Jessica Maccario diventa direttore della collana editoriale Starlight di Pub.me.

Jessica Maccario è una delle poche autrici che, a mio avviso, è riuscita a farsi notare sul web grazie alle sue opere letterarie, oltre che tante iniziative di promozione personali e professionali.

Laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari a Torino, ha sempre collaborato con case editrici per la parte valutativa dei manoscritti, si è occupata delle pubbliche relazioni e ha continuato nella sua carriera di giovane autrice costante e intraprendente.

Ora è stata scelta dalla nota piattaforma italiana Pub.me per dirigere la collana Starlight che si occuperà di valutare tutte le opere fantasy per la pubblicazione sulla detta piattaforma.

Pub.me, tra l’altro, è un’impresa che sta crescendo in modo molto interessante, in quanto il suo editore, Roberto Incagnoli, ha ideato un progetto che coinvolge professionalmente figure giovani ed entusiaste all’idea della realizzazione di collane editoriali che seguano e accompagnino i giovani autori nella pubblicazione dei loro testi.

Magari parleremo ancora di questa nuova e interessante realtà italiana con le altre direttrici delle altre collane di Pub.me, ma ora ci apprestiamo a conoscere meglio Jessica Maccario.

Ciao Jessica, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti subito, quando sei nata in qualità di autrice e con cosa hai cominciato?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, grazie a voi per la disponibilità! Ho iniziato a scrivere durante le scuole medie, il mio primo romanzo rosa risale a quegli anni, poi ho continuato a farlo per passione durante le scuole superiori. Lo facevo nei ritagli di tempo, impiegandoci anni a finire un libro. Si può dire che ho cominciato a sentirmi scrittrice solo dopo la pubblicazione del fantasy “Insieme verso la libertà”, scelto da Bibliotheka edizioni durante un concorso. Dopo la sua uscita, mi sono trovata quasi travolta da tutti gli avvenimenti. Molti colleghi mi hanno aiutata a superare le difficoltà e le critiche mi hanno aperto un mondo, perché mi hanno permessa di avvicinarmi all’editing e di capire cosa volesse dire fare un lavoro serio sul proprio scritto, migliorando anche come stile. Solo allora penso di aver compreso cosa volesse dire scrivere e pubblicare. Da allora ho deciso di puntare sul self-publishing, di affidarmi a editor e beta di fiducia, di trattarlo a tutti gli effetti come lavoro. Nei periodi in cui non avevo altri lavori al di là della scrittura, mi mettevo a scrivere ogni giorno, per ore. Il cambiamento, rispetto a prima, è stato notevole per me e mi ha permesso anche di partecipare a tante antologie con altri autori. Dopodiché ho pubblicato il seguito del fantasy, “La spada degli elfi”, e la duologia romantica “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre”, che mi ha preso mesi di ricerche per quanto riguarda l’ambientazione della storia ad Amsterdam e in Canada e la parte relativa alla lettura di un diario in Francia. Poi sono passata a un libro più corto, il romantic suspense “Io ti libererò”, dove gli sforzi sono stati soprattutto sul mantenere un equilibro tra il rosa e il giallo/thriller.

In questi ultimi mesi, infine, mi sono concentrata sulla versione aggiornata del primo fantasy e sull’uscita del terzo, che conclude la trilogia de “Gli Elementali”.

Che tipo di autrice sei e quale genere prediligi?

RISPOSTA:

I generi che mi hanno spinta a scrivere sono il rosa e il fantasy. Le mie storie sono prettamente romantiche, puntano sul realismo e spesso sui temi sociali. Ad esempio ho trattato i temi dell’omosessualità, dell’emarginazione, della droga, ma anche altri più quotidiani come l’amore, le difficoltà familiari, l’importanza delle amicizie, la solitudine. Emergono anche il mio amore per i libri, i viaggi e la cucina. Con il romantic suspense ho voluto fare un esperimento, perché è un genere che mi piace molto leggere e al quale ho deciso di approcciarmi con il libro “Io ti libererò”. Ne uscirà un altro prossimamente, dal titolo “Io ti salverò”, con protagonisti due personaggi secondari di quel romanzo.

Quando hai cominciato a collaborare con case editrici per la valutazione e promozione degli emergenti?

RISPOSTA:

Nel 2012, quando ho visto che Libro Aperto cercava valutatori. Inizialmente ne sapevo poco, ho cercato di dare il mio contributo principalmente come lettrice, poi ho iniziato a capire cosa cercavano gli editori e in particolare l’esperienza con la Butterfly mi ha aiutata molto, Argeta è una persona seria e mette il cuore in tutto quello che fa, le sono grata per le occasioni che mi ha dato. Sono rimasta con lei fino allo scorso anno e per un certo periodo anche con la Ruota edizioni. Ho preso parte infine ad altri comitati di valutazione nati in occasioni di contest creati in collaborazione con dei blog, tutte esperienze che rifarei da capo.

Parlaci ora dei tuoi romanzi. Scegline uno in particolare di cui parlare e dicci perché dovremmo leggerlo.

RISPOSTA:

È difficile sceglierne uno soltanto, ma quello a cui sono più affezionata è senza dubbio “In volo con te”, che continua nel seguito “Questo viaggio è per sempre”, il libro in cui ho messo maggiormente me stessa. La protagonista è Giulia, una donna che si trova ad affrontare la partenza del marito e la necessità di spiegare alla sua adorata bimba il loro rapporto e il motivo per cui se n’è andato: la sua omosessualità. Nel corso dei due libri si vede l’evoluzione dei sentimenti della donna, dalla rabbia alla sofferenza, dalla sua fragilità alla forza che le persone attorno le danno per rimettersi in gioco sia nella vita privata che in quella lavorativa. Inoltre è stato bello parlare di amore e caratterizzare i vari personaggi. Penso che il sentirsi diverso o essere trattato tale dalla società sia un tema importante sul quale riflettere. Questa duologia ne racchiude tanti e mi ha permesso di mettere molte parti di me, è una storia che invoglia a riflettere ma che si pone anche come romantica.

Tu sei un’appassionata di genere fantasy, vero?

foto Jessica

RISPOSTA:

Sono una lettrice onnivora, ma il fantasy è tra le letture che ho sempre prediletto, insieme al rosa. Ho amato molte saghe, sia epic che urban fantasy, adoro le ambientazioni che creano gli scrittori e trovo che sia il genere in cui i personaggi possono essere caratterizzati meglio. Due serie che ho divorato in pochissimo tempo e che si aggiudicano i primi posti della mia classifica personale sono Night Huntress di Jeaniene Frost e The Dark Elements di Jennifer Armentrout.

Come scrittrice mi sono avvicinata a questo genere durante le scuole superiori, in un periodo in cui sentivo il particolare bisogno di distaccarmi dalla mia realtà e di pensare a un mondo inventato, che mi facesse sognare un po’. Dall’inizio alla fine della scrittura della trilogia sono passati più di dieci anni, intervallati da mesi in cui mi sono dedicata interamente ad altri libri, infatti lo stile e l’ideazione del primo libro sono molto differenti nel secondo e ancora di più nel terzo. Motivo per cui ho deciso di fare un aggiornamento del primo, per cercare di risistemarlo con gli occhi di adesso. Questa storia parla di amore, amicizia ma soprattutto della vita degli Elementali, creature del bosco con la capacità di controllare un elemento (aria, acqua, terra e fuoco), di cui il protagonista Peter conosce l’esistenza in modo abbastanza casuale, scoprendo che la sua migliore amica Angelica gli ha sempre tenuto nascosto il suo segreto.

Le vicende si fanno più intricate nel terzo e ultimo libro, “L’amore non si arrende”, in uscita il 19 di novembre. Qui i personaggi che entrano in gioco sono tanti, le relazioni cambiano, si svelano altri segreti e le vicende si svolgono in parallelo in due diverse città. Il libro termina con una visione di questi personaggi anni dopo, per far capire al lettore cos’è accaduto, ma il finale lascia un velo di mistero.

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Flora Gallert ci racconta la sua avventura editoriale.

Flora Gallert è un’autrice che si è fatta conoscere grazie a una costanza e a una tenacia poco comuni.

In questa intervista potremmo raccontarvi della sua carriera da scrittrice, come abbiamo fatto altre volte, ma ho pensato potesse farle piacere parlare, invece, delle sue esperienze nel dietro le quinte del settore editoriale o meglio in vesti ben diverse da quelle di autrice, perché Flora ha sempre avuto un sogno: aprire una casa editrice e lavorare in questo ambiente.

Quando mi raccontò questo desiderio, pensai fosse un’impresa tanto affascinante quanto ardua perché, come ben saprete, l’editoria tradizionale italiana non naviga in buone acque, anche se si spera sempre che le cose cambino in meglio.

In Italia saprete che la pressione fiscale è molto alta, che i rischi per un giovane imprenditore sono tanti, che i libri sono difficili da vendere, che le tasse sono enormi, per cui credo che una scelta del genere sia sempre molto coraggiosa e interessante.

In attesa di realizzare questo sogno, Flora ha avuto occasione di arricchire il suo curriculum e soprattutto le sue esperienze nel settore.

Prima è arrivata la proposta della Omnia One Group Edizioni per una collaborazione diretta con l’editore e, in seguito, dalla piattaforma pubme.me sulla quale si autopubblicava già come autrice, ma sarà lei stessa a raccontarci questa parte delle sue attività.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono molto contenta di poterne parlare, perché penso tu stia facendo un percorso formidabile in questo settore. Io sono la prima a dire sempre che è fondamentale l’esperienza, non solo in qualità di autori, ma nel dietro le quinte di questo lavoro. La scrittura, infatti, come ho sempre detto, è un lavoro a tutti gli effetti.

Vorrei chiederti, innanzitutto, come e da dove nasce la tua voglia di diventare editore.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per la tua bellissima presentazione!

La mia voglia di diventare editore nasce dal mio amore per i libri e per la scrittura, sono sempre stata affascinata da tutto il processo che c’è dietro le quinte e che porta un manoscritto a diventare bestseller. Devo ringraziare il self publishing, perché mi ha dato la possibilità di toccare con mano tutti i passaggi, proprio perché nel self sei editore di te stessa. Mi piaceva scrivere, ma mi piaceva anche scegliere la cover e curare tutta la fase di marketing. Per me non è mai stato un peso la promozione dei miei libri, ma un vero piacere. Infatti, quale autore ha successo? Chi si diverte con i propri protagonisti e potrei citare Marilena Barbagallo e le sue Krum Chat (divertentissime), Ava Lohan con le sue card e te… con il tuo Rasoio e Ceretta!

Quando ti è arrivata la prima proposta di collaborazione editoriale dalla Omnia One Group Edizioni, cosa hai pensato? Hai accettato subito?

RISPOSTA:

Allora, diciamo che è avvenuto tutto in modo casuale: io e la mia collega stavamo chattando (anzi… spettegolando) e a un certo punto abbiamo iniziato a parlare del mondo dell’editoria. Le ho raccontato un po’ della mia esperienza di autrice e della mia voglia di lavorare nel mondo dell’editoria. Lei, allora, mi ha proposto di presentare una relazione e così sono entrata a far parte dello staff.

Qual è il tuo ruolo all’interno della Omnia One Group Edizioni?

RISPOSTA:

Il mio ruolo era (al momento non collaboro più con questa CE) quello di aiutare gli autori nella promozione, utilizzando soprattutto i social.

So che hai scritto anche una storia a quattro mani con l’editore Claudia Crocioni. Da dove e come è nata questa idea?

RISPOSTA:

È nata per puro divertimento e perché io e Claudia siamo sempre state in sintonia e perché entrambe amiamo scrivere.

Successivamente hai ricevuto una nuova proposta di collaborazione dalla piattaforma pubme.me sulla quale ti autopubblicavi e avevi già esperienza. Cosa ti è stato chiesto?

RISPOSTA:

Mi è stato chiesto di gestire una collana, di scegliere il genere che desideravo e di darle un nome.

Qual è il tuo ruolo, allo stato attuale, all’interno della redazione pubme.me?

RISPOSTA:

Gestisco la collana occupandomi di tutto: valutazione manoscritti, editing e creazione copertina (in questi ultimi due campi mi affido a dei professionisti validi tra cui Miriam Rizzo in qualità di editor e Loredana –https://www.facebook.com/lgbookcovers/ – che è la grafica delle bellissime cover).

So che hai creato una vera e propria collana per la piattaforma, chiamandola collana floreale dal tuo nome. Come è stata accolta questa idea dai responsabili della pubme.me e dagli autori?

RISPOSTA:

Nessuno si è opposto, avevo piena libertà di scelta, Floreale nasce dall’unione del mio pseudonimo e del mio nome (Flora+Alessandra).

Quante proposte di valutazione ricevete ogni giorno?

RISPOSTA:

Dipende dai giorni e anche dal periodo, in alcuni giorni me ne arrivano di più perché, magari, c’è qualche sponsorizzazione in atto!

Come basi le tue valutazioni sui manoscritti che ricevi?

RISPOSTA:

Solitamente li valuto io però, vista la quantità, ho chiesto aiuto a persone fidate, che mi conoscono. Una di queste è mia sorella, molto appassionata di letteratura e che al momento frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne. Lei mi prepara una scheda riassumendomi il manoscritto, la sua opinione, la coerenza semantica e stilistica.

So che hai scelto anche una grafica bravissima, Loredana di LG Book Covers, la quale realizzerà tutte le cover per le pubblicazioni della tua collana. Direi una scelta eccellente. Ti va di parlarcene?

RISPOSTA:

Loredana è bravissima, una persona molto disponibile che ha capito fin da subito quali sono le mie esigenze. Le sue cover sono fantastiche e hanno riscosso un vero successo.

Tra l’altro, tu ricopri anche un ruolo fondamentale, a mio avviso: sei una promotrice social molto in gamba. Utilizzerai queste tue qualità anche per gli autori che scegli di pubblicare?

Collana floreale di Flora Gallert.

RISPOSTA:

Grazie! Infatti quella della promozione è la parte che preferisco, io entro in atto dopo la pubblicazione del romanzo (delle scelte di marketing – ovviamente – vengono fatte anche prima: sono molto importanti il titolo, la cover e la sinossi).

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Essendo comunque all’inizio di questa esperienza, non posso ancora prevedere il mio futuro. La mia speranza resta, quindi, quella di poter continuare a lavorare nel mondo dell’editoria, potermi dedicare a esso completamente e poter vivere con i libri.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Fidati di me”. Esce un’opera di Jessica Verzeletti.

La sua opera è tra le prime tre a uscire con una nuova collana editoriale per la piattaforma di pubblicazione pub.me.

La collana di cui parliamo è stata fondata e sarà curata dall’autrice Flora Gallert che tutti voi conoscerete già e si chiamerà Collana Floreale proprio dal suo nome.

Jessica Verzeletti deve, di certo, aver colpito la talentuosa Flora Gallert, per arrivare alla selezione della sua opera, questo mese in uscita con altre due autrici: Therry Romano e Ilaria Militello, già apprezzate e conosciute dagli appassionati lettori che acquistano eBook sul web.

Parliamo in questa intervista di Jessica Verzeletti che è un’autrice da scoprire e di cui magari apprezzeremo anche la storia dal titolo “Fidati di me”.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato di parlare di te e della tua opera. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare di pubblicare seriamente.

RISPOSTA:

Un enorme saluto a tutti! Innanzitutto ringrazio Flora per avermi scelto nella sua collana Floreale, è stata una grande sorpresa per me ricevere la notizia della pubblicazione della mia opera. Dunque, ho cominciato a scrivere dieci anni fa circa, finché ho deciso di cimentarmi seriamente nel mio primo romanzo. Pubblicare la mia prima opera è stata una grande sfida per me stessa, ho voluto dimostrare che se volevo potevo farcela. Sono sempre stata una persona con poca autostima e questo per me è stato un grande obiettivo da raggiungere per dare finalmente una “scossa” alla mia vita. La stesura e la pubblicazione del mio primo manoscritto ha dato il via ad un grande cambiamento nella mia vita. Il percorso è stato pieno di difficoltà, gli ostacoli che mi si sono posti davanti sono stati molti, ma ho tenuto duro e ce l’ho fatta!


Avevi già pubblicato prima di questa esperienza che stai per fare con la Collana Floreale?

RISPOSTA:

Sì, ho pubblicato il mio primo esordio “Lucifer e i cavalieri della luce” tramite Lettere Animate Edizioni, e altri in self publishing con la piattaforma Pub.Me.

Raccontaci in breve la storia di “Fidati di me”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua opera?

Fidati di me di Jessica Verzelleti

RISPOSTA:

Fidati di me” in primis è un romanzo rosa. Sono onesta ad ammettere che non sono mai stata amante della narrativa rosa, considerandola troppo sdolcinata per i miei gusti. Finché ho deciso di mettermi alla prova, creando un romanzo romantico con temi importanti. Infatti, l’opera tratta della violenza sulle donne, tematica molto delicata in questi tempi. “Fidati di me” presenta come protagonista una donna in carriera, Selene, uscita da una situazione drammatica e pronta a riprendere in mano la propria vita, nonostante si porti appresso ancora delle profonde ferite. Purtroppo, come spesso accade, una donna ferita manca di fiducia verso il prossimo, non crede più nell’amore, ma nonostante ciò, si dimostra una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo.

Che tipo di autrice sei? A quale genere ti piace dedicarti?

RISPOSTA:

Beh, genere fantasy! Ho iniziato a scrivere proprio questo genere e voglio continuarlo. Non riesco a farne a meno, mi piace spaziare con la fantasia.

Qual è stata l’opinione di Flora Gallert quando ha valutato la tua opera?

RISPOSTA:

Flora è stata colpita dal mio romanzo, perché tratto un argomento che le sta molto a cuore. Ho messo al primo posto una donna forte che ha imparato a mettere davanti se stesse e le sue priorità. Ritiene che tutto ciò sia un grande insegnamento e vuole aiutarmi a diffonderlo. Mi ha fatto molto piacere sapere che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato a destinazione nel modo giusto.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

RISPOSTA:

Spero qualcosa d’inaspettato, ovviamente in senso positivo. Vorrei qualcosa che mi sorprenda! Fino ad ora sono stata soddisfatta di come sono andate le cose, piccoli passi e piccole soddisfazioni. Mi piacerebbe che la pubblicazione per la Collana Floreale mi spiani di più la strada per una bella “salita”.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Se facessero un film della mia opera sarebbe un colpo grosso!!! Ovviamente, si sogna soltanto e si resta con i piedi per terra. Spero che tutto questo mi porti solo esperienze positive e costruttive.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Twins in love” è la nuova opera di Therry Romano.

Il 19 luglio uscirà con la Collana Floreale ideata e curata dall’autrice Flora Gallert per la piattaforma pub.me.

Stiamo parlando di un’autrice che sembra pronta a farsi largo, tra le tante uscite di questo mese, con una storia più che bella, direi eccezionale, il cui titolo è “Twins in love”.

Cover da urlo e collana altrettanto figa, va detto, grazie alla professionalità e alla collaborazione di giovani artiste molto preparate, ma soprattutto in gamba, Therry Romano saprà farsi apprezzare e soprattutto notare alla grande questa estate.

Sono contenta di parlarne direttamente con lei attraverso questa intervista per The Pink Cafè.

Ciao Therry, grazie per aver accettato questa intervista e soprattutto per la tua cortesia.

Sei una persona che seguo e ammiro molto e mi fa davvero piacere scoprire che sei in procinto di uscire con un’opera che farà, di certo, ben parlare di sé.

Vorrei chiederti, innanzitutto, quando è nata la tua passione per la scrittura e come l’hai coltivata.

RISPOSTA:

Ciao e grazie di avermi ospitata, è un vero piacere essere qui con te e il tuo stupendo gruppo. Dunque, sono stata una bambina molto precoce nel leggere e scrivere, per cui a 4 anni già cambiavo i finali delle favole che non mi piacevano. Col tempo, già alle elementari, scrivevo poesie, soprattutto in rima baciata, e racconti con i quali deliziavo i parenti quando venivano a cena a casa dei miei genitori. Ma mi sentivo insoddisfatta di ciò che creavo e quindi mi sono buttata, anima e corpo, nella lettura. A cominciare da classici di avventura come Moby Dick, 20000 leghe sotto il mare, Il Corsaro Nero e altri libri simili, fino ad approdare al giallo e thriller. Ma il mio amore per il fantasy è quello che prevale e che seguo tantissimo, con partecipazioni a Convention ed Eventi anche di Manga e cultura orientale.

Come è nata la storia di “Twins in love”?

RISPOSTA:

Twins in love di Therry Romano

Nasce dal personaggio di Luana, una mia grande amica, innamorata all’epoca del gruppo punk rock Tokio Hotel. Circa 6 anni fa scrivevo FF e ho una pagina in cui mi cimento in scenette ironiche e divertenti sul gruppo. Per poterle regalare un sogno ho scritto questo racconto, affiancandole una sorella gemella irruente e trascinante, e farle vivere un’avventura stupenda, quella che insomma sognano tutte le fan. È rimasta nel cassetto per anni, finché qualche mese fa non ho deciso di ‘rispolverarla’ e l’arrivo di Flora è stato quasi ‘destino’. Mi ha detto che amava gli YA. Le ho inviato un po’ per sfida il racconto, un po’ perché mi fido di lei come autrice, e dopo neanche un giorno, mi ha detto che le piaceva tanto. Ero felice di aver colpito una persona emozionale e straordinaria come lei, così ho deciso di affidarle il mio scritto. E ne ha fatto una cosa stupenda.

Cosa ci racconterai in essa? È una storia d’amore?

RISPOSTA:

Sì, è una storia d’amore, anzi ‘Twin’, perché la situazione è doppia. Si parla di affinità, di amicizia sbocciata dal nulla e di amore che ti arriva al cuore in modo inaspettato. Essendo i protagonisti poco più che ventenni, vi faranno rivivere batticuori e delusioni che, almeno per me, sono un tuffo nel passato e mi regalano tanti sorrisi.

Tu sei un’autrice da romanzo rosa? A quale genere ti senti più affine?

RISPOSTA:

Sono nata come autrice di chick lit, ho scritto romance condito con gothic e paranormal, ho toccato temi come gli ambienti del sud, descrivendo un matrimonio nel paese in cui sono vissuta per anni, con dettagli e scene quotidiane che mi hanno divertita. Per molti sono un’autrice di questo genere, trovano le mie situazioni divertenti e spensierate, ma adoro il fantasy come ti dicevo, e mi sono cimentata in alcuni esperimenti. Ma presto ritornerò al romance con nuove incursioni ‘inaspettate’.

Quale messaggio passerrai ai lettori attraverso questa storia e soprattutto chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

In tutti i miei libri il messaggio è unico: seguite i sogni, seguite il cuore. I libri devono essere svago, il portale per realizzare ciò che nella realtà non possiamo ottenere, e quindi, permetterci di vivere mille e mille vite diverse.

I protagonisti sono soprattutto Maya e Luana, due gemelle omozigote, ma di carattere totalmente diverse. Maya è razionale, sbrigativa, ma adora la sorella per la quale farebbe qualsiasi cosa (e vi trascinerà nei suoi piani macchinosi). Luana è buona, amichevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e trova fidanzati sbagliati. È innamorata, come chiunque di noi, di una band rock inglese, gli Streeter, di cui venera ogni componente, ma il suo cuore è soprattutto per Jason, il frontman del gruppo.

Cosa non farebbe per poterlo incontrare? Mentre Luana sogna e sospira, Maya, alle sue spalle, trama.

Sei contenta del risultato finale, curato dalla collana ideata e seguita da Flora Gallert?

RISPOSTA:

È stata una collaborazione fantastica, non me lo aspettavo. Ma non perché dubitassi della professionalità di Flora, che è stata sempre una presenza preziosa sui social e nelle nostre chiacchierate, ma perché sono diffidente verso editor e CE, di cui ho rifiutato vari contratti editoriali. Invece ci siamo capite subito, sia sul testo, che sulla cover, che sulle correzioni da fare. È stata una cosa velocissima e mi sono ricreduta sulle figure professionali dell’editoria. Ma qui si sta parlando di Flora e della sua capacità di mettersi sul piano dell’autore e capire lo stile di ognuno.

Che tipo di risposta ti aspetti dal pubblico?

RISPOSTA:

Spero si divertano. E imparino a sognare. Anche se per età è diretta a un pubblico di YA, come dicevo prima, ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi sia femminili che maschili. Potreste essere caparbi come Maya, dolci come Luana, enigmatici e un po’ egocentrici come Jason, dispettoso come Stefan o affidabile come Ron. E chissà che non sarete stregati anche voi da Steve…

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Credo un acchiappasogni. Banale, forse? Non lo so, ma credo davvero nel potere dei sogni, dei desideri e della volontà. Per me volere è potere, l’ho sempre fatto nella vita, perseguendo i miei tortuosi schemi mentali, ma realizzando il più delle volte, ciò che volevo. Come scrivere. Ci sono arrivata tardi per età, ma dentro, il mio mondo, è rimasto intatto. E spero davvero che vi possa arrivare dentro l’anima.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te per la tua meravigliosa ospitalità di padrona di casa.

Tiziana Iaccarino.