“Le bugie hanno le gambe di Chiara”.

È il titolo della sua nuova opera, in uscita il 28 Agosto e subito si parla di lei.

Flora Gallert, amatissima e seguitissima autrice di una generazione che apprezza davvero tanto le storie d’amore moderne e simpatiche che, in fin dei conti, si rivelano adatte a un target di pubblico molto più ampio di quel che immaginiamo, torna a raccontare la sua nuova esperienza letteraria.

Sono molto contenta di poterla intervistare per The Pink Cafè perché, magari, potrà svelarci qualche divertente retroscena di questo suo nuovo lavoro. Chi è Chiara?

La protagonita della sua nuova storia promette di farci divertire, magari di farci sognare, sorridere, emozionare e rilassare, ma parliamone direttamente con l’autrice.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Vorrei subito chiederti quando e come è nata l’idea per questa nuova storia.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a te per la tua gentilezza e disponibilità. Questa idea è nata più di un anno fa ma non era ancora matura e pronta per essere portata su carta quindi, a metà stesura, ho lasciato il romanzo in pausa, per poi riprenderlo molto tempo dopo, stravolgendo il finale.

Chi è Chiara?

RISPOSTA:

Chiara all’inizio può sembrare molto materiale, frivola ma è solo l’apparenza, perché dentro riscopre di avere valori importanti.

Da cosa è nato il titolo “Le bugie hanno le gambe di Chiara”? Molto carino, devo dire. Sfizioso, originale.

Le bugie hanno le gambe di Chiara di Flora Gallert

RISPOSTA:

Tutto in questa storia è stato difficile, anche il titolo è venuto fuori un pezzetto alla volta e ci ha messo un anno e mezzo a completarsi. Ovviamente si riferisce al fatto che Chiara racconta un bel po’ di bugie.

Puoi anticiparci qualcosa della trama?

RISPOSTA:

Certo. Chiara è una fashion blogger e i social sono il suo mondo, è una ragazza all’apparenza superficiale ma, per amore del padre, decide di dare una svolta alla sua vita, nulla però è come si aspettava e dalla bella villa a Roma si ritrova in un vecchio casolare di campagna a Le Pont-de- Planches.

I lettori dovranno aspettarsi una storia d’amore?

RISPOSTA:

Ovviamente sì.

Cosa vuoi dire a chi ti leggerà?

RISPOSTA:

Spero di regalare un sorriso al lettore e delle piacevoli ore di evasione dai problemi quotidiani.

Ancora una domanda: se infilassi ora una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Spero di poter vivere facendo ciò che più adoro: leggere e scrivere!

Grazie per la tua gentilezza e cordialità e in bocca al lupo!

RISPOSTA:

Crepi il lupo e ancora grazie per tutto!!

Tiziana Iaccarino.

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Quanto conta e cosa comporta oggi essere un “influencer”?

È probabile che abbiate notato questa parola negli ultimi tempi legata alle blogger e al mondo social, perché la parola “influencer” sta entrando nel nostro vocabolario sempre più spesso.

Chi è e cosa fa un “influencer”?

Tutti noi siamo sempre più “social”, ormai, in quanto navighiamo, chattiamo, smanettiamo al cellulare con costanza e tenacia, intraprendenza e divertimento. A volte lo facciamo per semplice hobby, perché ci piace, tra selfie e socializzazione, per condividere dei momenti particolari della nostra vita o magari un’attività, una passione, un lavoro, una moda o una preferenza per qualcosa, altre volte perché magari, ci siamo accorti di avere molti consensi sul web e per chi magari scrive o fa attività di blogging (ovvero è un blogger e scrive con costanza, sperando che una serie di collaborazioni artistiche possano diventare dei dettagli interessanti sul curriculum), ecco che siamo portati a diventare anche degli “influencer”.

L’influencer, in ambito social, è quella persona che adopera in modo continuativo e creativo il web attraverso l’interazione mediatica nei social network a cui è iscritto, raccogliendo consensi, “like”, condivisioni, seguaci, amici, contatti e magari anche proposte lavorative (perché no?).

Quando una persona, quindi, diventa molto seguita, raccogliendo sui social migliaia, centinaia e a volte anche milioni di persone che diventano fedeli estimatori, contatti attivi e pure “amici social” ecco che si diventa, automaticamente, degli “influencer” ovvero delle persone che, essendo tanto seguite e magari potendo influenzare, in qualche modo, l’opinione altrui, diventando un esempio da seguire o magari consigliando determinate attività (come l’acquisto di prodotti o altro), assumono una rilevanza particolare fino a diventare anche molto note, almeno sul web.

Avete mai sentito dire che questa o quella persona è diventata un “influencer” grazie al suo blog, alla sua passione per la moda, l’arte, la musica, la scrittura, la pittura e tanto altro? Bene, quelle persone magari hanno cominciato, un passo alla volta, a farsi seguire permettendo a un pubblico di internauti di interagire con loro, di entrare nella loro vita, di farsi osservare, scrutare, studiare, apprezzare, consigliare, coinvolgendo l’interesse e l’interazione sociale di altri.

Se si è appassionati di un settore specifico, se ci si vuole aprire uno spazietto personale, partendo da un blog e proseguendo sui social, per parlare di un determinato argomento, si può diventare degli “influencer” nel momento in cui si attira l’attenzione di un pubblico sempre maggiore.

Chi ama la moda, può parlare di tendenze in quel settore, chi i libri delle novità letterarie, della critica, della scrittura, chi la musica di tanto altro così come di molte altre forme artistiche e di qualunque tipo di settore che raccolga consensi e una buona attività per la socializzazione.

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C’è chi parla, in giro, anche di “influencer marketing” quando si diventa tanto socialmente seguiti da poter svolgere un’attività lavorativa, soprattutto se ingaggiati da qualche azienda o cliente che vuole pubblicizzare un prodotto.

Tiziana Iaccarino.