“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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Le scrittrici Corinne Savarese e Lidia Ottelli pubblicano un’opera a quattro mani.

Chi ama leggere e segue le nuove leve, conosce bene i loro nomi, perché Corinne Savarese e Lidia Ottelli sono due dei nomi più noti della giovane letteratura italiana contemporanea.

La prima si è fatta apprezzare grazie alla stesura di opere molto divertenti, di genere comico che sono state in vetta alle classifiche di vendita più note nella categoria Humour. Ricordiamo i suoi titoli più apprezzati “Cara cognata, ti odio!” uscita nel 2013 e “Finché suocera non ci separi” pubblicata nel 2014 per poi arrivare a due opere molto apprezzate dai titoli “(Es)senza di te” e “Una str…ega sotto l’albero” pubblicate all’interno della collana digitale YouFeel dalla Rizzoli fino alla nuova autoproduzione dal titolo “Mister Cupido”.

Lidia Ottelli, invece, ha un percorso leggermente diverso. Dopo il boom di consensi ottenuti dalla sua prima opera “Odio l’amore, ma forse no” è approdata in tutte le librerie d’Italia sotto la targa Newton & Compton Editori, diventando una delle autrici italiane più apprezzate. A questa storia, infatti, sono seguite anche: “Fino all’ultimo battito” ed “Emma in Love” pubblicate sempre dalla stessa casa editrice.

Adesso le due autrici hanno deciso di scrivere una storia a quattro mani di cui scopriremo presto il titolo e la trama e ne parlano a The Pink Cafè, in questa doppia intervista.

Ciao ragazze, grazie per aver accettato di raccontare questa vostra nuova avventura letteraria. Vorrei chiedere a entrambe quando è avvenuto e come è stato il vostro incontro.

CORINNE:

Ciao Tiziana. Prima di tutto permettimi di ringraziarti per questo salotto letterario che hai creato. Per noi è un enorme piacere.

Io e Lidia ci siamo scoperte all’alba delle nostre carriere editoriali. A quei tempi non c’erano tutte le uscite che ci sono adesso e tra di noi ci si conosceva tutte. È stata subito simpatia reciproca. Il genere si assomigliava e ci siamo prese fin dall’inizio.

LIDIA:

Ciao, grazie a te per l’invito.

Il nostro incontro è partito molti anni fa. Io conoscevo Corinne tramite il mio blog e da lì, abbiamo subito avuto un feeling letterario incredibile.

Io ho letto tutto di lei e lei di me. Mi piace il suo stile e mi piace come affronta il mondo letterario.

Diciamo che il mio blog, è stato l’artefice di questo incontro.

Come e da chi è partita l’idea di scrivere una storia a quattro mani?

CORINNE:

Io e Lidia abbiamo avuto sempre un rapporto molto diretto, senza troppi giri di parole. Ricordo bene il giorno in cui le scrissi: “Ho un’idea pazza che mi frulla per la testa… scriviamo un libro a quattro mani, io e te. Che ne pensi?” Non dovetti nemmeno convincerla. Fu immediata. Dopo cinque minuti eravamo al telefono a buttare giù la trama, a grandi linee, che poi ha preso forma col passare del tempo. È stato un divertimento assoluto!

LIDIA:

L’idea è stata di Corinne. Mi scrisse su WhatsApp semplicemente un “voglio scrivere a 4 mani, che ne dici?”

Io dissi subito di sì.

Abbiamo iniziato dal nulla, senza pensare a nulla. Abbiamo inventato una storia che si è evoluta ogni capitolo.

Lo so, siamo pazze! Ma le cose improvvise sono le migliori.

Come si intitola la vostra storia e a quale genere appartiene?

Non so se odiarti o amarti di L.Ottelli e C.Savarese

CORINNE:

Il titolo originale era un altro. Generalmente io mi innamoro dei titoli. Spesso capita addirittura che scriva un romanzo a partire da un titolo, ma qui è stato diverso. Chi mi conosce (e Lidia l’ha scoperto e mi ha odiata fino all’osso, credo) sa che sono molto pignola, così un giorno la poveretta, non potendone più del mio analizzare ogni cosa, mi scrisse “Corinne! Non so se odiarti o amarti!” ovviamente fu molto velata, ma sono sicura avrebbe voluto strozzarmi. È per questo che ci vogliamo così bene.

LIDIA:

Il genere è un Contemporary Romance molto divertente.

Il titolo è “Non so se odiarti o amarti”.

Ti racconto un piccolo aneddoto. Inizialmente il titolo non era questo. Un giorno, mentre facevo l’editing, scrissi un post su Facebook a Corinne. “Corinne, non so se odiarti o amarti”.

Lei mi contattò immediatamente dicendomi: mi piace quello come titolo.

Da lì, il titolo è cambiato.

Potete raccontarci qualche aneddoto che riguarda quest’opera? Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questo connubio?

CORINNE:

Come tu sai, Tiziana, io scrivo di notte, perché con quattro figli di giorno mi è quasi impossibile lavorare. Be’, con Lidia ci siamo fatte delle risate incredibili al telefono. Ore intere per ogni capitolo, per delinearne la trama, con continue interruzioni per colpa mia. Lidia ha avuto una pazienza infinita, ma è stata davvero un’avventura che non dimenticherò.

Ps: l’abbigliamento dettagliato del pompiere stripper è tutto merito di Lidia, perché io, all’alba della mia età, non sono ancora mai andata a vedere uno strip, ma ho promesso che recupererò presto. Prestissimo.

LIDIA:

Aneddoti ce ne sono mille! Ci siamo chiamate infinite volte, abbiamo scritto tutte le trame per ogni capitolo via cellulare o via Facebook. Al telefono facevamo un sacco di risate. Abbiamo messo un insieme di situazioni che ci sono capitate e altre che sarebbe meglio evitare…

Ogni volta che finivamo un capitolo, ce lo spedivamo e ridevamo e facevamo commenti stupidi, che è meglio censurare.

Se doveste definirvi come autrici, quale aggettivo usereste?

CORINNE:

Mmm, non saprei, davvero. Posso lasciare che mi definiscano le lettrici?

LIDIA:

Difficile… forse versatile.

Qual è il vostro genere letterario preferito?

CORINNE:

Vado a periodi, in base alle emozioni che ho al momento e a quello di cui ho bisogno per superarlo. Passo dalle commedie romantiche alla narrativa. Ho una vita abbastanza piena e ricca e non sempre mi riesce di leggere romanzi troppo pesanti, anzi, mi aspetto che la lettura sia per me un mondo dove rifugiarmi, che mi faccia stare bene.

LIDIA:

Io amo follemente urban fantasy e il paranormal. Mi piace il mistero del fantasy.

Infine, raccontateci un sogno, uno qualunque, che vorreste realizzare e al quale non avete avuto ancora modo o tempo di dedicarvi.

CORINNE:

Il mio sogno nel cassetto è arrivare a scrivere una sceneggiatura per un film o una serie tv. È solo un sogno, però. Ma sognare non costa nulla…

LIDIA:

Il mio sogno l’ho realizzato quando ho visto il mio libro in libreria. Ora ho altri sogni, ma sono più personali e forse più noiosi.

Grazie ancora per l’ospitalità! Saluto tutti i tuoi lettori a cui vorrei dire che il Self Publishing non è poi quella brutta bestia che tutti pensano che sia.

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te, Tiziana, è stato un piacere essere tua ospite.

Ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per la tua carriera e alla prossima.

Un saluto a tutte le lettrici – Corinne.

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” di Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia.

Le autrici Michela Piazza e Pamela Boiocchi per #EstrattInSpiaggia ci presentano un estratto della loro opera “Seduttore dell’ordine” (serie Non è il mio tipo Vol. 1).

Non si sentiva più goffa o timida, ogni pudore e ogni incertezza si erano sciolti per lasciare spazio a un lato di lei che neppure sapeva di possedere. Si era sempre considerata più dolce che passionale e, nelle faccende di sesso, era stata abituata a farsi condurre. Ma quell’uomo scatenava le sue fantasie, la sua voglia di lasciarsi andare e oltrepassare i limiti.

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. Boiocchi

Link: https://www.amazon.it/Seduttore-dellordine-commedia-fresca-caliente-ebook/dp/B07412MT33/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500558597&sr=8-1&keywords=Seduttore+dell%27ordine .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” è l’opera tutta estiva che ci propongono Michela Piazza e Pamela Boiocchi.

Abbiamo imparato ad apprezzarle per la loro verve, perché insieme creano un connubio che sembra indissolubile, una vera forza umana e artistica.

Queste due autrici che hanno iniziato moltissimo tempo fa, cavalcando l’onda di un successo dietro l’altro, soprattutto se scaviamo, singolarmente, nelle loro biografie, sono diventate una vera garanzia per chi le ama e le segue.

Acquistare una loro opera è come andare a colpo sicuro, ve lo posso assicurare!

Michela e Pamela sono davvero molto affiatate e questo si percepisce da mille cose: dalla loro passione univoca per la scrittura e dal modo di esercitarla, dai successi che riscontrano le loro opere e dalle loro energie creative più che positive.

Hanno pubblicato saghe sui pirati e storie romantiche, romance e chick lit, insomma si sono date da fare alla grande e il 19 luglio escono su Amazon con una nuova divertentissima storia: “Seduttore dell’ordine”. Ma andiamo con ordine, appunto, e intervistiamole per sapere come è nata questa storia e cosa dovremo aspettarci da essa.

Ciao Michela e Pamela, come state? Una alle Canarie tra l’altro e l’altra in Italia. Sapete che vi seguo con grande interesse ed entusiasmo. Vi ammiro perché mi fate divertire, sognare, rilassare e incuriosire e vi assicuro che non è da tutti!
Allora, cominciamo dall’inizio: come è nata questa storia?

MICHELA:

Ovviamente è nata mentre ero a Lanzarote a trovare Pamela!

Volevamo una storia allegra, ambientata al mare, dove l’amicizia avesse grande spazio e non mancassero le risate e le scene piccanti!

PAMELA:

Mentre eravamo in piscina con una cerveza al limone in mano e i piedi al fresco nell’acqua abbiamo pensato a cosa avevamo voglia di raccontare alle nostre lettrici. Così è nata l’idea di questo romanzo che è autoconclusivo, ma che fa parte di una trilogia: Non è il mio tipo.

Chi è questo “Seduttore dell’ordine” e cosa dovremo aspettarci da lui?

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. BoiocchiMICHELA:

Il nostro seduttore è un guardia civil, appartiene a un corpo di gendarmeria spagnolo. Te lo descrivo con le parole di Mercedes, l’amica della protagonista: – Quando ti ricapiterà nella vita di incontrare uno che si atteggia a pirata, ha il fisico di un vichingo ed è un tutore della legge? Incarna ogni possibile fantasia erotica!

PAMELA:

Non dovrei dirvelo ma l’ispirazione per il personaggio questa volta è reale. Qui a Lanzarote esiste infatti un guardia civil in carne e ossa che è così bello da essere conosciuto da tutte. Insomma, quando guido non vedo l’ora che mi fermi per i controlli!

La storia è ambientata a Lanzarote, una delle sette bellissime isole dell’arcipelago delle Canarie. Una casualità o un’esigenza, visto che Pamela si trova lì?

MICHELA:

Abbiamo ambientato i nostri romanzi in giro per il mondo, ma questa volta abbiamo voluto ‘giocare in casa’ e far conoscere a chi ci legge l’incanto di Lanzarote.

Abbiamo inserito anche alcune leggende sull’isola, sperando di trasmetterne il fascino e la magia.

PAMELA:

Abbiamo scelto sempre luoghi magici in cui ambientare le nostre storie, e ora che vivo in un posto ricco di misteri e spettacoli naturali, abbiamo scelto di approfittarne. Credo che anche Michela sia rimasta ammaliata dalla magia di Lanzarote.

Sarei curiosa di scoprire cosa accade alla protagonista di questa storia quando si imbatterà nel suo bel seduttore. Ci raccontate chi è lei?

MICHELA:

Priscilla è una fotografa in gamba, una donna brillante che però ha – come spesso accade – poca fiducia in se stessa. Il romanzo inizia con un tradimento che mina ancora di più le sue certezze…

PAMELA:

… Per fortuna può contare su due vere amiche! Saranno proprio loro a essere la sua costante durante tutto il romanzo. Diverse l’una dall’altra, ma accomunate da una forte amicizia, quella che ogni donna si merita di avere.

Ora descriveteci con tre aggettivi la vostra commedia.

MICHELA:

Fresca, frizzante e piccante!

PAMELA:

Romantica, magica, caliente!

Ancora una domanda: ora che potreste infilare, una alla volta, una mano nel vostro personale cassetto dei sogni, cosa mi tirereste fuori?

PRIMA MICHELA… COSA TIRA FUORI?

Sono soddisfatta di quello che ho, al momento. Diciamo, però, che mi piacerebbe avere a disposizione il teletrasporto per poter fare un salto a Lanzarote ogni volta che desidero!

POI PAMELA:

Quello che sto per dire può sembrare una di quelle frasi da concorsi da Miss, ma prendetemi sul serio. Nel mio cassetto dei sogni c’è la parola fine allo sfruttamento degli animali.

Grazie a entrambe e in bocca al lupo per questa nuova, strabiliante avventura!

RISPOSTA:

Grazie di tutto, sei gentilissima come sempre!

Tiziana Iaccarino.


Intervista alla scrittrice Francesca Baldacci autrice del romanzo Vacanze da Tiffany

Salve lettori e e ben ritrovati al club Letterario The Pink Cafè. Vi presento una scrittrice con una carriera importante, una lunga gavetta e un percorso nato nel tempo e un successo meritato e sudato: Francesca Baldacci.

Ho scambiato due chiacchiere con l’autrice del romanzo Vacanze da Tiffany che ha scalato le classifiche da self per poi incontrare un grande editore Sperling & Kapfer. Conosciamo meglio la storia Di Francesca Baldacci.

francesca baldacciCiao Francesca e grazie per aver accettato il mio invito. Sei una giornalista e autrice con una grande esperienza, com’è stato il tuo lungo percorso da autrice emergente del passato a scrittrice affermata e conosciuta oggi in collaborazione con una grande editrice?

R. Ci vorrebbe… un’enciclopedia intera per descrivere il mio lungo percorso, in effetti! Ho incominciato a pubblicare racconti per una rivista a tiratura nazionale nel 1979, e da allora non ho più smesso. Ho sempre lavorato nel mondo dell’editoria, da allora. Mi sono laureata in Lingue, ma ho chiuso la mia laurea in un cassetto proprio perché il mio mestiere è sempre stato questo: scrivere. Ho collaborato con decine di testate Mondadori, Rizzoli e altri, ho scritto sceneggiature per la Disney e per i mitici fotoromanzi Lancio. Come tu dicevi, sono stata anche giornalista, free-lance, e ho maturato anche quattordici anni come cronista sportiva in un mensile di calcio, “Goalflash”, dove ho intervistato i più grandi campioni della serie A. Una gavetta, insomma, di tutto rispetto, senza falsa modestia. Se ho rinunciato a una carriera di giornalista di redazione vera e propria, è stata una mia scelta, per potermi dedicare alla famiglia. Così ho scelto di lavorare da casa, continuare a scrivere racconti e romanzi per riviste, sempre a tiratura nazionale, molto diffusi. Continua a leggere Intervista alla scrittrice Francesca Baldacci autrice del romanzo Vacanze da Tiffany