“Resto con te” è il bellissimo spin off di “Resta con me”, la parola a Andrew.

Vi ricordate “Resta con me”, l’opera di esordio e di grande successo con la quale si fece scoprire l’autrice Jenny Anastan?

Io sì. Una delle opere più belle che abbia mai letto e non lo dico per fare una sviolinata all’autrice che sto per intervistare, ma perché credo davvero in ciò che dico. Quella storia mi conquistò a tal punto che pensai se ne trovassero raramente di così belle, profonde, coinvolgenti, intense, in giro.

Jenny Anastan convinse tutti al punto che venne contattata da case editrici e agenti letterari, corteggiata e apprezzata fino ad arrivare in America con l’opera tradotta in Inglese dal titolo “Stay with me” sotto il marchio Amazon Crossing, l’esclusiva casa editrice americana del noto colosso di e-commerce che sta arrivando davvero dappertutto.

Da quel momento Jenny non si è più fermata, ma ha ponderato molto bene le sue scelte editoriali, riuscendo a farsi apprezzare per la sua coerenza intellettuale e senz’altro per il suo indiscusso talento.

A quell’opera ne sono seguite altre, ma qui vorremmo parlare del decisivo spin-off di “Resta con me”, i cui diritti italiani sono rimasti all’autrice, tra l’altro.

Insomma, tornano Andrew e Zoe e quest’opera ci farà sospirare proprio come quella, perché l’autrice ha deciso di raccontare la storia, con scene inedite e quant’altro, dal punto di vista maschile. Una sfida, ma anche un’idea molto interessante. Che ne dite di scoprire di più in merito a questa novità?

Ciao Jenny, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Avevo davvero voglia di intervistarti per parlare di quest’opera. Innanzitutto, raccontaci come ti è venuta l’idea del POV maschile.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, e grazie a te per la tua disponibilità!

Il Pov maschile di Andrew è una richiesta che spesso mi è stata fatta in questi anni dalle lettrici e da chi aveva amato “Resta con me”, ma non ho mai sentito l’esigenza di scriverla. Non ero pronta. Invece dopo aver pubblicato “Con te non ho paura” a maggio ho avuto lo sprint giusto per metterci mano e ho cominciato a scrivere. Andrew aveva bisogno di raccontare la sua storia.


Chi è realmente Andrew?

RISPOSTA:

Un essere umano con dei pregi e dei difetti, un po’ come tutti noi. Un uomo che crede di essere nel giusto ma che invece si sta solo incasinando la vita. Che ama, ma non sa gestire questo sentimento imprevedibile.

Poi è sexy… ciò non guasta mai.

Cosa troveranno in quest’opera i lettori? Delle scene inedite, una parte di storia di cui si conosce ancora poco?

Resto con te di Jenny AnastanRISPOSTA:

Ho cercato di far vedere la vita di Andrew inserendo parecchi capitoli inediti e cercando di non ripetere troppo le scene già presenti nel primo, solo alcuni episodi importanti sono stati ripetuti. Ed è stato molto complesso, perché scrivere un Pov maschile non è un copia e incolla.

Vedremo Andrew a New York, scopriremo il suo rapporto con Ash e la sua vita di tutti i giorni. Parlerà della sua famiglia, e del suo lavoro. Un Andrew a tutto tondo.

Come è stato parlare dal punto di vista di un uomo? Ti ha dato delle difficoltà?

RISPOSTA:

Per assurdo mi sento molto più a mio agio con i Pov maschili. Mi piace vedere il mondo dal loro punto di vista, spesso mi trovo a preferire il carattere del protagonista piuttosto che quello della protagonista.

Ma raccontaci di Zoe. Come la ritroveremo in quest’opera?

RISPOSTA:

La vedremo dagli occhi di lui, una ragazza fragile che però ha la forza di lottare per le persone che ama. Devo essere onesta, Zoe è il mio primo personaggio femminile, e dopo tre anni posso dire che avrebbe dovuto essere un po’ più cinica e meno arrendevole.

Infine, abbiamo bisogno di sapere a cosa stai lavorando e cosa dovremo aspettarci prossimamente.

RISPOSTA:

Sto lavorando a “Con il cuore a pezzi” che uscirà il 27 dicembre sempre Self pub. Ma ho altri lavori aperti, uno per la Ce in uscita a fine del prossimo anno, e sto buttando le basi per uno sport romance da pubblicare poco prima del Rare di Roma.

Non riesco a stare ferma.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te, e un grazie speciali a tutte.

Tiziana Iaccarino.

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“Love is a dangerous game” di Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Giuseppina Vitale per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Love is a dangerous game“.

«Cosa c’è, piccola? Hai perso la lingua per caso?» sussurrò alzandomi il mento con un dito, avvicinando pericolosamente i nostri visi. «Lo so, faccio questo effetto sulle ragazze.»

Fu il suo tono arrogante e narcisista che mi risvegliò dallo stato di trance in cui ero caduta. Decisi di agire. Chi si credeva di essere quel bellimbusto? Colpii il bicchiere di plastica e rovesciandoglielo in faccia, macchiai in pochi attimi il suo bel faccino da schiaffi e la t-shirt bianca che indossava. I suoi amici estrassero contemporaneamente un fazzoletto dalla tasca dei jeans e all’unisono glielo porsero. «Erick, stai bene?»

Oddio ma erano davvero così stupidi? Come potevano pendere dalle labbra di quell’arrogante?

«Ce l’ho, cretino!» sbottai strofinandomi le mani soddisfatta.

Prese un pacchetto a caso e dopo essersi ripulito rispose: «Mai stato meglio! Felice di saperlo biondina. Sono sicuro che tu sai anche usarla bene quella linguaccia biforcuta che ti ritrovi.»

Mi strattonò per un braccio e in pochi attimi le sue labbra furono sulle mie. La sua lingua si infilò con forza nella mia bocca e la esplorò avida.

Love is a dangerous game di Giusy Vitale

Link: https://www.amazon.it/dp/B072Z2YPL5/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1500558464&sr=1-1&keywords=Love+is+dangerous+game .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

366: La favola di Donal e Isabel.

“366: La favola di Donal e Isabel” è un’opera che, allo stato attuale, sta spopolando in diverse categorie di vendita on line.

L’autrice è Naike Ror. Ho pensato di contattarla per conoscerla meglio e permetterle di parlarci della sua opera, magari di far incuriosire chi ancora non l’ha scoperta e avrebbe piacere di sapere cosa significa quel 366. Ma non solo.

Chi sono Donal e Isabel?

Quando ha cominciato a scrivere Naike Ror? Chi è davvero?

Ho pensato, quindi, di invitarla a fare una chiacchierata per raccontarci di sé e della sua opera che tanto successo sta riscuotendo.

Ciao Naike, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti, innanzitutto, quando hai iniziato a scrivere con l’intenzione di pubblicare.

RISPOSTA:

Ciao a voi! Ho iniziato a scrivere da ragazzina e per quanto riguarda la pubblicazione non ci ho mai maliziato troppo sopra. Ho iniziato nel 2014 facendo tutto con una certa superficialità, approfittando dell’avvento del self-published e senza avere idea di cosa comportasse. Quando per la prima volta ho messo on line un mio scritto l’ho fatto senza avere le basi necessarie, non ero pronta né alle vendite né alle critiche, però ad oggi devo ammettere di essere stata molto fortunata. Ogni esperienza mi ha aiutata a capire cosa fare e come farlo.

Quali sono i generi letterari che prediligi?

RISPOSTA:

Il genere che mi emoziona. Appartengo alla categoria delle lettrici lunatiche, se ho voglia di romance leggo romance, se voglio leggere un horror leggo un horror. Personalmente credo che i generi si distinguano in due grandi categorie: i libri belli e quelli brutti. Sempre secondo il mio parere, ovviamente.

A quale genere appartengono le opere che scrivi?

RISPOSTA:

Ho scritto due serie. La prima (No one likes us) è romance contemporaneo, la seconda (r.u.d.e.) è da catalogare, per quanto sia possibile farlo, nel suspense con venature dark anche se Usheen, il volume 2 della serie, appartiene alla narrativa mentre Royle, volume 1, ha anche ambientazioni young. È un discreto miscuglio di generi insomma.

Parliamo di “366: La favola di Donal e Isabel”.

RISPOSTA:

La favola di Donal e Isabel nasce come primo spinoff di Usheen, per quanto la storia sia ritagliata in modo da non dover necessariamente leggere il volume madre. Volevo realizzare qualcosa che mettesse pace nell’anima di alcuni personaggi e non sarei riuscita a scrivere altro, se non l’avessi fatto. A volte sono gli stessi protagonisti a decidere cosa fare e tu non puoi farci nulla.

Che cos’è questo numero: 366 e perché proprio questo numero?

RISPOSTA:

366 sono i giorni in cui si svolge la favola. È un countdown verso l’epilogo. Come sia uscito fuori, non saprei! Volevo un periodo di tempo giusto per rendere una storia d’amore realistica e un anno e un giorno mi suonava bene.

Donal e Isabel. Chi sono? Cosa racconti di loro in questa storia? C’è Donal in copertina?

RISPOSTA:

366 la favola di Donal e Isabel di Naike RorDonal è il capo della polizia di Derry, una città famosa per essere stata teatro del Bloody Sunday ed è il primo cattolico a ricoprire questa carica. Vive una vita da eremita diviso tra il lutto per la scomparsa della donna che amava, il lavoro e un appartamento estremamente disordinato.

Isabel è una donna che, in una nazione come l’Irlanda del Nord, vive repressa dallo stesso contesto cattolico. Dopo avere vissuto i suoi primi 34 anni da reclusa, decide di rifarsi una vita e incontra sulla sua strada proprio Donal. Se vi aspettate la storia del principe azzurro e della virginale fanciulla che vuole essere salvata non è questo il caso. Isabel è una donna delle pulizie con due figli e tanta voglia di ricominciare. Donal è un coriaceo poliziotto che non sa essere romantico e con del pessimo tempismo. Si cercheranno, si troveranno e proveranno a far funzionare il loro incastro imperfetto.

Sì, il modello sulla cover interpreta alla perfezione la fisionomia di Donal nel suo cambiamento spirituale e fisico.

Chi ha realizzato la bellissima copertina della tua opera?

RISPOSTA:

La cover è stata realizzata dalla Lovely Cover design, ma questa volta devo ringraziare anche alcune ragazze che mi hanno aiutato nella ricerca del modello, contattando diverse agenzie. Volevamo fare qualcosa dal sapore d’oltreoceano, qualcosa d’impatto e spero di essere riuscita nell’intento.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, cosa troveremo ancora di te sul web?

RISPOSTA:

Al momento sto lavorando al secondo spinoff di Usheen riguardante l’altro amico di Donal ovvero Sean. Prevedo l’uscita a settembre. Per gli altri progetti ho già steso il programma del 2018 (un suspense, uno young e un romance) e non vedo l’ora di cominciare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un editor come Zachary Easton di Tiffany Reisz, una figura professionale vera che mi aiuti a crescere, a lavorare, a sperimentare ma, a essere sincera, è qualcosa che ho già trovato e con cui collaborerò dall’anno prossimo, quindi passo perché per il resto, non posso chiedere di più dalla mia vita da autrice.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

Tiziana Iaccarino.

“Fidati di me”. Esce un’opera di Jessica Verzeletti.

La sua opera è tra le prime tre a uscire con una nuova collana editoriale per la piattaforma di pubblicazione pub.me.

La collana di cui parliamo è stata fondata e sarà curata dall’autrice Flora Gallert che tutti voi conoscerete già e si chiamerà Collana Floreale proprio dal suo nome.

Jessica Verzeletti deve, di certo, aver colpito la talentuosa Flora Gallert, per arrivare alla selezione della sua opera, questo mese in uscita con altre due autrici: Therry Romano e Ilaria Militello, già apprezzate e conosciute dagli appassionati lettori che acquistano eBook sul web.

Parliamo in questa intervista di Jessica Verzeletti che è un’autrice da scoprire e di cui magari apprezzeremo anche la storia dal titolo “Fidati di me”.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato di parlare di te e della tua opera. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare di pubblicare seriamente.

RISPOSTA:

Un enorme saluto a tutti! Innanzitutto ringrazio Flora per avermi scelto nella sua collana Floreale, è stata una grande sorpresa per me ricevere la notizia della pubblicazione della mia opera. Dunque, ho cominciato a scrivere dieci anni fa circa, finché ho deciso di cimentarmi seriamente nel mio primo romanzo. Pubblicare la mia prima opera è stata una grande sfida per me stessa, ho voluto dimostrare che se volevo potevo farcela. Sono sempre stata una persona con poca autostima e questo per me è stato un grande obiettivo da raggiungere per dare finalmente una “scossa” alla mia vita. La stesura e la pubblicazione del mio primo manoscritto ha dato il via ad un grande cambiamento nella mia vita. Il percorso è stato pieno di difficoltà, gli ostacoli che mi si sono posti davanti sono stati molti, ma ho tenuto duro e ce l’ho fatta!


Avevi già pubblicato prima di questa esperienza che stai per fare con la Collana Floreale?

RISPOSTA:

Sì, ho pubblicato il mio primo esordio “Lucifer e i cavalieri della luce” tramite Lettere Animate Edizioni, e altri in self publishing con la piattaforma Pub.Me.

Raccontaci in breve la storia di “Fidati di me”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua opera?

Fidati di me di Jessica Verzelleti

RISPOSTA:

Fidati di me” in primis è un romanzo rosa. Sono onesta ad ammettere che non sono mai stata amante della narrativa rosa, considerandola troppo sdolcinata per i miei gusti. Finché ho deciso di mettermi alla prova, creando un romanzo romantico con temi importanti. Infatti, l’opera tratta della violenza sulle donne, tematica molto delicata in questi tempi. “Fidati di me” presenta come protagonista una donna in carriera, Selene, uscita da una situazione drammatica e pronta a riprendere in mano la propria vita, nonostante si porti appresso ancora delle profonde ferite. Purtroppo, come spesso accade, una donna ferita manca di fiducia verso il prossimo, non crede più nell’amore, ma nonostante ciò, si dimostra una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo.

Che tipo di autrice sei? A quale genere ti piace dedicarti?

RISPOSTA:

Beh, genere fantasy! Ho iniziato a scrivere proprio questo genere e voglio continuarlo. Non riesco a farne a meno, mi piace spaziare con la fantasia.

Qual è stata l’opinione di Flora Gallert quando ha valutato la tua opera?

RISPOSTA:

Flora è stata colpita dal mio romanzo, perché tratto un argomento che le sta molto a cuore. Ho messo al primo posto una donna forte che ha imparato a mettere davanti se stesse e le sue priorità. Ritiene che tutto ciò sia un grande insegnamento e vuole aiutarmi a diffonderlo. Mi ha fatto molto piacere sapere che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato a destinazione nel modo giusto.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

RISPOSTA:

Spero qualcosa d’inaspettato, ovviamente in senso positivo. Vorrei qualcosa che mi sorprenda! Fino ad ora sono stata soddisfatta di come sono andate le cose, piccoli passi e piccole soddisfazioni. Mi piacerebbe che la pubblicazione per la Collana Floreale mi spiani di più la strada per una bella “salita”.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Se facessero un film della mia opera sarebbe un colpo grosso!!! Ovviamente, si sogna soltanto e si resta con i piedi per terra. Spero che tutto questo mi porti solo esperienze positive e costruttive.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Just another taste”, esce la nuova opera di S.P. Elettra.

Il 16 Luglio esce “Just another taste“, la nuova opera dell’autrice Elettra S.P. che è, in realtà, il secondo volume, del titolo “Just a taste” dove la storia di Eleonora si incontrerà con quella di Richard in una Londra affascinante nella quale la protagonista si era trasferita per scappare dalla una vecchia vita.

Lei apre una pasticceria con un’amica, mentre lui è un ricco uomo d’affari. cosa avranno in comune o come si incontreranno due tipi come questi?

Potete scoprirlo nell’opera “Just a taste” e poi proseguire con il seguito dal titolo “Just another taste” in uscita, come dicevamo, il 16 Luglio.

Ecco la sinossi di “Just another taste”.

Richard ha scoperto la verità dietro la morte dei suoi genitori. Eleonora combatte ogni giorno perché la loro relazione non venga spettacolarizzata. I due, tuttavia, riescono a ristabilire l’equilibrio e il loro legame è più forte che mai.

Tutto sembra andare alla perfezione, ma una donna che riemerge dal passato di Richard potrebbe mettere a repentaglio la loro storia.

Il suo nome è Chrystal Wright, una top model australiana e regina dei tappeti rossi.

Fa la sua comparsa al matrimonio di Jack e Jocelyn e il suo piano è chiaro: distruggere Richard.

Just another taste di Elettra S.P.

DATI:

TITOLO: “Just another taste”

AUTRICE: Elettra S.P.

EDITORE: Self-publishing

GENERE: Erotico

PAGINE: 149

PREZZO eBook: € 3,99

In bocca al lupo all’autrice per questa sua nuova opera!

Tiziana Iaccarino.

 

Irene Viola ci parla della sua opera “Racconterai di noi”.

Irene Viola è una di quelle autrici che sembrano farsi notare in punta di piedi, ma quando ne vedi l’opera dici “Capperi!”.

La sua nuova opera dal titolo “Racconterai di noi” si lascia contemplare davvero per essere una delle storie più interessanti in circolazione.

Questa storia, tra l’altro, è molto attuale e sembra parlarci proprio della vita di una giovane ragazza dei giorni nostri.

Ma facciamo prima un passo indietro, perché Irene aveva pubblicato già due opere: “Il nostro piccolo istante” e “Il nostro piccolo per sempre” appartenenti alla duologia “In the name of Love”. Poi è arrivata l’opera “Racconterai di noi” di cui l’autrice stessa ci parlerà in questa intervista.

Ciao Irene, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti, in primis, quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, e alle ragazze di The Pink Cafè. Grazie per lo spazio che mi state offrendo. E grazie per le bellissime parole d’introduzione.

Ho iniziato a scrivere all’incirca tre anni fa e la prima cosa è stato un romanzo ancora oggi chiuso in un cassetto. Scritto appositamente per una persona. Quella che poi mi ha incitato a continuare. È un’opera del tutto inedita, tanto che a pensarci mi strappa un sorriso e mi fa coprire il viso per la vergogna. Non è biografica, ma solo un goffo esperimento che mi ha portata fino a Racconterai di noi.

Parlaci della serie “In the name of Love”. Quali storie racconti in essa?

RISPOSTA:

Nella duologia In the name of Love, racconto la storia di Lorena ed Emanuele. Parlo di due ragazzi diversi tra loro, ma che insieme hanno saputo completarsi nonostante la differenza d’età e soprattutto di esperienze. Lorena ha diciannove anni, frequenta l’Accademia di belle arti ed è una semplice ragazza cresciuta in provincia, di quelle che sanno poco della vita… e dell’amore. Emanuele invece di anni ne ha ventinove ed è un giornalista freelance con un rapporto molto difficile con il padre. Tra i due nasce subito un’attrazione che li porterà anche a soffrire, proprio a causa delle loro differenze. Il nostro piccolo istante, tra i due, è forse il volume che riesce a emozionarmi ancora, a distanza di due anni dalla sua pubblicazione.

La trama di “Racconterai di noi”, però, è interessante. Ce ne parli?

Racconterai di noi di Irene ViolaRISPOSTA:

“Racconterai di noi” non è stato un percorso facile. Nella stesura della storia mi ero accorta di non riuscire a scrivere troppo di fila. Riempivo quattro pagine e poi dovevo necessariamente fermarmi. Un po’ per il timore di risultare indelicata e un po’ perché volevo rendere giustizia alle ragazze vittime di uno stupido divertimento.

La notizia di cronaca dello scorso settembre mi aveva turbata molto, ciò che ancora non sapevo era che di revenge porn ne avrei scritto dopo mesi e che sarei riuscita a portare a termine la storia.

Alcune volte è stato un pugno allo stomaco, il pensiero però che le vittime siano ragazze che credono nell’amore spesso mi ha convinta a continuare. Non è stato facile mettere nero su bianco i pregiudizi, così come i sentimenti intimi di una vittima. Spero di averlo fatto nel modo giusto.

Irene, ti consideri un’autrice di romance?

RISPOSTA:

Non lo so ancora o meglio non lo so! Forse non me lo sono neppure mai domandato. Non sono mai stata una che si è stabilita dei confini, probabilmente questo accade a causa delle mie letture che non sono mai del tutto romance o narrativa contemporanea. Mi piace che ci siano entrambi gli elementi.

Qual è il genere al quale ti senti più affine?

RISPOSTA:

Credo di stare nel mezzo. Prendo un po’ dal mondo romance e un po’ dalla narrativa contemporanea. Forse dipende da romanzo a romanzo, non lo so. L’unica cosa certa è che mi piace molto sperimentare.

A cosa stai lavorando allo stato attuale?

RISPOSTA:

Al momento sto buttando giù qualche idea, ma non c’è ancora niente di sicuro in cantiere. Chissà, magari potrei tuffarmi nel mondo new adult… chi lo sa!

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Bella domanda… Probabilmente mi servirebbe molto tempo per pensarci e alla fine non saprei cosa rispondere. Quello che faccio adesso, per me, è già un sogno. Dieci anni fa non lo avrei mai detto. Dare voce a qualcuno che non esiste e creare una vita che prima non c’era è molto. Quindi direi che il mio sogno è di continuare questa strada.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Ancora grazie, Tiziana, e un bacio alle ragazze di The Pink Cafè.

Tiziana Iaccarino.

L’autrice Maria Marano ci racconta di sé e delle sue opere.

Maria Marano è una delle autrici italiane che mi sta incuriosendo di più negli ultimi tempi.

Ho notato per caso la sua opera più recente dal titolo “Un incontro disastroso” e ne sono rimasta piacevolmente colpita, sia dalla cover (biglietto da visita che ho sempre reputato tale per un libro) che dalla trama.

Ho notato che Maria, tra l’altro, ha curato sempre con dovizia di particolari tutte le sue opere pubblicate e mi sono detta se questa non fosse una buona occasione per conoscerla meglio.

Ciao Maria, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Apprezzo molto la tua cortesia e vorrei che ci raccontassi di te. Come e quando hai iniziato a scrivere?

RISPOSTA:

Scrivo dai tempi delle scuole medie, anche se precisamente la passione per la scrittura vera e propria è nata alle superiori, dove vinsi un concorso di scrittura. Ricordo che dovevamo inventare una storia a tema, trascrivere nero su bianco tutto ciò che la nostra immaginazione ci suggerisse. Devo dire che fu molto bello, un’esperienza che incrementò ulteriormente la mia voglia di creare storie.

Quale è stata la tua primissima opera pubblicata e quale argomento trattava?

RISPOSTA:

La mia primissima storia è stata pubblicata sotto pseudonimo. Trattava un argomento molto delicato, bullismo e stupro di gruppo. Argomenti molto forti e ai giorni nostri, purtroppo, presenti e sempre più in crescita. Però nel mio racconto ho cercato di trasmettere anche la voglia di rialzarsi, accettarsi, dimenticare, ma soprattutto ritornare a vivere. L’amore e l’amicizia sono sentimenti che padroneggiano in questo mio racconto, e successivamente negli altri che poi ho pubblicato a mio nome.

Raccontami dell’opera “Non si è mai troppo soli”.

RISPOSTA:

Questa è un’opera a cui tengo moltissimo, una storia che mi ha fatto emozionare, una storia che ho sentito fin sotto la pelle.

Sadie, una ragazza costretta a subire ogni tipo di violenza dal suo patrigno, una madre assente e un padre scomparso. L’unica cosa che ancora riesce a farla rialzare e andare avanti è la sua sorellina, perché Sadie sa bene che la piccola ha solo lei al mondo. Ma tutto poi cambia quando incontra Hunter, un ragazzo che riesce a guardare oltre le apparenze, un ragazzo determinato ad aiutarla, un ragazzo capace di farla sentire al sicuro, non più sola.

In questo racconto ho cercato di trasmettere a tutte le mie lettrici e lettori che nella vita non bisogna mai arrendersi, che non è un male farsi aiutare, ma soprattutto che l’amore, quello vero, riesce ad abbattere ogni barriera.

E poi dell’opera “Non lasciarmi andare”, uscita lo stesso mese di “Il mio ossigeno sei tu”.

Chi sono i protagonisti e cosa racconti in esse?

RISPOSTA:

Usciti nello stesso mese, ma “Il mio ossigeno sei tu” è stato scritto molto prima, infatti lo stile è molto diverso. In questa storia parlo di un intreccio tra famiglie, un padre padrone, capace di abusare della sua piccola bambina e della sua figliastra. Parla di due ragazzi legati da un destino avverso, che nell’incontrarsi trovano l’amore e il desiderio di appartenersi e di aiutarsi l’un l’altro. I due protagonisti, Neith e Kendra, molto simili, determinati, passionali e forti.

Mentre “Non lasciarmi andare” è una storia dominata dal destino e da qualcosa di ispiegabilmente surreale. Due ragazzi, Carolyne e Brayan, si incontrano per puro caso, lui dottore e lei paziente, ma tra i due ci sono ricordi e sensazioni passate, che non hanno logica e spiegazione. In questo racconto ho voluto far trasparire il fatto che l’amore duri nel tempo, che quando si ama si è disposti a perdonare, che un tradimento può essere cancellato, che si può cambiare.

Poi è arrivato il romanzo dal titolo “Scegli di restare”. Mi ha molto colpita la copertina. Ci racconti in breve la storia?

RISPOSTA:

È una storia d’amore, nata da un fatale colpo di fulmine. Alessia e Giorgio, lei giovane e con tanti sogni nel cassetto, lui un ragazzo benestante, con un futuro più roseo che mai. Ma le loro vite sono destinate a cambiare, lei incita di un ragazzo che non ne vuole sapere nulla, mentre la sua famiglia la ripudia e non accetta la sua scelta di tenere il bambino. Lui subisce una perdita grave, i suoi genitori muoiono in un incidente d’auto, costringendo il ragazzo a prendere le redini dell’azienda di famiglia, accantonando definitivamente i suoi sogni. Un incontro casuale, una notte di passione, e tutto cambia.

Giorgio cerca di conquistarla con ogni mezzo, lui è disposto ad amare entrambi incondizionatamente. Dopo una dura lotta lei cede, ma un incidente sconvolge nuovamente le loro vite. Giorgio rischia di perdere di nuovo qualcuno che ama. Un susseguirsi di emozioni e di sentimenti forti e intensi, una storia ricca di valori.

E siamo arrivati a “Un incontro disastroso”.

Che genere di storia è e come ti fa piacere presentarla?

RISPOSTA:

Un incontro disastroso di Maria MaranoÈ una storia a tratti divertente, erotica e con un pizzico di giallo.

Entrambi avvocati, finiscono ogni volta per scontrarsi, sia a lavoro che nel tempo libero. Lui donnaiolo, lei dedita al lavoro e alle sue indagini personali sulla morte di suo padre. Ma l’attrazione non si respinge, tra loro scoppia la scintilla, tutto sembra andare per il verso giusto, ma per Renee e Chris non è mai facile, malintesi e conclusioni errate rischiano di incrinare la loro storia, alquanto travagliata.

Ma la verità verrà a galla, Chris proverà finalmente cosa significa amare, Renee saprà lasciarsi andare.

A cosa stai lavorando attualmente?

RISPOSTA:

Una commedia divertente, ancora non ho scelto il titolo e la copertina, ma i personaggi sono già stati delineati. Speriamo di portare a termine presto questo mio nuovo progetto.

Qual è il genere per il quale sei maggiormente portata?

RISPOSTA:

Romance o Young Adult.


Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori?

RISPOSTA:

La gioia di essere riuscita ad emozionare con i miei scritti. Questo mi ha resa felice, e mi ha dato tanta soddisfazione.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

 

Tiziana Iaccarino.

Cristina Vichi ci racconta le sue storie tutte per sognare.

Cristina Vichi è una giovane e intraprendente autrice che si sta facendo notare con la pubblicazione di opere davvero molto carine.
La sua prima opera pubblicata è stata “Celeste” (della serie “L’Ardore di una donna” Vol. 1), cui è seguita la storia dal titolo “Destini ingannati”, a seguire “Celeste” (“La forza di una Regina” Vol. 2), “E se poi te ne penti?!”, “Celeste” la duologia completa all’inizio di quest’anno e “Tander: dentro di noi l’energia dei fulmini”.
Parliamo con l’autrice in modo da conoscerla meglio e farci raccontare qualcosa di più delle sue opere.

Ciao Cristina, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere con la voglia di pubblicare.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, grazie a te per avermi contattato, mi fa molto piacere rispondere alle tue domande.
Ho iniziato a scrivere nell’ottobre del 2014, anche se inizialmente non pensavo di pubblicare. La storia di Celeste mi occupava la mente da anni, finché i personaggi sono diventati ingestibili, direi prepotenti, e ho sentito l’esigenza di dargli una dimensione tridimensionale. Da quel momento non ho più smesso di scrivere.

Vorrei chiederti di raccontare della tua duologia intitolata “Celeste”. Chi è questa protagonista? Cosa racconti in questa storia? Di che genere è?
RISPOSTA:
“Celeste” è la mia opera d’esordio, è il romanzo che mi ha scatenato la voglia di scrivere.
Lei è un’eroina forte, ribelle e caparbia. Il suo carattere moderno contrasta con l’epoca in cui è ambientato il romanzo, persino gli altri personaggi ne rimangono sconvolti; il mio intento è stato quello di creare una protagonista che rimanesse impressa, spero di esserci riuscita.
In un tempo in cui gli uomini pensavano di sottomettere le donne e fare di loro ciò che volevano, Celeste si ribella al suo destino e ribalta il corso della sua vita. Lei terrà testa a qualsiasi uomo incrocerà il suo cammino e non crederà mai di essergli inferiore. Fra intrighi di corte, segreti e tradimenti, Celeste incontrerà l’amore, ma il carattere indomito di lei e quello strafottente di lui complicheranno non poco la relazione.
Sebbene entrambi i romanzi siano autoconclusivi, nel sequel ci sono alcuni spoiler di quanto avvenuto nel primo volume. Non è nato come una duologia, ho voluto scrivere il sequel perché non riuscivo a lasciare andare la protagonista, avevo voglia di vivere un’altra avventura insieme a lei.
Questo romanzo non è uno storico, anche se spesso viene confuso per tale. Non ci sono, infatti, riferimenti al tempo in cui si svolgono le vicende, e i luoghi sono inventati. Devo ammettere di aver ancora difficoltà a collocarlo in un genere preciso, direi rosa/avventura.

Parliamo ora di “E se poi te ne penti?!” Raccontaci in breve la trama. Cover carinissima, tra l’altro!
RISPOSTA:
61KGuHr-BcL._SY346_Con “E se poi te ne penti?!” ho voluto sperimentare il genere rosa/humor e personalmente mi sono divertita molto a scriverlo.
È impostato in modo particolare perché, in base alla scelta iniziale della protagonista “Tornare a casa a studiare” o “ Prendere l’aperitivo con le amiche”, ci saranno due storie raccontate in parallelo. Ciò sta a significare che qualsiasi scelta facciamo, anche la più piccola e apparentemente insignificante, ha delle ripercussioni sulla nostra vita. Andando avanti le storie diventano tre; da un filone all’altro alcuni eventi cambiano drasticamente, altri avvengono in modo diverso, alcuni non accadono.
Ci sono due personaggi che ruotano intorno alle scelte della protagonista: Patrick, un ricco e affascinante dentista che adora Viola, e Daniel, un ragazzo timido e impacciato, con il pregio/difetto di dire sempre quello che pensa. È attraverso Daniel che viene fuori il lato comico del romanzo.
La Cover è opera della mia editor e grafica Emanuela Navone, che approfitto per ringraziare.

E ora la tua opera più recente “Tander: dentro di noi l’energia dei fulmini”. Mi sembra di capire che si tratti di un fantasy. Vero?
RISPOSTA:
Sì, “Tander” è un Urban Fantasy. Per realizzare quest’opera mi sono inventata i Tander, esseri soprannaturali in grado di assorbire energia elettrica nel proprio corpo, e le Dee della Natura, donne mortali con la capacità di “rubare” energia ai Tander per annientarli. Vi è poi la Natura, intesa come ente soprannaturale che gestisce l’Universo.
All’interno di queste dinamiche, che vengono spiegate in modo approfondito nel romanzo, ho voluto una storia d’amore pericolosa e mortale. Erkan è un Tander dotato di un grande autocontrollo, ma ciò che sente per Niki è ingestibile persino per lui. Sa bene che le emozioni sono mortali, sprigionano onde di energia elettrica fatali agli umani, lui non può lasciarsi andare. La passione fra Erkan e Niki sarà così trattenuta, i due si allontaneranno battibeccandosi spesso; finché lui non le racconterà chi è; poi accadrà l’inevitabile…

Qual è il genere letterario che ti appartiene di più e nel quale ti senti più a tuo agio?
RISPOSTA:
Non lo so ancora. Mi piace molto spaziare fra più generi, vedere dove mi porta la storia. Devo ammettere che più di una volta mi sono trovata persino in difficoltà nel collocare il romanzo nel genere giusto.
Non so se in futuro mi dedicherò a un genere specifico, per ora ho tanta voglia di sperimentare.

Qual è l’opera che, secondo te, è stata maggiormente apprezzata dal pubblico?
RISPOSTA:
Penso “Celeste: L’Ardore di una Donna”. Devo ammettere, però, che finora il self-publishing non mi ha portato molta fortuna. Non so ancora l’esito di “Tander” , sembra sia partito bene, speriamo!

Stai lavorando a una nuova opera, in questo momento?
RISPOSTA:
Sto editando un paranormal dark insieme alla mia editor, inoltre ho un nuovo rosa in stesura.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel tuo cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?
RISPOSTA:
«Cosa hai visto questa volta nel cielo?».
Niki si alzò sulle punte dei piedi e raggiunse il suo orecchio.
«Non c’è più nulla da cercare nel cielo… tutto ciò che voglio è qui».
(Da “Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini”)
Ci sono mille cose che vorrei, in realtà, qualcuna me la guadagnerò giorno dopo giorno; però sono circondata da un marito e tre figli che mi amano, e se penso a questo mi sembra di avere tutto.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!
RISPOSTA:
Grazie a te, Tiziana, per avermi dato questa opportunità. Ti abbraccio.

Tiziana Iaccarino.

Un’estate tutta Pink: partecipa al nostro nuovo evento!

Amici che seguono il nostro club letterario, siete pronti a nuovi fantastici eventi sul nostro gruppo e pagina?

Siete pronti a leggere i libri delle autrici italiane che sosteniamo?

Dal 12 al 15 Giugno potete partecipare a un nuovo evento in occasione del quale vincere “Proibito Amarti”, il nuovo romanzo dell’autrice Tiziana Cazziero.

Ma quale sarà il regolamento? Sarà difficile partecipare? Assolutamente no!

Seguite le indicazioni e rispettate il regolamento al seguente link e non vi sbaglierete!

Link: https://www.facebook.com/events/137906903439574/ .

Proibito Amarti” è il nuovo romance di successo di un’autrice di lungo corso come Tiziana Cazziero che, nel tempo, è riuscita a farsi apprezzare e seguire per il suo entusiasmo e la sua tenacia artistica.

Proibito Amarti di Tiziana Cazziero

Tiziana Cazziero è un’attiva social media marketing, articolista, blogger, autrice ad ampio raggio che vi consigliamo di seguire anche e soprattutto sul suo sito ufficiale: www.tizianacazziero.com .

Sono certa che Tiziana vi riserverà molte sorprese questa estate per restare in tema romantico e soprattutto Pink.

Tiziana Iaccarino.

“La libreria degli amori impossibili” è l’opera della scrittrice Elisabetta Lugli.

Il 18 maggio è uscito il romanzo “La libreria degli amori impossibili” (Newton & Compton Editori) di Elisabetta Lugli.

Quando ho notato questo libro on line, ho subito pensato che fosse interessante parlare con la sua autrice, perché il titolo, così come la cover mi hanno stuzzicato la curiosità di sapere di più circa la storia che vi scopriremo.

Ho contattato Elisabetta per chiederle di parlare della sua opera e magari anticiparci qualcosa, in occasione dell’uscita tra qualche giorno.

Sono molto curiosa di conoscerla meglio e di scoprire cosa ci riserverà questa storia che sembra già molto quotata e interessante.

Elisabetta è una scrittrice di Torino dove vive e lavora. È proprietaria di un bistrot che ha aperto con sua sorella e che si chiama “Il Cantiere Edibile” dove, si dice, le piaccia anche scrivere le sue storie.

Ciao Elisabetta, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè, sono molto contenta di avere occasione di parlare con te. Ti chiedo subito quando è iniziata la tua passione per la scrittura.

RISPOSTA:

Io amavo scrivere già da bambina. Quattro anni fa, poi, la mia passione è cresciuta; l’esigenza di scrivere si è fatta più forte e ho iniziato a sognare di pubblicare.

Raccontaci come è nata la storia de “La libreria degli amori impossibili” e come sei arrivata alla sua pubblicazione.

RISPOSTA:

La storia è nata pian piano dentro di me, ispirata da alcuni luoghi particolari della mia città, Torino. Il personaggio di Anna ha preso forma da sé, crescendo nella mia immaginazione fino a quando, un dettaglio dopo l’altro, è diventata una figura ben delineata. A quel punto è stato come se la conoscessi, un po’ come se fosse un’amica. Ho scritto la storia, poi ho partecipato ad alcuni concorsi senza ottenere risultati. Allora l’ho ripresa in mano e l’ho rivista, apportando parecchie modifiche. Infine l’ho messa su ilmiolibro.it. Quando è stata indetta l’edizione 2016 del concorso ilmioesordio mi sono subito iscritta. Mesi dopo, mi sono ritrovata in finale, e non mi pareva vero. Infine il mio sogno si è avverato: ho vinto il concorso, e con esso la pubblicazione con Newton Compton.

Ci puoi anticipare qualcosa della trama? Dove ci troviamo e quali protagonisti troveremo?

RISPOSTA:

La libreria degli amori impossibili di Elisabetta Lugli

Ci troviamo a Torino. La storia ruota attorno ad Anna e alle complicazioni che lei si trova ad affrontare dopo aver scoperto che, a causa di una vecchia bugia, la sua vita ha preso una strada diversa da quella che avrebbe potuto percorrere. Tra gli altri personaggi, chi ha un ruolo molto importante nello svolgimento della storia è Adele, la proprietaria della libreria nella quale Anna lavora: una persona che si rivelerà essere molto diversa da come appare.

È la tua prima opera letteraria?

RISPOSTA:

Ho scritto racconti e poesie in passato, questo è il mio primo romanzo.

Stai lavorando a una nuova storia in questo periodo?

RISPOSTA:

Ho alcune idee in mente e ho iniziato a scrivere qualcosa, ma è ancora presto per parlarne, potrei cambiare ancora tutto!

Raccontaci del tuo bistrot, è vero che scrivi lì le tue storie?

RISPOSTA:

Sì, il locale è aperto tutto il giorno e nel pomeriggio è abbastanza tranquillo: io mi metto davanti al pc e scrivo. Anche se le persone attorno a me parlano, mentre scrivo entro nel mio mondo. Il Cantiere Edibile è un posto che mi dà l’ispirazione: è affacciato su una piazza bellissima che non mi stanco mai di ammirare, anche se la vedo praticamente tutti i giorni da quattro anni. A ben pensarci, la nascita del locale coincide con la nascita del romanzo: sono cresciuti insieme.

Ancora una domanda, la stessa che faccio a tutte le autrici che intervisto al Pink: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Mi sento fortunata, molti dei miei sogni si sono avverati. Dal cassetto ora mi piacerebbe tirare fuori altre storie da raccontare.

Grazie per la tua gentilezza e disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.