Eleonora Mandese sta per arrivare con “Il destino a portata di App”.

Eleonora Mandese è una di quelle autrici che scopri poco alla volta, un testo dietro l’altro.

Ha pubblicato già diverse opere dai titoli “I seguaci di Ipnos” (2013), “Bastardi!” (2014), “In fuorigioco per te” (agosto, 2016), “Cercasi fidanzato per Natale” (novembre 2016) e ora sta per arrivare con l’opera “Il destino a portata di App”. Titolo molto carino, moderno, giovane e cover fresca e brillante.

Eleonora in questa intervista ci parlerà della sua carriera, delle sue opere, della sua novità editoriale e dei suoi sogni.

Ciao Eleonora, grazie di aver accettato di parlare al Pink Cafè. Vorrei chiederti quando è nata la tua passione per la scrittura.

RISPOSTA:

È nata con me il 7 luglio 1995! Ho sempre amato scrivere, ma non pensavo di riuscire a concretizzare questa passione in una professione. Ho pubblicato il mio primo romanzo a puntate nel 2004, ma il vero esordio è stato nel 2014 quando la CE UteLibri mi ha proposto il primo contratto.

Qual è stata la tua primissima opera e come è stata accolta dai tuoi primi lettori?

RISPOSTA:

La mia prima opera è stata un romanzo fantasy, “I seguaci di Ipnos: L’incubo”, edito da UteLibri. Il fantasy non è mai stato il mio genere, eppure ho esordito proprio con quello! Grazie a UteLibri ho partecipato per due anni di fila al Lucca Comics&Games come autrice ed è stata un’esperienza meravigliosa.

Quanto è stato difficile farsi notare da una casa editrice? So che hai pubblicato con la Butterfly Edizioni.

RISPOSTA:

Penso di essere stata molto fortunata. Quando ho terminato la stesura del mio primo libro avevo diciotto anni e conoscevo poco e niente di questo mondo, eccetto la divisione tra editori a pagamento e non. UteLibri mi ha contattato quasi subito e ho ricevuto altre due proposte, tra cui la partecipazione alla trasmissione televisiva Masterpiece. Ho optato per UteLibri, scelta che non ho mai rimpianto.

La Butterfly Edizioni è arrivata subito dopo la partecipazione al concorso ilmioesordio2015 al quale ero arrivata in finale con quella che era l’opera “Tutta colpa del pallone”. La Butterfly mi ha accolta come un gatto e mi ha portata con sé aiutandomi a raggiungere molti più lettori di quanto mai mi sarei immaginata. Un’esperienza incredibile!

Parlaci ora della tua nuova opera letteraria “Il destino a portata di App”. Ho notato per caso la cover e ho visto che è in uscita il 12 novembre. Ti va di raccontarci la trama?

RISPOSTA:

Certo!

Jessica Bonomi è una studentessa fuorisede a Milano.

Ossessionata dallo shopping compulsivo e costantemente alla ricerca di soldi che non ha, studia ogni giorno un metodo nuovo per contrarre debiti e allontanare il più possibile l’idea del futuro.

Ad un passo dalla laurea non supera il suo ultimo esame e, piuttosto che ammettere di essere un fallimento, progetta di architettare una falsa festa di laurea mentre prova a cercare lavoro.

Dopo migliaia di curricula inviati a vuoto e nessun tipo di riscontro, un uomo con dei buffi mocassini color noce si accorge di lei e le lascia il suo biglietto da visita.

Adriano Quercetti è il fondatore di Foodster, un’applicazione che promette di partire dallo schermo per far ritornare la gente alla vita reale.

Jessica non rappresenta soltanto una novità, ma è qualcosa di diverso che è pronto a scontrarsi con i fantasmi del suo passato riaccendendo in lui ciò che pensava di aver definitivamente perso…

Il resto lo scoprirete il 12 novembre!

Il destino a portata di App di Eleonora Mandese

Che tipo di autrice sei? Come ti definiresti?

RISPOSTA:

Ironica e fuori di testa. Ogni mio libro ha sempre qualcosa di particolare, quest’ultimo si incentra su una App che è realmente in fase di realizzazione. Insomma, mi piace andare fuori dagli schemi…

Qual è il genere che preferisci e con il quale ti districhi meglio?

RISPOSTA:

Il Chick lit! Mi piace che le mie protagoniste siano ironiche, leggere e spontanee proprio come me nella vita di tutti i giorni.

Raccontaci ora i tuoi sogni. Estraine uno dal cassetto e dicci quale tiri fuori per primo.

RISPOSTA:

Mi laureerò a dicembre in Lettere Moderne e il mio sogno per il futuro è riuscire a frequentare un Master in Editoria per poter affinare le mie tecniche di scrittura e le mie conoscenze in questo campo. Incrocio le dita!

Per il resto… diventare ricca, incredibilmente ricca! (ride*)

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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Maledetta, pole dancer e sesso, la storia “scandalo” di Tiziana Cazziero.

Il 7 novembre esce la nuova storia dell’autrice Tiziana Cazziero e, non per una sorta di collaborazione artistica e di stima reciproca, questa volta la collega credo abbia in serbo una storia davvero “scandalosa”.

Pole dancer e sesso.

Questi gli argomenti “clou”, ma non solo, sappiatelo!

L’autrice ha destinato alla sua nuova protagonista una vita davvero forte e assolutamente sopra le righe.

Una donna che verrà “Maledetta” per un motivo ben preciso, ma cosa ci riserva l’autrice Tiziana Cazziero in questa storia?

Preparatevi a non riconoscere la persona che pensavate di aver immaginato. Questa volta, Tiziana ha deciso di darci una prova molto forte della serietà e della professionalità con la quale scrive. Lei è dovuta entrare nella parte della sua protagonista e per documentarsi al meglio, ha contattato delle vere pole dancer per parlare di “Maledetta”.

La Pola Dance è sicuramente una scoperta per chi non frequenta determinati club, ma noi di The Pink Cafè abbiamo voluto andare più a fondo a questa faccenda.

Andiamo con ordine, la pole dance è un mix tra ginnastica e danza acrobatica che si svolge attorno a un palo, ma non ha nulla a che fare con la lap dance.

Maledetta di Tiziana Cazziero

La Pole Dance è un’attività sportiva a tutti gli effetti e di spettacolo per quel che concerne chi la pratica, in quanto richiede agilità e scioltezza nei movimenti, una buona preparazione atletica, resistenza e forza muscolare. Un’attività di tutto rispetto per chi la pratica professionalmente e ne ha fatto la propria ragione di vita.

Maledetta è una di queste donne. È una di loro.

La storia scritta da Tiziana Cazziero è tutta da scoprire.

SINOSSI.

New York

CIT.

Adoravo Maledetta, seppur la sua nascita era legata a una immane tragedia, quando la vedevo sorridermi dal riflesso dello specchio, mi sentivo invadere da una strana frenesia ed eccitazione.

Maledetta è il nome d’arte di un’artista, una ballerina di pole dance che si esibisce in un locale: il ClubRose, il night di Moira Orlandi. Quest’ultima è una donna conosciuta anni addietro, quando la vita aveva presentato a Maledetta un conto troppo salato da sopportare. Grazie a lei torna a vivere dopo aver vissuto il momento più drammatico della sua vita. Maledetta era una ballerina di danza classica, una passione coltivata fin da quando era una bambina, con un futuro florido che la aspettava, infranto, purtroppo, da un evento tragico che ha messo la parola fine al suo sogno.

Non aveva previsto di diventare una pole dancer, ma la vita è stata spietata e quando il mondo le ha offerto un destino che non voleva, si rende conto che è anche l’unico modo per tornare a vivere.

Ha accettato di diventare Maledetta, un nome dettato da un destino che non ha scelto. Convive con il suo segreto fino a quando, un giorno, Maledetta, riceve un pacchetto che potrebbe spezzare quella quotidianità costruita faticosamente. Il mostro del passato ritorna, tutto potrebbe crollare, poi arriverà lui nella sua vita, Liam e una speranza disegna di mille sfumature un destino nuovamente da costruire.

Liam spezza la sua routine, è un vulcano, un tormento, una bufera che la avvolge completamente. Un volto che rappresenta la speranza ma anche l’incubo peggiore. Lui custodisce una verità nascosta, qualcosa che potrebbe distruggere entrambi.

Dirle la verità, significa perderla.

Un romance suspense con amore, passione, segreti e un giallo da svelare.

Il vero nome e il significato di Maledetta saranno svelati nella storia.

teaser maledetta

DATI.

Titolo: “Maledetta”

Autrice: Tiziana Cazziero

Data di pubblicazione: 7 novembre 2017

Editore: Self-publishing

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Genere: Romance Suspense

Pagine: 250 circa

Prezzo eBook: € 0,99

Prezzo cartaceo: € 9,00

In bocca al lupo alla nostra Tiziana Cazziero!

Tiziana Iaccarino.

Le scrittrici Corinne Savarese e Lidia Ottelli pubblicano un’opera a quattro mani.

Chi ama leggere e segue le nuove leve, conosce bene i loro nomi, perché Corinne Savarese e Lidia Ottelli sono due dei nomi più noti della giovane letteratura italiana contemporanea.

La prima si è fatta apprezzare grazie alla stesura di opere molto divertenti, di genere comico che sono state in vetta alle classifiche di vendita più note nella categoria Humour. Ricordiamo i suoi titoli più apprezzati “Cara cognata, ti odio!” uscita nel 2013 e “Finché suocera non ci separi” pubblicata nel 2014 per poi arrivare a due opere molto apprezzate dai titoli “(Es)senza di te” e “Una str…ega sotto l’albero” pubblicate all’interno della collana digitale YouFeel dalla Rizzoli fino alla nuova autoproduzione dal titolo “Mister Cupido”.

Lidia Ottelli, invece, ha un percorso leggermente diverso. Dopo il boom di consensi ottenuti dalla sua prima opera “Odio l’amore, ma forse no” è approdata in tutte le librerie d’Italia sotto la targa Newton & Compton Editori, diventando una delle autrici italiane più apprezzate. A questa storia, infatti, sono seguite anche: “Fino all’ultimo battito” ed “Emma in Love” pubblicate sempre dalla stessa casa editrice.

Adesso le due autrici hanno deciso di scrivere una storia a quattro mani di cui scopriremo presto il titolo e la trama e ne parlano a The Pink Cafè, in questa doppia intervista.

Ciao ragazze, grazie per aver accettato di raccontare questa vostra nuova avventura letteraria. Vorrei chiedere a entrambe quando è avvenuto e come è stato il vostro incontro.

CORINNE:

Ciao Tiziana. Prima di tutto permettimi di ringraziarti per questo salotto letterario che hai creato. Per noi è un enorme piacere.

Io e Lidia ci siamo scoperte all’alba delle nostre carriere editoriali. A quei tempi non c’erano tutte le uscite che ci sono adesso e tra di noi ci si conosceva tutte. È stata subito simpatia reciproca. Il genere si assomigliava e ci siamo prese fin dall’inizio.

LIDIA:

Ciao, grazie a te per l’invito.

Il nostro incontro è partito molti anni fa. Io conoscevo Corinne tramite il mio blog e da lì, abbiamo subito avuto un feeling letterario incredibile.

Io ho letto tutto di lei e lei di me. Mi piace il suo stile e mi piace come affronta il mondo letterario.

Diciamo che il mio blog, è stato l’artefice di questo incontro.

Come e da chi è partita l’idea di scrivere una storia a quattro mani?

CORINNE:

Io e Lidia abbiamo avuto sempre un rapporto molto diretto, senza troppi giri di parole. Ricordo bene il giorno in cui le scrissi: “Ho un’idea pazza che mi frulla per la testa… scriviamo un libro a quattro mani, io e te. Che ne pensi?” Non dovetti nemmeno convincerla. Fu immediata. Dopo cinque minuti eravamo al telefono a buttare giù la trama, a grandi linee, che poi ha preso forma col passare del tempo. È stato un divertimento assoluto!

LIDIA:

L’idea è stata di Corinne. Mi scrisse su WhatsApp semplicemente un “voglio scrivere a 4 mani, che ne dici?”

Io dissi subito di sì.

Abbiamo iniziato dal nulla, senza pensare a nulla. Abbiamo inventato una storia che si è evoluta ogni capitolo.

Lo so, siamo pazze! Ma le cose improvvise sono le migliori.

Come si intitola la vostra storia e a quale genere appartiene?

Non so se odiarti o amarti di L.Ottelli e C.Savarese

CORINNE:

Il titolo originale era un altro. Generalmente io mi innamoro dei titoli. Spesso capita addirittura che scriva un romanzo a partire da un titolo, ma qui è stato diverso. Chi mi conosce (e Lidia l’ha scoperto e mi ha odiata fino all’osso, credo) sa che sono molto pignola, così un giorno la poveretta, non potendone più del mio analizzare ogni cosa, mi scrisse “Corinne! Non so se odiarti o amarti!” ovviamente fu molto velata, ma sono sicura avrebbe voluto strozzarmi. È per questo che ci vogliamo così bene.

LIDIA:

Il genere è un Contemporary Romance molto divertente.

Il titolo è “Non so se odiarti o amarti”.

Ti racconto un piccolo aneddoto. Inizialmente il titolo non era questo. Un giorno, mentre facevo l’editing, scrissi un post su Facebook a Corinne. “Corinne, non so se odiarti o amarti”.

Lei mi contattò immediatamente dicendomi: mi piace quello come titolo.

Da lì, il titolo è cambiato.

Potete raccontarci qualche aneddoto che riguarda quest’opera? Cosa dovranno aspettarsi i lettori da questo connubio?

CORINNE:

Come tu sai, Tiziana, io scrivo di notte, perché con quattro figli di giorno mi è quasi impossibile lavorare. Be’, con Lidia ci siamo fatte delle risate incredibili al telefono. Ore intere per ogni capitolo, per delinearne la trama, con continue interruzioni per colpa mia. Lidia ha avuto una pazienza infinita, ma è stata davvero un’avventura che non dimenticherò.

Ps: l’abbigliamento dettagliato del pompiere stripper è tutto merito di Lidia, perché io, all’alba della mia età, non sono ancora mai andata a vedere uno strip, ma ho promesso che recupererò presto. Prestissimo.

LIDIA:

Aneddoti ce ne sono mille! Ci siamo chiamate infinite volte, abbiamo scritto tutte le trame per ogni capitolo via cellulare o via Facebook. Al telefono facevamo un sacco di risate. Abbiamo messo un insieme di situazioni che ci sono capitate e altre che sarebbe meglio evitare…

Ogni volta che finivamo un capitolo, ce lo spedivamo e ridevamo e facevamo commenti stupidi, che è meglio censurare.

Se doveste definirvi come autrici, quale aggettivo usereste?

CORINNE:

Mmm, non saprei, davvero. Posso lasciare che mi definiscano le lettrici?

LIDIA:

Difficile… forse versatile.

Qual è il vostro genere letterario preferito?

CORINNE:

Vado a periodi, in base alle emozioni che ho al momento e a quello di cui ho bisogno per superarlo. Passo dalle commedie romantiche alla narrativa. Ho una vita abbastanza piena e ricca e non sempre mi riesce di leggere romanzi troppo pesanti, anzi, mi aspetto che la lettura sia per me un mondo dove rifugiarmi, che mi faccia stare bene.

LIDIA:

Io amo follemente urban fantasy e il paranormal. Mi piace il mistero del fantasy.

Infine, raccontateci un sogno, uno qualunque, che vorreste realizzare e al quale non avete avuto ancora modo o tempo di dedicarvi.

CORINNE:

Il mio sogno nel cassetto è arrivare a scrivere una sceneggiatura per un film o una serie tv. È solo un sogno, però. Ma sognare non costa nulla…

LIDIA:

Il mio sogno l’ho realizzato quando ho visto il mio libro in libreria. Ora ho altri sogni, ma sono più personali e forse più noiosi.

Grazie ancora per l’ospitalità! Saluto tutti i tuoi lettori a cui vorrei dire che il Self Publishing non è poi quella brutta bestia che tutti pensano che sia.

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Grazie a te, Tiziana, è stato un piacere essere tua ospite.

Ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per la tua carriera e alla prossima.

Un saluto a tutte le lettrici – Corinne.

Tiziana Iaccarino.

“Marito in affitto” di Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Tiziana Cazziero per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Marito in affitto“.

Avevo i capelli ancora bagnati e un viso spento a causa delle aggressioni dell’alcol sulla pelle. Fortunatamente non avevo più quel sapore di acido in bocca e quel cornetto alla crema, sebbene non fosse come quelli della mia terra, era davvero gustoso, una delizia per il mio palato. Era l’unica oasi di piacere alla quale potessi aggrapparmi in quel momento. Mangiavo mentre ascoltavo quanto fosse accaduto la sera prima.

«Ci siamo accordati. Per una settimana sarò tuo marito. Abbiamo anche firmato il contratto, non si torna indietro bellezza.»

Bellezza?
«Senti, non ricordo come ti chiami, ma ti pregherei di avere un comportamento adeguato con la sottoscritta. Se vuoi essere mio marito, devi sottostare alle mie esigenze, intesi?» Puntualizzai.
«Non capisco cosa ti abbia dato fastidio, ma va bene. Non volevo essere offensivo, anzi, tutt’altro.» Camminava per la cucina come se la conoscesse da tempo. Un dubbio, però mi frullava per la testa, dovevo chiedere.

«Mark, scusa, hai detto di chiamarti così, giusto?»

«Sì, è il mio nome.»

«Ieri sera… quando, cioè, sei sicuro che non è accaduto nulla? Prima hai alluso a qualcosa o sbaglio? E…»

Marito in affitto di Tiziana Cazziero

Link: https://www.amazon.it/Marito-affitto-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B073V4SSPV/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1500553152&sr=8-1&keywords=Marito+in+affitto .

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

“Io credo in te” di Emanuela Guzzetta per #EstrattInSpiaggia.

L’autrice Emanuela Guzzetta per #EstrattInSpiaggia ci presenta un estratto della sua opera “Io credo in te“.

«Hai dimenticato una cosa.» Sussurra Kaleb.

«Che cosa?» Domanda la ragazza.

Lui si avvicina lentamente al suo viso chiudendo gli occhi. Catherine fissa con attenzione ogni suo movimento ma poi chiude gli occhi e lascia che quelle labbra morbide aderiscano alle sue.

«Ti faccio sentire una cosa.» Sussurra Kaleb allontanandosi leggermente dalle sue labbra ed è allora che prende la sua mano portandosela all’altezza del cuore. Catherine, interdetta, fissa la mano e immediatamente sente il cuore di lui battere all’impazzata.

«Questo succede solo quando sono con te.» Ammette lui fissandola dal basso.

Catherine alza la testa e lo fissa nei suoi occhi grigi. Lui stinge la mano di lei come se fosse qualcosa per lui caro.

Io credo in te di Emanuela Guzzetta

Prossimamente on line!

Grazie e in bocca al lupo!

Tiziana Iaccarino.

366: La favola di Donal e Isabel.

“366: La favola di Donal e Isabel” è un’opera che, allo stato attuale, sta spopolando in diverse categorie di vendita on line.

L’autrice è Naike Ror. Ho pensato di contattarla per conoscerla meglio e permetterle di parlarci della sua opera, magari di far incuriosire chi ancora non l’ha scoperta e avrebbe piacere di sapere cosa significa quel 366. Ma non solo.

Chi sono Donal e Isabel?

Quando ha cominciato a scrivere Naike Ror? Chi è davvero?

Ho pensato, quindi, di invitarla a fare una chiacchierata per raccontarci di sé e della sua opera che tanto successo sta riscuotendo.

Ciao Naike, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti, innanzitutto, quando hai iniziato a scrivere con l’intenzione di pubblicare.

RISPOSTA:

Ciao a voi! Ho iniziato a scrivere da ragazzina e per quanto riguarda la pubblicazione non ci ho mai maliziato troppo sopra. Ho iniziato nel 2014 facendo tutto con una certa superficialità, approfittando dell’avvento del self-published e senza avere idea di cosa comportasse. Quando per la prima volta ho messo on line un mio scritto l’ho fatto senza avere le basi necessarie, non ero pronta né alle vendite né alle critiche, però ad oggi devo ammettere di essere stata molto fortunata. Ogni esperienza mi ha aiutata a capire cosa fare e come farlo.

Quali sono i generi letterari che prediligi?

RISPOSTA:

Il genere che mi emoziona. Appartengo alla categoria delle lettrici lunatiche, se ho voglia di romance leggo romance, se voglio leggere un horror leggo un horror. Personalmente credo che i generi si distinguano in due grandi categorie: i libri belli e quelli brutti. Sempre secondo il mio parere, ovviamente.

A quale genere appartengono le opere che scrivi?

RISPOSTA:

Ho scritto due serie. La prima (No one likes us) è romance contemporaneo, la seconda (r.u.d.e.) è da catalogare, per quanto sia possibile farlo, nel suspense con venature dark anche se Usheen, il volume 2 della serie, appartiene alla narrativa mentre Royle, volume 1, ha anche ambientazioni young. È un discreto miscuglio di generi insomma.

Parliamo di “366: La favola di Donal e Isabel”.

RISPOSTA:

La favola di Donal e Isabel nasce come primo spinoff di Usheen, per quanto la storia sia ritagliata in modo da non dover necessariamente leggere il volume madre. Volevo realizzare qualcosa che mettesse pace nell’anima di alcuni personaggi e non sarei riuscita a scrivere altro, se non l’avessi fatto. A volte sono gli stessi protagonisti a decidere cosa fare e tu non puoi farci nulla.

Che cos’è questo numero: 366 e perché proprio questo numero?

RISPOSTA:

366 sono i giorni in cui si svolge la favola. È un countdown verso l’epilogo. Come sia uscito fuori, non saprei! Volevo un periodo di tempo giusto per rendere una storia d’amore realistica e un anno e un giorno mi suonava bene.

Donal e Isabel. Chi sono? Cosa racconti di loro in questa storia? C’è Donal in copertina?

RISPOSTA:

366 la favola di Donal e Isabel di Naike RorDonal è il capo della polizia di Derry, una città famosa per essere stata teatro del Bloody Sunday ed è il primo cattolico a ricoprire questa carica. Vive una vita da eremita diviso tra il lutto per la scomparsa della donna che amava, il lavoro e un appartamento estremamente disordinato.

Isabel è una donna che, in una nazione come l’Irlanda del Nord, vive repressa dallo stesso contesto cattolico. Dopo avere vissuto i suoi primi 34 anni da reclusa, decide di rifarsi una vita e incontra sulla sua strada proprio Donal. Se vi aspettate la storia del principe azzurro e della virginale fanciulla che vuole essere salvata non è questo il caso. Isabel è una donna delle pulizie con due figli e tanta voglia di ricominciare. Donal è un coriaceo poliziotto che non sa essere romantico e con del pessimo tempismo. Si cercheranno, si troveranno e proveranno a far funzionare il loro incastro imperfetto.

Sì, il modello sulla cover interpreta alla perfezione la fisionomia di Donal nel suo cambiamento spirituale e fisico.

Chi ha realizzato la bellissima copertina della tua opera?

RISPOSTA:

La cover è stata realizzata dalla Lovely Cover design, ma questa volta devo ringraziare anche alcune ragazze che mi hanno aiutato nella ricerca del modello, contattando diverse agenzie. Volevamo fare qualcosa dal sapore d’oltreoceano, qualcosa d’impatto e spero di essere riuscita nell’intento.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, cosa troveremo ancora di te sul web?

RISPOSTA:

Al momento sto lavorando al secondo spinoff di Usheen riguardante l’altro amico di Donal ovvero Sean. Prevedo l’uscita a settembre. Per gli altri progetti ho già steso il programma del 2018 (un suspense, uno young e un romance) e non vedo l’ora di cominciare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un editor come Zachary Easton di Tiffany Reisz, una figura professionale vera che mi aiuti a crescere, a lavorare, a sperimentare ma, a essere sincera, è qualcosa che ho già trovato e con cui collaborerò dall’anno prossimo, quindi passo perché per il resto, non posso chiedere di più dalla mia vita da autrice.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

Tiziana Iaccarino.

Flora Gallert ci racconta la sua avventura editoriale.

Flora Gallert è un’autrice che si è fatta conoscere grazie a una costanza e a una tenacia poco comuni.

In questa intervista potremmo raccontarvi della sua carriera da scrittrice, come abbiamo fatto altre volte, ma ho pensato potesse farle piacere parlare, invece, delle sue esperienze nel dietro le quinte del settore editoriale o meglio in vesti ben diverse da quelle di autrice, perché Flora ha sempre avuto un sogno: aprire una casa editrice e lavorare in questo ambiente.

Quando mi raccontò questo desiderio, pensai fosse un’impresa tanto affascinante quanto ardua perché, come ben saprete, l’editoria tradizionale italiana non naviga in buone acque, anche se si spera sempre che le cose cambino in meglio.

In Italia saprete che la pressione fiscale è molto alta, che i rischi per un giovane imprenditore sono tanti, che i libri sono difficili da vendere, che le tasse sono enormi, per cui credo che una scelta del genere sia sempre molto coraggiosa e interessante.

In attesa di realizzare questo sogno, Flora ha avuto occasione di arricchire il suo curriculum e soprattutto le sue esperienze nel settore.

Prima è arrivata la proposta della Omnia One Group Edizioni per una collaborazione diretta con l’editore e, in seguito, dalla piattaforma pubme.me sulla quale si autopubblicava già come autrice, ma sarà lei stessa a raccontarci questa parte delle sue attività.

Ciao Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono molto contenta di poterne parlare, perché penso tu stia facendo un percorso formidabile in questo settore. Io sono la prima a dire sempre che è fondamentale l’esperienza, non solo in qualità di autori, ma nel dietro le quinte di questo lavoro. La scrittura, infatti, come ho sempre detto, è un lavoro a tutti gli effetti.

Vorrei chiederti, innanzitutto, come e da dove nasce la tua voglia di diventare editore.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, innanzitutto grazie per la tua bellissima presentazione!

La mia voglia di diventare editore nasce dal mio amore per i libri e per la scrittura, sono sempre stata affascinata da tutto il processo che c’è dietro le quinte e che porta un manoscritto a diventare bestseller. Devo ringraziare il self publishing, perché mi ha dato la possibilità di toccare con mano tutti i passaggi, proprio perché nel self sei editore di te stessa. Mi piaceva scrivere, ma mi piaceva anche scegliere la cover e curare tutta la fase di marketing. Per me non è mai stato un peso la promozione dei miei libri, ma un vero piacere. Infatti, quale autore ha successo? Chi si diverte con i propri protagonisti e potrei citare Marilena Barbagallo e le sue Krum Chat (divertentissime), Ava Lohan con le sue card e te… con il tuo Rasoio e Ceretta!

Quando ti è arrivata la prima proposta di collaborazione editoriale dalla Omnia One Group Edizioni, cosa hai pensato? Hai accettato subito?

RISPOSTA:

Allora, diciamo che è avvenuto tutto in modo casuale: io e la mia collega stavamo chattando (anzi… spettegolando) e a un certo punto abbiamo iniziato a parlare del mondo dell’editoria. Le ho raccontato un po’ della mia esperienza di autrice e della mia voglia di lavorare nel mondo dell’editoria. Lei, allora, mi ha proposto di presentare una relazione e così sono entrata a far parte dello staff.

Qual è il tuo ruolo all’interno della Omnia One Group Edizioni?

RISPOSTA:

Il mio ruolo era (al momento non collaboro più con questa CE) quello di aiutare gli autori nella promozione, utilizzando soprattutto i social.

So che hai scritto anche una storia a quattro mani con l’editore Claudia Crocioni. Da dove e come è nata questa idea?

RISPOSTA:

È nata per puro divertimento e perché io e Claudia siamo sempre state in sintonia e perché entrambe amiamo scrivere.

Successivamente hai ricevuto una nuova proposta di collaborazione dalla piattaforma pubme.me sulla quale ti autopubblicavi e avevi già esperienza. Cosa ti è stato chiesto?

RISPOSTA:

Mi è stato chiesto di gestire una collana, di scegliere il genere che desideravo e di darle un nome.

Qual è il tuo ruolo, allo stato attuale, all’interno della redazione pubme.me?

RISPOSTA:

Gestisco la collana occupandomi di tutto: valutazione manoscritti, editing e creazione copertina (in questi ultimi due campi mi affido a dei professionisti validi tra cui Miriam Rizzo in qualità di editor e Loredana –https://www.facebook.com/lgbookcovers/ – che è la grafica delle bellissime cover).

So che hai creato una vera e propria collana per la piattaforma, chiamandola collana floreale dal tuo nome. Come è stata accolta questa idea dai responsabili della pubme.me e dagli autori?

RISPOSTA:

Nessuno si è opposto, avevo piena libertà di scelta, Floreale nasce dall’unione del mio pseudonimo e del mio nome (Flora+Alessandra).

Quante proposte di valutazione ricevete ogni giorno?

RISPOSTA:

Dipende dai giorni e anche dal periodo, in alcuni giorni me ne arrivano di più perché, magari, c’è qualche sponsorizzazione in atto!

Come basi le tue valutazioni sui manoscritti che ricevi?

RISPOSTA:

Solitamente li valuto io però, vista la quantità, ho chiesto aiuto a persone fidate, che mi conoscono. Una di queste è mia sorella, molto appassionata di letteratura e che al momento frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne. Lei mi prepara una scheda riassumendomi il manoscritto, la sua opinione, la coerenza semantica e stilistica.

So che hai scelto anche una grafica bravissima, Loredana di LG Book Covers, la quale realizzerà tutte le cover per le pubblicazioni della tua collana. Direi una scelta eccellente. Ti va di parlarcene?

RISPOSTA:

Loredana è bravissima, una persona molto disponibile che ha capito fin da subito quali sono le mie esigenze. Le sue cover sono fantastiche e hanno riscosso un vero successo.

Tra l’altro, tu ricopri anche un ruolo fondamentale, a mio avviso: sei una promotrice social molto in gamba. Utilizzerai queste tue qualità anche per gli autori che scegli di pubblicare?

Collana floreale di Flora Gallert.

RISPOSTA:

Grazie! Infatti quella della promozione è la parte che preferisco, io entro in atto dopo la pubblicazione del romanzo (delle scelte di marketing – ovviamente – vengono fatte anche prima: sono molto importanti il titolo, la cover e la sinossi).

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Essendo comunque all’inizio di questa esperienza, non posso ancora prevedere il mio futuro. La mia speranza resta, quindi, quella di poter continuare a lavorare nel mondo dell’editoria, potermi dedicare a esso completamente e poter vivere con i libri.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Sta per uscire “Just a second”, l’opera di una nuova autrice: K.J.Roxy.

Una nuova autrice sta per affacciarsi al panorama italiano editoriale. Ha deciso di autopubblicare un’opera che aveva nel cassetto da molti anni.

Si è armata di coraggio, ha consultato sua sorella e il suo fidanzato, poi ha optato per un “mezzo pseudonimo” come lo ha chiamato lei e ora ci troviamo a parlarne anche qui al Pink Cafè.

La sua storia che ha classificato come romance – erotico si intitola “Just a second” (Solo un secondo) e uscirà il 18 Luglio su Amazon.

Ma cosa ci dobbiamo aspettare da quest’opera e da questa nuova autrice?

Scopriamolo insieme con la sinossi, la scheda e una piccola biografia che ci ha fornito l’autrice.

Just a second

Cover

SINOSSI

Miami, Florida. USA

Max è un uomo che ha una doppia vita: di giorno studente e di notte stripper con la facoltà di assecondare le richieste proibite delle clienti che frequentano il night club in cui lavora.

Ha un passato oscuro alle spalle, una famiglia che non esiste più, un fratello perso nei ricordi di una sparatoria e poi una nuova vita a Miami, dove studia alla facoltà di ingegneria all’Università in cui conosce Roxanne.

Per i due ragazzi i numerosi scontri e incontri nei quali si imbattono, sembrano quasi un gioco del destino, anche quando scoprono di lavorare, a tempo perso, nello stesso pub.

Quando una notte, Max vede la ragazza nel night club, in compagnia di un uomo attempato, sospetta che abbia una relazione con quel tipo solo per una questione di denaro ma, quando scopre la verità dovrà, a sua volta, rivelare alla ragazza la propria.

Due solitudini tanto simili riusciranno mai a smettere di cercare il brivido del sesso più devastante, per cominciare una nuova vita insieme?

DATI:

TITOLO: Just a second

AUTRICE: K.J.Roxy

EDITORE: Self-publishing

VENDUTO DA: Amazon

EDIZIONE: Prima Edizione 2017

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2017

PAGINE: 180

PREZZO: € 2,99

L’AUTRICE

K.J.Roxy è lo pseudonimo di un’autrice romana che vive in Svizzera da dieci anni con la famiglia. Ha iniziato a dedicarsi alla scrittura fin da giovanissima, ma ha deciso di autopubblicare la sua prima storia solo ora. Ama il sushi e i cani. Ha una sorella e un fidanzato che la sostengono e tanta voglia di far conoscere le sue storie a un pubblico più vasto.

Grazie per la cortese disponibilità e in bocca al lupo per questa esperienza!

Tiziana Iaccarino.