Maria Marano si racconta al Pink Cafè.

L’ho invitata al Pink Cafè per farla bere e sapere tutto di lei! No, scherzo, ovviamente! Maria Marano è una delle giovani autrici che si sta facendo conoscere sul web con intraprendenza e tenacia, tante storie interessanti e una buona promozione artistica e personale.

Mi fa piacere parlare di lei e delle sue opere, perché penso che sia una ragazza in gamba in grado di offrire molto a chi ama leggere.

Alcuni suoi titoli sono davvero interessanti, ancora non ho avuto modo di leggerli, ma Maria sa renderli molto appetibili agli occhi del pubblico.

Magari ce ne parlerà di persona, così potrà presentarli al meglio.

Ciao Maria, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei che cominciassimo da quando hai iniziato a scrivere. Raccontaci cosa hai realizzato e come sei giunta ad autopubblicarti.

RISPOSTA:

Ciao a tutti, grazie a Tiziana per questa bellissima esperienza e opportunità. Scrivo dai tempi delle scuole medie, anche se precisamente la passione per la scrittura vera e propria è nata alle superiori, dove vinsi un concorso di scrittura. Ricordo che dovevamo inventare una storia a tema, trascrivere nero su bianco tutto ciò che la nostra immaginazione ci suggerisse. Devo dire che fu molto bello, un’esperienza che incrementò ulteriormente la mia voglia di creare storie.

Ho provato a proporre i miei lavori a svariate case editrici, ma mi chiedevano soldi e alcuni non mi hanno neanche risposta, ammetto che mi ero demoralizzata quasi del tutto, ma poi granzie al mio fidanzato ho preso in considerazione di autopubblicarmi su Amazon, così eccomi qui!

Ho pubblicato più di un libro, non perché io scriva in modo veloce o frettoloso, ma semplicemente perché avevo rinchiuso tutti i miei sogni una cartella sul pc, ed ora vederli online è una delle più belle cose che possa esistere.

Qual è stata la tua primissima opera letteraria?

RISPOSTA:

La mia primissima storia è stata pubblicata sotto pseudonimo. Trattava un argomento molto delicato, bullismo e stupro di gruppo. Argomenti molto forti e ai giorni nostri, purtroppo, presenti e sempre più in crescita. Però nel mio racconto ho cercato di trasmettere anche la voglia di rialzarsi, accettarsi, dimenticare, ma soprattutto ritornare a vivere. L’amore e l’amicizia sono sentimenti che padroneggiano in questo mio racconto, e successivamente negli altri che poi ho pubblicato a mio nome.

Parlaci dell’opera “Non si è mai troppo soli”.

RISPOSTA:

Questa è un’opera a cui tengo moltissimo, una storia che mi ha fatto emozionare, una storia che ho sentito fin sotto la pelle.

Sadie, una ragazza costretta a subire ogni tipo di violenza dal suo patrigno, una madre assente e un padre scomparso. L’unica cosa che ancora riesce a farla rialzare e andare avanti è la sua sorellina, perché Sadie sa bene che la piccola ha solo lei al mondo. Ma tutto poi cambia quando incontra Hunter, un ragazzo che riesce a guardare oltre le apparenze, un ragazzo determinato ad aiutarla, un ragazzo capace di farla sentire al sicuro, non più sola.

In questo racconto ho cercato di trasmettere a tutte le mie lettrici e lettori che nella vita non bisogna mai arrendersi, che non è un male farsi aiutare, ma soprattutto che l’amore, quello vero, riesce ad abbattere ogni barriera.

Non lasciarmi andare” e “Il mio ossigeno sei tu” sono due opere uscite lo scorso febbraio, hanno a che fare l’una con l’altra o sono due storie a se stanti?

RISPOSTA:

Uscite nello stesso mese, ma “Il mio ossigeno sei tu” è stato scritto molto prima, infatti lo stile è molto diverso. In questa storia parlo di un intreccio tra famiglie, un padre padrone, capace di abusare della sua piccola bambina e della sua figliastra. Parla di due ragazzi legati da un destino avverso, che nell’incontrarsi trovano l’amore e il desiderio di appartenersi e di aiutarsi l’un l’altro. I due protagonisti, Neith e Kendra, molto simili, determinati, passionali e forti.

Mentre “Non lasciarmi andare” è una storia dominata dal destino e da qualcosa di ispiegabilmente surreale. Due ragazzi, Carolyne e Brayan, si incontrano per puro caso, lui dottore e lei paziente, ma tra i due ci sono ricordi e sensazioni passate, che non hanno logica e spiegazione. In questo racconto ho voluto far trasparire il fatto che l’amore duri nel tempo, che quando si ama si è disposti a perdonare, che un tradimento può essere cancellato, che si può cambiare.

E poi c’è stata a Marzo l’uscita dell’opera “Scegli di restare”. Un titolo che colpisce. Ci racconti qualcosa della storia?

RISPOSTA:

È una storia d’amore, nata da un fatale colpo di fulmine. Alessia e Giorgio, lei giovane e con tanti sogni nel cassetto, lui un ragazzo benestante, con un futuro più roseo che mai. Ma le loro vite sono destinate a cambiare, lei incinta di un ragazzo che non ne vuole sapere nulla, mentre la sua famiglia la ripudia e non accetta la sua scelta di tenere il bambino. Lui subisce una perdita grave, i suoi genitori muoiono in un incidente d’auto, costringendo il ragazzo a prendere le redini dell’azienda di famiglia, accantonando definitivamente i suoi sogni. Un incontro casuale, una notte di passione, e tutto cambia.

Giorgio cerca di conquistarla con ogni mezzo, lui è disposto ad amare entrambi incondizionatamente. Dopo una dura lotta, lei cede, ma un incidente sconvolge nuovamente le loro vite. Giorgio rischia di perdere di nuovo qualcuno che ama. Un susseguirsi di emozioni e di sentimenti forti e intensi, una storia ricca di valori.

Quale sarà la tua prossima pubblicazione e di cosa tratterà?

RISPOSTA:

La mia prossima pubblicazione si intitolerà “Il custode del nostro amore”, una storia d’amore, ma nello stesso tempo divertente e con qualche piccola nota di suspance.

Per farvi capire di cosa tratterà, vi lascio la sinossi:

Chiara è una ragazza giovane, esuberante, pasticciona e molto romantica. Crede nel vero amore, quello capace di farti battere forte il cuore e tremare le ginocchia, attualmente però il suo compagno di vita è Eros, un adorabile cane, pigrone e anche molto impiccione.

Chiara vive e lavora a Napoli per una grande casa editrice come curatore editoriale; ama profondamente questo lavoro, ma continua a metterlo a rischio con continui ritardi, purtroppo è più forte di lei, è una ritardataria cronica.

Da sempre è segretamente innamorata del suo collega Alessandro, sino al giorno in cui insperatamente anche lui sembra accorgersi di lei. Finalmente la vita sembra sorriderle, crede di aver trovato la sua anima gemella; finalmente la sua adorata nonnina smetterà di infastidirla con i continui tentativi di maritarla con il primo che capita.

Ma l’imprevisto è dietro l’angolo, un malinteso con la sua coinquilina la obbligherà a condividere il suo appartamento con un ragazzo, Manuel, un tipo chiuso, irascibile e troppo schietto. Manuel metterà a dura prova il suo autocontrollo e la sua pazienza. Continui litigi e battibecchi non faranno altro che aumentare la reciproca attrazione, che sarà alimentata ulteriormente da Eros, il quale ha visto nella coppia un qualcosa di speciale, qualcosa di unico, qualcosa di vero.

Ma non sarà per nulla facile scalfire il cuore di Manuel, che ha perso completamente la fiducia nelle persone. Non crede più nelle promesse e nelle parole urlate al vento, ma soprattutto nell’amore.

Il custode del nostro amore di Maria Marano

Che genere di autrice sei? Come ti ritieni?

RISPOSTA:

Penso di essere una (neo)scrittrice che ascolta principalmente il suo istinto, e molto spesso mi faccio trasportare dalle emozioni e dai personaggi che descrivo, ritrovandomi perfettamente in loro. Cerco di essere attenta nella forma, anche se spesso commetto errori, ma sto cercando di migliorare e trovare un mio stile. Penso di usare molto la semplicità, anche se le mie storie spesso affrontano temi e situazioni molto difficili, e purtroppo presenti nella vita reale.

Qual è il genere che preferisci leggere e quale quello che, invece, preferisci scrivere?

RISPOSTA:

Amo leggere qualsiasi genere: Rosa, Giallo, Erotico, Storico ecc…Mi piace molto scrivere Romance o Young Adult, ma in questo periodo sto provando anche a scrivere un erotico e non escludo un giallo in un mio prossimo lavoro.

Ancora una domanda: cosa ci aspetta nell’anno nuovo dalla tua produzione letteraria?

RISPOSTA:

Ho un progetto che mi frulla in testa già da un po’, posso solo dire che sarà di certo un Romance, ma diviso tra fantasia e realtà.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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Francesca Baldacci torna con una simpatica storia: “Cuori (e nuvole) a colazione”.

Francesca Baldacci è una delle scrittrici italiane di maggior successo e soprattutto con una carriera artistica e autorale alle spalle di indiscusso valore.

Giornalista, autrice e sceneggiatrice, ha avuto modo di farsi conoscere in innumerevoli modi. Ha collaborato con riviste femminili a tiratura nazionale, è stata giornalista sportiva e scrittrice a tempo pieno.

Le sue opere letterarie pubblicate sono davvero tantissime sia con case editrici che in regime di autopubblicazione, ma ricordiamo quella di maggior successo: “Vacanze da Tiffany” pubblicata in un primo momento in self-publishing e poi arrivata nelle librerie italiane grazie a Sperling&Kupfer nel 2014, prima di arrivare persino all’estero, tradotta in diversi Paesi. Francesca non si è mai fermata e ha scelto di seguire una strada a doppio binario, fornendo i suoi lavori sia a casa editrici che a piattaforme di autopubblicazione, come dicevamo.

Parliamo in questa intervista della sua opera letteraria autopubblicata dal titolo “Cuori (e nuvole) a colazione: perché l’amore è fatto anche di sorrisi”, in seconda edizione.

Ciao Francesca, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Sono molto contenta di poter parlare di te e della tua opera. Come è nata questa storia dall’inizio?

RISPOSTA:

L’idea mi è stata data, in principio, da Roberta Gregorio, la mia referente alla Chichili Agency, agenzia letteraria tedesca con la quale ho collaborato per qualche tempo alcuni anni fa. Mi ha chiesto di scrivere un breve romanzo chick-lit con tutte le caratteristiche del genere: protagonista svampita, amiche del suo stesso stampo, situazioni grottesche e particolari. Ci ho provato ed è uscito “Nuvole a colazione”, che ha visto la luce come ebook nel 2012. Faceva parte di una collana, che si chiamava “Chick Chick Hurrà”, e ha riscosso un certo successo.

Chi è Fanny, in realtà, la protagonista?

RISPOSTA:

Fanny è una ragazza con la testa fra le nuvole (da qui il titolo della storia), in particolare al mattino, a colazione, appunto. Dal colore che le… nubi assumono in questa parte della giornata, cerca di indovinare come sarà il resto. Fanny è quel tipo di persona che lascia scaricare il cellulare, che dimentica a casa la lista della spesa quando va al supermercato ed è svanita un po’ su tutto, in particolare quando è innamorata (e le sue amiche non sono da meno). Qualche volta finisce addirittura con lo sfruttare queste sue sbadataggini per le proprie strategie d’amore: ma combina un guaio dietro l’altro.

Io penso che al giorno d’oggi siamo un po’ tutte Fanny!

Quali sono le caratteristiche di questa storia che hai classificato come chick lit?

Cuori (e nuvole) a colazione di Francesca Baldacci

RISPOSTA:

L’ho inserita nella “fiction umoristica” perché a mio avviso la prima caratteristica, quella che maggiormente salta agli occhi, è una narrazione veloce e con situazioni buffe. O almeno io spero che lo siano per i miei lettori e le mie lettrici. Per quel che mi riguarda, scrivendola mi sono… divertita. Poi è, chiaramente, una storia d’amore, anche se non tradizionale.

Ho notato che è una seconda edizione. Come mai hai deciso per una seconda pubblicazione? In cosa è cambiata rispetto alla prima?

RISPOSTA:

Ho deciso di ripubblicarla perché nella prima edizione non era stata valorizzata, a mio modesto giudizio, come meritava. In questa nuova versione la storia è molto più lunga perché ci sono diverse situazioni in più, i personaggi sono maggiormente sviluppati anche da un punto di vista psicologico, ne emergono le caratteristiche in maniera più evidente. Credo molto, insomma, in questo restyling.

Ancora una domanda: quali sono i tuoi progetti editoriali. Quali saranno le tue prossime opere letterarie? Dove e come ti vedremo ancora?

RISPOSTA:

Ho mille progetti per la mente. Oltre alla collaborazione quasi fissa con le riviste, per le quali scrivo racconti lunghi e romanzi, penso all’attesissimo sequel di “Vacanze da Tiffany”, che vorrei far uscire entro breve tempo, e anche a un sequel de “Il Principe della Notte”, più altri romanzi nel cassetto.

Anzi, nei cassetti, perché in uno solo non ci stanno tutti!

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Resilienza, un día a la vez” di Viola Raffei.

Viola Raffei è una giovane autrice che sta per uscire con un nuovo romanzo il 3 Ottobre dal titolo “Resilienza, un día a la vez”, un erotic romance che sembra essere davvero molto interessante.

Ho notato una trama diversa dalle solite e sicuramente di un certo effetto, ma non staremo qui a dirvi molto, piuttosto a parlare con l’autrice che, magari, potrà parlarci della sua opera in modo diretto e in particolare del suo protagonista maschile e della storia d’amore.

Ciao Viola, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Allora, io vorrei sapere come nasce l’opera “Resilienza, un día a la vez”.

RISPOSTA:

Innanzitutto grazie mille per lo spazio e un saluto a tutti.

Resilienza” nasce in un momento molto particolare della mia vita, in cui vedevo tutto nero e mi sentivo un po’ depressa. Per sfuggire ai miei pensieri ho iniziato a scrivere di Thomas e della sua isola, della voglia che ha di sfuggire dal mondo intero e soprattutto da un passato che non gli lascia scampo, scrivevo senza avere una trama fissa in testa, ho lasciato che i miei stati d’animo prendessero il sopravvento e sono ben conscia che è molto diverso dagli altri miei romanzi.

Partiamo dal titolo. Come l’hai scelto?

Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

La resilienza, si sa, è la forza di reagire agli episodi negativi che ci accadono nella vita ed è come mi sono sentita io. Mi sono piegata ma non spezzata.

Un giorno parlando con una mia cara amica dissi che volevo un titolo particolare, qualcosa d’impatto e parlandone è venuta fuori propria la parola resilienza e mai mi è sembrato più azzeccato.

Ho letto la sinossi nella quale si parla di un protagonista maschile di nome Thomas che fa da custode a una villa nascosta in un luogo sperduto nel mondo, dove arriverà una scrittrice alla ricerca della giusta pace per lavorare a un suo romanzo.

Chi è Thomas realmente?

RISPOSTA:

Thomas ha origine argentine e si trova catapultato in Sardegna dopo la crisi economica che ha colpito il suo paese, la sua è una famiglia povera e cresce risentendo della mancanza dei suoi che facevano anche due lavori per sbarcare il lunario, si fa strada in lui un po’ d’invidia verso coloro che vivono vite agiate e non danno la giusta importanza alla loro fortuna.

Nella sua vita incontrerà una donna di nome Merzia che sarà un po’ il fulcro dell’intera storia, non svelerò altro, se non che il suo passato è molto difficile, ma il suo cuore altrettante grande.

E lei?

RISPOSTA:

Jenny è una scrittrice di successo che si rifugia su quest’isola per lavorare in pace al suo romanzo, non potrà che innamorarsi di questo “selvaggio” che inizialmente fa di tutto per tenerla il più lontano possibile da lui e dal suo passato.

È una donna forte e determinata, sa quello che vuole e nel corso del romanzo scopriremo tante sfaccettature di lei e del suo carattere.

Mi sono rivista molto in Jenny e nel suo modo di fare.

Quali sono gli ingredienti di questa storia?

RISPOSTA:

Direi che il senso di colpa è il primo ingrediente che tiene legata l’intera storia, poi ci sono l’amore e la passione fra i due protagonisti che spero proprio riuscirà a coinvolgere le mie lettrici.

Cosa dobbiamo aspettarci e cosa ci sorprenderà, invece?

Teaser Resilienza di Viola Raffei

RISPOSTA:

Non posso svelare molto, dico solo che stavolta è molto diverso dalle altre storie, spero di non deludere nessuno!

Ancora una domanda: stai lavorando ad altro, in questo momento?

RISPOSTA:

Sì ho un progetto per Natale e a Novembre uscirò con la versione in inglese di “Le fiamme nel cuore”, cerco di mettere più carne al fuoco prima dell’arrivo del mio secondo figlio.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie mille a te e viva il lupo! Un bacio a tutti.

Tiziana Iaccarino.