Manuela Chiarottino ci presenta: “Sex Toys e Mucho Amor”.

Manuela Chiarottino è una delle autrici più amate e seguite sui social network e dai lettori che pescano nuovi talenti sul web.

Abbiamo avuto modo di apprezzarla in numerose occasioni, quando pubblicava commedia leggera o storie più impegnative, ma sempre molto generose per i suoi lettori, lasciando apprezzare le sue doti artistiche e umane in modo ampio.

In questa intervista parleremo, però, della sua opera nuova di zecca che si intitola “Sex Toys e Mucho Amor” e sembra una storia molto moderna, giovane, frizzante e allegra, ma ce ne parlerà direttamente l’autrice.

Ciao Manuela, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei subito chiederti quando è nata la trama di questa storia.

RISPOSTA:

Avevo voglia di scrivere una storia d’amore frizzante e anche un po’… piccante. Ero reduce da un corso di spagnolo, ebbene sì, amo questa lingua ma sono come Serena nella storia e se leggete il romanzo capirete cosa significa, e ho avuto l’ispirazione per il personaggio di Alejandro. Ho voluto anche un po’ scherzare sull’erotismo, renderlo divertente e in più… confesso… alcuni episodi sono accaduti davvero, come la scena di Serena davanti a un albero di Natale sparso per tutto il pavimento. Sì, sono io, e invece di Paco c’era il mio gattone Ronfo che saltava di qua e di là come un matto.

Come è nato il titolo “Sex Toys e Mucho Amor”?

RISPOSTA:

Diciamo che nella storia c’è mucho amor… caliente amor… ma compaiono anche dei sex toys, di ogni forma e colore. Confesso che mi sono dovuta documentare sull’argomento, ma per le lettrici questo e altro. Questi innocui, si fa per dire, oggettini, causeranno sorprese ed equivoci a non finire.

Sex Toys e Mucho Amor di Manuela Chiarottino

Da cosa nasce l’idea di parlare di Sex Toys?

RISPOSTA:

Non posso proprio svelare tutto, ma posso dire che Serena è ahimè senza lavoro e per arrivare a fine mese scrive sotto pseudonimo dei racconti erotici per delle riviste. Un giorno si offre di cercare dei costumi particolari per la sua vicina, la stessa che le commissiona dei racconti personalizzati per colorare un matrimonio un po’ fiacco. Capita così in un sex shop e… Ecco, mi fermo qui, non mi picchiate.

Chi è realmente Serena, la protagonista di questa storia?

RISPOSTA:

Serena è una ragazza dolce, insicura e a volte imbranatella, che ama il suo gatto Paco, prova ammirazione e un’affettuosa invidia per la sua amica Flor, perché non si crede bella e sicura quanto lei. In realtà Serena saprà essere intraprendente e determinata al momento giusto.

Secondo te, è possibile vivere avendo realmente due identità come la protagonista?

RISPOSTA:

Noi scrittrici prima poi o cediamo al richiamo dello pseudonimo o almeno ci pensiamo, quindi in quel senso sì, è possibile. Le sue due identità in fondo si limitano a quello, una parte più peperina come scrittrice e una più angelica per papà e mamma, anche se poi in realtà la mamma…

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti a chi ancora non ti conosce?

RISPOSTA:

Amo scrivere storie e amo parlare di sentimenti. A parte questo posso spaziare dal romance classico a quello MM, a tematica lgbt per intenderci, allo chick-lit fino al noir erotico. Vario a seconda dell’umore, del periodo che sto vivendo e della voglia di sperimentare.

Qual è la storia che hai scritto e alla quale sei più legata?

RISPOSTA:

Devo rispondere due. La prima è un classico romance, “Ancora prima di incontrarti”, edito da Rizzoli per la collana YouFeel. In quel romanzo c’è qualcosa di me, nel carattere timido e insicuro della protagonista che man mano prende consapevolezza di sé e comprende cosa significa amare davvero e soprattutto essere amata. E poi devo svelare che il prologo è un mio ricordo d’infanzia. La seconda è “Due passi avanti, un passo indietro”, edito da Amarganta. Un romance MM che parla di crescita personale ed è una denuncia alla discriminazione, oltre a essere un’intensa storia d’amore. Entrambi mi hanno dato molte soddisfazioni.

Infine, il futuro. Cosa ti riserverà? A cosa stai lavorando attualmente e quali saranno gli argomenti e il genere letterario a cui ti dedicherai?

RISPOSTA:

Ho alcuni progetti in ballo per il nuovo anno, su generi diversi, ma per scaramanzia non dico ancora niente. Nel frattempo continuo a scrivere, in questo periodo ho molte idee che mi girano per la testa e devo cercare di fermarle prima che fuggano.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie di cuore a te per lo spazio e viva il lupo.

Tiziana Iaccarino.

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“Maledetta”, una storia forte e coraggiosa.

Quando ho iniziato a leggere questa storia, mi sono resa subito conto che era diversa dalle precedenti che avevo letto dell’autrice Tiziana Cazziero.

Maledetta” è una storia diversa sia per il genere che per il contenuto. Mi ha sorpreso dall’inizio la scelta dell’autrice, in quanto in quest’opera tratta un argomento inusuale, entrando nel dettaglio quando racconta la passione per la danza della protagonista.

Adeline è una ballerina classica a cui viene spezzato il sogno di diventare una grande étoile in giro per il mondo.

Una tragedia la cambierà per il resto della vita ma, soprattutto, la trasformerà in Maledetta, un’altra donna. Una persona che ha il coraggio di ricominciare sotto mentite spoglie, continuando a ballare, ma non più sul palcoscenico di un teatro, quanto in un night club dove si esibirà in un’attività nuova: la Pole Dance.

So che l’autrice Tiziana Cazziero si è molto documentata intorno a questa disciplina artistica e sportiva di indiscusso valore. Esiste, infatti, un mondo legato a questa attività che non tutti conoscono bene e al quale, per raccontare la vita di Maledetta, l’autrice ha dovuto dedicarsi in modo coscienzioso, per parlare al meglio.

La storia, infatti, offre al lettore dei punti importanti di descrizione dell’attività intrapresa dalla protagonista che raccontano molto bene gli sforzi della stessa nel cambiare la sua vita.

Una scelta dura e coraggiosa. Ho pensato, infatti, che questa storia andasse scoperta poco alla volta, perché darne un giudizio affrettato, non sarebbe stato obiettivo in quanto, andando avanti nelle vicende in essa narrate, ci si sarebbe scontrati con un racconto molto più intricato.

Proseguendo nella lettura, ci si imbatterà in meno dettagli inerenti la disciplina con cui la protagonista ha scelto di danzare e più nei sentimenti che emergeranno, un capitolo alla volta, fino ad arrivare alla parte più emotiva e più forte della parte drammatica.

In questa storia ci sono vite che si intrecciano magistralmente, creando uno scenario che non è ciò che sembra dall’inizio, in quanto non tutto ciò in cui si imbatte il lettore corrisponde all’idea che si può fare a priori.

Questo romance suspense, come è stato definito dall’autrice, racconta una storia forte, dura, rude e fuori dagli schemi nella quale, a un certo punto, vi troverete invischiati in una situazione complessa e dolorosa che ha poche vie di uscita.

La scelta di una trama tanto complessa è precisa e la si scopre nel tempo. All’autrice va riconosciuto il coraggio dimostrato nel raccontare una storia che non le avrei mai attribuito, come le ho detto anche privatamente, ma che mi ha piacevolmente sorpreso per la maestria con la quale è stata in grado di architettarla.

Qui la scrittrice è diventata anche architetto di una struttura complessa, di una trama che difficilmente si sarebbe potuta districare, se non si avevano i mezzi e le capacità per farlo.

Maledetta” mi ha colpito anche per il coraggio e la scelta della collega di scrivere una storia sopra le righe, in parte tecnica per quel che concerne i punti in cui si parla di Pole Dance e in parte drammatica, per quanto concerne i sentimenti, ma soprattutto intricata.

Maledetta di Tiziana Cazziero

Quest’opera, in realtà, vi chiederà il coraggio di adattarvi a una prospettiva di narrazione diversa da quelle a cui l’autrice vi ha abituato in precedenza.

La consiglio a chi ama le storie forti, dai temi dettagliati e dai sentimenti preponderanti, senza pregiudizi.

Tiziana Iaccarino.

“Love is a dangerous game” di Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Love is a dangerous game“.

«Cosa c’è, piccola? Hai perso la lingua per caso?» sussurrò alzandomi il mento con un dito, avvicinando pericolosamente i nostri visi. «Lo so, faccio questo effetto sulle ragazze.»

Fu il suo tono arrogante e narcisista che mi risvegliò dallo stato di trance in cui ero caduta. Decisi di agire. Chi si credeva di essere quel bellimbusto? Colpii il bicchiere di plastica e rovesciandoglielo in faccia, macchiai in pochi attimi il suo bel faccino da schiaffi e la t-shirt bianca che indossava. I suoi amici estrassero contemporaneamente un fazzoletto dalla tasca dei jeans e all’unisono glielo porsero. «Erick, stai bene?»

Oddio ma erano davvero così stupidi? Come potevano pendere dalle labbra di quell’arrogante?

«Ce l’ho, cretino!» sbottai strofinandomi le mani soddisfatta.

Prese un pacchetto a caso e dopo essersi ripulito rispose: «Mai stato meglio! Felice di saperlo biondina. Sono sicuro che tu sai anche usarla bene quella linguaccia biforcuta che ti ritrovi.»

Mi strattonò per un braccio e in pochi attimi le sue labbra furono sulle mie. La sua lingua si infilò con forza nella mia bocca e la esplorò avida.

Love is a dangerous game di Giusy Vitale

Link: https://www.amazon.it/dp/B072Z2YPL5/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1500558464&sr=1-1&keywords=Love+is+dangerous+game .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Just a second” di K.J. Roxy per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice K.J. Roxy per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Just a second”.

Dal Capitolo Uno.

Max.

Ogni volta che guardo questo cazzo di armadietto, penso che dovrei buttare quella merda di roba di cui sono entrato in possesso la scorsa settimana.

Al locale Juz mi aveva giurato che sarebbe stata l’ultima volta, che non avrei dovuto più reggergli il gioco. Quel pezzo di merda mi fotte sempre.

Un finocchio travestito da puttana mi mancava nel repertorio di famiglia. Ora sono al completo.

Dimentico sempre che questo armadietto è difettoso. Lo chiudo solo con una botta bene assestata in centro, ma lo sto ammaccando andando avanti di questo passo e la facoltà di ingegneria potrebbe chiedermi una sorta di risarcimento per i danni.

Bastardi.

Mi stanno dissanguando con le tasse universitarie e sto perdendo un mucchio di tempo per trovare una soluzione che non c’è, perché non ho più tempo da buttare sui libri.

Credo che rinuncerò. Stanotte ho pure un altro appuntamento, di quelli da portarsi il malloppo e scappare. Non potevo rinunciare.

«Ehi, Max!»

Qualcuno mi batte una pacca sulla spalla e neanche mi volto, perché ho già riconosciuto la voce di Alec. Lui è già avanti, rispetto a me, si sta quasi per laureare. Sarà un ingegnere con le contropalle. È un bravo ragazzo, gliel’ho sempre detto e lo sostengo, per quanto posso.

Link: https://www.amazon.it/Just-Second-K-J-Roxy-ebook/dp/B073YXCMPT/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500554236&sr=8-1&keywords=Just+a+second .

Cover

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

E se non ne avete abbastanza… #EstrattInSpiaggia!

Questa calda estate vi terrà compagnia con tanto di ventilatori, condizionatori, ghiaccioli, gelati e bibite rinfrescanti, ma non solo, perché al Pink una ne pensiamo e milioni ne facciamo!

Dopo le interessanti interviste pubblicate ad alcune delle autrici più quotate del panorama editoriale italiano moderno e ci terrei a mettere in corsivo quel moderno, perché a noi piace tenerci al passo con i tempi e seguire le mode, le tendenze, magari i gusti del pubblico, magari le scelte delle persone che amano leggere e scrivere, che seguono l’istinto e la voglia di sognare ancora e sempre, eccoci arrivati a una nuova iniziativa.

Bene, dicevo… dopo una raffica entusiasmante di interviste… con cui riprenderemo dopo la pausa estiva, vi proponiamo una serie di Estratti da Spiaggia, ovvero alcune autrici che hanno voglia di farvi conoscere, attraverso un estratto di soli 20 righi, la loro opera e di invogliarvi a scoprire le storie che hanno scritto.

Qualunque siano i vostri gusti e in qualunque modo leggiate: dal digitale al cartaceo, sappiate che un modo si trova sempre, perché gli apparecchi di ultima generazione ci permettono di essere connessi davvero ovunque.

Cosa aspettate allora, a scoprire le autrici che vi proponiamo?

Troverete domani gli #EstrattInSpiaggia e siamo convinte che le autrici saranno tutte all’altezza delle vostre aspettative.

estrattinspiaggia

Questa estate rilassatevi e godetevi una, mille avventure attraverso i racconti dei personaggi creati dalle nostre brave autrici.

Buona estate a tutti!

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” è l’opera tutta estiva che ci propongono Michela Piazza e Pamela Boiocchi.

Abbiamo imparato ad apprezzarle per la loro verve, perché insieme creano un connubio che sembra indissolubile, una vera forza umana e artistica.

Queste due autrici che hanno iniziato moltissimo tempo fa, cavalcando l’onda di un successo dietro l’altro, soprattutto se scaviamo, singolarmente, nelle loro biografie, sono diventate una vera garanzia per chi le ama e le segue.

Acquistare una loro opera è come andare a colpo sicuro, ve lo posso assicurare!

Michela e Pamela sono davvero molto affiatate e questo si percepisce da mille cose: dalla loro passione univoca per la scrittura e dal modo di esercitarla, dai successi che riscontrano le loro opere e dalle loro energie creative più che positive.

Hanno pubblicato saghe sui pirati e storie romantiche, romance e chick lit, insomma si sono date da fare alla grande e il 19 luglio escono su Amazon con una nuova divertentissima storia: “Seduttore dell’ordine”. Ma andiamo con ordine, appunto, e intervistiamole per sapere come è nata questa storia e cosa dovremo aspettarci da essa.

Ciao Michela e Pamela, come state? Una alle Canarie tra l’altro e l’altra in Italia. Sapete che vi seguo con grande interesse ed entusiasmo. Vi ammiro perché mi fate divertire, sognare, rilassare e incuriosire e vi assicuro che non è da tutti!
Allora, cominciamo dall’inizio: come è nata questa storia?

MICHELA:

Ovviamente è nata mentre ero a Lanzarote a trovare Pamela!

Volevamo una storia allegra, ambientata al mare, dove l’amicizia avesse grande spazio e non mancassero le risate e le scene piccanti!

PAMELA:

Mentre eravamo in piscina con una cerveza al limone in mano e i piedi al fresco nell’acqua abbiamo pensato a cosa avevamo voglia di raccontare alle nostre lettrici. Così è nata l’idea di questo romanzo che è autoconclusivo, ma che fa parte di una trilogia: Non è il mio tipo.

Chi è questo “Seduttore dell’ordine” e cosa dovremo aspettarci da lui?

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. BoiocchiMICHELA:

Il nostro seduttore è un guardia civil, appartiene a un corpo di gendarmeria spagnolo. Te lo descrivo con le parole di Mercedes, l’amica della protagonista: – Quando ti ricapiterà nella vita di incontrare uno che si atteggia a pirata, ha il fisico di un vichingo ed è un tutore della legge? Incarna ogni possibile fantasia erotica!

PAMELA:

Non dovrei dirvelo ma l’ispirazione per il personaggio questa volta è reale. Qui a Lanzarote esiste infatti un guardia civil in carne e ossa che è così bello da essere conosciuto da tutte. Insomma, quando guido non vedo l’ora che mi fermi per i controlli!

La storia è ambientata a Lanzarote, una delle sette bellissime isole dell’arcipelago delle Canarie. Una casualità o un’esigenza, visto che Pamela si trova lì?

MICHELA:

Abbiamo ambientato i nostri romanzi in giro per il mondo, ma questa volta abbiamo voluto ‘giocare in casa’ e far conoscere a chi ci legge l’incanto di Lanzarote.

Abbiamo inserito anche alcune leggende sull’isola, sperando di trasmetterne il fascino e la magia.

PAMELA:

Abbiamo scelto sempre luoghi magici in cui ambientare le nostre storie, e ora che vivo in un posto ricco di misteri e spettacoli naturali, abbiamo scelto di approfittarne. Credo che anche Michela sia rimasta ammaliata dalla magia di Lanzarote.

Sarei curiosa di scoprire cosa accade alla protagonista di questa storia quando si imbatterà nel suo bel seduttore. Ci raccontate chi è lei?

MICHELA:

Priscilla è una fotografa in gamba, una donna brillante che però ha – come spesso accade – poca fiducia in se stessa. Il romanzo inizia con un tradimento che mina ancora di più le sue certezze…

PAMELA:

… Per fortuna può contare su due vere amiche! Saranno proprio loro a essere la sua costante durante tutto il romanzo. Diverse l’una dall’altra, ma accomunate da una forte amicizia, quella che ogni donna si merita di avere.

Ora descriveteci con tre aggettivi la vostra commedia.

MICHELA:

Fresca, frizzante e piccante!

PAMELA:

Romantica, magica, caliente!

Ancora una domanda: ora che potreste infilare, una alla volta, una mano nel vostro personale cassetto dei sogni, cosa mi tirereste fuori?

PRIMA MICHELA… COSA TIRA FUORI?

Sono soddisfatta di quello che ho, al momento. Diciamo, però, che mi piacerebbe avere a disposizione il teletrasporto per poter fare un salto a Lanzarote ogni volta che desidero!

POI PAMELA:

Quello che sto per dire può sembrare una di quelle frasi da concorsi da Miss, ma prendetemi sul serio. Nel mio cassetto dei sogni c’è la parola fine allo sfruttamento degli animali.

Grazie a entrambe e in bocca al lupo per questa nuova, strabiliante avventura!

RISPOSTA:

Grazie di tutto, sei gentilissima come sempre!

Tiziana Iaccarino.


“Just a second” … un titolo che ci racconta l’autrice K.J. Roxy.

Quando ho notato la copertina di quest’opera e trovato la trama, dopo aver accettato l’amicizia dell’autrice, mi sono detta… questa è una di quelle storie che mi piacerebbe scoprire, per sapere come scrive una persona alla sua prima pubblicazione.

K.J. Roxy è lo pseudonimo di una ragazza romana di nome Rossana, diciamolo, ha 29 anni e vive in Svizzera da una decina d’anni, anche se, mi ha raccontato che si trasferirà presto a Milano a convivere con il suo ragazzo.

Mi ha detto che ha molte trame incomplete nel cassetto, anzi… nel suo pc, che le vorrebbe tirare fuori una alla volta e soprattutto farsi conoscere, perché è una che non scrive proprio con delicatezza, lei è una che ci mette dei personaggi tosti in una storia.

Avevo voglia di fare quattro chiacchiere con lei così da darle l’occasione di raccontarci meglio come è nata la sua opera e perché ha scelto l’autopubblicazione.

Ciao Roxy, io vorrei cominciare con il chiederti, come faccio anche con altre autrici, quando e come hai iniziato a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao, grazie per l’intervista. Mah… dall’adolescenza io ho sempre messo nero su bianco quello che mi passava per la testa. A volte quello che mi succedeva a scuola, perché mi sono diplomata a Roma, anche se poi ci siamo trasferiti in Svizzera, quando avevo 19 anni, ma ho sempre amato scrivere.

Qual è stato il momento in cui hai deciso che era arrivata l’ora di pubblicare?

RISPOSTA:

Mi ha convinta mia sorella Michela, dopo aver letto la storia di Max e Roxanne. Non è una storia semplicissima, soprattutto se si pensa a come finisce… c’è qualcosa che resta in sospeso, qualcosa che si scoprirà solo alla fine e che, forse, può darmi la voglia di scrivere un seguito.

Hai molte storie nel cassetto?

RISPOSTA:

Una decina, anche se sono incomplete. Alcune le ho solo cominciate, altre sono rimaste a metà e magari le continuo a scrivere quest’anno.

Quando nasce “Just a second” esattamente?

RISPOSTA:

Cover

Diversi anni fa. Non ricordo con esattezza quando. Era una storia che mi frullava in testa da tanto. Il mio primo ragazzo si chiamava Massimiliano. Ho preso spunto dal suo nome per il protagonista e poi ho messo il mio un po’ francesizzato: Roxanne, invece di Roxana.

In che modo hai deciso di raccontare la storia di Max e Roxanne… a proposito, hai deciso di infilarci il tuo nome dentro?

RISPOSTA:

Sì, come ho già detto prima, ho messo anche il mio nome alla protagonista, anche se il mio nome vero è Rossana. Ho pensato di raccontare le due facce di una medaglia, da una parte Max e dall’altra Roxanne. Non so se piacerà questo modo di raccontare, ma almeno potrò dire di avere un mio stile e di averci provato.

Chi è veramente Max?

RISPOSTA:

Max è un uomo solo. Ha perso la famiglia di origine, ma non vi sto a dire come e quando, perché potrete scoprirlo nella storia. Ha dovuto cambiare vita, andare a Miami e sperare di lasciarsi alle spalle un passato pesante. Peccato che non sarà così semplice come pensa.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPSOTA:

La salute e la serenità. Sono cose indispensabili. Che prima di tutto vorrei, sempre.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua prima pubblicazione!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

“Proibito Amarti”. Una storia che merita di essere consigliata, letta, regalata, riletta, ripresa e certamente trasmessa con il passaparola.

Quando ho iniziato a leggere questa storia sono riuscita a entrare quasi subito tra le pagine che raccontano le vicende della protagonista, Cassandra. Probabilmente è l’effetto che offre il racconto alla prima persona, tipo di scelta che, da autrice e anche da lettrice, ho sempre particolarmente apprezzato e amato.

Leggendo la storia di Cassandra, però, ho provato una sensazione molto forte, che mi è capitato pochissime volte ovvero quella di sentirmi parte della vita della protagonista, di vivere con lei i suoi pensieri, i suoi desideri, le sue paure, le sue angosce e i suoi dubbi.

Mi sono detta… “ogni lettrice può sentirsi come Cassandra, soprattutto se ama la scrittura.”

Cassandra, infatti, è una scrittrice e come tale ci fa entrare all’interno di un settore che, chi scrive realmente, conosce bene, ma non è stato questo genere di familiarità a farmela apprezzare e sentire tanto vicina, quanto la riuscita sensazione di grande umanità che l’ha resa vera agli occhi di chi la legge. Cassandra è vera e si sente. Lo si percepisce, rigo dopo rigo.

L’autrice si è impegnata molto per renderci partecipi della vita di questa scrittrice in crisi con se stessa e con gli altri, dal passato divenuto off limits a causa di una tragedia e dal futuro incerto, perché qualcuno si era degnato di metterle i bastoni fra le ruote, in modo da danneggiarne la carriera. Ma non è di questo che dobbiamo parlare ora. Ma di altro.

Di Ben.

Chi è Benjamin, in realtà?

Un ragazzo molto più giovane della protagonista. Un suo studente all’interno del corso di scrittura creativa nel quale lei deve fare la tutor. Un incontro inaspettato, ma forse deciso dal destino o chissà da cosa e i due restano senza fiato, si scrutano dal primo momento, si studiano a dovere, si tengono lontani fino a quando è possibile farlo, senza rendersi conto dello sforzo da compiere per negare l’attrazione e la voglia di offrirsi all’altro, senza alcuna ritrosia.

Lei che non ha mai creduto al colpo di fulmine e lui che scopre di volerla, sarà la lotta intestina più forte che potrete scoprire all’interno di una coppia in cui troverete una grossa differenza di età: lei quarant’anni e lui venticinque. Ma, che lo si voglia o meno, quindici anni di differenza, sono tanti, tantissimi e la società li ignora solo quando è l’uomo a essere più adulto, ma se è lei quella più attempata, per modo di dire, in questo caso, lo scandalo è a portata di mano.

Eppure in questa storia si respira un’aria familiare. C’è qualcosa di più, qualcosa che non riesco a esprimere nel migliore dei modi. Io mi sono sentita parte integrante di questa storia, leggendola, sono entrata nella vita dei protagonisti, ho visto i luoghi in cui si sono incontrati, li ho guardati negli occhi quando loro si fissavano e ho sentito parole sofferte, ma vere, forti e a volte ribelli, eppure assolutamente straordinarie.

La scrittura è come un amante, a volte ti inebria, altre ti fa disperare.

Ci sono parole scritte dall’autrice Tiziana Cazziero che restano dentro, che hanno costruito le fondamenta di una bellissima storia come questa ma che, allo stesso tempo, raccontano qualcosa di molto più profondo e veritiero di ciò che si possa immaginare.

E poi ci sono loro, due protagonisti appassionati, ma apparentemente diversi. Lei è adulta, una donna in carriera, sola, disperata, dal passato oscuro, un passato da dimenticare e lui… Ben come Cassandra ha i suoi fantasmi eppure è più bravo a nasconderlo… lui si innamorerà follemente e lei dovrà cedere, perché quando l’amore ti chiama, non puoi ignorare la sua voglia di renderti sua.

Proibito Amarti di Tiziana CazzieroAveva un odore inebriante, capace di farmi ubriacare di lui al solo pensiero di noi due nudi, insieme, rapiti dal piacere carnale.

Lo stile della scrittrice è inconfondibile, dettagliato, come piace a me, deciso, spesso articolato, a volte più fluido, e si lascia apprezzare in tutta la sua consapevole maturità.

Questa storia è tra le più belle che Tiziana Cazziero abbia mai scritto. Avevo pianto leggendo “Amore tormentato“, sono entrata a vivere nella storia con i suoi protagonisti e sentendomi parte integrante di essa in “Proibito Amarti” e… scusate se è poco.

L’autrice sa bene quali tasti toccare per emozionare, commuovere, far pensare e ritornare sui propri passi.

Non voglio spoilerare, ma questa storia contiene anche dei tosti e sani colpi di scena, di quelli che non vi aspettereste, leggendola, ma quando arrivate alla fine, saprete che la lettura vi ha dato qualcosa che non possedevate all’inizio.

Una storia che merita di essere consigliata, letta, regalata, riletta, ripresa e certamente trasmessa con il passaparola.

Credetemi.

Tiziana Iaccarino.

Dietro ogni “Cliente” c’è un nome che ha dei “desideri”.

Molti di voi si saranno resi conto che chi acquista qualunque tipo di prodotto su Amazon e lo recensisce, lasciando un’opinione o qualunque altra idea in merito alle funzionalità del suo acquisto, che sia un aspirapolvere o un libro, può farlo sia in forma anonima che scrivendo il proprio nome.

Ora ci sta voler esprimere una opinione in merito a un acquisto. Quante volte vi sarà capitato di comprare qualunque oggetto, anche semplice, e dopo di poter dare un’opinione personale sulla sua funzionalità, sul rapporto qualità-prezzo, per esempio, o su altro?

Molte persone usano il loro nome. Dopotutto, se si acquista come un normale cliente, perché nasconderlo? Ma altre volte, avrete capito che, nel caso di acquisto e recensioni di libri, vengono spesso usati pseudonimi, nomi fittizi, magari il “Cliente” in merito si fa chiamare semplicemente con quest’ultima parola.

Come scoprire o capire o magari curiosare, indagare, trovare anche un minimo appiglio che ci riveli qualcosa di chi ha acquistato il nostro libro e magari ci ha lasciato 1 stella di recensione per puro passatempo? Magari per dispetto, magari perché c’è una rivalità, magari per puro divertimento. Capita tra chi scrive, purtroppo. Perché, se entriamo nel variegato mondo del self-publishing, ci renderemo conto di quante cose, anche poco corrette vengono operate da alcune persone per affossare il concorrente, per godere di una visibilità maggiore, perché alcuni, a torto, pensano che affossando gli altri, primeggino loro.

Beh… lasciamoglielo credere, se questa idea li aiuta a star meglio.

Allora, come dicevo prima, nel variegato mondo del self-publishing ci si può imbattere in gelosie e tanta insofferenza nei riguardi di una possibile concorrenza che va meglio o che primeggia rispetto a chi fa maggiore fatica.

Chi scrive e si autopubblica avrà notato spesso che dietro le recensioni a una o due stelle di un libro si può nascondere la semplice dicitura di “Cliente” perché è semplice così esprimere qualunque parere e non subire le angherie di una risposta da chi è stato, in qualche modo, criticato, magari con parole vuote e senza senso, per il solo gusto di essere offesi.

Bene, chi vuole conoscere, almeno in parte, qualche dettaglio che si nasconde dietro la parola “Cliente”, dico dettaglio perché non sempre si trova il nome completo o il nome vero, in quanto le persone possono usare pseudonimi, e nomi inventati in quel caso, può comunque tentare di cliccare sulla dicitura stessa. Infatti, cliccando su “Cliente Amazon” si entrerà in una pagina specifica che appartiene al cliente, appunto, ma che non ci rivela niente. Se andiamo a cliccare, però, sulla “lista dei desideri” del famoso “Cliente” scopriremo facilmente il suo nome, perché si aprirà un’altra pagina che riporta le iniziali, a volte il nome completo, a volte il nome user, a volte solo il nome, ma pur sempre un indizio sulla persona e magari pure sui suoi vizi, sui suoi desideri e sulle recensioni rilasciate ad altre persone. Se non compare la lista dei desideri nella pagina del “Cliente”, invece è più difficile risalire al nome.

computer

Insomma, se si è dei semplici clienti che stilano una lista dei desideri, sappiate che quella lista può svelare il vostro nome, se lasciate recensioni poco piacevoli e magari distruttive, invece che costruttive, per il solo piacere o gusto di farlo. Quei desideri, in pratica, lasciano degli indizi e, in alcuni casi, il nome di chi crede di potersi nascondere alla bell’e meglio.

Tiziana Iaccarino.

Quando l’incontro è in maschera.

Per la prima volta, leggendo un’opera di Monica Schianchi, ho avuto da subito un’ottima impressione, la stessa di una lettrice che si trova a scoprire un’autrice da seguire.

Incontri in maschera” è un’opera che ho trovato molto coinvolgente sia per la storia in sé, ben strutturata e con una trama avvincente, che nella costruzione dei personaggi.

Uno sfondo erotico credibile si interseca molto bene con una vicenda anche molto realistica e credibile, attraverso gli occhi di Altea, una donna del 2030. Esatto. Avete capito bene. L’autrice ha deciso di ambientare la storia in quest’anno. Nel futuro. Una scelta che ho reputato coraggiosa e interessante.

Mi sono anche chiesta, in realtà, come saranno le donne tra tredici anni. Come quelle di oggi o più evolute? Più indipendenti, socialmente, avanti intendo dire o come ai nostri giorni?

La risposta non l’avrò mai, ma la protagonista di quest’opera mi è sembrata una donna molto libera di fare scelte di vita aperte, a volte discutibili, altre apprezzabili.

Incontri in maschera di Monica SchianchiAltea è una donna che non ha timori né inibizioni, che fa esperienze sessuali forti e diverse, che si lascia andare alla trasgressione, che apprezza gli uomini gentili ai quali, però, non crede più, almeno non prima di incontrare un certo Federico.

Ma niente in questa storia è realmente come sembra e lo scoprirete andando avanti con le pagine, un passo alla volta, capitolo dopo capitolo.

Passiamo a parlare dello stile narrativo: molto scorrevole, fluido, incalzante, in alcuni punti l’autrice ha voluto soffermarsi sulle tematiche affrontate dalla protagonista che è una docente universitaria. Queste tematiche sono strettamente legate alla letteratura che ho apprezzato, se non fossero state tanto, troppo dettagliate in alcuni punti e che, pertanto, ho trovato forzata come scelta in quel tipo di contesto narrativo.

Personalmente avrei apprezzato solo un accenno alle tematiche universitarie trattate dalla protagonista, in quanto non aggiungono e non tolgono alla trama niente e la storia stessa non ne ha bisogno, a mio avviso. Si vede che l’autrice è preparata o almeno si è molto documentata in materia, ma ha voluto forzare la mano in alcune pagine che, nel contesto più leggero di una trama decisamente rilassante, andavano lasciate più al caso.

A parte questo, penso sia un’opera molto piacevole, in grado di catturare da subito il lettore e che, quindi, merita di esser consigliata a tutti.

A proposito… non so se lo abbia già fatto, ma io suggerirei all’autrice uno spin-off tutto dedicato a Mister K. e non vi dico altro, perché dovrete leggere la storia per scoprire chi è Mister K. !

Tiziana Iaccarino.