Angela Parise ci racconta la sua novità: “Il romanzo del quinquennio” (Delos Digital).

Angela Parise è una di quelle autrici che si è fatta apprezzare dai lettori sul web, poco alla volta, una storia dietro l’altra, riuscendo a stimolare la loro curiosità tramite opere diverse tra loro e molto interessanti.

Ricordiamo, per esempio, “Un biglietto di sola andata per Berlino”, “Il fatidico giorno prima”, “Il buio e la luce”, “La cena della Vigilia: se vuoi parlare usa la mia voce”.

Ora Angela riparte alla grande con un progetto molto interessante per Delos Digital che si intitola “Il romanzo del quinquennio” e raccoglie tre volumi intitolati rispettivamente “Magic Dance” in cui racconta la Prima Superiore, “Life on Mars?” della Seconda Superiore e “China Girl” della Terza Superiore. In pratica è una serie in cui si raccontano gli anni più belli della vita nei cinque anni di liceo.

Ciao Angela, sono contenta che tu abbia accettato di parlare di questa tua novità al Pink Cafè. Innanzitutto ti chiedo, come ti è venuta in mente questa serie.

RISPOSTA:

In realtà, il progetto è venuto in mente nel tempo: in origine la storia doveva essere quella di Fabiana che, da adulta, parlava di sé da ragazza. Poi ho cambiato idea e ne è uscita la serie.

Il romanzo del quinquennio” è una serie autobiografica?

RISPOSTA:

Ni. O perlomeno, mi sono divertita a spulciare nel mio passato scolastico nel creare una storia del tutto nuova e molto fresca (almeno spero). Questo però lo faccio sempre: vado sempre a pescare nel mio vissuto.

Cosa racconti in ciascun volume?

RISPOSTA:

Il romanzo è diviso per classi: come noterete nel corso delle prossime uscite, abbiamo semplicemente pensato di dedicare ogni volume ad una classe. Si parte dalla prima fino alla quinta e in ogni volume si raccontano le vicende salienti dell’anno in corso.

Come ha accolto la casa editrice questo tipo di progetto?

RISPOSTA:

A dire la verità, questa divisione è stata una scelta dell’editore: in principio, il romanzo era stato presentato per intero. Poi, ragionandoci su, fare questo tipo di pubblicazione ci è sembrata un’idea divertente. Anzi, ti dirò di più: il romanzo è nato alcuni anni fa ed era totalmente differente da quello che presento. Un accurato lavoro di editing lo ha trasformato in una cosa del tutto diversa da quella che era in origine.

La serie proseguirà con altri volumi o è costituita solo da queste tre parti?

RISPOSTA:

La serie consta di cinque puntate, ognuna intitolata con una canzone di David Bowie. Si parte da queste tre, e si termina fra cinque settimane con la quinta superiore.

Si dice che c’è solo una protagonista in questi volumi? Chi è? Ce ne parli?

RISPOSTA:

Protagonisti ce ne sono diversi. Voce narrante, una sola. Fabiana, detta “Ziggy” che è la mia eroina, nel senso che la troviamo in prima superiore ancora molto bambina e in quinta superiore… oh beh, lo vedrete. Poi, la classe è numerosa, ci sono le amiche del cuore, il fidanzato, i genitori, i professori, la compagna cattiva…. Insomma, è un bel minestrone!

Il romanzo del quinquennio di Angela Parise

Ti chiedo, infine, quali sono i tuoi progetti per il futuro.

RISPOSTA:

Ogni volta credo di saperlo e ogni volta mi rendo conto di fare un salto nel buio. Ogni libro è una storia a sé; io pubblico col contagocce e tutte le volte, la pubblicazione arriva dopo un lungo periodo di ragionamenti vari e di penitenze. Non ti so rispondere: sarebbe facile dire “voglio sfondare”: ci proviamo in tante, ma la situazione della nostra editoria è nota a tutte. Faccio un passo alla volta, continuo a scrivere e quel che verrà, lo prenderemo volentieri.

Grazie per la tua cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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“Incanto di Natale” insieme a Michela Piazza e Pamela Boiocchi.

Le conosciamo come due delle giovani autrici più amate e seguite dai lettori che preferiscono andare alla scoperta di nuovi talenti sul web.

Michela Piazza e Pamela Boiocchi stanno tornando con una nuova, simpatica e indimenticabile storia!

Affiatate da sempre, hanno scritto insieme opere diverse e divertenti, leggere, simpatiche, moderne, giovani, fresche e tutte da leggere, ma ora torneranno a far sorridere i loro lettori con una nuova allegra storia dal titolo “Incanto di Natale” che fa parte di una serie intitolata “Non è il mio tipo” che conterrà tutte opere autoconclusive.

SINOSSI.

Una favola natalizia ambientata sulle incantevoli Alpi francesi.

Gipsy detesta il suo nome, preso da un romanzo di Liala. Gipsy si vergogna di sua madre, che scrive romanzi erotici, e un po’ anche di suo padre che insegna meditazione. È una con i piedi per terra, lei, un revisore dei conti con ottime prospettive di carriera. Proprio per mettersi in luce agli occhi del suo capo, accetta di lavorare al bilancio di un resort durante le feste… Ma non ha fatto i conti con il fascinoso Guillaume, proprietario dell’albergo, né con l’irritante ma irresistibile Étienne, l’insegnante di sci!

Possibile che la magia del Natale sia in grado di far innamorare persino una ragazza moderna? “Non è il mio tipo” è una trilogia di romanzi autoconclusivi perché, a volte, l’uomo meno adatto a te è il solo in grado di renderti felice.

Incanto di Natale di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

DATI.

Titolo: “Incanto di Natale”

Serie: “Non è il mio tipo”

Autrice: Michela Piazza e Pamela Boiocchi

Genere: Commedia romantica, chick lit

Editore: Self-publishing

Data di pubblicazione: 8 Novembre 2017

Venduto su: Amazon Media EU S.à r.l.

Pagine: 100

Prezzo: € 0,99

L’opera è già in preordine su Amazon.

Link: https://www.amazon.it/dp/B07767NJQF/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1509966677&sr=1-1&keywords=Incanto+di+Natale .

Tiziana Iaccarino

“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Per colpa di un biscotto”, la nuova opera di Monica Portiero.

Per colpa di un biscotto” è la nuova, simpatica e piacevole opera dell’autrice Monica Portiero.

Una storia giovane, moderna, leggera e molto divertente, almeno queste sembrano le premesse, nel leggere la sinossi.

Sono contenta di poterne parlare direttamente con l’autrice che magari ci svelerà qualche retroscena inerente la stessa.

Chi sarà la protagonista di questa storia?

Tra l’altro “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una interessante “Humor Collection” che, a quanto sembra, prevede ben sei storie, tutte autoconclusive e a sé stanti, che l’autrice ci farà conoscere prossimamente.

Ciao Monica, grazie per aver accettato di rispondere alle domande di questa intervista. Vorrei chiederti subito quando è nata l’idea per questa storia e da cosa hai tratto ispirazione per il titolo?

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e grazie per l’intervista e l’opportunità di parlare di “Per colpa di un biscotto”.

L’idea è nata l’anno scorso mentre parlavo con un’amica. Ridacchiavamo come bambine, sull’onda di una battuta e alla fine è arrivata lei: Pandora.

Io trovo subito i titoli per i romanzi e questo non è stato da meno. In pochi minuti avevo il titolo e la storia completa compresa di finale.

Preciso che per me questo romanzo ha una valenza tutta sua e che i nomi dei protagonisti non sono stati usati a caso ma anch’essi hanno un significato recondito, che in pochissimi potrebbero interpretare.

In verità nulla in questo romanzo è quello che sembra. Sono ambigua? Sì, lo sono, ma non dirò altro.

Perché è colpa di un biscotto?

RISPOSTA:

La colpa è di un biscotto perché… il titolo svela quasi tutto il romanzo e non credo di potermi sbilanciare molto. Diciamo che il “biscotto” sarà la fonte di un grave cruccio per Pandora.

Chi è la protagonista di questa storia? Ce la presenti?

RISPOSTA:

La protagonista della storia è Pandora Bennett, ultratrentenne alle prese con un nuovo lavoro, nuovi colleghi e sempre la solita vita quotidiana che comprende anche la sua grande passione per lo zucchero e la creazione di dolci in generale.

Ha una madre freddina e un marito distratto che detesta la suocera; spesso Pandora si colloca in mezzo tra i due, come un arbitro e cerca di mediare, cosa non proprio semplice.

È una ragazza tranquilla e perbene, un po’ bacchettona, forse. Il suo inghippo inizia e finisce con Alfred, collega di lavoro bellissimo- decisamente bellissimo- scusate se lo ripeto due volte, ma anche qui sta il nodo della questione, titolare di un messaggino inviato per errore a Pandora che giungerà dritto dritto nelle mani della di lei madre. E qui…

In che genere collocheresti l’opera e quali sono le tue aspettative per la sua uscita?

RISPOSTA:

È un genere di romanzo che non ho mai considerato di scrivere, tranne l’esperienza con te che mi stai intervistando, fatta con “La ragazza in mezzo al mare”.

È anche su tua esortazione, che ho deciso di cimentarmi in qualcosa di divertente.

Io sono dotata di un certo spirito di patata (così lo chiama mia mamma) che fa ridere tutti quando meno me l’aspetto e senza aver detto nulla di particolare, secondo me.

Sta di fatto che ho una spiccata ironia, ma non avevo mai pensato di usarla in questo modo, anche se si evince spesso dai miei scritti precedenti. O così mi hanno fatto notare.

Lo colloco nel genere umoristico, non essendo una storia d’amore e neppure una vera commedia (credo).

Ho usato la prima persona, cosa rarissima per me, che prediligo la terza ed è un esperimento che spero faccia divertire chi avrà la voglia di leggermi.

Mi aspetto di aver stimolato, oltre che una riflessione (perché credo che ciò che avviene nel romanzo possa anche essere capitato ad altri nella vita reale) anche qualche risata.

Ho notato che “Per colpa di un biscotto” è la prima opera di una serie intitolata “Humor Collection” che prevede in totale sei storie, tutte autoconclusive e molto divertenti. Ci racconti questo progetto?

Per colpa di un biscotto di Monica PortieroRISPOSTA:

Mi sono immaginata più protagoniste donne in vari “episodi” quotidiani e similari a quello descritto in “Per colpa di un biscotto” e mi è venuta voglia di sperimentare una collezione tutta mia, tenendo conto che alla base di “Per colpa di un biscotto” c’è un equivoco.

Ho immaginato una collezione da sei, ma vedrò meglio in seguito.

Spero possa piacere, anche perché da scrittrice western e narrativa contemporanea, il salto ad un genere di scrittura più “lieve” mi affascina e mi spaventa al contempo.

Chissà se il mio senso umoristico piacerà?

Quindi, nei prossimi mesi, ci saranno le altre storie?

RISPOSTA:

Sì. Ne ho alcune pronte, da revisionare. Chi mi segue sa che scrivo da moltissimi anni (circa trenta) e continuamente. I miei romanzi subiscono grandi evoluzioni ma ne ho moltissimi nel cassetto che spero di far emergere nel modo più corretto possibile.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Verrebbe fuori che desidero un po’ di tranquillità per continuare a leggere e scrivere in santa pace.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Grazie a te di essere sempre così gentile e disponibile e grazie a chiunque legga l’intervista.

Tiziana Iaccarino.

“Seduttore dell’ordine” è l’opera tutta estiva che ci propongono Michela Piazza e Pamela Boiocchi.

Abbiamo imparato ad apprezzarle per la loro verve, perché insieme creano un connubio che sembra indissolubile, una vera forza umana e artistica.

Queste due autrici che hanno iniziato moltissimo tempo fa, cavalcando l’onda di un successo dietro l’altro, soprattutto se scaviamo, singolarmente, nelle loro biografie, sono diventate una vera garanzia per chi le ama e le segue.

Acquistare una loro opera è come andare a colpo sicuro, ve lo posso assicurare!

Michela e Pamela sono davvero molto affiatate e questo si percepisce da mille cose: dalla loro passione univoca per la scrittura e dal modo di esercitarla, dai successi che riscontrano le loro opere e dalle loro energie creative più che positive.

Hanno pubblicato saghe sui pirati e storie romantiche, romance e chick lit, insomma si sono date da fare alla grande e il 19 luglio escono su Amazon con una nuova divertentissima storia: “Seduttore dell’ordine”. Ma andiamo con ordine, appunto, e intervistiamole per sapere come è nata questa storia e cosa dovremo aspettarci da essa.

Ciao Michela e Pamela, come state? Una alle Canarie tra l’altro e l’altra in Italia. Sapete che vi seguo con grande interesse ed entusiasmo. Vi ammiro perché mi fate divertire, sognare, rilassare e incuriosire e vi assicuro che non è da tutti!
Allora, cominciamo dall’inizio: come è nata questa storia?

MICHELA:

Ovviamente è nata mentre ero a Lanzarote a trovare Pamela!

Volevamo una storia allegra, ambientata al mare, dove l’amicizia avesse grande spazio e non mancassero le risate e le scene piccanti!

PAMELA:

Mentre eravamo in piscina con una cerveza al limone in mano e i piedi al fresco nell’acqua abbiamo pensato a cosa avevamo voglia di raccontare alle nostre lettrici. Così è nata l’idea di questo romanzo che è autoconclusivo, ma che fa parte di una trilogia: Non è il mio tipo.

Chi è questo “Seduttore dell’ordine” e cosa dovremo aspettarci da lui?

Seduttore dell'ordine di M. Piazza e P. BoiocchiMICHELA:

Il nostro seduttore è un guardia civil, appartiene a un corpo di gendarmeria spagnolo. Te lo descrivo con le parole di Mercedes, l’amica della protagonista: – Quando ti ricapiterà nella vita di incontrare uno che si atteggia a pirata, ha il fisico di un vichingo ed è un tutore della legge? Incarna ogni possibile fantasia erotica!

PAMELA:

Non dovrei dirvelo ma l’ispirazione per il personaggio questa volta è reale. Qui a Lanzarote esiste infatti un guardia civil in carne e ossa che è così bello da essere conosciuto da tutte. Insomma, quando guido non vedo l’ora che mi fermi per i controlli!

La storia è ambientata a Lanzarote, una delle sette bellissime isole dell’arcipelago delle Canarie. Una casualità o un’esigenza, visto che Pamela si trova lì?

MICHELA:

Abbiamo ambientato i nostri romanzi in giro per il mondo, ma questa volta abbiamo voluto ‘giocare in casa’ e far conoscere a chi ci legge l’incanto di Lanzarote.

Abbiamo inserito anche alcune leggende sull’isola, sperando di trasmetterne il fascino e la magia.

PAMELA:

Abbiamo scelto sempre luoghi magici in cui ambientare le nostre storie, e ora che vivo in un posto ricco di misteri e spettacoli naturali, abbiamo scelto di approfittarne. Credo che anche Michela sia rimasta ammaliata dalla magia di Lanzarote.

Sarei curiosa di scoprire cosa accade alla protagonista di questa storia quando si imbatterà nel suo bel seduttore. Ci raccontate chi è lei?

MICHELA:

Priscilla è una fotografa in gamba, una donna brillante che però ha – come spesso accade – poca fiducia in se stessa. Il romanzo inizia con un tradimento che mina ancora di più le sue certezze…

PAMELA:

… Per fortuna può contare su due vere amiche! Saranno proprio loro a essere la sua costante durante tutto il romanzo. Diverse l’una dall’altra, ma accomunate da una forte amicizia, quella che ogni donna si merita di avere.

Ora descriveteci con tre aggettivi la vostra commedia.

MICHELA:

Fresca, frizzante e piccante!

PAMELA:

Romantica, magica, caliente!

Ancora una domanda: ora che potreste infilare, una alla volta, una mano nel vostro personale cassetto dei sogni, cosa mi tirereste fuori?

PRIMA MICHELA… COSA TIRA FUORI?

Sono soddisfatta di quello che ho, al momento. Diciamo, però, che mi piacerebbe avere a disposizione il teletrasporto per poter fare un salto a Lanzarote ogni volta che desidero!

POI PAMELA:

Quello che sto per dire può sembrare una di quelle frasi da concorsi da Miss, ma prendetemi sul serio. Nel mio cassetto dei sogni c’è la parola fine allo sfruttamento degli animali.

Grazie a entrambe e in bocca al lupo per questa nuova, strabiliante avventura!

RISPOSTA:

Grazie di tutto, sei gentilissima come sempre!

Tiziana Iaccarino.


Elle Eloise, un nome che apprezzerete davvero.

Elle Eloise è una delle autrici di punta della casa editrice Delrai Edizioni diretta da Malia Delrai.

Ha pubblicato con loro due opere dai titoli “Apri gli occhi e comincia ad amare” e “Tu che colori la mia ombra” della serie “How to disappear Completely”, entrambi autoconclusivi.

La sua biografia ufficiale dice che è nata a Cuneo nel 1981 e ama la scrittura e la lettura. La sua grande avventura letteraria è cominciata proprio grazie al fantastico incontro con Malia Delrai che l’ha scelta per la pubblicazione, ma parliamo direttamente con lei qui al nostro club letterario The Pink Cafè, per conoscerla meglio e magari farci raccontare qualcosa di più delle sue opere.

Ciao Elle, allora, grazie infinite per aver accettato questa intervista per il nostro blog e per me che ancora non ti conosco, ma ho davvero voglia di scoprirti, virtualmente parlando, in qualità di autrice e persona.

Come è nato il tuo nome Elle Eloise e quando nasci esattamente in qualità di autrice?

RISPOSTA:

Ciao a te e alle lettrici di “The Pink Cafè”. Il mio nome vero è Eloise. I miei genitori l’hanno scelto grazie a una canzone (abbastanza oscena, per i miei gusti) di un cantante pop inglese anni ‘60-’70 chiamato Barry Ryan… si intitolava proprio “Eloise” (Vi prego non l’ascoltate, mi vergogno!). “Elle” invece, che era anche il mio pseudonimo da self, sta per “L”, la prima lettera del mio cognome: nulla di più facile, insomma. Con Malia abbiamo deciso di aggiungere “Eloise” per facilitare l’indicizzazione su Google e Amazon. La mia prima esperienza come scrittrice comincia a febbraio del 2016, quando ho pubblicato la versione self di “Apri gli occhi e comincia ad amare”, all’epoca “Vite di passaggio”. Ma avevo già un paio di romanzi nel cassetto, una saga distopica piuttosto massiccia, che non ho ancora sistemato e che mi piacerebbe far pubblicare dalla Delrai e vecchissimi racconti che invece non vedranno mai la luce per vostra fortuna.

Quando è nata la tua prima opera letteraria dal titolo “Apri gli occhi e comincia ad amare”?

RISPOSTA:

Avevo contattato Malia Delrai dopo aver letto Piacere Russo. Volevo farle i complimenti per la sua prosa impeccabile: mi piace moltissimo il suo stile. Abbiamo parlato di libri, di stile, di struttura narrativa. Mi piace confrontarmi con lei, mi ha insegnato moltissime cose che non sapevo. Io avevo appena pubblicato “Vite di passaggio” in self, così, al Salone del Libro di Torino dell’anno scorso, mi sono fatta coraggio e le ho portato una copia, spiegandole che era il primo volume di una trilogia intitolata “How to disappear completely”. Lei ha letto il romanzo in estate, l’ha apprezzato molto e, quando ho pubblicato il secondo “Vite in sospeso”, mi ha rivelato che voleva aprire la Casa Editrice e che le sarebbe piaciuto pubblicare l’intera trilogia “How to disappear completely”. Così il terzo libro, che era già in revisione, non è mai uscito e ho ritirato dal commercio i primi due. Perciò per dirvi quando è nato “Apri gli occhi” devo rivelarvi quando è nato “Vite di passaggio”. Ho cominciato a scriverlo in montagna il 4 gennaio 2015, su fogli volanti (non avevo un pc sottomano): ho immaginato una ragazza piena di piercing e con la frangia blu, zaino in spalla e anfibi neri ai piedi. La vedevo nella mia testa, scendeva da un pullman nella piazza di un paesino in mezzo ai monti, sperduta e fuoriluogo. Era una ragazza con un passato da cui fuggire, ma ancora non sapevo quale… La scrittura di “Vite di passaggio” è stata un lento svelamento di ciò che ha portato Sara ad abbandonare i suoi amici, sua madre e la sua vecchia vita.

Come è nata poi l’idea di una serie di storie autoconclusive che hai proposto alla Delrai Edizioni?

RISPOSTA:

L’idea delle storie collegate, ma autoconclusive è nata grazie a Paolo, uno dei personaggi secondari di “Apri gli occhi”. È un personaggio scomodo, antipatico e scontroso per la maggior parte del libro. Ma più scrivevo e più continuavo a farmi domande sui suoi comportamenti, sul suo rapporto con Sara, sul suo passato. Più Paolo si disegnava nella mia testa più assumeva importanza in “Apri gli occhi”, tanto da rischiare di mettere in ombra il protagonista, Isaak. Meritava una storia sua, anche perché in “Apri gli occhi” è il “perdente”, il personaggio che sicuramente, dalla storia di Sara e Isaak, ci rimette di più. Meritava un happy end anche lui, meritava una Noemi (protagonista di “Tu che colori la mia ombra”). Nel secondo libro mi è capitata la stessa cosa con il personaggio di Francesco, ex ragazzo fedifrago di Noemi. Un personaggio negativo e complesso. Ho sempre bisogno di studiare le motivazioni che spingono i personaggi negativi a comportarsi in un certo modo e mi sono posta la domanda: cosa ha spinto Francesco a tradire una ragazza bella, passionale, intelligente come Noemi? Cosa ha portato alla fine della loro relazione? Chi è davvero Francesco e cosa nasconde? Da queste domande è nato “Il tuo sorriso controvento”, il terzo romanzo.

Raccontaci in breve qualcosa di stuzzicante della prima opera “Apri gli occhi e comincia ad amare”. Chi sono i protagonisti e attorno a cosa ruota la loro storia?

Apri gli occhi e comincia ad amare di Elle EloiseRISPOSTA:

Isaak e Sara, luce e ombra, una dicotomia in termini eppure due concetti profondamente complementari: non può esistere la luce senza l’ombra, e viceversa. La loro è prima di tutto un’amicizia tra due persone molto diverse, un’amicizia che fiorisce nell’amore e nella piena accettazione di se stessi e dell’altro. Sara è una punk, vuole dimenticare l’evento traumatico che ha spezzato la sua vita a metà. Fugge nel luogo che l’ha fatta sentire più volte felice, Sankt Jakob, un paesino del sud Tirolo austriaco, a pochi chilometri dal confine italiano. Lì incontra Isaak che la aiuterà a completare il suo percorso di crescita, a superare i suoi incubi, a metabolizzare quanto le è successo. Il loro amore nasce lentamente, il loro rapporto si crea dai piccoli gesti, da lievi avvicinamenti e repentini allontanamenti. Un rapporto complesso che si costruisce poco a poco, fino a esplodere nell’amore e a consolidarsi.

Continua a leggere Elle Eloise, un nome che apprezzerete davvero.

Flora Gallert, l’impegno e l’intraprendenza di un’autrice che si fa notare.

Flora Gallert è un’autrice che si sta facendo notare con grande impegno in tutti i social e sul web. È giovane e molto talentuosa, sa cosa significa il sacrificio e la dedizione per la scrittura e si impegna al massimo per riuscire a farci conoscere le sue opere.

Al suo attivo ha già moltissime pubblicazioni, ho avuto modo di notarla e conoscerla, come tanti, attraverso il web, e in questa occasione di intervistarla per la GiornatAutrice dedicata agli emergenti del nostro club letterario The Pink Cafè e sono molto contenta che abbia risposto alle mie domande, permettendoci di conoscerla meglio.

Ricordiamo alcune delle sue pubblicazioni più significative tra cui “Chiedimi di restare” e quella che è stata la storia di maggior successo “The (im) perfect Man”, a seguire “Solo a un passo da te”, “Autumn in Love”, “A Natale non puoi fingere”, “Inside me: le insidie del destino” e la più recente “Un bacio a 5 stelle” scritta a quattro mani con Claudia Crocioni con la quale collabora all’interno della casa editrice Omnia One Group Editore.

Ma facciamoci raccontare nel dettaglio le sue esperienze, la carriera, le aspettative, i sogni e magari le nuove storie in cantiere.

Ciao Flora, comincio con il chiederti quando hai iniziato a scrivere e cosa.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana, ringrazio te e Tiziana Cazziero per questa opportunità.
Scrivo da sempre, ho iniziato con un diario segreto in cui raccontavo le mie giornate. Erano davvero molto noiose.


La tua prima opera letteraria come è stata pubblicata e che riscontri ha avuto?

RISPOSTA:

La mia prima opera letteraria consiste in un romanzo fantasy. L’ho pubblicato in self publishing con Narcissus. Aveva una bruttissima copertina e non sapevo come promuovermi. Inutile dire che fu un totale disastro fino a quando, dopo 6 mesi, non sono entrata nel “meccanismo” e con pochi e semplici passi il romanzo (primo fra tutti il cambio di cover) è salito in classifica regalandomi tantissime soddisfazioni. Oggi questo romanzo è Edito da Lettere Animate.


Se dovessi raccontare un aneddoto sui tuoi primi tempi da autrice, cosa ci racconteresti?

RISPOSTA:

All’inizio mi vergognavo un sacco a dire che scrivevo e pubblicavo romanzi, per questo ho usato uno pseudonimo. Oggi non capisco il motivo di questo mio comportamento, forse perché sono sempre stata molto chiusa e riservata.


Qual è stata la tua opera di maggior successo?

RISPOSTA:

La mia opera di maggior successo è stata “The (im)perfect man”.


Che tipo di autrice ti definisci e per quale genere pensi di essere maggiormente portata?

RISPOSTA:

Mi definisco un’autrice romantica, infatti scrivo principalmente romance.


Hai mai scritto una storia che, in qualche modo, riguardasse anche te e la tua vita?

RISPOSTA:

Sì, “Autumn in love”.


Ma parliamo della tua nuova opera letteraria, scritta a quattro mani con l’autrice Claudia Crocioni. Che cosa ci racconti di questa nuova esperienza?

Un bacio a 5 stelle di Flora Gallert e Claudia Crocioni

RISPOSTA:

È stata un’esperienza bella, ma non è la prima, infatti avevo già scritto un romanzo a quattro mani con mia sorella. Nel caso del romanzo scritto con Claudia è stata anche un’esperienza formativa, perché la mia collega ha qualche anno di esperienza in più e mi ha dato diversi consigli.


Avete deciso di realizzare una serie vera e propria, quante parti conterrà e perché ha come ambientazione proprio la città di New York?

RISPOSTA:

Non sappiamo quante parti conterrà, al momento è in programma un secondo romanzo la cui data di uscita è il 21 maggio. Comunque abbiamo scelto New York perché a entrambe piace molto questa città.


Sono curilsa di chiederti a cos’altro stai lavorando.

RISPOSTA:

Sto lavorando a tre romanzi. Uno è un rosa ironico che è terminato ma che sto lasciando “riposare”, uno è il romanzo che sto scrivendo con Claudia e che uscirà il 21 maggio, l’altro è un romanzo lasciato a metà circa un anno fa, è un romance strappalacrime.


Ancora una domanda, se dovessi infilare una mano nel cassetto dei tuoi sogni, ora cosa estrarresti per prima cosa?

RISPOSTA:

Un po’ di serenità che nella vita mi è sempre mancata.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.