“Ho tutto di te”, la storia di Maire e del suo boia.

Quando lessi per la prima volta “L’amante del boia” (Delos Digital) di Alessandra Paoloni, pensavo che fosse una storia davvero intrigante, diversa dalle solite, in quanto si presentava come un erotico, ma storico e questa combinazione mi incuriosiva molto.

L’opera era breve ma ben compatta, mi piacque subito, anzi, l’ho giudicata come una delle sue storie più belle, affascinanti, accattivanti, pronte a stuzzicare la curiosità, ma anche la voglia del lettore di scoprire una scrittura diversa.

Maire era una povera contadina disperata che chiedeva al boia del re di vedere suo padre, prigioniero in attesa della condanna a morte.

Questa vicenda si presentava, appunto, come qualcosa di davvero intrigante. L’idea che qualcuno si svenda per tentare di preservare la vita di un’altra persona o magari per ottenere favori nasce dalla notte dei tempi, ma ha sempre suscitato il mio stupore e la mia curiosità.

Mi sono sempre chiesta quanto il gioco, spesso, possa valere la candela. Sia nel passato che nel presente, perché “patti” o “affari” del genere sono davvero durati nel tempo, conservandosi molto bene in tutta la storia dell’umanità.

Ho tutto di te di Alessandra PaoloniMaire, la nostra protagonista, ha in parte ottenuto quanto voleva, anche se suo padre è stato lo stesso condannato, ma è rimasta “fedele” al boia con un patto.

Peccato che, in questo sequel dal titolo “Ho tutto di te”, quel patto sembra essere sul punto di spezzarsi per volere di un Re austero e superficiale.

Ma un Re ottiene davvero tutto ciò che vuole nel suo Regno?

Maire dovrà cedere alle sue lusinghe o potrà resistervi, in quanto presa da un sentimento nuovo e sconosciuto per Worth, il suo boia?

Lo scoprirete in questa storia dalla scrittura semplice, fluida, leggera, che si legge davvero tutta d’un fiato. Breve, troppo, in quanto, avrei preferito un approfondimento più ampio della vita dei due, ma sono certa che l’autrice ci regalerà altre bellissime vicende di questi o di altri personaggi a cui ci è facile affezionarci.

Consigliatissimo, per quanto breve, come dicevo.

Tiziana Iaccarino.

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