Le scrittrici Corinne Savarese e Lidia Ottelli pubblicano un’opera a quattro mani.

Chi ama leggere e segue le nuove leve, conosce bene i loro nomi, perché Corinne Savarese e Lidia Ottelli sono due dei nomi più noti della giovane letteratura italiana contemporanea.

La prima si è fatta apprezzare grazie alla stesura di opere molto divertenti, di genere comico che sono state in vetta alle classifiche di vendita più note nella categoria Humour. Ricordiamo i suoi titoli più apprezzati “Cara cognata, ti odio!” uscita nel 2013 e “Finché suocera non ci separi” pubblicata nel 2014 per poi arrivare a due opere molto apprezzate dai titoli “(Es)senza di te” e “Una str…ega sotto l’albero” pubblicate all’interno della collana digitale YouFeel dalla Rizzoli fino alla nuova autoproduzione dal titolo “Mister Cupido”.

Lidia Ottelli, invece, ha un percorso leggermente diverso. Dopo il boom di consensi ottenuti dalla sua prima opera “Odio l’amore, ma forse no” è approdata in tutte le librerie d’Italia sotto la targa Newton & Compton Editori, diventando una delle autrici italiane più apprezzate. A questa storia, infatti, sono seguite anche: “Fino all’ultimo battito” ed “Emma in Love” pubblicate sempre dalla stessa casa editrice.

Adesso le due autrici hanno deciso di scrivere una storia a quattro mani di cui scopriremo presto il titolo e la trama e ne parlano a The Pink Cafè, in questa doppia intervista.

Ciao ragazze, grazie per aver accettato di raccontare questa vostra nuova avventura letteraria. Vorrei chiedere a entrambe quando è avvenuto e come è stato il vostro incontro.

CORINNE:

Ciao Tiziana. Prima di tutto permettimi di ringraziarti per questo salotto letterario che hai creato. Per noi è un enorme piacere.

Io e Lidia ci siamo scoperte all’alba delle nostre carriere editoriali. A quei tempi non c’erano tutte le uscite che ci sono adesso e tra di noi ci si conosceva tutte. È stata subito simpatia reciproca. Il genere si assomigliava e ci siamo prese fin dall’inizio.

LIDIA:

Ciao, grazie a te per l’invito.

Il nostro incontro è partito molti anni fa. Io conoscevo Corinne tramite il mio blog e da lì, abbiamo subito avuto un feeling letterario incredibile.

Io ho letto tutto di lei e lei di me. Mi piace il suo stile e mi piace come affronta il mondo letterario.

Diciamo che il mio blog, è stato l’artefice di questo incontro.

Come e da chi è partita l’idea di scrivere una storia a quattro mani?

CORINNE:

Io e Lidia abbiamo avuto sempre un rapporto molto diretto, senza troppi giri di parole. Ricordo bene il giorno in cui le scrissi: “Ho un’idea pazza che mi frulla per la testa… scriviamo un libro a quattro mani, io e te. Che ne pensi?” Non dovetti nemmeno convincerla. Fu immediata. Dopo cinque minuti eravamo al telefono a buttare giù la trama, a grandi linee, che poi ha preso forma col passare del tempo. È stato un divertimento assoluto!

LIDIA:

L’idea è stata di Corinne. Mi scrisse su WhatsApp semplicemente un “voglio scrivere a 4 mani, che ne dici?”

Io dissi subito di sì.

Abbiamo iniziato dal nulla, senza pensare a nulla. Abbiamo inventato una storia che si è evoluta ogni capitolo.

Lo so, siamo pazze! Ma le cose improvvise sono le migliori.

Come si intitola la vostra storia e a quale genere appartiene?

Non so se odiarti o amarti di L.Ottelli e C.Savarese

CORINNE:

Il titolo originale era un altro. Generalmente io mi innamoro dei titoli. Spesso capita addirittura che scriva un romanzo a partire da un titolo, ma qui è stato diverso. Chi mi conosce (e Lidia l’ha scoperto e mi ha odiata fino all’osso, credo) sa che sono molto pignola, così un giorno la poveretta, non potendone più del mio analizzare ogni cosa, mi scrisse “Corinne! Non so se odiarti o amarti!” ovviamente fu molto velata, ma sono sicura avrebbe voluto strozzarmi. È per questo che ci vogliamo così bene.

LIDIA:

Il genere è un Contemporary Romance molto divertente.

Il titolo è “Non so se odiarti o amarti”.

Ti racconto un piccolo aneddoto. Inizialmente il titolo non era questo. Un giorno, mentre facevo l’editing, scrissi un post su Facebook a Corinne. “Corinne, non so se odiarti o amarti”.

Lei mi contattò immediatamente dicendomi: mi piace quello come titolo.

Da lì, il titolo è cambiato.

Potete raccontarci qualche aneddoto che riguarda quest’opera? Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questo connubio?

CORINNE:

Come tu sai, Tiziana, io scrivo di notte, perché con quattro figli di giorno mi è quasi impossibile lavorare. Be’, con Lidia ci siamo fatte delle risate incredibili al telefono. Ore intere per ogni capitolo, per delinearne la trama, con continue interruzioni per colpa mia. Lidia ha avuto una pazienza infinita, ma è stata davvero un’avventura che non dimenticherò.

Ps: l’abbigliamento dettagliato del pompiere stripper è tutto merito di Lidia, perché io, all’alba della mia età, non sono ancora mai andata a vedere uno strip, ma ho promesso che recupererò presto. Prestissimo.

LIDIA:

Aneddoti ce ne sono mille! Ci siamo chiamate infinite volte, abbiamo scritto tutte le trame per ogni capitolo via cellulare o via Facebook. Al telefono facevamo un sacco di risate. Abbiamo messo un insieme di situazioni che ci sono capitate e altre che sarebbe meglio evitare…

Ogni volta che finivamo un capitolo, ce lo spedivamo e ridevamo e facevamo commenti stupidi, che è meglio censurare.

Se doveste definirvi come autrici, quale aggettivo usereste?

CORINNE:

Mmm, non saprei, davvero. Posso lasciare che mi definiscano le lettrici?

LIDIA:

Difficile… forse versatile.

Qual è il vostro genere letterario preferito?

CORINNE:

Vado a periodi, in base alle emozioni che ho al momento e a quello di cui ho bisogno per superarlo. Passo dalle commedie romantiche alla narrativa. Ho una vita abbastanza piena e ricca e non sempre mi riesce di leggere romanzi troppo pesanti, anzi, mi aspetto che la lettura sia per me un mondo dove rifugiarmi, che mi faccia stare bene.

LIDIA:

Io amo follemente urban fantasy e il paranormal. Mi piace il mistero del fantasy.

Infine, raccontateci un sogno, uno qualunque, che vorreste realizzare e al quale non avete avuto ancora modo o tempo di dedicarvi.

CORINNE:

Il mio sogno nel cassetto è arrivare a scrivere una sceneggiatura per un film o una serie tv. È solo un sogno, però. Ma sognare non costa nulla…

LIDIA:

Il mio sogno l’ho realizzato quando ho visto il mio libro in libreria. Ora ho altri sogni, ma sono più personali e forse più noiosi.

Grazie ancora per l’ospitalità! Saluto tutti i tuoi lettori a cui vorrei dire che il Self Publishing non è poi quella brutta bestia che tutti pensano che sia.

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te, Tiziana, è stato un piacere essere tua ospite.

Ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per la tua carriera e alla prossima.

Un saluto a tutte le lettrici – Corinne.

Tiziana Iaccarino.

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“Fidati di me”. Esce un’opera di Jessica Verzeletti.

La sua opera è tra le prime tre a uscire con una nuova collana editoriale per la piattaforma di pubblicazione pub.me.

La collana di cui parliamo è stata fondata e sarà curata dall’autrice Flora Gallert che tutti voi conoscerete già e si chiamerà Collana Floreale proprio dal suo nome.

Jessica Verzeletti deve, di certo, aver colpito la talentuosa Flora Gallert, per arrivare alla selezione della sua opera, questo mese in uscita con altre due autrici: Therry Romano e Ilaria Militello, già apprezzate e conosciute dagli appassionati lettori che acquistano eBook sul web.

Parliamo in questa intervista di Jessica Verzeletti che è un’autrice da scoprire e di cui magari apprezzeremo anche la storia dal titolo “Fidati di me”.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato di parlare di te e della tua opera. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare di pubblicare seriamente.

RISPOSTA:

Un enorme saluto a tutti! Innanzitutto ringrazio Flora per avermi scelto nella sua collana Floreale, è stata una grande sorpresa per me ricevere la notizia della pubblicazione della mia opera. Dunque, ho cominciato a scrivere dieci anni fa circa, finché ho deciso di cimentarmi seriamente nel mio primo romanzo. Pubblicare la mia prima opera è stata una grande sfida per me stessa, ho voluto dimostrare che se volevo potevo farcela. Sono sempre stata una persona con poca autostima e questo per me è stato un grande obiettivo da raggiungere per dare finalmente una “scossa” alla mia vita. La stesura e la pubblicazione del mio primo manoscritto ha dato il via ad un grande cambiamento nella mia vita. Il percorso è stato pieno di difficoltà, gli ostacoli che mi si sono posti davanti sono stati molti, ma ho tenuto duro e ce l’ho fatta!


Avevi già pubblicato prima di questa esperienza che stai per fare con la Collana Floreale?

RISPOSTA:

Sì, ho pubblicato il mio primo esordio “Lucifer e i cavalieri della luce” tramite Lettere Animate Edizioni, e altri in self publishing con la piattaforma Pub.Me.

Raccontaci in breve la storia di “Fidati di me”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua opera?

Fidati di me di Jessica Verzelleti

RISPOSTA:

Fidati di me” in primis è un romanzo rosa. Sono onesta ad ammettere che non sono mai stata amante della narrativa rosa, considerandola troppo sdolcinata per i miei gusti. Finché ho deciso di mettermi alla prova, creando un romanzo romantico con temi importanti. Infatti, l’opera tratta della violenza sulle donne, tematica molto delicata in questi tempi. “Fidati di me” presenta come protagonista una donna in carriera, Selene, uscita da una situazione drammatica e pronta a riprendere in mano la propria vita, nonostante si porti appresso ancora delle profonde ferite. Purtroppo, come spesso accade, una donna ferita manca di fiducia verso il prossimo, non crede più nell’amore, ma nonostante ciò, si dimostra una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo.

Che tipo di autrice sei? A quale genere ti piace dedicarti?

RISPOSTA:

Beh, genere fantasy! Ho iniziato a scrivere proprio questo genere e voglio continuarlo. Non riesco a farne a meno, mi piace spaziare con la fantasia.

Qual è stata l’opinione di Flora Gallert quando ha valutato la tua opera?

RISPOSTA:

Flora è stata colpita dal mio romanzo, perché tratto un argomento che le sta molto a cuore. Ho messo al primo posto una donna forte che ha imparato a mettere davanti se stesse e le sue priorità. Ritiene che tutto ciò sia un grande insegnamento e vuole aiutarmi a diffonderlo. Mi ha fatto molto piacere sapere che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato a destinazione nel modo giusto.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

RISPOSTA:

Spero qualcosa d’inaspettato, ovviamente in senso positivo. Vorrei qualcosa che mi sorprenda! Fino ad ora sono stata soddisfatta di come sono andate le cose, piccoli passi e piccole soddisfazioni. Mi piacerebbe che la pubblicazione per la Collana Floreale mi spiani di più la strada per una bella “salita”.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Se facessero un film della mia opera sarebbe un colpo grosso!!! Ovviamente, si sogna soltanto e si resta con i piedi per terra. Spero che tutto questo mi porti solo esperienze positive e costruttive.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Just a second” … un titolo che ci racconta l’autrice K.J. Roxy.

Quando ho notato la copertina di quest’opera e trovato la trama, dopo aver accettato l’amicizia dell’autrice, mi sono detta… questa è una di quelle storie che mi piacerebbe scoprire, per sapere come scrive una persona alla sua prima pubblicazione.

K.J. Roxy è lo pseudonimo di una ragazza romana di nome Rossana, diciamolo, ha 29 anni e vive in Svizzera da una decina d’anni, anche se, mi ha raccontato che si trasferirà presto a Milano a convivere con il suo ragazzo.

Mi ha detto che ha molte trame incomplete nel cassetto, anzi… nel suo pc, che le vorrebbe tirare fuori una alla volta e soprattutto farsi conoscere, perché è una che non scrive proprio con delicatezza, lei è una che ci mette dei personaggi tosti in una storia.

Avevo voglia di fare quattro chiacchiere con lei così da darle l’occasione di raccontarci meglio come è nata la sua opera e perché ha scelto l’autopubblicazione.

Ciao Roxy, io vorrei cominciare con il chiederti, come faccio anche con altre autrici, quando e come hai iniziato a scrivere.

RISPOSTA:

Ciao, grazie per l’intervista. Mah… dall’adolescenza io ho sempre messo nero su bianco quello che mi passava per la testa. A volte quello che mi succedeva a scuola, perché mi sono diplomata a Roma, anche se poi ci siamo trasferiti in Svizzera, quando avevo 19 anni, ma ho sempre amato scrivere.

Qual è stato il momento in cui hai deciso che era arrivata l’ora di pubblicare?

RISPOSTA:

Mi ha convinta mia sorella Michela, dopo aver letto la storia di Max e Roxanne. Non è una storia semplicissima, soprattutto se si pensa a come finisce… c’è qualcosa che resta in sospeso, qualcosa che si scoprirà solo alla fine e che, forse, può darmi la voglia di scrivere un seguito.

Hai molte storie nel cassetto?

RISPOSTA:

Una decina, anche se sono incomplete. Alcune le ho solo cominciate, altre sono rimaste a metà e magari le continuo a scrivere quest’anno.

Quando nasce “Just a second” esattamente?

RISPOSTA:

Cover

Diversi anni fa. Non ricordo con esattezza quando. Era una storia che mi frullava in testa da tanto. Il mio primo ragazzo si chiamava Massimiliano. Ho preso spunto dal suo nome per il protagonista e poi ho messo il mio un po’ francesizzato: Roxanne, invece di Roxana.

In che modo hai deciso di raccontare la storia di Max e Roxanne… a proposito, hai deciso di infilarci il tuo nome dentro?

RISPOSTA:

Sì, come ho già detto prima, ho messo anche il mio nome alla protagonista, anche se il mio nome vero è Rossana. Ho pensato di raccontare le due facce di una medaglia, da una parte Max e dall’altra Roxanne. Non so se piacerà questo modo di raccontare, ma almeno potrò dire di avere un mio stile e di averci provato.

Chi è veramente Max?

RISPOSTA:

Max è un uomo solo. Ha perso la famiglia di origine, ma non vi sto a dire come e quando, perché potrete scoprirlo nella storia. Ha dovuto cambiare vita, andare a Miami e sperare di lasciarsi alle spalle un passato pesante. Peccato che non sarà così semplice come pensa.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPSOTA:

La salute e la serenità. Sono cose indispensabili. Che prima di tutto vorrei, sempre.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua prima pubblicazione!

RISPOSTA:

Grazie a voi.

Tiziana Iaccarino.

“Twins in love” è la nuova opera di Therry Romano.

Il 19 luglio uscirà con la Collana Floreale ideata e curata dall’autrice Flora Gallert per la piattaforma pub.me.

Stiamo parlando di un’autrice che sembra pronta a farsi largo, tra le tante uscite di questo mese, con una storia più che bella, direi eccezionale, il cui titolo è “Twins in love”.

Cover da urlo e collana altrettanto figa, va detto, grazie alla professionalità e alla collaborazione di giovani artiste molto preparate, ma soprattutto in gamba, Therry Romano saprà farsi apprezzare e soprattutto notare alla grande questa estate.

Sono contenta di parlarne direttamente con lei attraverso questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Therry, grazie per aver accettato questa intervista e soprattutto per la tua cortesia.

Sei una persona che seguo e ammiro molto e mi fa davvero piacere scoprire che sei in procinto di uscire con un’opera che farà, di certo, ben parlare di sé.

Vorrei chiederti, innanzitutto, quando è nata la tua passione per la scrittura e come l’hai coltivata.

RISPOSTA:

Ciao e grazie di avermi ospitata, è un vero piacere essere qui con te e il tuo stupendo gruppo. Dunque, sono stata una bambina molto precoce nel leggere e scrivere, per cui a 4 anni già cambiavo i finali delle favole che non mi piacevano. Col tempo, già alle elementari, scrivevo poesie, soprattutto in rima baciata, e racconti con i quali deliziavo i parenti quando venivano a cena a casa dei miei genitori. Ma mi sentivo insoddisfatta di ciò che creavo e quindi mi sono buttata, anima e corpo, nella lettura. A cominciare da classici di avventura come Moby Dick, 20000 leghe sotto il mare, Il Corsaro Nero e altri libri simili, fino ad approdare al giallo e thriller. Ma il mio amore per il fantasy è quello che prevale e che seguo tantissimo, con partecipazioni a Convention ed Eventi anche di Manga e cultura orientale.

Come è nata la storia di “Twins in love”?

RISPOSTA:

Twins in love di Therry Romano

Nasce dal personaggio di Luana, una mia grande amica, innamorata all’epoca del gruppo punk rock Tokio Hotel. Circa 6 anni fa scrivevo FF e ho una pagina in cui mi cimento in scenette ironiche e divertenti sul gruppo. Per poterle regalare un sogno ho scritto questo racconto, affiancandole una sorella gemella irruente e trascinante, e farle vivere un’avventura stupenda, quella che insomma sognano tutte le fan. È rimasta nel cassetto per anni, finché qualche mese fa non ho deciso di ‘rispolverarla’ e l’arrivo di Flora è stato quasi ‘destino’. Mi ha detto che amava gli YA. Le ho inviato un po’ per sfida il racconto, un po’ perché mi fido di lei come autrice, e dopo neanche un giorno, mi ha detto che le piaceva tanto. Ero felice di aver colpito una persona emozionale e straordinaria come lei, così ho deciso di affidarle il mio scritto. E ne ha fatto una cosa stupenda.

Cosa ci racconterai in essa? È una storia d’amore?

RISPOSTA:

Sì, è una storia d’amore, anzi ‘Twin’, perché la situazione è doppia. Si parla di affinità, di amicizia sbocciata dal nulla e di amore che ti arriva al cuore in modo inaspettato. Essendo i protagonisti poco più che ventenni, vi faranno rivivere batticuori e delusioni che, almeno per me, sono un tuffo nel passato e mi regalano tanti sorrisi.

Tu sei un’autrice da romanzo rosa? A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Sono nata come autrice di chick lit, ho scritto romance condito con gothic e paranormal, ho toccato temi come gli ambienti del sud, descrivendo un matrimonio nel paese in cui sono vissuta per anni, con dettagli e scene quotidiane che mi hanno divertita. Per molti sono un’autrice di questo genere, trovano le mie situazioni divertenti e spensierate, ma adoro il fantasy come ti dicevo, e mi sono cimentata in alcuni esperimenti. Ma presto ritornerò al romance con nuove incursioni ‘inaspettate’.

Quale messaggio passerrai ai lettori attraverso questa storia e soprattutto chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

In tutti i miei libri il messaggio è unico: seguite i sogni, seguite il cuore. I libri devono essere svago, il portale per realizzare ciò che nella realtà non possiamo ottenere, e quindi, permetterci di vivere mille e mille vite diverse.

I protagonisti sono soprattutto Maya e Luana, due gemelle omozigote, ma di carattere totalmente diverse. Maya è razionale, sbrigativa, ma adora la sorella per la quale farebbe qualsiasi cosa (e vi trascinerà nei suoi piani macchinosi). Luana è buona, amichevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e trova fidanzati sbagliati. È innamorata, come chiunque di noi, di una band rock inglese, gli Streeter, di cui venera ogni componente, ma il suo cuore è soprattutto per Jason, il frontman del gruppo.

Cosa non farebbe per poterlo incontrare? Mentre Luana sogna e sospira, Maya, alle sue spalle, trama.

Sei contenta del risultato finale, curato dalla collana ideata e seguita da Flora Gallert?

RISPOSTA:

È stata una collaborazione fantastica, non me lo aspettavo. Ma non perché dubitassi della professionalità di Flora, che è stata sempre una presenza preziosa sui social e nelle nostre chiacchierate, ma perché sono diffidente verso editor e CE, di cui ho rifiutato vari contratti editoriali. Invece ci siamo capite subito, sia sul testo, che sulla cover, che sulle correzioni da fare. È stata una cosa velocissima e mi sono ricreduta sulle figure professionali dell’editoria. Ma qui si sta parlando di Flora e della sua capacità di mettersi sul piano dell’autore e capire lo stile di ognuno.

Che tipo di risposta ti aspetti dal pubblico?

RISPOSTA:

Spero si divertano. E imparino a sognare. Anche se per età è diretta a un pubblico di YA, come dicevo prima, ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi sia femminili che maschili. Potreste essere caparbi come Maya, dolci come Luana, enigmatici e un po’ egocentrici come Jason, dispettoso come Stefan o affidabile come Ron. E chissà che non sarete stregati anche voi da Steve…

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Credo un acchiappasogni. Banale, forse? Non lo so, ma credo davvero nel potere dei sogni, dei desideri e della volontà. Per me volere è potere, l’ho sempre fatto nella vita, perseguendo i miei tortuosi schemi mentali, ma realizzando il più delle volte, ciò che volevo. Come scrivere. Ci sono arrivata tardi per età, ma dentro, il mio mondo, è rimasto intatto. E spero davvero che vi possa arrivare dentro l’anima.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per la tua meravigliosa ospitalità di padrona di casa.

Tiziana Iaccarino.

Per l’estate l’autrice Tiziana Cazziero vi propone un “Marito in affitto”.

Diciamocela tutta.

Molto spesso sia donne che uomini, a qualunque età, ma soprattutto dopo un anno di fatiche lavorative, in piena estate vorrebbero tanto scrollarsi di dosso gli impegni che legano mani e piedi alla famiglia: siano essi mogli che mariti.

Quante di voi vorrebbero mettere in affitto il proprio marito? Confessate! O magari, se siete single, affittarne uno super figo, per far invidia ad amici e conoscenti?

Niente di più semplice! Come saprete, esistono agenzie e modelli che fanno questo per lavoro, offrendovi persino la possibilità di divertirvi come più vi piace!

L’autrice Tiziana Cazziero ci racconta, in questa intervista, la bizzarra, ma spassosissima idea che le è venuta in mente nel corso di una notte di insonnia. Avete capito bene. Non potendo dormire, in pratica, ha pensato di mettersi al computer e scrivere una trama tutta da ridere.

Ma ce lo racconterà meglio in questa divertente intervista per The Pink Cafè, in quanto sta per uscire la sua nuova, divertentissima commedia romantica Marito in affitto.

Ciao Tiziana, grazie per aver accettato questa intervista per il club letterario più Pink che ci sia. Vorrei subito chiederti come è nata l’idea di questa commedia.

RISPOSTA:

Ciao e grazie a te per questo spazio. Come hai ben detto, in una notte di insonnia si è disegnata nella mia mente questa trama, che racconta una storia divertente e tutta da ridere, con ambientazione estiva, costellata dal caldo afoso di agosto, e un matrimoio che richiama all’ordine una siciliana trasferita a Milano per lavoro. Mi piaceva l’idea di raccontare una storia romantica, ma che fosse anche divertente e spassosa, perfetta, da leggere sotto l’ombrellone, oppure a casa sul divano con aria condizionata o per chi ne ha la possibilità, all’ombra su una bella amaca, ma attenzione alle risate, che potrebbero far perdere il vostro equilibrio.

Da cosa nasce il titolo “Marito in affitto”?

RISPOSTA:

Marito in affitto è il centro della storia, il fulcro sul quale si svolge tutta la vicenda, non poteva avere titolo differente. Cosa accade quando vostra madre dice a tutta la saga famigliare che avete un marito, quando invece non è vero? Ovvio, si affitta un marito per pochi giorni!

Chi è la protagonista di questa divertentissima storia?

RISPOSTA:

Anastasia è la protagonista, una ragazza siciliana che si è trasferita a Milano per motivi di lavoro. Ha una vita serena, regolare e tutto fila liscio, fino a quando riceve una telefonata inquietante dalla madre. Anastasia è single e non ci pensa minimamente ad avere un fidanzato, né un marito. Ha avuto qualche delusione di troppo e ha deciso di non volersi innamorare più, ma come sappiamo, le ragioni del cuore conoscono vie diverse da quelle della ragione. Quando arriva Mark, qualcosa rompe i suoi equilibri.

A cosa andranno incontro le lettrici che vogliono passare qualche ora di sano relax sotto l’ombrellone?

RISPOSTA:

Sicuramente a tante risate, e potranno godersi una lettura fresca, non impegnativa che regalaerà una bella storia d’amore. Gli amori estivi sono i più belli, non lo pensate anche voi?

Hai ambientato, se non sbaglio, questa storia a Milano, parlando anche delle differenze che intercorrono tra nord e sud. Tu credi che, nella realtà, persistano ancora alcuni luoghi comuni?

RISPOSTA:

Sì, è vero, in queste pagine, ho voluto approfittare dell’occasione di parlare delle differenze che ancora persistono tra nord e sud. Si tratta di tradizioni, usanze che rendono lontani, ma possono anche avvicinare mondi differenti.

Qual è stata la scenetta più divertente che hai raccontato in “Marito in affitto”?

RISPOSTA:

In verità sono tante le scene esilaranti, ma se devo ricordarne qualcuna così all’improvviso, mi viene in mente quella in cui lei è a casa sua, si sveglia e trova un bel ragazzo mezzo nudo che le prepara la colazione. Potrebbe apparire una situazione normale, se non fosse per il fatto che lei gli ha vomitato addosso la sera prima ed è pronta a farlo nuovamente con il caffè appena pronto. Vi lascio uno stralcio.

Marito in affitto di Tiziana Cazziero

«Bevi questo caffè, ti passerà, vedrai. Non ti preoccupare è solo l’effetto dopo sbronza.» Disse, ridendo.

«Dov’è la tua maglietta?» Chiesi, mentre sorseggiavo la bevanda scura.

«Nella tua lavatrice. Puzzava parecchio dopo che ci hai vomitato sopra.» In quel momento, come se già l’umiliazione non fosse stata abbastanza, sputai il caffè dritto di fronte a me, spargendolo su tutta la lunghezza del tavolo e alcuni schizzi colpirono anche gli sportelli di fronte.

«Accidenti! Sembri un esorcista! Hai lo sputo facile.»

Quale tipo di messaggio hai voluto trasmettere con questa storia?

RISPOSTA:

Nessun messaggio particolare, dico solo che le differenze ci sono, basta cogliere le sfumature giuste per sentirsi uniti proprio da ciò che potrebbe separare. Mark e Anastasia provengono da due realtà opposte eppure il cuore ha comandato i sentimenti, senza tener conto delle differenze. É vero che si tratta di una commedia romantica e come tale va letta e vissuta, però è bello pensare che le diversità possono essere facilmente superabili.


Cosa dovranno aspettarsi i tuoi lettori prossimamente? Cosa arriverà per te in autunno? Ci riservi qualcosa in particolare? Puoi anticiparci una ghiotta sorpresa?

RISPOSTA:

I progetti non mancano mai e bisogna sempre programmare tutto o quasi, le storie quelle arrivano da sole, come “Marito in Affitto”, è una storia arrivata senza alcun vero programma, ma ho sentito la necessità di scriverla. In arrivo a settembre o forse ottobre il terzo libro della saga fantasy “Elena, la strega guerriera” e poi una storia un po’ piccante, un romance già delineato, ma che potrebbe avere risvolti un po’ hot. Questo è il programma, ma chissà, potrebbe esserci dell’altro, vedremo cosa mi ispirerà.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori?

RISPOSTA:

Uau bella domanda, ma, che dire, non saprei, ho tutto quello che desidero, però mi piacerebbe pensare che potrebbe esserci una trama pazzesca, unica, speciale, da cambiare in parte la mia vita da scrittrice. Dite che ho esagerato?

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per questa tua divertente commedia!

Tiziana Iaccarino.

Presto in uscita “Fino all’ultimo respiro” la nuova strabiliante opera di Aurora Ballarin.

Il titolo è “Fino all’ultimo respiro” ed è la nuova strabiliante opera in uscita il prossimo 18 Febbraio dell’autrice Aurora Ballarin.

Conosciamola meglio attraverso la sua biografia, prima di dare un’occhiata alla sinossi della sua opera.

Aurora Ballarin nasce a Venezia il 7 aprile del 1988 ed è la prima di tre fratelli.
Dopo aver studiato biologia, si dedica a tempo pieno alla sua grande passione: la scrittura.
Quando non scrive, ama leggere e ascoltare musica, perlopiù straniera.
Nel 2014 partecipa al concorso “Casa Sanremo Writers”
piazzandosi tra i finalisti con “Rinascita di una dea”, primo libro della serie “La Leggendaria Guerriera”.
Tra il 2014 e il 2015 si dedica alla realizzazione e alla pubblicazione di “I guardiani dell’adhandel” e “L’occhio della dea degli elfi”, secondo e terzo volume della trilogia. Mentre nel luglio del 2016 vede la luce il primo capitolo di una nuova saga dai toni più cupi e adulti: “Figlia della guerra”, dark fantasy ambientato durante la difficile epoca della seconda guerra mondiale.
Ma all’autrice piace mettersi alla prova. Così decide di sperimentare un genere totalmente nuovo per lei e inizia a scrivere “Fino all’ultimo respiro”, romance New Adult in uscita il 18 febbraio su Amazon.

Contatti:

-Pagina ufficiale e profilo facebook
https://www.facebook.com/occhiodelladeadeglielfi
https://www.facebook.com/aurora.ballarin.1

-Profilo twitter
https://twitter.com/Ainwen88

“Fino all’ultimo respiro”.

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Aurora non crede nell’amore. Né in Dio. Non crede in nulla che non sia la sua famiglia e la quotidianità monotona che rappresenta tutta la sua esistenza.
Non ricorda nemmeno più l’adolescenza spensierata, soppressa dagli avvenimenti che l’hanno costretta a diventare adulta fin troppo in fretta.
Eppure è proprio quando la vita sembra accanirsi di nuovo contro di lei, riservandole un colpo così duro da spezzare anche il più forte degli eroi, che il destino gioca le sue carte in modo inaspettato.
È proprio in quel momento, infatti, che un ragazzo piomba nella sua vita, stravolgendola. Ricoverato nella stanza di fronte alla sua, Ivan insegnerà ad Aurora a sperare, a sorridere, a combattere contro la morte.
E soprattutto, le insegnerà cos’è l’amore. Quello con la A maiuscola che si vive una sola volta in tutta l’esistenza.
Grazie a lui Aurora capirà che esiste un futuro oltre la malattia.
Un futuro oltre al dolore.
Un futuro di cui lei sarà l’unica e la sola artefice.

DATI TECNICI:

AUTORE: AURORA BALLARIN
GENERE: ROMANCE/ NA
DATA D’USCITA: 18 FEBBRAIO 2017
EDITORE: SELF PUBLISHING
PREZZO: EBOOK 0,99€ AL LANCIO – CARTACEO 9.90€
N° DI PAGINE:392
LINK PREORDER: https://www.amazon.it/Fino-allultimo-respiro-Aurora-Ballarin-ebook/dp/B01MUL15A2/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1486414358&sr=1-3&keywords=aurora%20ballarin

Tiziana Iaccarino.

Incontro con l’autrice Megan L. Collins.

L’autrice Megan L. Collins è sulla cresta dell’onda da qualche tempo con opere interessanti e piacevoli, oltre che giovani e fresche.
La sua prima pubblicazione è avvenuta lo scorso Luglio con l’opera dal titolo “Basta un istante per ritrovarsi” e molto presto uscirà il romanzo “Non posso perderti“.
Insomma, a quanto sembra, Megan è una scoperta davvero interessante e poterne parlare è una vera gioia, perché immagino il suo entusiasmo per questo momento particolare e magico della sua vita e la soddisfazione di aver realizzato le prime storie da leggere.
Ciao Megan, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. In primis vorrei chiederti come è nata la tua passione per la scrittura.
RISPOSTA:
Intanto ringrazio Tiziana per questa intervista, grazie di cuore. La mia passione per la scrittura è nata tanti anni fa. Mi sono sempre definita una sognatrice, una persona che ama vivere storie diverse ogni giorno, e quale modo migliore per realizzare questo sogno se non la scrittura? Amo perdermi nelle parole.

Come è andata, lo scorso luglio, l’esperienza della tua prima pubblicazione?
RISPOSTA:
Molto bene, sono soddisfatta e devo ringraziare tutti quelli che mi hanno dato una possibilità. Grazie davvero, senza i lettori uno scrittore non sarebbe nulla.

So che ora ti stai preparando alla nuova uscita dal titolo “Non posso perderti”. Ci racconti un po’ la trama?
RISPOSTA:
“Non posso perderti” è una storia di amore, di amicizia, di riscatto e di rinascita. Tratto molti temi particolari.
14485111_312647222431341_8445370673730328538_nCome trovi l’ispirazione per scrivere e da dove nascono le tue storie?
RISPOSTA:
Nascono dalla mia fantasia, da uno sguardo, da un paesaggio. Basta che ci sia qualcosa che catturi la mia attenzione.

Che genere di autrice ti ritieni di essere e come definiresti le opere che scrivi?
RISPOSTA:
Amo scrivere di tutto, ma prediligo i rosa con risvolti drammatici. In anteprima vi posso annunciare che mi sto cimentando nel dark, un genere assai complicato.

Qual è il genere che senti più affine a te e per il quale pensi di essere maggiormente predisposta?
RISPOSTA:
Romance/drammatico.

Ti va di scriverci qualche rigo estratto dalla tua nuova opera in uscita?
RISPOSTA:
Non rifiutai la sua richiesta e mi sdraiai al suo fianco, con la testa appoggiata al suo petto. Quante volte avevo sognato di stare in quel modo. La sua bellezza selvaggia mi aveva sempre affascinata e lasciata senza fiato. I capelli corvini gli ricadevano sugli occhi in maniera ribelle, un po’ arruffati. I suoi occhi erano come l’onice nera, che brillavano e mi trafiggevano ogni volta che si posavano su di me. Ma il suo corpo? I tatuaggi ricoprivano le sue braccia muscolose e forti. La maglia che indossava gli si scostò e mise in risalto un lembo di pelle tatuata. Appena sotto l’ombelico si stagliava un drago, potei vedere solo una parte perché l’altra scompariva sotto i pantaloni.

Infine, raccontaci un sogno che ancora non hai realizzato e che tieni nel cassetto ancora chiuso a chiave.
RISPOSTA:
Di sogni ne ho diversi, ma in primis mi piacerebbe vedere uno dei miei romanzi esposti in libreria, credo sia il sogno di ogni scrittore.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Tra di noi nessun segreto”. Una storia che rapisce. Consigliatissima!

Ho concluso la lettura di “Tra di noi nessun segreto” di Robin C. proprio ieri sera e stamane ho quasi la necessità di scriverne la recensione.
Questa storia, di cui avevo notato il titolo in giro sui social network, mi ha letteralmente rapita.
Non sono riuscita a staccarmene per pagine e pagine e, ogni volta che avevo qualcosa da fare o dovevo proseguire la lettura il giorno successivo, avrei voluto già essere al punto in cui la lasciavo.
Premetto che non conoscevo l’autrice, è la prima volta che leggo qualcosa di suo e non sapevo che questa storia fosse uscita prima in self publishing, per cui per me è stata un’assoluta novità.
Avevo voglia di leggere qualcosa di “diverso” dal solito, malgrado le altre letture da smaltire nel mezzo, e quest’opera non ha deluso assolutamente le mie aspettative, anzi… è diventata quasi una necessità la sua lettura fino all’epilogo.
Ma veniamo alla storia in sé, della quale vi lascio solo un accenno per non togliere la sorpresa e la voglia ad altri di acquistarla.
tra-di-noi-nessun-segreto-di-robin-cScarlett è una giovane impiegata presso un prestigioso hotel, il St. Regis, è sola, ma ha un’amica che le vuole bene, Amanda, e sembra svolgere una vita molto semplice e alquanto solitaria.
Un giorno, però, la ragazza nota in hotel l’arrivo di un affascinante ragazzo di cui non sa ancora nulla, Mathias Crawford, il quale ben presto si rivela essere molto spregiudicato nel suo tenore di vita e per la sua attività “proibita”. Mathias, infatti, è un gigolò che incontra le sue clienti proprio nella suite che occupa presso quell’hotel e Scarlett, ogni giorno, non fa che notare l’arrivo di donne di ogni tipo per incontrarlo.
Sa bene ciò che quell’uomo fa, ma se ne sente ugualmente rapita, per un motivo che le è ancora sconosciuto. Mathias la incuriosisce e poi la emoziona, qualcosa in lui le fa desiderare di rivederlo, di conoscerlo, di conquistarlo, ma ancora ignora molte cose del suo passato.
Riuscirà a conquistarlo? E Mathias noterà la bella e dolce Scarlett?
Sentimenti, sesso, passione, mistero, thriller e tanto altro, vengono amalgamati in modo perfetto all’interno di un contesto affascinante e lusinghiero per chi ha voglia di una lettura che lo tenga incollato alle pagine fino alla fine.
Questa storia merita il dieci con la lode. La consiglio a tutti!

Tiziana Iaccarino.

“L’amore non è mai una cosa semplice”.

Questo libro mi è stato regalato durante le vacanze in Versilia, questa estate, anche se l’ho scelto io per il titolo e la cover che mi avevano alquanto intrigato così come la trama.
Ho trascorso bei momenti in compagnia dei suoi protagonisti, Lavinia e Seb, studenti all’università, lei alla facoltà di Economia e lui in quella di Informatica, due mondi che sembrano non incontrarsi mai, anzi… potrebbero persino scontrarsi alla prima occasione.
E questa occasione viene loro offerta dalla stessa Università quando gli studenti di entrambe le facoltà vengono coinvolti in un progetto che permetterebbe loro sia un’esperienza d’interazione sociale e sia l’acquisizione dei cari crediti tanto bramati da chi studia.
In un progetto tutt’altro che semplice a Lavinia viene affidato un compagno di lavoro alquanto particolare e per nulla semplice da gestire: Sebastiano. Informatico, freddo, calcolatore, asociale, e poco educato… almeno così appare all’inizio, ma le cose non sono mai davvero come sembrano e Lavinia imparerà presto a capire il gioco di Seb e soprattutto a tirare fuori il suo vero carattere.
Tra scintille goliardiche tra giovani alla conquista del mondo, speranze per un futuro migliore, studi e amiche, aspirazioni e desideri, dubbi sul mondo del lavoro e tanta voglia di innamorarsi, i personaggi di questa storia mi hanno ricordato i tempi delle superiori… poiché a quell’età tutto sembra molto più semplice e fantastico di ciò che è… la crescita, la maturità, l’università, il mondo del lavoro e la società stessa si apprestano a formare le persone che vi si addentreranno, cambiando totalmente le loro prospettive e magari i loro stessi sogni. Anche se tutto può risultare più semplice se l’amore arriva presto a bussare alla propria porta.

L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Questa storia ha un linguaggio molto limpido, scorrevole, piacevole, semplice, a parte alcuni punti alquanto tecnici che riguarda il mondo degli informatici, l’ho trovata adatta a un pubblico giovane che ha voglia di rilassarsi e di divertirsi con la storia moderna di due studenti che devono organizzare la loro vita e si scoprono innamorati quando meno se lo aspettano perché, a volte, si dice, che davvero siano gli opposti ad attrarsi.

Tiziana Iaccarino.

L. Cassie ci racconta “Tutto quello che vorrei”.

L.Cassie alias Laura Cassitto si sta avventurando in una nuova uscita letteraria con l’opera “Tutto quello che vorrei“, cover sublime, trama interessante, grande carattere, molta intraprendenza e voglia di realizzarsi.
Laura, che si dedica anche alle recensioni e ama leggere, ci racconterà in questa intervista di sé, delle sue opere, della sua strada e dei suoi sogni.
Nel nostro club letterario è sempre la benvenuta e ci fa piacere raccontare dei giovani talenti.
Ciao Laura, grazie per aver accettato questa intervista. Avevo voglia di parlare un po’ con te, perché conosco l’impegno che presti alle tue passioni e alla voglia di realizzarti come autrice, ma preferirei mi raccontassi di te, in breve.
RISPOSTA:
Ciao Tiziana, innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità. Voi del Pink siete sempre molto gentili e questo mi fa veramente piacere.
Devo ammettere che non amo particolarmente parlare di me, non so mai esattamente cosa dire, ma ci proverò anche sta volta…
Sono una ragazza di 22 anni e mezzo (e da qui potete già capire la mia abitudine nel dare risposte precise) dal carattere timido, chiuso e riservato, ma con le persone giuste mi trasformo in una gran chiacchierona. Abito nel nord Italia, pur avendo origini meridionali, ma preferirei di gran lunga abitare vicino al mare.
Come hai detto tu stessa amo leggere e scrivere, i libri mi han tenuto compagnia sin dai primi anni delle medie e sono gli unici a non avermi mai abbandonato. Oltre a questa passione, però, ne ho una anche per la musica. Pero ora mi limito ad ascoltare i miei cantanti preferiti, ma sogno di imparare a suonare il pianoforte, un giorno o l’altro, possibilità che fino a oggi non ho ancora mai avuto.
Sono una ragazza piuttosto riservata, chiusa, introversa, ma che con le persone giuste si apre.

Quando è nata e cosa ha ispirato la tua voglia di scrivere?
RISPOSTA:
Credo che, inconsapevolmente, la scrittura abbia sempre fatto parte di me.
È una cosa che mi ha trasmesso mia mamma, io e lei ci siamo scambiate innumerevoli lettere e, tal volta, lo facciamo ancora. Abbiamo sempre comunicato scrivendo, pur abitando nella stessa casa. Da lei ho anche preso l’abitudine di collezionare agende sulle quali scrivere le frasi che più ci piacciono. Lei conservava messaggi di auguri (quelli che si mandano durante le feste) io aforismi. Man mano il bisogno di scrivere si faceva sempre più forte, sentivo il bisogno di raccontarmi, di liberarmi di alcuni pensieri ed emozioni. Così ho aperto e gestito molti blog e pagine Facebook su cui scrivevo i miei monologhi. Sono ultimamente, dietro consiglio di persone che avevano notato la mia abilità (così l’hanno definita), ho deciso di provare a scrivere romanzi e, devo dire, che la cosa mi entusiasma parecchio e sono contenta di aver intrapreso questo percorso.

Il titolo della tua prima opera letteraria?
RISPOSTA:
Una nuova vita.

Che genere di trame ti piacciono? Cosa ti piacere raccontare e leggere?
RISPOSTA:
Amo leggere e scrivere romanzi rosa (o di narrativa) in cui vengono trattati temi sociali. Leggere vuol dire anche imparare e se da un racconto posso apprendere qualcosa sulla vita, beh, ben venga!

Sei un’autrice romantica o fuori dagli schemi?
RISPOSTA:
Non saprei… Le miei prime opere non erano ben condite sotto l’aspetto romantico, mentre nelle ultime il rapporto d’amore tra i due protagonisti è molto più definito.

Se dovessi parlare, a caso, di una delle opere letterarie che hai finora scritto e pubblicato, di quale parleresti e per quale motivo?
RISPOSTA:
Parlerei della mia ultima opera “Tutto quello che vorrei”. Ho messo cuore ed anima in quella storia e credo molto nel suo potenziale. Mi auguro faccia un lungo percorso…

Ma passiamo a raccontare di “Tutto quello che vorrei”. Bel titolo, bella cover, trama interessante. Ma se dovessi chiederti quando e come è nata questa storia, cosa mi risponderesti?

Tutto quello che vorrei di L.Cassie

RISPOSTA:
È nata nel momento in cui ho deciso di scriverla. Poco più di due mesi fa. Sentivo il bisogno di raccontare un qualcosa che, in quei giorni, mi frullava per la testa senza sosta.

Chi è davvero Lauren, la protagonista, e chi è invece Matt?
RISPOSTA:
Potrei dire che Lauren sono io. Anche la scelta del nome non è casuale, Lauren, infatti è la variante inglese del nome Laura. In lei ho messo molte mie caratteristiche ed esperienze. Matt somiglia sotto un unico aspetto a una persona a me cara che mi ha aiutato a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista, per tutto il resto invece (a livello caratteriale, intendo), rispecchia il mio uomo ideale: un po’ tenebroso, determinato, dolce, sensibile e con grande forza di volontà.

Posso chiederti se ami le storie a lietofine?
RISPOSTA:
Sì, anche se poi a restarmi dentro sono sempre quelle struggenti e strappa lacrime.

Ora se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto, in quest’ordine: un sogno, un desiderio, una tentazione, un dubbio e una domanda… cosa ci tireresti fuori?
RISPOSTA:
Un sogno: diventare una scrittrice famosa. Un desiderio: andare a vivere da sola. Un dubbio: ce la farò? Una domanda: sono brava a scrivere?

In bocca al lupo per la tua nuova avventura letteraria!
RISPOSTA:
Viva il lupo!

Tiziana Iaccarino.