“Ti ricordi di me?” Una storia consigliatissima!

Proprio ieri ho finito di leggere questa storia “Ti ricordi di me?” di Sophie Kinsella e devo dire che ne sono dispiaciuta, perché davvero non riuscivo più a staccarmene e raramente mi capita di apprezzare e amare tanto un libro. Anzi, a dirla tutta, di divorarlo.

La Kinsella mi ha sempre fatto questo effetto. Quando la leggevo, ne volevo di più.

Come la cioccolata, come le ciliegie, come qualcosa di buono a cui non si può assolutamente rinunciare e a cui ci si abitua molto facilmente.

Amo il suo stile fluido e mai scontato, la ricercatezza dei suoi termini linguistici, la voglia di sorprendere il lettore, pagina dopo pagina, di accontentarlo, ma anche di renderlo “dipendente” da ciò che legge.

Un vero scrittore dovrebbe fare questo effetto: quando cominci a leggerlo, non dovresti riuscire più a staccartene. Raramente divoro libri come questo, raramente, perché cado con facilità nella noia, nel “già visto”, “già immaginato”, “ah, sì… ho capito”, “mah”… con questa storia, invece, mi sono rispecchiata nella protagonista femminile, quasi riuscendomi a mettere nei suoi panni e ne ho vissuto insieme le vicissitudini.

Lexi è una ragazza come tante, lavora, è una pasticciona, ha delle migliori amiche a cui non rinuncerebbe mai, ama i carboidrati, non è proprio perfetta, al punto che la chiamano “dentona”, perché i suoi denti non sono perfetti e soprattutto ha una capigliatura arruffata e sta con un ragazzo che non è alla sua altezza e che chiama Dave lo Sfigato. Sembra contenta della sua vita, e forse lo è anche se non al 100%. Eppure tutto si può cambiare, se si vuole, tutto può migliorare da un momento all’altro.

Qualcosa sta per succedere, infatti, dopo una serata di bagordi con le amiche, una volta uscita dal pub nel quale hanno bevuto e cantato e si ritrovano per la strada, sotto una pioggia battente alla ricerca di un taxi per tornare a casa.

Lexi, inoltre, sembra sfortunata nell’impresa, ma… qualcosa va davvero storto. Non vi dico cosa, dovrete leggere la storia, se non la conoscete, perché la consiglio davvero. Non si può amare la Kinsella e non conoscere anche questa storia, tra le altre!

Una delle sue migliori, a mio avviso.

Brillante al punto giusto, ironica, divertente, misteriosa in alcuni punti, perché questo è un particolare che troveremo spesso nelle sue storie, dove la protagonista, per quanto donna in carriera, simpatica, frizzante e moderna, si caccerà sempre nei guai anche se, in qualche modo, riuscirà a risolverli, proprio come fa Lexi. Una doppia Lexi. Una nuova Lexi perché, quando si sveglierà la mattina successiva, in una camera d’ospedale, non sarà più la stessa persona uscita da quel pub con le amiche, anzi… tutto le sembrerà nuovo, come mai vissuto, come mai provato. Entrerà in un mondo che non conosce e al quale dovrà abituarsi da subito, un mondo luccicante che le farà apparire tutto perfetto, ma si sa… la perfezione non esiste e soprattutto non è tutto oro ciò che luccica. Cosa le è capitato davvero? Lo scoprirete solo cercando questo volume e divorandolo come ho fatto io, curiosissima, di sapere ciò che sarebbe avvenuto nel capitolo successivo.

Ti ricordi di me di Sophie KindellaLexi imparerà a convivere con la persona che non credeva di poter diventare e soprattutto scoprirà di sé lati di un carattere pronto a riemergere, poco alla volta. Quindi conosceremo situazioni e personaggi davvero bizzarri, fuori dal comune e soprattutto interessanti, che ci terranno per mano lungo una strada da percorrere, man mano che sfoglieremo le pagine, perché questa storia è davvero ricca di avvenimenti, colpi di scena, situazioni grottesche e divertenti e un lieto fine del tutto a sorpresa.

La Kinsella non si smentisce mai. La amo come ho amato poche scrittrici nella mia vita e so che le rimarrò fedele, che cercherò di leggere altro, che divorerò i suoi libri uno dietro l’altro, proprio come ciliegie, una via l’altra, anche quando sai che, presa una, non puoi più farne a meno!

Una storia consigliatissima!

Tiziana Iaccarino.

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“Una tata per papà”, torna il duo Flora Gallert e Claudia Crocioni.

Sono molto contenta di potervi parlare della nuova uscita di queste autrici, perché sono in gamba e molto preparate.

Una tata per papà” è il secondo volume della serie “BitterSweet, New York” della quale era uscito il primo volume dal titolo “Un bacio a 5 stelle” lo scorso Aprile.
Claudia Crocioni, ex responsabile della Omnia One Group Editore e Flora Gallert, una delle autrici più quotate del momento, già collaboravano sia per quanto concerne il lavoro della casa editrice della prima che nella realizzazione di opere letterarie in autoproduzione.
La loro prima opera editoriale scritta a quattro mani era andata alla grande confermando il fatto che la loro collaborazione fosse più che riuscita e ben congeniata.
Sono contenta, quindi, di intervistarle per The Pink Cafè al quale si raccontano in questa intervista esclusiva.


Ciao Claudia e Flora, grazie per aver accettato questa intervista. Sono contenta di parlare della vostra nuova opera. Vorrei chiedervi quando è nata l’idea di scrivere una serie completa insieme.
CLAUDIA:
Ho sempre desiderato condividere la scrittura con qualcuno e quando ho conosciuto Flora mi è sembrata la scrittrice ideale a cui proporlo. Già per il solo fatto che c’era molta sintonia sul lavoro.

FLORA:
L’idea di collaborare inizialmente è venuta a Claudia e io ne sono rimasta subito entusiasta.

Come è nata, quindi, la serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Il genere che avevamo scelto di sviluppare insieme era il rosa. Con il dolce- amaro abbiamo potuto coniugare i nostri due diversi stili di scrittura.

FLORA:
È nata perché ci stimiamo molto come autrici, a ognuno piace lo stile dell’altra quindi, in seguito, a una delle nostre lunghe chiacchierate al telefono, abbiamo deciso di creare qualcosa insieme.


La prima opera “Un bacio a 5 stelle” è andato alla grande. Come nasce il secondo volume dal titolo “Una tata per papà”?

CLAUDIA:

Come strategia, io e Flora ci dividiamo trame e personaggi. Sulla base di storie inventate da lei e da me prendono vita due personaggi diversi, uno più mentale e irrazionale, l’altro più dolce e rilassato. La trama di «Una tata…» è di Flora, mentre quella di «Un bacio…» la mia. Anche se in corso di scrittura poi ognuna sviluppa la sua parte in libertà.

FLORA:
Il primo volume è andato benissimo e ci ha dato tante soddisfazioni, la sinossi era di Claudia mentre questa qui è la mia… Ovviamente abbiamo diviso il libro come nel primo caso, raccontando l’inizio dal punto di vista di Daniel e la fine dal punto di vista di Bonnie. Non seguiamo regole fisse, quindi ognuno personalizza la sua parte.

Queste opere sono autoconclusive?

CLAUDIA:
Sì. Sono romanzi brevi quindi anche se il finale a volte è d’impatto, tutta la serie presenta opere autoconclusive e diverse fra loro. Pur essendo tutte ambientate nella Grande Mela.


FLORA:
Sì, esatto. In comune hanno solo tre cose: sono storie d’amore, sono ambientate a New York, sono scritte da me e Claudia.

Cosa potete anticiparci di questa nuova storia?


Una tata per papà teaser di Claudia Crocioni e Flora Gallert

CLAUDIA:
Per la prima volta con Bonnie ho provato a dare un po’ di goffaggine a un mio personaggio. Non è stato semplice, perché Bonnie è sia bella, che emotiva, che buffa. Tutto insieme. Il Daniel di Flora è un papà figone, più maturo e meno impulsivo.

FLORA:
Sarà dolcissima, amarissima… Ma anche divertente!

Quante storie sono previste dalla serie “BitterSweet, New York”?
CLAUDIA:
Più possibile.

FLORA:
È un progetto che vogliamo continuare, finché c’è fantasia!

Ancora una domanda: raccontateci una curiosità inerente la vostra collaborazione e ciò che scrivete insieme.
CLAUDIA:
Sono sempre riuscita a far superare ai miei personaggi i complessi di inferiorità che i personaggi di Flora gli hanno arrecato con la loro perfezione (ahah). L’amore li riunisce sempre.

FLORA:
Finora la parte iniziale è toccata sempre a me e il compito di mettere a posto tutti i pezzi del puzzle (o dei cuori infranti) è sempre toccato a Claudia e mi sono sempre divertita a incasinarle la vita. (come ho detto, abbiamo una trama iniziale che poi si evolve a seconda della nostra ispirazione). Credo proprio che Claudia si vendicherà quando toccherà a me scrivere la seconda parte.

CLAUDIA: Ci puoi giurare!

Grazie a entrambe per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!

Tiziana Iaccarino.