“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

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366: La favola di Donal e Isabel.

“366: La favola di Donal e Isabel” è un’opera che, allo stato attuale, sta spopolando in diverse categorie di vendita on line.

L’autrice è Naike Ror. Ho pensato di contattarla per conoscerla meglio e permetterle di parlarci della sua opera, magari di far incuriosire chi ancora non l’ha scoperta e avrebbe piacere di sapere cosa significa quel 366. Ma non solo.

Chi sono Donal e Isabel?

Quando ha cominciato a scrivere Naike Ror? Chi è davvero?

Ho pensato, quindi, di invitarla a fare una chiacchierata per raccontarci di sé e della sua opera che tanto successo sta riscuotendo.

Ciao Naike, grazie per aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Vorrei chiederti, innanzitutto, quando hai iniziato a scrivere con l’intenzione di pubblicare.

RISPOSTA:

Ciao a voi! Ho iniziato a scrivere da ragazzina e per quanto riguarda la pubblicazione non ci ho mai maliziato troppo sopra. Ho iniziato nel 2014 facendo tutto con una certa superficialità, approfittando dell’avvento del self-published e senza avere idea di cosa comportasse. Quando per la prima volta ho messo on line un mio scritto l’ho fatto senza avere le basi necessarie, non ero pronta né alle vendite né alle critiche, però ad oggi devo ammettere di essere stata molto fortunata. Ogni esperienza mi ha aiutata a capire cosa fare e come farlo.

Quali sono i generi letterari che prediligi?

RISPOSTA:

Il genere che mi emoziona. Appartengo alla categoria delle lettrici lunatiche, se ho voglia di romance leggo romance, se voglio leggere un horror leggo un horror. Personalmente credo che i generi si distinguano in due grandi categorie: i libri belli e quelli brutti. Sempre secondo il mio parere, ovviamente.

A quale genere appartengono le opere che scrivi?

RISPOSTA:

Ho scritto due serie. La prima (No one likes us) è romance contemporaneo, la seconda (r.u.d.e.) è da catalogare, per quanto sia possibile farlo, nel suspense con venature dark anche se Usheen, il volume 2 della serie, appartiene alla narrativa mentre Royle, volume 1, ha anche ambientazioni young. È un discreto miscuglio di generi insomma.

Parliamo di “366: La favola di Donal e Isabel”.

RISPOSTA:

La favola di Donal e Isabel nasce come primo spinoff di Usheen, per quanto la storia sia ritagliata in modo da non dover necessariamente leggere il volume madre. Volevo realizzare qualcosa che mettesse pace nell’anima di alcuni personaggi e non sarei riuscita a scrivere altro, se non l’avessi fatto. A volte sono gli stessi protagonisti a decidere cosa fare e tu non puoi farci nulla.

Che cos’è questo numero: 366 e perché proprio questo numero?

RISPOSTA:

366 sono i giorni in cui si svolge la favola. È un countdown verso l’epilogo. Come sia uscito fuori, non saprei! Volevo un periodo di tempo giusto per rendere una storia d’amore realistica e un anno e un giorno mi suonava bene.

Donal e Isabel. Chi sono? Cosa racconti di loro in questa storia? C’è Donal in copertina?

RISPOSTA:

366 la favola di Donal e Isabel di Naike RorDonal è il capo della polizia di Derry, una città famosa per essere stata teatro del Bloody Sunday ed è il primo cattolico a ricoprire questa carica. Vive una vita da eremita diviso tra il lutto per la scomparsa della donna che amava, il lavoro e un appartamento estremamente disordinato.

Isabel è una donna che, in una nazione come l’Irlanda del Nord, vive repressa dallo stesso contesto cattolico. Dopo avere vissuto i suoi primi 34 anni da reclusa, decide di rifarsi una vita e incontra sulla sua strada proprio Donal. Se vi aspettate la storia del principe azzurro e della virginale fanciulla che vuole essere salvata non è questo il caso. Isabel è una donna delle pulizie con due figli e tanta voglia di ricominciare. Donal è un coriaceo poliziotto che non sa essere romantico e con del pessimo tempismo. Si cercheranno, si troveranno e proveranno a far funzionare il loro incastro imperfetto.

Sì, il modello sulla cover interpreta alla perfezione la fisionomia di Donal nel suo cambiamento spirituale e fisico.

Chi ha realizzato la bellissima copertina della tua opera?

RISPOSTA:

La cover è stata realizzata dalla Lovely Cover design, ma questa volta devo ringraziare anche alcune ragazze che mi hanno aiutato nella ricerca del modello, contattando diverse agenzie. Volevamo fare qualcosa dal sapore d’oltreoceano, qualcosa d’impatto e spero di essere riuscita nell’intento.

A cosa stai lavorando allo stato attuale, cosa troveremo ancora di te sul web?

RISPOSTA:

Al momento sto lavorando al secondo spinoff di Usheen riguardante l’altro amico di Donal ovvero Sean. Prevedo l’uscita a settembre. Per gli altri progetti ho già steso il programma del 2018 (un suspense, uno young e un romance) e non vedo l’ora di cominciare.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa ci tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un editor come Zachary Easton di Tiffany Reisz, una figura professionale vera che mi aiuti a crescere, a lavorare, a sperimentare ma, a essere sincera, è qualcosa che ho già trovato e con cui collaborerò dall’anno prossimo, quindi passo perché per il resto, non posso chiedere di più dalla mia vita da autrice.

Grazie per la tua cortese disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera!

Tiziana Iaccarino.

“Fidati di me”. Esce un’opera di Jessica Verzeletti.

La sua opera è tra le prime tre a uscire con una nuova collana editoriale per la piattaforma di pubblicazione pub.me.

La collana di cui parliamo è stata fondata e sarà curata dall’autrice Flora Gallert che tutti voi conoscerete già e si chiamerà Collana Floreale proprio dal suo nome.

Jessica Verzeletti deve, di certo, aver colpito la talentuosa Flora Gallert, per arrivare alla selezione della sua opera, questo mese in uscita con altre due autrici: Therry Romano e Ilaria Militello, già apprezzate e conosciute dagli appassionati lettori che acquistano eBook sul web.

Parliamo in questa intervista di Jessica Verzeletti che è un’autrice da scoprire e di cui magari apprezzeremo anche la storia dal titolo “Fidati di me”.

Ciao Jessica, grazie per aver accettato di parlare di te e della tua opera. Comincio col chiederti quando hai iniziato a scrivere e a pensare di pubblicare seriamente.

RISPOSTA:

Un enorme saluto a tutti! Innanzitutto ringrazio Flora per avermi scelto nella sua collana Floreale, è stata una grande sorpresa per me ricevere la notizia della pubblicazione della mia opera. Dunque, ho cominciato a scrivere dieci anni fa circa, finché ho deciso di cimentarmi seriamente nel mio primo romanzo. Pubblicare la mia prima opera è stata una grande sfida per me stessa, ho voluto dimostrare che se volevo potevo farcela. Sono sempre stata una persona con poca autostima e questo per me è stato un grande obiettivo da raggiungere per dare finalmente una “scossa” alla mia vita. La stesura e la pubblicazione del mio primo manoscritto ha dato il via ad un grande cambiamento nella mia vita. Il percorso è stato pieno di difficoltà, gli ostacoli che mi si sono posti davanti sono stati molti, ma ho tenuto duro e ce l’ho fatta!


Avevi già pubblicato prima di questa esperienza che stai per fare con la Collana Floreale?

RISPOSTA:

Sì, ho pubblicato il mio primo esordio “Lucifer e i cavalieri della luce” tramite Lettere Animate Edizioni, e altri in self publishing con la piattaforma Pub.Me.

Raccontaci in breve la storia di “Fidati di me”. Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua opera?

Fidati di me di Jessica Verzelleti

RISPOSTA:

Fidati di me” in primis è un romanzo rosa. Sono onesta ad ammettere che non sono mai stata amante della narrativa rosa, considerandola troppo sdolcinata per i miei gusti. Finché ho deciso di mettermi alla prova, creando un romanzo romantico con temi importanti. Infatti, l’opera tratta della violenza sulle donne, tematica molto delicata in questi tempi. “Fidati di me” presenta come protagonista una donna in carriera, Selene, uscita da una situazione drammatica e pronta a riprendere in mano la propria vita, nonostante si porti appresso ancora delle profonde ferite. Purtroppo, come spesso accade, una donna ferita manca di fiducia verso il prossimo, non crede più nell’amore, ma nonostante ciò, si dimostra una persona sensibile e pronta ad aiutare il prossimo.

Che tipo di autrice sei? A quale genere ti piace dedicarti?

RISPOSTA:

Beh, genere fantasy! Ho iniziato a scrivere proprio questo genere e voglio continuarlo. Non riesco a farne a meno, mi piace spaziare con la fantasia.

Qual è stata l’opinione di Flora Gallert quando ha valutato la tua opera?

RISPOSTA:

Flora è stata colpita dal mio romanzo, perché tratto un argomento che le sta molto a cuore. Ho messo al primo posto una donna forte che ha imparato a mettere davanti se stesse e le sue priorità. Ritiene che tutto ciò sia un grande insegnamento e vuole aiutarmi a diffonderlo. Mi ha fatto molto piacere sapere che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato a destinazione nel modo giusto.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?

RISPOSTA:

Spero qualcosa d’inaspettato, ovviamente in senso positivo. Vorrei qualcosa che mi sorprenda! Fino ad ora sono stata soddisfatta di come sono andate le cose, piccoli passi e piccole soddisfazioni. Mi piacerebbe che la pubblicazione per la Collana Floreale mi spiani di più la strada per una bella “salita”.

Ancora una domanda: se ora infilassi una mano nel cassetto dei tuoi sogni, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Se facessero un film della mia opera sarebbe un colpo grosso!!! Ovviamente, si sogna soltanto e si resta con i piedi per terra. Spero che tutto questo mi porti solo esperienze positive e costruttive.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

“Proibito Amarti”. Una storia che merita di essere consigliata, letta, regalata, riletta, ripresa e certamente trasmessa con il passaparola.

Quando ho iniziato a leggere questa storia sono riuscita a entrare quasi subito tra le pagine che raccontano le vicende della protagonista, Cassandra. Probabilmente è l’effetto che offre il racconto alla prima persona, tipo di scelta che, da autrice e anche da lettrice, ho sempre particolarmente apprezzato e amato.

Leggendo la storia di Cassandra, però, ho provato una sensazione molto forte, che mi è capitato pochissime volte ovvero quella di sentirmi parte della vita della protagonista, di vivere con lei i suoi pensieri, i suoi desideri, le sue paure, le sue angosce e i suoi dubbi.

Mi sono detta… “ogni lettrice può sentirsi come Cassandra, soprattutto se ama la scrittura.”

Cassandra, infatti, è una scrittrice e come tale ci fa entrare all’interno di un settore che, chi scrive realmente, conosce bene, ma non è stato questo genere di familiarità a farmela apprezzare e sentire tanto vicina, quanto la riuscita sensazione di grande umanità che l’ha resa vera agli occhi di chi la legge. Cassandra è vera e si sente. Lo si percepisce, rigo dopo rigo.

L’autrice si è impegnata molto per renderci partecipi della vita di questa scrittrice in crisi con se stessa e con gli altri, dal passato divenuto off limits a causa di una tragedia e dal futuro incerto, perché qualcuno si era degnato di metterle i bastoni fra le ruote, in modo da danneggiarne la carriera. Ma non è di questo che dobbiamo parlare ora. Ma di altro.

Di Ben.

Chi è Benjamin, in realtà?

Un ragazzo molto più giovane della protagonista. Un suo studente all’interno del corso di scrittura creativa nel quale lei deve fare la tutor. Un incontro inaspettato, ma forse deciso dal destino o chissà da cosa e i due restano senza fiato, si scrutano dal primo momento, si studiano a dovere, si tengono lontani fino a quando è possibile farlo, senza rendersi conto dello sforzo da compiere per negare l’attrazione e la voglia di offrirsi all’altro, senza alcuna ritrosia.

Lei che non ha mai creduto al colpo di fulmine e lui che scopre di volerla, sarà la lotta intestina più forte che potrete scoprire all’interno di una coppia in cui troverete una grossa differenza di età: lei quarant’anni e lui venticinque. Ma, che lo si voglia o meno, quindici anni di differenza, sono tanti, tantissimi e la società li ignora solo quando è l’uomo a essere più adulto, ma se è lei quella più attempata, per modo di dire, in questo caso, lo scandalo è a portata di mano.

Eppure in questa storia si respira un’aria familiare. C’è qualcosa di più, qualcosa che non riesco a esprimere nel migliore dei modi. Io mi sono sentita parte integrante di questa storia, leggendola, sono entrata nella vita dei protagonisti, ho visto i luoghi in cui si sono incontrati, li ho guardati negli occhi quando loro si fissavano e ho sentito parole sofferte, ma vere, forti e a volte ribelli, eppure assolutamente straordinarie.

La scrittura è come un amante, a volte ti inebria, altre ti fa disperare.

Ci sono parole scritte dall’autrice Tiziana Cazziero che restano dentro, che hanno costruito le fondamenta di una bellissima storia come questa ma che, allo stesso tempo, raccontano qualcosa di molto più profondo e veritiero di ciò che si possa immaginare.

E poi ci sono loro, due protagonisti appassionati, ma apparentemente diversi. Lei è adulta, una donna in carriera, sola, disperata, dal passato oscuro, un passato da dimenticare e lui… Ben come Cassandra ha i suoi fantasmi eppure è più bravo a nasconderlo… lui si innamorerà follemente e lei dovrà cedere, perché quando l’amore ti chiama, non puoi ignorare la sua voglia di renderti sua.

Proibito Amarti di Tiziana CazzieroAveva un odore inebriante, capace di farmi ubriacare di lui al solo pensiero di noi due nudi, insieme, rapiti dal piacere carnale.

Lo stile della scrittrice è inconfondibile, dettagliato, come piace a me, deciso, spesso articolato, a volte più fluido, e si lascia apprezzare in tutta la sua consapevole maturità.

Questa storia è tra le più belle che Tiziana Cazziero abbia mai scritto. Avevo pianto leggendo “Amore tormentato“, sono entrata a vivere nella storia con i suoi protagonisti e sentendomi parte integrante di essa in “Proibito Amarti” e… scusate se è poco.

L’autrice sa bene quali tasti toccare per emozionare, commuovere, far pensare e ritornare sui propri passi.

Non voglio spoilerare, ma questa storia contiene anche dei tosti e sani colpi di scena, di quelli che non vi aspettereste, leggendola, ma quando arrivate alla fine, saprete che la lettura vi ha dato qualcosa che non possedevate all’inizio.

Una storia che merita di essere consigliata, letta, regalata, riletta, ripresa e certamente trasmessa con il passaparola.

Credetemi.

Tiziana Iaccarino.

Jenny Anastan torna con l’opera “Con te non ho paura” ed è subito un successo.

L’abbiamo conosciuta con un’opera straordinaria dal titolo “Resta con me”, un esordio col botto, perché è stata una vera e propria scoperta, grazie alla sua prima storia pubblicata.

Grazie a quella storia, infatti, Jenny Anastan, che ci parla dal Principato di Feriolo (luogo immaginario o reale? Ancora me lo chiedo!), è riuscita ad attirare l’attenzione di case editrici di spicco e di agenti letterari importanti che sono riusciti a portare la pubblicazione all’estero e a farla tradurre in Inglese, dove si vende con il titolo “Stay with me” ed è pubblicata da Amazon Crossing.

L’autrice ha proseguito la sua scalata al successo, scegliendo ciò che fosse meglio per sé e si è divisa tra casa editrice e self-publishing, facendosi apprezzare anche per questo motivo.

Tra le sue opere più note ricordiamo: “Cantami d’amore”, “Reality Love”, “Love me”, “Se il nostro amore non basta” (Amazon Publishing) e il nuovo “Con te non ho paura”.

Parliamone direttamente con l’autrice e scopriamo insieme quali belle sorprese ci riserva ancora.

Ciao Jenny, grazie di aver accettato questa intervista per The Pink Cafè. Io vorrei subito chiederti quando è nata la tua prima opera “Resta con me”. Io l’ho adorata, sai?

RISPOSTA:

È nata nel giugno del 2014. Spinta da un’amica che aveva appena pubblicato un romanzo self su Amazon. Ho detto, perché non tentare? E così ho fatto.

Il successo immediato che seguì, ti ha certamente aperto molte porte. Ci racconti cosa accadde, magari con qualche aneddoto, se ne hai?

RISPOSTA:

Non posso andare nello specifico, ma sì ci sono stati contatti e qualche piccola porta si è aperta, ma non sono entrata in tutte.

L’opera “Resta con me” è stata tradotta all’estero grazie ad Amazon Crossing. Ci parli di questa tua emozionante esperienza?

RISPOSTA:

È stato molto emozionante vedere il proprio lavoro pubblicato in America e Germania. Il primo è un mercato molto chiuso per gli stranieri, mentre il secondo offre più opportunità. Con la casa editrice mi sono trovata molto bene: sono efficienti e impeccabili.

Hai seguito la strada del self-publishing, pur restando un’autrice che sarebbe uscita anche con una casa editrice. Raccontaci questa scelta.

RISPOSTA:

Amo il self. Adoro poter gestire io tutto quanto, e reputo che sia un mercato che dà grandi soddisfazioni. Certo, c’è più lavoro da fare e più responsabilità, ma a me piace moltissimo. Non credo di essere l’unica ad amare il self-publishing.

Ci parli di “Reality Love”?

RISPOSTA:

RL è una storia d’amore sulle seconde possibilità (il mio genere preferito). Amo scrivere di coppie che, per qualche motivo, si sono separate ma che poi, in qualche modo, riescono a ritrovarsi. Questo libro parla di due giovani che si sono lasciati da anni e per caso si ritrovano a dover lavorare insieme. Cooper è la stella dei Lakers, mentre Allyson è un’assistente di una importante rete televisiva. Sarà a causa di un Reality show (ecco perché il titolo) che le loro strade si incroceranno. Be’ poi si sa… se sono rose…

Di cosa parla, invece, l’opera “Love me”?

RISPOSTA:

LM parla della storia d’amore (molto passionale) di due personaggi di “Reality Love”: Steve e Maria. Un amore che conosciamo pagina dopo pagina, è il libro più “spinto” che ho scritto.

Arriviamo poi all’opera “Se il nostro amore non basta”. Bellissima cover, tra l’altro. Ci puoi raccontare in breve la storia? Chi sono i protagonisti?

RISPOSTA:

I protagonisti sono Serena, Stefano e il loro matrimonio. Sono una coppia che sta insieme fin da quando erano dei ragazzini e che si amano ancora, ma devono capire se il loro amore è in grado di superare le difficoltà che il destino gli ha messo davanti. Purtroppo non riescono ad avere figli e Serena ha avuto degli aborti che l’hanno molto segnata, ed è stato naturale per loro allontanarsi.

È proprio lei che decide di partire per un lungo viaggio in solitaria sulla mitica Route 66, ma quando atterra a Chicago scopre che suo marito l’ha seguita. Quindi, insieme compiono un viaggio non solo fisico, ma soprattutto interiore. Questo romanzo l’ho scritto, perché ho amato la Route 66 alla follia, il viaggio più bello della mia vita e volevo rivivere quella strada che mi è entrata dentro.

Ora è uscita l’opera autopubblicata “Con te non ho paura”. Da cosa nasce questo titolo?

RISPOSTA:

Il titolo nasce con il romanzo e rispecchia il personaggio maschile, come la cover. È una storia di perdono, rinascita e amore.

Questa volta chi sono i protagonisti e cosa devono aspettarsi i tuoi lettori?

RISPOSTA:

Con te non ho paura di Jenny AnastanLa mia protagonista è una ragazza di 22 anni tosta, che non ama piangersi addosso. Lui sembra un uomo tutto d’un pezzo… ma non è così, è più complicato di quello che appare.

Se in questo momento aprissi il tuo cassetto dei sogni e ci infilassi una mano, cosa tireresti fuori per prima?

RISPOSTA:

Un viaggio… un altro coast to coast. Da NY a San Francisco questa volta.

Grazie per la tua disponibilità e cortesia e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Cristina Zavettieri ci racconta il suo “Ribelle”.

Cristina Zavettieri è un’autrice che seguo da moltissimo tempo. Da quando, un giorno, ho notato sui social la sua opera letteraria in self che si fece conoscere con il titolo “Il figlio ribelle”, ma che ora si chiama semplicemente “Ribelle” ed è pubblicato dalla Delrai Edizioni.

Cristina è calabrese, ama la scrittura e la lettura, ma anche il disegno e l’arte in genere.

Questo romanzo che è la prima opera letteraria con la quale si è fatta conoscere, è di genere storico e racconta di un amore appassionato e forte tra Federico Dalla Croce e la giovane Bianca di Albano nel Regno delle Due Sicilie, ma chiediamo all’autrice direttamente di raccontarci qualcosa in più e magari qualche retroscena ulteriore.

Ciao Cristina, grazie per aver accettato di rispondere a questa intervista. Vorrei cominciare con il chiederti quando hai iniziato a scrivere esattamente per realizzare questo romanzo.

RISPOSTA:

Ciao Tiziana e grazie per avermi pensata! Ho iniziato a scrivere quello che ormai è conosciuto come “Ribelle” nel 2010, approdato sul web nel 2012 e poi in self nel 2014. Ci ho messo cinque anni per vederlo completo e due anni più tardi in una veste del tutto nuova e cartacea, tramite la Delrai Edizioni e la fiducia di Malia Delrai.

“Ribelle” è la tua prima opera letteraria. Ha conquistato tantissime persone quando è uscito in self e ora sarà di certo apprezzato anche con la pubblicazione ufficiale realizzata dalla Delrai Edizioni. Ce ne parli?

RISPOSTA:

In effetti è successo proprio questo. Con la Delrai il mio romanzo ha assunto una nuova meravigliosa cover, realizzata da Pamela Fattorelli (Catnip Design) un nuovo editing e revisione di certo più accurate. Alla Delrai niente si lascia al caso, ma vige un’armonia e un lavoro di squadra impeccabili. Bianca e Federico non sono cambiati poi molto, ma chi ha letto la vecchia versione si è scontrato in scene più accurate e inedite.

Perché hai deciso di scrivere uno storico? Ti ci senti portata?

Ribelle (Delrai Edizioni) di Cristina ZavettieriRISPOSTA:

Ho sempre amato la storia, perciò immedesimarmi in quei luoghi, con i costumi d’epoca, il fascino, l’etichetta e l’educazione di un tempo non mi ha creato particolare scompiglio, anche se devo dire che mi sono sempre documentata. Non so se sono portata o meno, però mi piace scrivere di uomini forti e risoluti, con mezzi diversi da quelli odierni e di donne che lottano, amano e vivevano in un mondo molto diverso dal nostro.

Qual è il genere di storia che vorresti scrivere ancora?

RISPOSTA:

Ho scritto diversi romanzi, dal distopico al romance classico, allo storico appunto, penso mi piacerebbe scrivere un dark romance, dai toni cupi e da quella tensione sensuale che tanto mi è cara.

Se dovessi definirti con un aggettivo in qualità di autrice, come ti definiresti?

RISPOSTA:

Ostinata, non mi fermo mai anche se vorrei cedere, vorrei mollare tutto e fare altro. Ma, questo, è un aspetto che mi rispecchia nella vita di tutti i giorni.

Raccontaci ciò che vorresti trasmettere con la tua scrittura alle persone che ti leggono.

RISPOSTA:

Serenità, evasione, spensieratezza e regalare un sogno quando sappiamo bene la vita quotidiana sia davvero pesante, dura e triste.

Infine, se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto, il prossimo sogno… cosa ci mostreresti?

RISPOSTA:

Un mondo tutto per me, creato da me, dove vivere felice (Sì, è un’utopia) insieme alle persone che amo.

Grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

RISPOSTA:

Mai augurio fu migliore, e grazie ancora per avermi tenuto compagnia.

Tiziana Iaccarino.

Federica Rubini si racconta al Pink Cafè.

Oggi chiacchieriamo con un’autrice che si sta facendo conoscere poco alla volta con le sue opere e soprattutto con la sua intraprendenza letteraria.
Come molti di voi sapranno, non è semplice affermarsi nel settore editoriale e, men che meno, farsi conoscere, soprattutto quando si muovono i primi passi e non si sa bene da dove cominciare o in che direzione andare.
Federica Rubini è una ragazza interessante e che sa il fatto suo. Si sta muovendo con cautela e molta attenzione nel settore che ama e per il quale sembra voler dedicare molto del suo tempo.
La sua prima opera letteraria è uscita nel 2015 e si intitolava “Caccia al tesoro“, un thriller interessante che, di certo, le ha spianato la strada per permetterle di fare esperienze ancora più interessanti.
La seconda opera, pubblicata quest’anno, si intitola “Tutti i condomini hanno i loro piccoli segreti” e appartiene allo stesso genere del primo.
Presto, però, uscirà anche con un’altra opera, ma di tutt’altro genere, almeno così sembra a giudicare dal titolo “Il Toy Boy“. Non anticipiamo niente al momento, ma parliamo direttamente con questa giovane autrice per conoscerla meglio e farci raccontare ciò che ha in cantiere.
Ciao Federica, grazie di aver accettato questa intervista a The Pink Cafè. Vorrei chiederti, in primis, quando hai cominciato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?
RISPOSTA:
Ho iniziato a scrivere ai tempi delle medie così quasi per caso. Scrissi una storia che riguardava le avventure di una famiglia di cavalli, rileggerlo ora è imbarazzante! Ho scoperto poi che i miei testi riscuotevano commenti positivi e allora ho continuato, ho fatto diversi corsi di scrittura, ho partecipato a molti concorsi, non ne ho mai vinto nessuno ma ho avuto molte soddisfazioni.

Da cosa nasce questa tua vena artistica dedita al genere thriller?
RISPOSTA:
Ho sempre amato il genere, prediligendo l’horror tra i due, forse merito di mamma che fin da quando ero bambina si guardava in TV Jessica Fletcker, il tenente Colombo e altri personaggi del piccolo schermo e io li guardavo insieme a lei, inoltre ho sempre avuto una fervida immaginazione: uno scricchiolio diventava un mostro, una folata di vento un fantasma, quindi ho portato su carta ciò che provavo e pensavo.

Raccontaci in breve le tue prime due esperienze letterarie inerenti questo genere.
RISPOSTA:
“Caccia al Tesoro” lo scrissi tra i 16 e i 18 anni, fu una bella esperienza, mi misurai per la prima volta con un’opera tutta mia (fino a quel momento avevo pubblicato solo in antologie). La mia soddisfazione più grande sarebbe che diventasse un libro cartaceo.
“Tutti i Condomini hanno i Loro Piccoli Segreti”, nasce dal racconto di una mia collega di un corso di scrittura, ci raccontò una sera ad un aperitivo che viveva in una casa in cui c’era stato un delitto. Scrissi la storia e gliela feci leggere, rimase molto colpita! Tutt’ora sono molto soddisfatta di quella mia pubblicazione, perché mi diede anche la possibilità di collaborare con Sara Adanay un’ottima grafica, che consiglio a tutte e tutti.

La tua prossima uscita, però, sembra un’opera appartenente a tutt’altro genere. Si intitola “Il toy boy” e sembra davvero interessante. Ti va di parlarcene?

il-toy-boy-di-federica-rubini

RISPOSTA:
Il mio prossimo e-book sarà erotico/romantico, un genere in cui da tempo volevo cimentarmi, uno per mettermi alla prova in un genere mai provato prima, che vende bene in Italia, due perché spesso mi vengono in mente storie d’amore che però non sempre arrivano su carta ed era ora di iniziare a farlo.
Colgo l’occasione per ringraziarti, Tiziana (Iaccarino) perché se non avessimo parlato una sera su Facebook chissà per quanto tempo ancora Maria ed Emanuele e gli altri personaggi che compaiono nel mio testo sarebbero rimasti nell’oblio. A dir il vero sto già cominciando a pensare ad un possibile seguito…

Quando uscirà esattamente questa storia?
RISPOSTA:
Il mio nuovo e-book uscirà il 13 dicembre. A breve svelerò la copertina che è sempre ad opera di Sara Adanay. Se qualcuno che mi sta leggendo volesse seguirmi sui social (su cui sono attivissima) può farlo tramite
Facebook – @FedericaRubiniScrittrice
Twitter – https://twitter.com/Federica_Rubini

Se dovessi tirare fuori dal tuo cassetto un altro sogno, quale tireresti per primo tra tutti quelli che sicuramente contiene?
RISPOSTA:
Riuscire a pubblicare con una casa editrice e avere quindi un mio pubblico. Dal cassetto ne uscirebbero molti di sogni, non so quali di questi diventeranno realtà, ma una cosa voglio fare: laurearmi e trovarmi un lavoro nel settore della comunicazione.
Grazie a Voi di Pink Cafè per l’opportunità datami e grazie anche a tutti i lettori e le lettrici che hanno letto la mia intervista, dedicandomi il loro tempo.

Grazie ancora per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.

Perfetta.

Erika Cotza sta per uscire con una nuova appassionante, incredibile storia dal titolo “Perfetta”.

Siete pronti a scoprire la nuova opera letteraria di Erika?

Perfetta

Ecco la sinossi.

Perfetta. Chiara odia questa parola, così troppo somigliante al suo aspetto, a ciò che la gente pensa della sua bellezza, a quello che tutti si aspettano vedendola correre per tenersi in forma. Perfetta… Eppure Chiara lavora strenuamente, senza risparmio, pur di coronare il sogno di aprire un giorno la sua libreria. In rotta da una vita con i suoi, vive in città con la sua amica Catia e ha un rapporto di solo sesso con il suo ex, Nicola, dal quale non riesce a separarsi per un affetto che però stenta a diventare altro. La sua vita sembra correre su un binario ben preciso, quando entra in collisione con Marco, a seguito di una serata finita male, e tutto cambia di colpo. L’amore, quello vero… Possibile che sia lui? Eppure c’è qualcosa, in fondo all’anima di Chiara, che grida e allerta, perché non sempre la prima impressione è quella che conta e se il cuore batte ancora un ritmo in sincrono col passato, forse è il caso di dargli ascolto…

La copertina è stata realizzata dall’autrice Marilena Barbagallo.

In bocca al lupo a Erika!

 

Tiziana Iaccarino.

“Le ombre del cuore” di Sara Purpura in uscita a Maggio!

A Maggio sono previste uscite editoriali indipendenti molto interessanti. Una di queste è “Le ombre del cuore” di Sara Purpura che ci permette un’anteprima della storia con la sinossi.

SINOSSI.

Meredith Taylor ha una vita complicata, un matrimonio che ha distrutto la sua idea dell’amore e un ex marito che l’ha prosciugata nel cuore e nell’anima.

Vorrebbe riacciuffare gli anni che ha perso, ma non è semplice sradicare dalla sua mente il calvario che ha vissuto.

Paul McKenzie è invece il classico bad boy tatuato, rockettaro e amante delle Harley. Non conosce granché dell’amore, ma ha visto cosa significa provarlo fino a impazzire e da quel giorno si porta dietro una colpa straziante.

Quando stanno insieme fanno scintille, ma non potrebbero essere più diversi di così e lei lo tiene a distanza.

Paul dovrebbe lasciarla perdere e dimenticarsi di quel pensiero fisso, tuttavia ogni volta che Maddie lo allontana, per lui è come un richiamo.

La forza di un sentimento che ha piegato entrambi fino quasi a spezzarli potrà salvarli?

E se anche questo dovesse succedere, che cosa accadrebbe se il passato tornasse a ricordare a Maddie l’inferno che ha attraversato?

Le ombre del cuore di Sara Purpura

Non resta che aspettare il 3 Maggio per saperlo!

 

 

Tiziana Iaccarino.