da self per poi incontrare un grande editore Sperling & Kapfer. Conosciamo meglio la storia Di Francesca Baldacci.

francesca baldacciCiao Francesca e grazie per aver accettato il mio invito. Sei una giornalista e autrice con una grande esperienza, com’è stato il tuo lungo percorso da autrice emergente del passato a scrittrice affermata e conosciuta oggi in collaborazione con una grande editrice?

R. Ci vorrebbe… un’enciclopedia intera per descrivere il mio lungo percorso, in effetti! Ho incominciato a pubblicare racconti per una rivista a tiratura nazionale nel 1979, e da allora non ho più smesso. Ho sempre lavorato nel mondo dell’editoria, da allora. Mi sono laureata in Lingue, ma ho chiuso la mia laurea in un cassetto proprio perché il mio mestiere è sempre stato questo: scrivere. Ho collaborato con decine di testate Mondadori, Rizzoli e altri, ho scritto sceneggiature per la Disney e per i mitici fotoromanzi Lancio. Come tu dicevi, sono stata anche giornalista, free-lance, e ho maturato anche quattordici anni come cronista sportiva in un mensile di calcio, “Goalflash”, dove ho intervistato i più grandi campioni della serie A. Una gavetta, insomma, di tutto rispetto, senza falsa modestia. Se ho rinunciato a una carriera di giornalista di redazione vera e propria, è stata una mia scelta, per potermi dedicare alla famiglia. Così ho scelto di lavorare da casa, continuare a scrivere racconti e romanzi per riviste, sempre a tiratura nazionale, molto diffusi. Continua a leggere Intervista alla scrittrice Francesca Baldacci autrice del romanzo Vacanze da Tiffany

Ledra Ledra si racconta al The Pink Cafè

Salve lettore e ben tornati al club Letteraio The Pink Cafè, oggi nei nostri salottini si è raccontata l’autrice Ledra Ledra, ci ha parlato dei suo romanzo Puzzle di Cuori e della sua vita di autrice.

L’autrice

Ledra con Delos Digital ha pubblicato il racconto Il Ladro per la collana Senza Sfumature, l’antologia I colori dell’eros nella collana Odissea Digital e L’abete perfetto e Il bigamo per la collana Passioni romantiche. Con Alcheringa edizioni è uscito il cartaceo Foulard e… vecchi merletti. Con lo pseudonimo Ledra Loi ha scritto, a quattro mani, Il cielo è sempre più rosa collana Youfeel Rizzoli e La disciplina del cuore Triskell edizioni. Alcuni suoi racconti sono comparsi in riviste, antologie e blog.
Intervista a Ledra Ledra
51gbm4rjtvl-_sx373_bo1204203200_1. Quando hai cominciato a scrivere?
Scrivere con le lettere dell’alfabeto da quando avevo sei anni. Se, invece, intendi scrivere nella mia testa… da quando sono nata. Io convivo con un mondo parallelo fatto di vari personaggi che possono essere del mondo minerale, animale, e anche naturale. Mi pongo spesso la domanda se sono proprio normale ma alla fine la risposta è questa: ma che te ne importa? L’importante è che ti diverti nel tuo mondo.
2. Puzzle di Cuori, puoi spiegarci questo titolo? Com’è nato?
Io amo viaggiare, scoprire nuovi mondi e realtà. Avevo voglia di ambientare un romanzo in un luogo pieno di colori, profumi e suoni come Zanzibar ma non volevo descrivere il solito luogo di vacanze. Quando ci sono stata mi sono innamorata della popolazione, dei bambini in particolare e dei loro sorrisi, quindi ho voluto che le mie protagoniste partissero per un campo di volontariato in quella terra povera ma stupenda. Per quanto riguarda il titolo: ero sotto la doccia e cercavo l’illuminazione. Io sono negata con i titoli, infatti ne avevo già partoriti tre orridi. Ecco, però, che all’improvviso è arrivato questo titolo. 4 protagonisti, 4 cuori spezzati in vari punti che si ricompongono con i pezzetti degli altri.

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Antonia Serranò si racconta al The Pink Cafè

Ben tornati al club letterario The Pink Cafè, l’autrice Antonia Serranò si è raccontata nel nostro salottino e siamo lieti di farvela conoscere anche a voi e scoprire cosa ci ha confessato.

51fx8apd-fl-_sx350_bo1204203200_1. Quando hai cominciato a scrivere? 2. Com’è nata in te la passione per la scrittura e quando hai deciso di condividere con il mondo questa tua passione?

R. Ho iniziato a scrivere da bambina, ma poi ho smesso per insicurezza. Ho ricominciato più per esercizio di stile che per voglia di scrivere. Solo che, quando hai una passione che cova dentro, difficilmente riesci a fermarti. Ho così scritto il primo volume della mia saga fantasy e ho provato, con discreti risultati, il contest di Ioscrittore. Finita quell’esperienza, ho inviato il file del mio libro a tutte le CE che conoscevo e così sono approdata a Libromania.

3. Quale genere preferisci, sia come lettrice e autrice?

R. Leggo di tutto, ma nella scrittura ho un limite: non riesco a scrivere scene erotiche!


4. Il verso dell’amore e L’undicesimo maestro (una saga) sono le tue opere a oggi pubblicate, vuoi parlarcene?

R.  Il verso dell’amore è un chick lit che ho pubblicato come self. Ho amato scriverlo tanto che ora sono in fase di riscrittura. Quanto al fantasy, ha una trama complessa e i miei attuali impegni mi bloccano un po’. Continua a leggere Antonia Serranò si racconta al The Pink Cafè

Intervista a Laura Cassitto, conosciamola insieme

Ben tornati al club letterario The Pink Cafè, oggi conosceremo meglio l’autrice Laura Cassitto, si è raccontata per noi, svelando qualcosa sulla sua vita di blogger e scrittrice, presto in libreria con una casa editrice.

Non perdetevi questa intervista, la vedrete spesso su questo blog come collaboratrice, leggete QUI.

Laura Cassitto chi è?

Laura CassittoNasce nel 1993 a Torino ed è in Piemonte che trascorre la sua infanzia, crescendo a pane e libri. Intraprende un percorso scolastico che la qualifica Estetista nel 2010, abilitandosi qualche anno più tardi. A poco a poco scopre una grande passione, quella per la scrittura, ed è grazie a quest’ultima che decide di dar luce al suo primo romanzo “Una nuova vita”. Solo pochi mesi dopo realizza un secondo romanzo intitolato “Ascolta il mio silenzio”; l quale segue Le cicatrici dell’anima.

1. Ciao e ben trovata. Quando hai cominciato a scrivere?

Credo di essere nata con la penna in mano. Ho sempre scritto. Scrivevo lettere quando avevo qualcosa da dire alle persone a me care, scrivevo pensieri, ho tenuto molto diari segreti e, a tecnologia arrivata, blog personali. Tuttavia, non mi ero mai cimentata nei romanzi. Questa è una cosa che ho iniziato a fare da poco, in un periodo transitorio della mia vita in cui ho cominciato a sentire l’esigenza di trasmettere dei messaggi alle persone. Continua a leggere Intervista a Laura Cassitto, conosciamola insieme