Megan L. Collins torna con una nuova attesissima opera letteraria.

Megan L. Collins è un’autrice che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare poco alla volta, nel tempo, pubblicazione dopo pubblicazione.

È un’autrice che sa riservare davvero molte sorprese ai suoi lettori e soprattutto a chi la segue dal suo esordio con l’opera “Basta un istante per ritrovarsi”.

Megan ha abituato i suoi lettori a opere di un certo spessore, dalla prima all’ultima, più recente pubblicazione scritta a quattro mani con l’autore Dennis Blake e dal titolo “Obsession: ossessione d’amore”.

Queste sono le sue opere: “Basta un istante per ritrovarsi” (Luglio, 2016), “Non posso perderti” (Ottobre, 2016), “L’effetto del peccato” (Serie Sin and darkness Vol.1), “Darkness, il peccato ritorna” (Serie Sin and darkness Vol.2), “Marcus” (Novella della serie Sin and Darkness) e “Obsession: ossessione d’amore”.

Ora, però, qui parliamo della sua nuova e imminente uscita dal titolo “I need you”.

Ciao Megan, grazie per aver accettato questa intervista al Pink Cafè. Vorremmo conoscere qualcosa in più riguardo alla tua prossima pubblicazione. Puoi anticiparci un “assaggio”?

RISPOSTA:

Ciao a tutti, dunque, ciò che posso dirvi è che la mia storia è reale. Un romanzo vissuto attraverso gli occhi dei miei personaggi. In “I Need You” si parla di cose reali, come il dolore, la rabbia, il riscatto, la rinascita, l’amore e la voglia di vivere.

I need you di Megan L. Collins

Chi saranno i protagonisti della tua nuova opera letteraria?

RISPOSTA:

I protagonisti sono: Alex un ragazzo dolce, rabbioso e con una forte sensibilità. Un’anima piena di emozioni da donare, ma che non riesce a farlo a pieno.

Sophie: Una ragazza afflitta dal dolore, purtroppo ha subito una grossa perdita e non riesce a riprendersi. Sophie non è in grado di amare un uomo, o almeno, così crede.

Hunter: un uomo spezzato dal suo passato, dentro il suo cuore porta molte cicatrici che non sa come debellare.

A quale genere letterario apparterrà quest’opera?

RISPOSTA:

Rosa.

Cosa si dovranno aspettare i tuoi lettori dalla nuova pubblicazione?

RISPOSTA:

Una storia assolutamente vissuta e non banale.

Hai in serbo una sorpresa per le persone che ti seguono?

RISPOSTA:

Molte sorprese, che al momento opportuno potrò rivelare.

Ancora una domanda: a cosa stai lavorando attualmente, cos’altro ci dovremo aspettare in futuro?

RISPOSTA:

Ora mi sto dedicando a “Derek” ultimo capitolo della seria “Sin and darkness”.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a voi, come sempre gentilissime.

Tiziana Iaccarino.

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Con “LAS 0906 il codice” si apre l’evento “numero0” di un’iniziativa tutta Pink.

Con l’uscita del mio thriller “LAS 0906 il codice” oggi apriamo degli eventi tutti Pink che riguarderanno anche altre autrici e che si apriranno il mese di Dicembre in attesa delle festività.

Abbiamo pensato di festeggiare, parlando di autrici in gamba, di spessore, con una bella carriera alle spalle o magari intraprendenti e tenaci, che ben conoscete e che si sono fatte apprezzare nel tempo grazie alle loro opere e alla loro verve.

L’evento che ho soprannominato “numero0” oggi è un esperimento per parlare della mia opera e vi darà un esempio di come saranno anche sui social e qui sul sito le giornate poi dedicate anche alle autrici che The Pink Cafè ha selezionato per parlare di loro.

Ma intanto, addentriamoci in una storia d’altri tempi, in tutti i sensi. In una storia, quella di “LAS 0906” in cui avremo la possibilità di viaggiare attraverso il tempo e di scoprire i misteri che ruotano attorno alla “Storia della tenuta che guarda Es Malgrat”, ma capirete meglio di cosa stiamo parlando, leggendo l’opera.

In questo racconto si avvicenderanno due coppie distinte per motivi e tempi diversi, che ci trascineranno nelle loro vicende più intime e tormentate alla ricerca di una verità che, forse, sarà davvero difficile scoprire.

Amore, passione, libertà, sogni, desideri, sospetti, bugie, segreti, maledizioni e vendette sono gli ingredienti di una storia che non ha niente a che fare con quelle da me precedentemente scritte, per cui spero davvero di sorprendervi piacevolmente in questa nuova avventura letteraria.

SINOSSI.

Isola di Maiorca, Spagna. 9 Giugno 2014.

La famiglia Santis è proprietaria di un’antica tenuta costruita, a picco sul mare, su una delle zone rocciose più belle dell’isola di Maiorca, ma è all’oscuro di ciò che la casa nasconda da secoli.

Lorena e Alberto non sanno che i genitori, a loro volta, tacciono intorno a una verità arrivata a sconvolgere la loro vita, simultaneamente a una serie di coincidenze targate tutte da una stessa incisione: “LAS 0906”.

Che cos’è quel codice e dove li porterà?

Alberto crederà di avere tra le mani una rivelazione sconvolgente, ma forse sarà troppo tardi quando, insieme a Lorena, dovrà avere a che fare con un’amara sorpresa.

Lorena, dal canto suo, non sa che un nemico può nascondersi dietro il volto di chiunque e dovrà lottare per riconquistare l’agognata serenità.

L’amore sarà in grado di aiutarla a buttarsi alle spalle un passato che trascina le catene di una prigione senza via di fuga?

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Quale sarà il segreto della tenuta che guarda Es Malgrat sull’isola di Maiorca? Quali sono le bugie che sono state raccontate ai protagonisti principali: Lorena e Alberto. Ma soprattutto chi sono Damian e Leya?

Lo scoprirete tra le pagine di questa storia che si rivelerà una sorta di puzzle pronto a farvi scoprire un disegno ben diverso da quello che, forse, vi eravate immaginati all’inizio.

Oggi vi parlerò della storia con estratti, sondaggi, giochi e quant’altro sul gruppo e sulla pagina ufficiale The Pink Cafè, in modo che due persone possano vincere una copia digitale della stessa (in formato pdf o epub a scelta) e ringrazio quanti leggeranno questa storia e la recensiranno, ma ricordate…

Non aver paura di chi ti dice la verità. Temi chi te la nasconde.

LAS 0906 il codice” è disponibile in eBook con anche l’offerta Kindle Unlimited e in cartaceo su Amazon.

Link: https://www.amazon.it/LAS-0906-codice-Tiziana-Iaccarino-ebook/dp/B077FYHNVS/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1511170471&sr=8-1 .

Grazie a tutte le persone che mi sosterranno.

Tiziana Iaccarino.

L’autrice Silvia Pillin si racconta al Pink Cafè.

Questa volta mi fa molto piacere poter parlare al nostro club con una autrice simpatica e interessante: Silvia Pillin.

La conosco pochissimo e avevo voglia di intavolare con lei una qualche conversazione, magari di farle qualche domanda, di conoscerla e farvela conoscere.

Quindi, ho pensato di proporle questa intervista per The Pink Cafè che ospita autrici in grado di farsi apprezzare sia per il loro talento che per la loro umanità.

Silvia ha pubblicato già alcuni romanzi tra i quali spuntano due storie molto interessanti che vorrei porre alla vostra attenzione: “Ti voglio bene lo stesso” e “Non un romanzo erotico”, ma parliamone direttamente con lei.

Ciao Silvia, grazie di aver accettato questa intervista per noi. Cominciamo dall’inizio. Quando hai scoperto che ti piaceva scrivere?

RISPOSTA:

Prima di scoprire che mi piaceva scrivere, ho scoperto che mi piaceva leggere. È stata una decisione razionale presa verso i 12 anni quella di diventare capace di creare mondi e suscitare emozioni con le parole. Ma parafrasando Dorothy Parker posso dire che non mi piace scrivere, mi piace aver scritto.

Qual è stata la tua primissima opera?

RISPOSTA:

La prima “opera” che ho reputato compiuta nell’ambito della scrittura è stato un racconto scritto verso i 18 anni. L’emozione che ho provato mettendo la parola fine a quel racconto di poche pagine è stata potentissima. Penso che Dio al termine della creazione non si sia sentito più soddisfatto di me.

Che genere di autrice sei? Come ti definiresti per farti conoscere?

RISPOSTA:

Sono un’autrice schizofrenica poliedrica, ho scritto una guida turistica di Vienna, città in cui ho abitato per sei anni, due manuali di scrittura pubblicati da Zandegù Editore, diversi romanzi young adult che ho messo su Wattpad (piattaforma su cui è possibile leggere gratuitamente), un romanzo chick lit e uno “sentimentale”. Ho scritto anche un libro per bambini dai 10 anni. Insomma, non ho ancora trovato un genere in cui sentirmi a mio agio.

Parliamo dell’opera “Ti voglio bene lo stesso”. Cosa racconta?

RISPOSTA:

È un romanzo molto malinconico e introspettivo che parla di sentimenti. Non è un romanzo rosa perché non ha il classico lieto fine, e la struttura che alterna capitoli in terza persona al tempo presente, a capitoli in prima persona al passato, non è tipica del genere.

Banalmente potrebbe essere definita una storia di tradimento, ma credo che sia piuttosto un romanzo di formazione sentimentale, un percorso interiore attraverso cui la protagonista – Azzurra – trova una risposta temporanea alla domanda: “cos’è l’amore?”. Ovviamente non vuole essere una risposta definitiva né universale, solo una delle risposte possibili.

Quella che mi ha incuriosito di più è stata, invece, “Non un romanzo erotico”. Di che genere è? Ci racconti qualcosa, senza svelare troppo, della storia?

Non è un romanzo erotico di Silvia Pillin

RISPOSTA:

Non un romanzo erotico” è un romanzo chick lit. È una storia leggera e divertente in cui la protagonista – traduttrice di romanzi erotici – racconta le sue vicissitudini lavorative e sentimentali.

Credo che alla fine sia anche un prendersi gioco di un certo tipo di romanzo erotico, quello privo di trama e introspezione, che altro non è che un’accozzaglia di scene di sesso interpretate da contorsionisti del Cirque du Solei.

È stato divertente mettere in scena lo scollamento tra la vita sessuale molto piatta della traduttrice-protagonista, e la narrazione spinta che si trova a tradurre.

Qual è il genere letterario a cui preferisci dedicarti?

RISPOSTA:

Credo che sia la narrativa contemporanea. Non leggo e non scrivo per evadere dalla realtà, ma per comprenderla, per approfondirla, per darle un senso, per capire la natura umana. È una cosa che mi sento dire spesso che i miei romanzi sono cervellotici/introspettivi/cerebrali, ed è una cosa che mi fa davvero piacere.

Penso che il dovere della letteratura sia quello di far cambiare/riflettere/crescere/pensare chi legge. Questo non significa che dobbiamo tutti scrivere tomi pallosissimi, anzi. Penso che, chi riesce a raggiungere quell’obiettivo facendo sorridere e intrattenendo, ha vinto.

Cosa stai scrivendo attualmente, cosa ci dovremo aspettare da te nel prossimo futuro?

RISPOSTA:

Dopo aver abbandonato un abbozzo di romanzo sulla corsa (una delle mie passioni) sto sviluppando l’idea per un romanzo distopico. Ma non sono un’autrice molto prolifica e veloce, ed essendo l’idea ancora in fase embrionale so che mi ci vorranno molti mesi per riuscire a darle forma.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

RISPOSTA:

Grazie a te per il tempo che mi hai dedicato e per le domande davvero interessanti. Mi ha fatto davvero piacere rispondere a quest’intervista!

Tiziana Iaccarino.

Simona Liubicich ci racconta la sua passione per l’editoria.

Simona Liubicich è una di quelle poche, pochissime autrici ad avere un’esperienza editoriale davvero molto, ma molto corposa, ricca e assolutamente interessante.

Autrice di lungo corso, ha alle spalle di certo un bellissimo percorso che magari scopriremo in questa chiacchierata, parlando delle sue opere, delle sue passioni, dei generi che preferisce, delle sue collaborazioni, della sua intraprendenza e della voglia di fare sempre meglio.

Simona, tra l’altro, vanta pubblicazioni con case editrici come Harper Collins Italia e Harlequin Mondadori, oltre che con molte altre e in regime di auto pubblicazione, ha collaborato anche con case editrici medie e agenzie letterarie, ma andiamo con ordine.

Ciao Simona, grazie per aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. A me piacerebbe parlare della tua carriera. Quando hai iniziato a scrivere seriamente con l’intenzione di pubblicare e qual è stata la tua primissima opera?

RISPOSTA:

Ciao ragazze! Vi ringrazio davvero di cuore dell’invito che mi avete fatto; è bello chiacchierare delle mie passioni, di quello che amo con tutte voi.

Diciamo che ho sempre scritto, fin da piccola amavo tenere appunti, frasi sulla mitica “Smemoranda” degli anni 80 al liceo, un nove d’italiano e letteratura di cui andavo orgogliosa (perché la mia prof non ha mai messo un 10).

Ho sempre tenuto nel cassetto dei sogni racconti e scritti, anche brevi, ma l’idea vera è nata durante la Guerra del Golfo quando, ispirata dalle notizie che seguivo costantemente tramite i media, buttai giù quello che diventò il mio primo romanzo: la storia tra un’infermiera volontaria italiana e un marine americano in Iraq. Lo pubblicai con una CEAP, non me ne vergogno. Non conoscevo ancora l’ambiente editoriale e le CE. Il SP era ancora poco diffuso, ma fu meglio così, perché non era affatto un’opera decente.

Mi dovetti tirare su le maniche e iniziare a studiare tecnica di scrittura, corsi e quando mi iscrissi, nel 2010, alla “Vie en rose” di Roma, conobbi quello che era il vero ambiente del romance e in particolar modo tre persone: Mariangela Camocardi – la Queen – con la quale instaurai da subito un rapporto di affetto e amicizia che dura tutt’oggi. Terri Casella Melville, che fu fondamentale alla partenza del mio primo storico, dandomi consigli e bacchettate preziosissime. Alessandra Bazardi, che mi spronò insieme a Mariangela ad andare avanti con il mio progetto, a non mollare. Così ci provai davvero e fu difficile, molto difficile: “Seduzione e vendetta” divenne il titolo e prenotai al Women Fiction Festival di Matera gli incontri con gli editor di quelle che erano le CE che contavano. Era settembre del 2011 e dopo tre mesi dai colloqui quasi non ci pensai più, ma il 23 dicembre il mio telefono squillò: HARLEQUIN MONDADORI mi convocò e con mia totale incredulità, acquistò i diritti del libro. Avevo firmato il primo contratto con una CE famosa, ma non fu per niente semplice: tutto in salita. Dovetti migliorare la scrittura, imparare ancora, studiare, essere umile e accettare tanti, ma tanti consigli di chi ne sapeva più di me, in primis Andrea Franco (scrittore Mondadori) che si occupò dell’editing del mio secondo libro per HM. Ne seguirono altri tre, l’ultimo “Lo smeraldo di Londra”, edito un anno fa. Quest’anno purtroppo, per i miei problemi di salute, non è uscito nulla, vedremo il prossimo…

Quali sono i generi che ami scrivere e quali quelli che preferisci leggere?

RISPOSTA:

Ho iniziato con il Regency, ma la passione l’ho incontrata con il Vittoriano, un connubio perfetto. Amo la storia inglese e il periodo della regina Vittoria.

Leggere? Ovviamente Vittoriano, ma amo anche il Medievale e il Paranormal, nonché l’Horror. Una lettrice abbastanza caleidoscopica, direi.

Tu hai pubblicato storie molto romantiche, alcune anche storiche, erotiche e fantasy. Una di esse s’intitola “Lo smeraldo di Londra” pubblicato da Harper Collins Italia in digitale. Ce ne parli?

RISPOSTA:

Lo smeraldo di Londra” è il libro che mi è più caro, quello che come autrice definirei la mia opera migliore. Come noto con molto dispiacere (e non ne avete colpa di certo), voi pensate sia stato pubblicato solo in digitale, invece è uscito prima in cartaceo in tutte le edicole italiane, come tutti i miei libri – solo successivamente in e-book – ma per una serie di fattori che non sono mai riuscita a comprendere, non gli è stata data la visibilità che avrei voluto e tanta fatica e lavoro sono andati sprecati (con mia grande adirazione). Per questo invito chi mi legge a prenderlo, perché lo amo molto e ci ho messo davvero tanto sudore per scriverlo, credendoci.

TRAMA.

Londra, 1904 – È una notte di pensieri, quella di Jude Arkell di FitzRoy, fratello del duca di Grafton. Di ritorno da una battuta di caccia nell’Hampshire, presta soccorso a una carrozza incidentata. Non crede ai suoi occhi quando, aprendo lo sportello, si trova dinanzi la donna più bella su cui abbia mai posato lo sguardo. Lei è Evangeline Rosewood ed è in fuga da Londra e dal suo ex amante, Brock Grummermore, un malvivente della peggior specie che la considerava di sua proprietà. Evangeline ha bisogno di un posto dove passare la notte e Jude si offre di ospitarla nella villa di proprietà del fratello. Da subito tra i due la passione è palpabile, tanto che esplode selvaggia appena rimangono soli nelle lussuose stanze. Lei si lascia trascinare in un turbine irrefrenabile di sensazioni mai provato, convinta che, sebbene con rammarico, non rivedrà mai più Jude. Ma il crudele Brock rivuole a ogni costo il suo smeraldo prezioso, la donna che ha avuto l’ardire di lasciarlo, e per questo Evangeline avrà bisogno di tutto l’aiuto possibile per salvarsi.

Una delle opere che sembrano più interessanti, però, s’intitola “Ossessione color cremisi” che è stata pubblicata sia in digitale che in cartaceo nella collana Harlequin da Mondadori. Ci parli della storia?

RISPOSTA:

Ossessione color cremisi” è un libro che ha dato il via alla passione vittoriana, edito in tutte le librerie italiane, una storia tinta di giallo (come lo Smeraldo), ambientata nel periodo di Jack lo Squartatore. Per scriverlo mi sono dovuta documentare in maniera molto profonda e fare ricerche dettagliate sulle vicissitudini del seriale, avendo usato i veri nomi delle vittime e ricreato le scene com’erano state descritte al tempo. Non ultima, l’ambientazione della Londra dei bassifondi, del quartiere di Whitechapel, delle condizioni della gente e della situazione lavorativa terribile per chi apparteneva alla classe sociale disagiata.

La mia protagonista è una nobile, la figlia di un barone, ma allo stesso tempo un’erborista laureata, una donna che ha studiato e quindi malvista dalla società. È una filantropa, aiuta i poveri e questo le procurerà non pochi problemi, insieme a un padre dispotico che la vuole dare in moglie a un essere spregevole. Ma l’amore è sempre nascosto dietro l’angolo e Olivia rischierà grosso per conquistarlo…

Ossessione color cremisi di Simona Liubicich

TRAMA.

Londra, 1888. Nessuna donna può dirsi al sicuro, mentre le gelide nebbie invadono le strade della metropoli sulle rive del Tamigi. Né le più sfortunate, nei vicoli di Whitechapel, dove la minaccia di Jack lo Squartatore si annida nell’ombra. Né le dame dell’alta società vittoriana, schiave di rigide convenzioni e riti soffocanti, sottomesse a padri e mariti. Olivia Lancaster non fa eccezione. Figlia di un nobile molto in vista, viene promessa in sposa al più viscido e rivoltante degli uomini, nonostante lei si opponga con tutte le sue forze. D’altra parte Olivia è una ribelle per natura. Erborista e filantropa, non si considera affatto inferiore in quanto donna ed è disposta a rischiare di persona pur di ottenere ciò che vuole. Anche l’uomo che desidera. Ethan Rowland, Conte di Stafford è stato il suo sogno proibito fin da quando era una fanciulla ed ora è pronta persino a incastrarlo con una scena di seduzione per compromettersi con lui e indurlo alle nozze riparatrici. Ma se Ethan si trova d’accordo nel godere delle grazie peccaminose di Olivia, di certo non è uomo che ami essere manovrato. Nemmeno dalla più sensuale e scandalosa lady di tutta l’Inghilterra.

La tua opera più recente è stata “Una moglie da conquistare”, in regime di self-Publishig, come anche diverse altre. Ci racconti questa scelta?

RISPOSTA:

Il SP è un mondo dove chi ha la capacità di scrivere bene, può ritagliarsi un posto al sole. All’inizio non ci credevo molto, ma ho dovuto cambiare idea, perché il mio primo romanzo, un natalizio spin off di “Ossessione color cremisi” ha venduto migliaia di copie. Così ho voluto sperimentare ancora e devo dire che ha funzionato, i miei libri vendono bene e alcuni sono stati tradotti per il mercato e-book spagnolo e portoghese, riscuotendo ancor maggior successo.

Che opinione hai del Self-Publishig?

RISPOSTA:

Ottima, ma bisogna saperlo usare e soprattutto, saper scrivere. Non si può minimamente pensare di buttare giù una storia e gettarla nella mischia così, alla bene e meglio. I miei libri sono tutti editati e controllati con scrupolo prima di essere pubblicati. Si deve lavorare seriamente per i propri lettori e per se stessi.

Se tu volessi consigliare un’opera ai lettori per scoprirti in qualità di autrice. Quale consiglieresti?

RISPOSTA:

Lo smeraldo di Londra”.

Tu hai collaborato anche con diverse case editrici. Come ti sei trovata e quale ruolo ricoprivi?

RISPOSTA:

Ho collaborato con Delos Books come consulente editoriale per romanzi erotici, scrivendo anche un manuale di scrittura erotica con consigli in vendita su Amazon – oltre a numerose pubblicazioni per la sua CE.

Con Franco Forte mi sono trovata molto bene, purtroppo la mia malattia non mi ha permesso di continuare a fare tutto.

Ho collaborato anche per la rivista Pink Magazine di Cinzia Giorgio, scrivendo diversi articoli e intervistando un famoso chirurgo oncologico dello IEO di Milano.

Per il blog Logokrisia ho pubblicato un articolo sulla mia malattia, anche piuttosto crudo.

Se potessi tornare indietro, c’è qualcosa che non rifaresti, nel corso della tua carriera?

RISPOSTA:

Ci proverei molto prima, è l’unica cosa che cambierei.

Quale sarà la tua prossima opera e soprattutto a quale genere apparterrà?

RISPOSTA:

Il prossimo è il romanzo natalizio che uscirà il 20 dicembre.

Sto lavorando al seguito de lo Smeraldo che s’intitolerà “Il diamante di Londra”, a un noir e un’opera letteraria che non si può definire del tutto romance.

Insomma, una montagna di roba!

Grazie per la tua cortese attenzione e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a voi tutte e un bacio grandissimo!

Tiziana Iaccarino.

“Maledetta”, una storia forte e coraggiosa.

Quando ho iniziato a leggere questa storia, mi sono resa subito conto che era diversa dalle precedenti che avevo letto dell’autrice Tiziana Cazziero.

Maledetta” è una storia diversa sia per il genere che per il contenuto. Mi ha sorpreso dall’inizio la scelta dell’autrice, in quanto in quest’opera tratta un argomento inusuale, entrando nel dettaglio quando racconta la passione per la danza della protagonista.

Adeline è una ballerina classica a cui viene spezzato il sogno di diventare una grande étoile in giro per il mondo.

Una tragedia la cambierà per il resto della vita ma, soprattutto, la trasformerà in Maledetta, un’altra donna. Una persona che ha il coraggio di ricominciare sotto mentite spoglie, continuando a ballare, ma non più sul palcoscenico di un teatro, quanto in un night club dove si esibirà in un’attività nuova: la Pole Dance.

So che l’autrice Tiziana Cazziero si è molto documentata intorno a questa disciplina artistica e sportiva di indiscusso valore. Esiste, infatti, un mondo legato a questa attività che non tutti conoscono bene e al quale, per raccontare la vita di Maledetta, l’autrice ha dovuto dedicarsi in modo coscienzioso, per parlare al meglio.

La storia, infatti, offre al lettore dei punti importanti di descrizione dell’attività intrapresa dalla protagonista che raccontano molto bene gli sforzi della stessa nel cambiare la sua vita.

Una scelta dura e coraggiosa. Ho pensato, infatti, che questa storia andasse scoperta poco alla volta, perché darne un giudizio affrettato, non sarebbe stato obiettivo in quanto, andando avanti nelle vicende in essa narrate, ci si sarebbe scontrati con un racconto molto più intricato.

Proseguendo nella lettura, ci si imbatterà in meno dettagli inerenti la disciplina con cui la protagonista ha scelto di danzare e più nei sentimenti che emergeranno, un capitolo alla volta, fino ad arrivare alla parte più emotiva e più forte della parte drammatica.

In questa storia ci sono vite che si intrecciano magistralmente, creando uno scenario che non è ciò che sembra dall’inizio, in quanto non tutto ciò in cui si imbatte il lettore corrisponde all’idea che si può fare a priori.

Questo romance suspense, come è stato definito dall’autrice, racconta una storia forte, dura, rude e fuori dagli schemi nella quale, a un certo punto, vi troverete invischiati in una situazione complessa e dolorosa che ha poche vie di uscita.

La scelta di una trama tanto complessa è precisa e la si scopre nel tempo. All’autrice va riconosciuto il coraggio dimostrato nel raccontare una storia che non le avrei mai attribuito, come le ho detto anche privatamente, ma che mi ha piacevolmente sorpreso per la maestria con la quale è stata in grado di architettarla.

Qui la scrittrice è diventata anche architetto di una struttura complessa, di una trama che difficilmente si sarebbe potuta districare, se non si avevano i mezzi e le capacità per farlo.

Maledetta” mi ha colpito anche per il coraggio e la scelta della collega di scrivere una storia sopra le righe, in parte tecnica per quel che concerne i punti in cui si parla di Pole Dance e in parte drammatica, per quanto concerne i sentimenti, ma soprattutto intricata.

Maledetta di Tiziana Cazziero

Quest’opera, in realtà, vi chiederà il coraggio di adattarvi a una prospettiva di narrazione diversa da quelle a cui l’autrice vi ha abituato in precedenza.

La consiglio a chi ama le storie forti, dai temi dettagliati e dai sentimenti preponderanti, senza pregiudizi.

Tiziana Iaccarino.

Maria Marano si racconta al Pink Cafè.

L’ho invitata al Pink Cafè per farla bere e sapere tutto di lei! No, scherzo, ovviamente! Maria Marano è una delle giovani autrici che si sta facendo conoscere sul web con intraprendenza e tenacia, tante storie interessanti e una buona promozione artistica e personale.

Mi fa piacere parlare di lei e delle sue opere, perché penso che sia una ragazza in gamba in grado di offrire molto a chi ama leggere.

Alcuni suoi titoli sono davvero interessanti, ancora non ho avuto modo di leggerli, ma Maria sa renderli molto appetibili agli occhi del pubblico.

Magari ce ne parlerà di persona, così potrà presentarli al meglio.

Ciao Maria, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei che cominciassimo da quando hai iniziato a scrivere. Raccontaci cosa hai realizzato e come sei giunta ad autopubblicarti.

RISPOSTA:

Ciao a tutti, grazie a Tiziana per questa bellissima esperienza e opportunità. Scrivo dai tempi delle scuole medie, anche se precisamente la passione per la scrittura vera e propria è nata alle superiori, dove vinsi un concorso di scrittura. Ricordo che dovevamo inventare una storia a tema, trascrivere nero su bianco tutto ciò che la nostra immaginazione ci suggerisse. Devo dire che fu molto bello, un’esperienza che incrementò ulteriormente la mia voglia di creare storie.

Ho provato a proporre i miei lavori a svariate case editrici, ma mi chiedevano soldi e alcuni non mi hanno neanche risposta, ammetto che mi ero demoralizzata quasi del tutto, ma poi granzie al mio fidanzato ho preso in considerazione di autopubblicarmi su Amazon, così eccomi qui!

Ho pubblicato più di un libro, non perché io scriva in modo veloce o frettoloso, ma semplicemente perché avevo rinchiuso tutti i miei sogni una cartella sul pc, ed ora vederli online è una delle più belle cose che possa esistere.

Qual è stata la tua primissima opera letteraria?

RISPOSTA:

La mia primissima storia è stata pubblicata sotto pseudonimo. Trattava un argomento molto delicato, bullismo e stupro di gruppo. Argomenti molto forti e ai giorni nostri, purtroppo, presenti e sempre più in crescita. Però nel mio racconto ho cercato di trasmettere anche la voglia di rialzarsi, accettarsi, dimenticare, ma soprattutto ritornare a vivere. L’amore e l’amicizia sono sentimenti che padroneggiano in questo mio racconto, e successivamente negli altri che poi ho pubblicato a mio nome.

Parlaci dell’opera “Non si è mai troppo soli”.

RISPOSTA:

Questa è un’opera a cui tengo moltissimo, una storia che mi ha fatto emozionare, una storia che ho sentito fin sotto la pelle.

Sadie, una ragazza costretta a subire ogni tipo di violenza dal suo patrigno, una madre assente e un padre scomparso. L’unica cosa che ancora riesce a farla rialzare e andare avanti è la sua sorellina, perché Sadie sa bene che la piccola ha solo lei al mondo. Ma tutto poi cambia quando incontra Hunter, un ragazzo che riesce a guardare oltre le apparenze, un ragazzo determinato ad aiutarla, un ragazzo capace di farla sentire al sicuro, non più sola.

In questo racconto ho cercato di trasmettere a tutte le mie lettrici e lettori che nella vita non bisogna mai arrendersi, che non è un male farsi aiutare, ma soprattutto che l’amore, quello vero, riesce ad abbattere ogni barriera.

Non lasciarmi andare” e “Il mio ossigeno sei tu” sono due opere uscite lo scorso febbraio, hanno a che fare l’una con l’altra o sono due storie a se stanti?

RISPOSTA:

Uscite nello stesso mese, ma “Il mio ossigeno sei tu” è stato scritto molto prima, infatti lo stile è molto diverso. In questa storia parlo di un intreccio tra famiglie, un padre padrone, capace di abusare della sua piccola bambina e della sua figliastra. Parla di due ragazzi legati da un destino avverso, che nell’incontrarsi trovano l’amore e il desiderio di appartenersi e di aiutarsi l’un l’altro. I due protagonisti, Neith e Kendra, molto simili, determinati, passionali e forti.

Mentre “Non lasciarmi andare” è una storia dominata dal destino e da qualcosa di ispiegabilmente surreale. Due ragazzi, Carolyne e Brayan, si incontrano per puro caso, lui dottore e lei paziente, ma tra i due ci sono ricordi e sensazioni passate, che non hanno logica e spiegazione. In questo racconto ho voluto far trasparire il fatto che l’amore duri nel tempo, che quando si ama si è disposti a perdonare, che un tradimento può essere cancellato, che si può cambiare.

E poi c’è stata a Marzo l’uscita dell’opera “Scegli di restare”. Un titolo che colpisce. Ci racconti qualcosa della storia?

RISPOSTA:

È una storia d’amore, nata da un fatale colpo di fulmine. Alessia e Giorgio, lei giovane e con tanti sogni nel cassetto, lui un ragazzo benestante, con un futuro più roseo che mai. Ma le loro vite sono destinate a cambiare, lei incinta di un ragazzo che non ne vuole sapere nulla, mentre la sua famiglia la ripudia e non accetta la sua scelta di tenere il bambino. Lui subisce una perdita grave, i suoi genitori muoiono in un incidente d’auto, costringendo il ragazzo a prendere le redini dell’azienda di famiglia, accantonando definitivamente i suoi sogni. Un incontro casuale, una notte di passione, e tutto cambia.

Giorgio cerca di conquistarla con ogni mezzo, lui è disposto ad amare entrambi incondizionatamente. Dopo una dura lotta, lei cede, ma un incidente sconvolge nuovamente le loro vite. Giorgio rischia di perdere di nuovo qualcuno che ama. Un susseguirsi di emozioni e di sentimenti forti e intensi, una storia ricca di valori.

Quale sarà la tua prossima pubblicazione e di cosa tratterà?

RISPOSTA:

La mia prossima pubblicazione si intitolerà “Il custode del nostro amore”, una storia d’amore, ma nello stesso tempo divertente e con qualche piccola nota di suspance.

Per farvi capire di cosa tratterà, vi lascio la sinossi:

Chiara è una ragazza giovane, esuberante, pasticciona e molto romantica. Crede nel vero amore, quello capace di farti battere forte il cuore e tremare le ginocchia, attualmente però il suo compagno di vita è Eros, un adorabile cane, pigrone e anche molto impiccione.

Chiara vive e lavora a Napoli per una grande casa editrice come curatore editoriale; ama profondamente questo lavoro, ma continua a metterlo a rischio con continui ritardi, purtroppo è più forte di lei, è una ritardataria cronica.

Da sempre è segretamente innamorata del suo collega Alessandro, sino al giorno in cui insperatamente anche lui sembra accorgersi di lei. Finalmente la vita sembra sorriderle, crede di aver trovato la sua anima gemella; finalmente la sua adorata nonnina smetterà di infastidirla con i continui tentativi di maritarla con il primo che capita.

Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, un malinteso con la sua coinquilina la obbligherà a condividere il suo appartamento con un ragazzo, Manuel, un tipo chiuso, irascibile e troppo schietto. Manuel metterà a dura prova il suo autocontrollo e la sua pazienza. Continui litigi e battibecchi non faranno altro che aumentare la reciproca attrazione, che sarà alimentata ulteriormente da Eros, il quale ha visto nella coppia un qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa di vero.

Ma non sarà per nulla facile scalfire il cuore di Manuel, che ha perso completamente la fiducia nelle persone. Non crede più nelle promesse e nelle parole urlate al vento, ma soprattutto nell’amore.

Il custode del nostro amore di Maria Marano

Che genere di autrice sei? Come ti ritieni?

RISPOSTA:

Penso di essere una (neo)scrittrice che ascolta principalmente il suo istinto, e molto spesso mi faccio trasportare dalle emozioni e dai personaggi che descrivo, ritrovandomi perfettamente in loro. Cerco di essere attenta nella forma, anche se spesso commetto errori, ma sto cercando di migliorare e trovare un mio stile. Penso di usare molto la semplicità, anche se le mie storie spesso affrontano temi e situazioni molto difficili, e purtroppo presenti nella vita reale.

Qual è il genere che preferisci leggere e quale quello che, invece, preferisci scrivere?

RISPOSTA:

Amo leggere qualsiasi genere: Rosa, Giallo, Erotico, Storico ecc…Mi piace molto scrivere Romance o Young Adult, ma in questo periodo sto provando anche a scrivere un erotico e non escludo un giallo in un mio prossimo lavoro.

Ancora una domanda: cosa ci aspetta nell’anno nuovo dalla tua produzione letteraria?

RISPOSTA:

Ho un progetto che mi frulla in testa già da un po’, posso solo dire che sarà di certo un Romance, ma diviso tra fantasia e realtà.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Eleonora Mandese sta per arrivare con “Il destino a portata di App”.

Eleonora Mandese è una di quelle autrici che scopri poco alla volta, un testo dietro l’altro.

Ha pubblicato già diverse opere dai titoli “I seguaci di Ipnos” (2013), “Bastardi!” (2014), “In fuorigioco per te” (agosto, 2016), “Cercasi fidanzato per Natale” (novembre 2016) e ora sta per arrivare con l’opera “Il destino a portata di App”. Titolo molto carino, moderno, giovane e cover fresca e brillante.

Eleonora in questa intervista ci parlerà della sua carriera, delle sue opere, della sua novità editoriale e dei suoi sogni.

Ciao Eleonora, grazie di aver accettato di parlare al Pink Cafè. Vorrei chiederti quando è nata la tua passione per la scrittura.

RISPOSTA:

È nata con me il 7 luglio 1995! Ho sempre amato scrivere, ma non pensavo di riuscire a concretizzare questa passione in una professione. Ho pubblicato il mio primo romanzo a puntate nel 2004, ma il vero esordio è stato nel 2014 quando la CE UteLibri mi ha proposto il primo contratto.

Qual è stata la tua primissima opera e come è stata accolta dai tuoi primi lettori?

RISPOSTA:

La mia prima opera è stata un romanzo fantasy, “I seguaci di Ipnos: L’incubo”, edito da UteLibri. Il fantasy non è mai stato il mio genere, eppure ho esordito proprio con quello! Grazie a UteLibri ho partecipato per due anni di fila al Lucca Comics&Games come autrice ed è stata un’esperienza meravigliosa.

Quanto è stato difficile farsi notare da una casa editrice? So che hai pubblicato con la Butterfly Edizioni.

RISPOSTA:

Penso di essere stata molto fortunata. Quando ho terminato la stesura del mio primo libro avevo diciotto anni e conoscevo poco e niente di questo mondo, eccetto la divisione tra editori a pagamento e non. UteLibri mi ha contattato quasi subito e ho ricevuto altre due proposte, tra cui la partecipazione alla trasmissione televisiva Masterpiece. Ho optato per UteLibri, scelta che non ho mai rimpianto.

La Butterfly Edizioni è arrivata subito dopo la partecipazione al concorso ilmioesordio2015 al quale ero arrivata in finale con quella che era l’opera “Tutta colpa del pallone”. La Butterfly mi ha accolta come un gatto e mi ha portata con sé aiutandomi a raggiungere molti più lettori di quanto mai mi sarei immaginata. Un’esperienza incredibile!

Parlaci ora della tua nuova opera letteraria “Il destino a portata di App”. Ho notato per caso la cover e ho visto che è in uscita il 12 novembre. Ti va di raccontarci la trama?

RISPOSTA:

Certo!

Jessica Bonomi è una studentessa fuorisede a Milano.

Ossessionata dallo shopping compulsivo e costantemente alla ricerca di soldi che non ha, studia ogni giorno un metodo nuovo per contrarre debiti e allontanare il più possibile l’idea del futuro.

Ad un passo dalla laurea non supera il suo ultimo esame e, piuttosto che ammettere di essere un fallimento, progetta di architettare una falsa festa di laurea mentre prova a cercare lavoro.

Dopo migliaia di curricula inviati a vuoto e nessun tipo di riscontro, un uomo con dei buffi mocassini color noce si accorge di lei e le lascia il suo biglietto da visita.

Adriano Quercetti è il fondatore di Foodster, un’applicazione che promette di partire dallo schermo per far ritornare la gente alla vita reale.

Jessica non rappresenta soltanto una novità, ma è qualcosa di diverso che è pronto a scontrarsi con i fantasmi del suo passato riaccendendo in lui ciò che pensava di aver definitivamente perso…

Il resto lo scoprirete il 12 novembre!

Il destino a portata di App di Eleonora Mandese

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti?

RISPOSTA:

Ironica e fuori di testa. Ogni mio libro ha sempre qualcosa di particolare, quest’ultimo si incentra su una App che è realmente in fase di realizzazione. Insomma, mi piace andare fuori dagli schemi…

Qual è il genere che preferisci e con il quale ti districhi meglio?

RISPOSTA:

Il Chick lit! Mi piace che le mie protagoniste siano ironiche, leggere e spontanee proprio come me nella vita di tutti i giorni.

Raccontaci ora i tuoi sogni. Estraine uno dal cassetto e dicci quale tiri fuori per primo.

RISPOSTA:

Mi laureerò a dicembre in Lettere Moderne e il mio sogno per il futuro è riuscire a frequentare un Master in Editoria per poter affinare le mie tecniche di scrittura e le mie conoscenze in questo campo. Incrocio le dita!

Per il resto… diventare ricca, incredibilmente ricca! (ride*)

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Gli effetti collaterali dell’amore”, la nuova storia di Anna Nicoletto.

Anna Nicoletto è un’autrice di Padova che ama la lettura e la scrittura, vive di libri, pizza e amore.

Ha iniziato il suo percorso editoriale da self-publisher e poi è stata scoperta da una casa editrice nota che le ha portato in libreria l’opera “Gli effetti collaterali delle fiabe” (Piemme Edizioni), in seguito ha proseguito il suo percorso con una nuova, magica storia dal titolo “Gli effetti collaterali dell’amore” pubblicato in self-publishing.

Vorrei conoscerla meglio e farvela conoscere attraverso questa intervista, in modo da sapere cosa ci aspetterà scoprire dai suoi libri.

Ciao Anna, ti ringrazio infinitamente di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei iniziare da dove e da quando ti sei messa a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana! La scrittura nasce dall’immenso amore per la lettura. Leggo sin da quando sono piccola e già allora, accanto a improbabili professioni, annunciavo che da grande avrei fatto “la scrittrice”. Tra il dire e il fare ci sono state un milione di pagine scritte e poi stracciate. Non che le pagine stracciate, ora, siano sparite. Ma almeno adesso sono la minoranza!

La tua primissima opera è stata..?

RISPOSTA:

Il primo romanzo che ho scritto è e resterà un inedito. Come anche il secondo. Sono state prove, esercizi che contenevano degli spunti buoni, ma che in generale non erano adeguati a una pubblicazione, tanto che non li ho mai nemmeno proposti a nessuno.

Invece la prima storia romance pubblicata è stata edita da Delos Digital e si intitola “Non è lui”; è una novella chick-lit che racconta le vicende di Sabrina, uno dei personaggi secondari del libro “Gli effetti collaterali delle fiabe”.

Come è andato il salto alla Piemme Edizioni?

RISPOSTA:

È andato bene: è stato un passaggio utile per capire come funziona una grande realtà editoriale, per vedere da vicino come i professionisti lavorano su un testo, in che modo si integrano tra di loro per far trovare al lettore un buon libro sugli scaffali.

Cosa ci racconti ne “Gli effetti collaterali delle fiabe”?

RISPOSTA:

Gli effetti collaterali delle fiabe” è la storia di Melissa, una neolaureata in ingegneria piena di talento ma disoccupata, e di come con fatica combatte contro i preconcetti propri e altrui per realizzarsi sul lavoro e in amore. Un aiuto considerevole glielo fornisce Stefano, l’erede di un’azienda domotica di successo internazionale, un bel figliolo brillante e intelligente. È una storia piuttosto classica che mescola ironia, romanticismo e un pizzico di angst, partendo dall’assunto che le fiabe ci hanno dato delle aspettative smisurate e che spesso, più che le fiabe in sé, a contare nella realtà sono gli effetti collaterali che ci rimangono appiccicati addosso.

Gli effetti collaterali dell’amore” è il sequel o un’opera del tutto diversa?

Gli effetti collaterali dell'amore di Anna Nicoletto

RISPOSTA:

Gli effetti collaterali dell’amore” è la storia di Caterina, sorella del sopraccitato Stefano. È autoconclusivo e può essere letto indipendentemente. Chi ha già letto il primo romanzo potrà ritrovare Melissa e Stefano come personaggi secondari e sbirciare come stanno procedendo le cose tra di loro.

Pubblicato in self-publishing questa storia ha una copertina stupenda, che mi ha colpito subito. Ci racconti della storia e soprattutto della bellissima copertina?

RISPOSTA:

Parla del primo amore, della difficoltà del percorrere la propria strada e di quanto a volte possono essere tortuose le seconde possibilità.

La protagonista è Caterina, una lifestyle blogger con una carriera in ascesa, una forza della natura dal carattere impulsivo e testardo, generosa, bravissima a elargire ottimi consigli agli altri e a non seguirne nessuno per se stessa. Caterina parte dall’Italia verso l’assolata Los Angeles per lavoro e le circostanze la riportano da James, il suo ex ragazzo. L’anno e mezzo di lontananza ha un impatto devastante e da lì contenere i ricordi sarà sempre più difficile, perché la vicinanza imprevista li costringerà ad affrontare quello che ancora provano l’una per l’altro.

La cover nasce proprio dalla storia: la coppia scelta assomiglia molto a come ho immaginato i due protagonisti, c’è la loro complicità e sullo sfondo si intravede uno scorcio del Molo di Santa Monica, uno degli scenari del romanzo. Io la trovo perfetta per Caterina e James!

Ci sarà anche la versione cartacea? Aspetto quella!

RISPOSTA:

Sì, ci sarà anche la versione cartacea e arriverà poco dopo l’uscita dell’e-book.

Che tipo di autrice sei? In che genere ti piace districarti?

RISPOSTA:

La parte bella dell’essere self è che puoi scegliere cosa scrivere, come farlo e quando pubblicare, quindi quello che scrivo è esattamente quello che ho voglia di scrivere. Finora sono state storie rosa, ma in passato ho scritto anche libri di altri generi che al momento sono inediti. Come autrice cerco di essere costante e organizzata, anche se poi mi ritrovo a sgarrare dalle mie stesse scalette!

Infine, i tuoi progetti. Cosa devono aspettarsi i tuoi lettori in futuro?

RISPOSTA:

Per il 2018 sono in arrivo altri effetti collaterali! In primavera uscirà con una nuova veste ampliata e rivista la novella attualmente edita da Delos. E poi, visto che ne “Gli effetti collaterali dell’amore” c’è un personaggio secondario che ha sofferto parecchio e che merita un po’ di riscatto, scriverò la sua storia che al momento è in fase di progettazione.

Dopo essere guariti dagli effetti collaterali, voleremo a San Francisco per una storia romance ad ambientazione estera. Insomma, l’agenda è fitta!

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazia a te, Tiziana, e crepi il lupo!

Tiziana Iaccarino.

Una gara tutta Pink per le autrici.

A The Pink Cafè abbiamo pensato di organizzare una gara di cover natalizie in prossimità delle Feste tra le autrici che si proporranno nel nostro gruppo.

Le autrici che faranno parte del nostro gruppo e che pubblicheranno una storia tutta natalizia, quindi, potranno partecipare alla gara di cover che organizzeremo in modo pubblico tra le persone che si proporranno.

Accetteremo nella gara solo le autrici che entraranno a far parte del nostro gruppo su Facebook e che, conseguentemente, si offriranno con la rispettiva cover sotto al post nel quale parliamo di questa iniziativa.

Se raggiungeremo un numero minimo di quattro partecipanti, apriremo un evento pubblico nel quale tutti gli invitati potranno votare la cover che preferiscono sul social.

L’autrice vincitrice ovvero colei che nella gara sarà stata la più votata, avrà diritto a una giornata di promozione sul gruppo e sulla Pagina The Pink Cafè, a un’intervista sul nostro sito e a una sorpresa tutta natalizia di cui non parliamo ancora.

Vi aspettiamo, quindi, al gruppo “The Pink Cafè” e alla nostra gara!

gara natalizia


Per consentire un accesso facilitato al gruppo, vi chiediamo solo di entrare tra i contatti delle due amministratrici: Tiziana Cazziero e Tiziana Iaccarino.
Grazie.

The Pink Cafè, il gruppo è qui.

Link: https://www.facebook.com/groups/1734696166800286/?ref=bookmarks .

Tiziana Iaccarino.

“Maledetta” la nuova storia di Tiziana Cazziero.

Chi conosce almeno in parte il percorso artistico e la carriera dell’autrice e articolista free lance Tiziana Cazziero, sa bene che è una persona molto preparata e soprattutto una professionista nel suo ambito.

Tiziana è un’autrice che si documenta sempre intorno a ciò che scrive, prima di affrontare un determinato argomento, ma è anche un’attenta promotrice editoriale.

Grazie a un passato roseo, ma faticoso da articolista free lance, oltre che di autrice pronta ad affrontare gli alti e bassi di questa professione con onesta intraprendenza, Tiziana si è sempre presentata al meglio ai lettori, offrendo loro lavori davvero molto attenti e curati.

Questa volta parliamo del suo nuovo romanzo dal titolo “Maledetta”, particolarmente diverso dalle sue opere precedenti e soprattutto molto curato in ogni minimo dettaglio, a partire dalla costruzione della vita della protagonista.

Una donna diversa dalle altre, in carriera di giorno e avventurosa di notte, una pole dancer. Ci spiegherà meglio l’autrice di cosa stiamo parlando.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato questa intervista. Intanto vorrei chiederti come ti è venuto in mente questo titolo: “Maledetta”, inusuale per te e per lo stile soft a cui ci hai abituato.

RISPOSTA:

Ciao, grazie a te per questo spazio. “Maledetta” è stato uno di quei titoli giunto come una folgorazione. Lei, la protagonista femminile, ha bussato alla mia porta ed è come se avesse deciso di raccontarmi questa storia. Pensavo a Maledetta e mi convincevo sempre di più che il romanzo potesse avere solo questo titolo.

Come hai deciso che tipo di donna doveva essere la protagonista?

RISPOSTA:

La caratterizzazione dei personaggi è sempre qualcosa di complicato, non è semplice gettare nero su bianco il loro modo di essere. Maledetta è arrivata impetuosa nella mia ispirazione di autrice. Sapevo che sarebbe stata una donna diversa dalle altre, non ho deciso razionalmente, ho seguito un po’ l’istinto e spero di aver fatto bene e renderla più vera possibile agli occhi dei lettori.

Chi è la protagonista?

protagonista di pole danceRISPOSTA:

Maledetta è una donna coraggiosa, ma in fondo lei stessa non sa di esserlo. La mattina è una professionista, un avvocato in carriera di successo, anche se i suoi veri sogni sono stati infranti da un evento traumatico del passato. Un qualcosa che ha scatenato in lei la voglia di avere un’amica, un alter ego capace di osare, dove lei, l’avvocato, aveva fallito. Decidendo, quindi, di vestire i panni di una ballerina di pole dance esibendosi in un locale notturno nella splendida città di New York. Maledetta ha un suo significato nel romanzo, che solo leggendo la storia si potrà decifrare pienamente. Apparentemente è fragile, ma la sua debolezza è legata a una passione che, purtroppo, è stata come una condanna. Lei è un’ex ballerina di danza classica, aveva un futuro splendido da disegnare, era sicura e nulla sembrava poterla ferire, fino a quando accade l’irreparabile. In quel momento perde le sue certezze, la donna vissuta fino a quel momento cede il posto a Maledetta, una donna senza paure che sa esporsi, anche rischiando senza temere niente e nessuno.

Come dicevo, è una donna che ha una doppia vita: di giorno ha una carriera di tutto rispetto e di notte è una pole dancer, ma cos’è la pole dance?

RISPOSTA:

La pole è una danza acrobatica che si svolge ballando e avvalendosi dell’uso di un palo, ossia una pertica. Le pole dancer si esibiscono in salti, prese e acrobazie di vari livelli e difficoltà a seconda della preparazione dell’atleta stesso. Io, durante le mie ricerche per il romanzo, ho scoperto un mondo davvero affascinante, campionesse italiane che vanno in giro per il mondo e professionisti circensi che si esibiscono in spettacoli sorprendenti. Pensando a una donna che balla con un palo è quasi normale associarla a una danza sensuale con picchi di maliziosità, che fanno nascere sorrisi e battute. Ovviamente ha una sua sensualità, ma quando un’esibizione è eseguita in modo spettacolare, si perde l’attenzione su questo aspetto per farsi sedurre, invece, proprio dalla bravura e dallo show che si sta vedendo. L’ho appurato vedendo io stessa video nel web e confrontando diverse esibizioni.

So che hai addirittura contattato delle vere pole dancer. Ci racconti come è accaduto questo “incontro virtuale”, come ti sei approcciata a loro, cosa ti è stato detto, quando hai comunicato che ti stavi documentando per la stesura di un romanzo?

RISPOSTA:

Sì è vero, dicevo prima che ho scoperto un mondo dietro la pole dance e alcune professioniste italiane sono state davvero carine e gentili nel volersi raccontare. Non mi aspettavo quella realtà, sinceramente, invece è stato bello confrontarsi con ciò che non si conosce ed è per questo che amo il mio lavoro. Puoi entrare in contatto con persone straordinarie e puoi scoprire tante realtà sconosciute. Loro sono state sorprese ed entusiaste allo stesso tempo. Ho trovato i loro siti e contatti sul web e ho deciso di provare, inviando e-mail che poi hanno avuto un seguito ed è stata una bella esperienza, un qualcosa che mi ha fatto crescere come autrice e anche come blogger.

Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questa tua nuova opera?

Maledetta di Tiziana Cazziero

RISPOSTA:

Suspense, amore, passione, voglia di rinascita e quel pizzico di trasgressione che rende più piccante una storia di questo genere. Maledetta è tutto questo e altro. Un evento drammatico è la base della trama, un qualcosa che avrà un ruolo decisivo solo alla fine della lettura con un colpo di scena che potrebbe spiazzare i lettori, mi auguro nel bene.

Quando uscirà esattamente il tuo nuovo romanzo e cosa pensi ci sorprenderà maggiormente della storia?

RISPOSTA:

Il romanzo uscirà nel mese di novembre, probabilmente nella prima decade, anche se a oggi la data è nel forse, per questo non posso dirlo con esattezza. Penso di riuscire a sorprendere per aver raccontato due donne che vivono in un unico corpo. Due facce della stessa medaglia che si uniranno grazie all’amore. Sì, perché si parla di lei e di come nasce la Maledetta, ma ricordo che, al centro della vicenda che decreterà il cambiamento, ci sarà un “lui” tutto da scoprire.

Ancora una domanda: quale sarà il tuo prossimo lavoro? Appartiene allo stesso genere o ci sorprenderai ancora?

RISPOSTA:

Il prossimo romanzo in uscita sarà un fantasy, il terzo libro della saga “Strega che splende” che mi auguro possa trovare la luce nel mese di gennaio 2018.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per lo spazio e il tempo che hai dedicato a Maledetta.

Tiziana Iaccarino.